(Piazza d’armi) Improvviso problema organizzativo per la delegazione della Federazione Balestrieri, in procinto di partire alla volta di Milano per rappresentare San Marino all’Expo. Tutto era pronto per mostrare una fedele ricostruzione di un accampamento medievale e relativo palio delle balestre, anche per invogliare i turisti a visitare il Titano durante le Giornate Medievali, ma si è scoperto che le balestre e le ancor più pratiche e tascabili catapulte non possono essere introdotte nei padiglioni dell’Esposizione Mondiale. Subito un misso è partito a cavallo per esporre reclamo ai vertici milanesi, ma il veto è rimasto. Pare che i meneghini abbiano risposto “Va bene che siete abbastanza piccoli da essere grandi e che infatti vendiate le balestre anche ai bambini, ma se facciamo eccezione per voi dopo dovremmo anche permettere le sciabole agli infedeli saladini e i falconi da caccia ai barbari delle steppe orientali.” Di fronte a tale atteggiamento ostile, i balestrieri sammarinesi, al grido di “Fatta la legge, trovato l’inganno”, hanno deciso di impugnare le loro armi pesanti e formato una colonna di carri alla volta delle mura di Expo, dove sono pronti a cingere d’assedio i padiglioni e a bersagliare i feudatari di Milano con baliste e trabucchi, assenti dall’elenco degli oggetti proibiti e quindi permessi. Tale decisione ha fatto scuola, così che non sarà improbabile incontrare all’interno di Expo, per esempio, visitatori turchi armati di scimitarre, tedeschi con mazze chiodate, francesi con bombarde, giapponesi con spade da kendo e così via. L’assedio sammarinese potrebbe durare a lungo, ma, sempre rispettando il regolamento, l’animo dei combattenti sammarinesi potrà essere rinfrancato da shortini di liquori tipici, purché in bicchierini di capienza non superiore a 100ml.
Categoria: Cronaca
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ISS all’avanguardia: zanzare addomesticate per i prelievi del sangue
Isszzzzzzzzz……….nugoli di zanzare all’Ospedale?
Diverse persone in fila all’ospedale in attesa dell’inizio del servizio del prelievo ematico, all’improvviso la sala si riempie di zanzare e i presenti cominciano a lamentare fastidio e insofferenza.
Niente di più sbagliato stavolta, sono le Zansanitarie, piccole zanzare addomesticate in grado di prelevare il sangue direttamente dai pazienti in sala e depositarlo nelle apposite provette da laboratorio.
L’Istituto ha brillantemente e in breve tempo risolto il problema dell’addestramento dei tediosