Autore: Armando Misto

  • Scoop! Scoperto il vero passato di Teodoro Lonfernini

    Scoop! Scoperto il vero passato di Teodoro Lonfernini

    (Miami, Florida) Le indagini sul passato degli uomini della DC questa volta hanno portato ad un risultato davvero inatteso. I più acuti osservatori forse se ne erano già resi conto, ma ora la scientifica ha confermato i sospetti: Teodoro Lonfernini in realtà è l’attore che negli anni ’80 interpretava il detective Ricardo “Rico” Tubbs in Miami Vice, al fianco del detective James “Sonny” Crockett (Don Johnson). Quando la serie finì, Lonfernini pensò di cambiare mestiere: si sottopose alla procedura di sbiancamento utilizzata anche da Michael Jackson e cambiò acconciatura. Provò vari lavori, poi un giorno venne notato ed entrò a far parte della Democrazia Cristiana, dove il suo curriculum non passò inosservato. Non sappiamo se abbia nostalgia delle spiagge di Miami e delle corse con il Testarossa bianco di Sonny, ma di sicuro ancora se la cava bene con le sparatorie.

  • “In maggioranza non ci sono filibustieri.” E l’opposizione prende a cannonate Palazzo Pubblico

    “In maggioranza non ci sono filibustieri.” E l’opposizione prende a cannonate Palazzo Pubblico

    (Isole Tortuga) Gian Nicola Berti ha lasciato il suo posto nella barca del Consiglio, proclamando “In maggioranza non ci sono filibustieri.” Plauso per questa affermazione è giunta dai bucanieri, dai corsari e dai predoni che dopo aver esclamato “Harr, marinai!” hanno brindato con una pinta di rum. Di lì a poco è giunta la telefonata di Capitan Uncino, per sapere se il posto di Berti sul galeone potesse prenderlo lui, ma gli è stato risposto che dovrà vedersela con Capitan Findus, Barbanera e il suo calendario, Capitan Harlock e Gol D. Roger.
    Capitan Uncino ha rabbiosamente replicato con il suo rock, dicendo che lui è il più adatto ad avere a che fare con un governo ad orologeria, vista l’esperienza acquisita con la continua minaccia del coccodrillo che gli ha mangiato la mano. Purtroppo la sua reputazione è andata a farsi benedire per colpa della canzone di Dj Francesco di qualche anno fa, e quindi tutto è rimandato alla partita di Perudo che assegnerà il posto di manovra vacante. Chi perderà sarà costretto a camminare sull’asse.

  • Scuola: Cardelli scoperto a leggere il mensile di Rete in Aula. Espulso

    Scuola: Cardelli scoperto a leggere il mensile di Rete in Aula. Espulso

    (Scuola Pubblica, dietro la lavagna) – In Aula ieri si è verificato un fatto increscioso, tratto dal resoconto giornaliero dell’Agenzia DireFareBaciareLetteraTestamento. Approfittando di una distrazione del Preside Terenzi e del Vice-Preside Zanotti, il Cardelli si è messo a leggere il mensile di Rete a tutti i presenti, commentando ad alta voce e causando scompiglio, nonché svegliando qualcuno intento a farsi una pennichella pomeridiana. Non contento il Cardelli ha incominciato a fare il correttore di bozze e col pennarello rosso segnava cosa cambierebbe nel giornalino. Il Pedini Amati a quel punto, rubando il pennarello blu dall’astuccio del Zafferani, ha fatto i baffi al Cardelli. Quando il Preside e il suo vice se ne sono accorti, hanno redarguito il Pedini Amati ed espulso dall’aula il Cardelli e gli hanno fatto sequestrare il giornalino sconcio dal bidello di Palazzo, che lo ha gettato insieme ad altri periodici precedentemente requisiti, quali Novella 3000, Famiglia Cristiana ed alcune copie da collezione de Le Ore. Stizzito, il Cardelli uscendo dall’aula, ha citato un generale romano e in un latino raffazzonato ha pronunciato: “Memento morti”, il Preside a quel punto ha toccato l’asta di ferro del microfono e ha chiuso la porta. Nei prossimi giorni il Cardelli dovrà presentarsi di fronte al Preside regolarmente accompagnato dai genitori. Intanto il Macina ha parlato ai giovani del suo partito ma, resosi conto di ciò che stava dicendo, si è rivolto genericamente all’aula affermando: “..non fatevi ingannare da chi agisce nel sottobosco”. E’ intervenuto il Michelotti, il fratello: “Cosa c’entra la micologica?” e di rimando la sorella: “non è questione di sottobosco ma di selva oscura”. La Mularoni ha detto che c’è qualcosa che non funziona se “le note sul registro arrivano ai giornali ma non al Congresso di classe”, a quel punto è rientrato in aula, senza giustificazione, Gian Nicola Berti dalla punizione che si era autoinflitto, i suoi compagni di banco sono in attesa della prossima patetica sceneggiata.
    “E’ l’ora della rigeneraz…!” ha detto il vice-preside Zanotti ma lo interrompe il Preside “…voleva dire ricreazione”.
    Si conclude così la giornata scolastica col minuto di silenzio di Manuel Ciavatta per tutte le note mai date.

  • Cambiamenti climatici, le Nazioni Unite avvertono: “Desertificazione in atto sul Titano”

    Cambiamenti climatici, le Nazioni Unite avvertono: “Desertificazione in atto sul Titano”

    (The day after tomorrow) Neppure la Repubblica è al sicuro dall’estremizzazione del clima. Dopo il preoccupante avviso giunto dal programma di monitoraggio ambientale globale delle Nazioni Unite, negli ultimi giorni si sono acuiti fenomeni preoccupanti, per ora localizzati all’interno di Palazzo Pubblico, ma che potrebbero prorompere all’esterno, data anche la natura geomorfologica del Titano. Ieri infatti il Consiglio era rovente, con temperature tali da far seccare la lingua ad alcuni consiglieri, mentre per oggi il bollettino ha annunciato tempesta in Aula, con possibili monsoni di lacrime da coccodrillo e tsunami di proclami al largo delle coste delle indagini. Ma quello che più preoccupa alcuni schieramenti è proprio la paventata desertificazione di alcuni partiti, a causa di uragani giudiziari e relativo innalzamento dei mari di liquame, che porterebbero a gravi conseguenze per la sopravvivenza. Gli effetti iniziali si sono già riscontrati su esemplari sentinella, come le rose e i garofani, perché spesso i fiori sono quelli che risentono per primi di questi fenomeni. E nel frattempo, il nostro consulente scientifico Luciano Onder se ne è andato a Mediaset: chi ci consiglierà adesso?

  • L’Emilia Romagna vieta lo smaltimento nella discarica di Sogliano dei politici rigenerati

    L’Emilia Romagna vieta lo smaltimento nella discarica di Sogliano dei politici rigenerati

    (Gommista di fiducia) Dopo la proposta di riciclo, Monsignor Turazzi ha suggerito di puntare sulla rigenerazione. Prosegue quindi la pratica delle 4R normalmente applicata alla gestione dei rifiuti (Riduzione, Riutilizzo, Riciclo, Recupero). Data la scarsa tenuta di strada dell’attuale esecutivo, la cui mescola appare usurata al punto tale da mostrare le tele della carcassa, è stato contattato il gruppo Marangoni che provvederà a ricoprire la maggioranza con un nuovo battistrada che permetta di procedere ancora per qualche tempo. Tra l’altro, visto il fango venutosi a creare negli ultimi mesi, si provvederà ad una ricopertura M+S tassellata per poter avanzare meglio. La parte più complicata si avrà però al momento dello smaltimento, dato che si tratta di un rifiuto speciale e che gli accordi con i consorzi di filiera non sono ancora stati firmati.

  • Alleanza Bipolare promuove un convegno sul corretto modo di governare

    Alleanza Bipolare promuove un convegno sul corretto modo di governare

    (Istituto Freud) La serenità ostentata da molti politici negli ultimi giorni ha fatto sorgere dei dubbi a molti cittadini. Noi, per cercare di capire cosa potesse esserci dietro, ci siamo rivolti ad Esculapio Patroclo, noto psicoterapeuta, che ci ha illustrato la reale entità del disturbo bipolare che affligge alcuni partiti:
    Nell’episodio maniacale-persecutorio è possibile individuare tre fasi: una d’esordio, una di stato e una di risoluzione. Tra i fattori di rischio di sviluppo dell’eccitamento maniacale nei soggetti vulnerabili vi sono la riduzione in prigionia di esponenti politici, la comunicazione di avvisi di garanzia, l’abuso di sostanze psicostimolanti (il caffè, le cene di pesce con soggetti sconosciuti, eccetera). Solitamente la fase d’esordio dell’episodio maniacale è più repentina rispetto a quella della depressione: alcune volte la mania è annunciata da sintomi quali risvegli tardivi associati a senso di benessere, incremento delle energie e rinnovato ottimismo, che insistono per 3-4 giorni, determinando solitamente un incremento della produttività di esclamazioni fiduciose, lettere alla Reggenza ed un miglioramento delle performance più in generale; altre volte si assiste ad un viraggio dell’umore, che può avvenire in poche ore, non di rado dopo una notte insonne a seguito di un direttivo riunito in tutta fretta. La fase di stato della mania ha una durata mediamente inferiore a quella dell’episodio depressivo e si aggira sui 4-6 mesi di governo straordinario. Ad essa segue la fase di risoluzione, in genere piuttosto rapida (settimane di campagna elettorale dove vige il motto “scordamoce ‘o passato”), cui può far seguito un periodo di tranquilla soddisfazione, una nuova fase depressiva, oppure ancora un episodio misto, spesso definito in gergo medico “carro del vincitore”.

  • Black out sul Titano, si indaga su strani fenomeni meteo sulla sede del PSD

    Black out sul Titano, si indaga su strani fenomeni meteo sulla sede del PSD

    (Monte Olimpo) Nella parte alta di San Marino la corrente elettrica ultimamente salta per i continui fulmini a ciel sereno che colpiscono la sede del PSD. “Io non c’entro nulla, che la smettano di dire pataccate e si tolgano il prosciutto dagli occhi!” ha tuonato Zeus, chiamato indirettamente in causa ancora una volta dal direttivo del Partito dopo le dimissioni di Felici. Invece Morganti ha commentato: “Non sono Felici, anche se rido sempre, e non mi dimetto! La bolletta la pagate voi!”

    Nel frattempo gli elettricisti gongolano, chiamati a sostituire quasi quotidianamente il contatore della sede di Murata. In attesa di verifiche da parte del CICAP, per sicurezza sono stati acquistati due bancali di nastro isolante.

  • Lupin a San Marino. Bene Comune: No grazie, ci pensiamo noi

    Lupin a San Marino. Bene Comune: No grazie, ci pensiamo noi

    (Studio Tadao Antao) – Indiscrezioni parlano della prossima presenza di Lupin in Repubblica, insieme ai fidati Jigen e Goemon. Raggiunto telefonicamente, Lupin si è detto felice di poter visitare gli istituti sammarinesi, ma da ladro onesto e gentiluomo com’è non ha mancato di sottolineare come l’occasione gli sia utile per imparare qualcosa da coloro che prima di lui hanno fatto sparire somme ingenti.

    Tra l’altro, quando gli abbiamo detto che recentemente una donna abbia fatto i nomi di tre politici mettendoli nei guai, Lupin è scoppiato a ridere dicendo: “Anche noi veniamo traditi spesso da Fujiko ma 270 immobili intestati è roba da fumetto”.
    Il Congresso di Stato, diramando un ordine agli organi di polizia, ha prontamente bloccato il famoso ladro a Dogana mentre si stava accingendo a visitare una banca al confine. Laconico il commento di un esponente del partito di maggioranza: “Chi si credono di essere questi stranieri che vengono a rubarci il lavoro?!”

  • Rilancio dell’edilizia, San Marino si candida per un progetto di completamento della Morte Nera

    Rilancio dell’edilizia, San Marino si candida per un progetto di completamento della Morte Nera

    (Pianeta Korriban) Rilancio dell’economia, questa volta nello spazio. Ulteriori voci si rincorrono nei corridoi dopo l’incontro della scorsa settimana con rappresentanti del Kazakistan. L’avanzata tecnologia del Titano nel campo dell’edilizia (esempi ne sono le case costruite dalla CES) potrebbe essere impiegata dai Sith per completare la realizzazione della Morte Nera, rimasta temporaneamente sospesa per conflitti coi Jedi. Un Signore Oscuro, rimasto ammirato dal lato oscuro della vicenda Ex-Symbol, ha proposto di usare il Cosmodromo di Bajkonur per lanciare nello spazio muratori e manovali che completino la stazione spaziale dell’Impero a suon di cazzuole laser e birra Dreher. Il conto alla rovescia della missione “Bocia 1” è già partito, sempre che Yoda e gli altri Gran Maestri non intralcino i piani.

  • Muro della Chiesa, via i profilattici, evirato un putto

    Muro della Chiesa, via i profilattici, evirato un putto

    (Cappella del pianto) – Dopo l’eliminazione del distributore di preservativi perché posizionato all’esterno di un muro appartenente alla Chiesa di Borgo Maggiore, la rigida censura clericale ha fatto sì che un putto di un affresco venisse mutilato dei genitali per non arrecare scandalo ai fedeli. Il putto, intervistato, ha esclamato: “Va bene che non me ne facevo niente, però ci tenevo, porc…”. Tornando alla rimozione del distributore, secondo indiscrezioni per altro non confermate ufficialmente, la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso sarebbe stato il fatto che alcuni giovani sarebbero stati sorpresi all’interno della chiesa intenti a gonfiare i profilattici utilizzando il soffio delle canne dell’organo. Laconico il commento di un abituale fruitore del distributore: ” in fondo, a pensarci bene, i profilattici non erano fuori luogo all’esterno della cappella”.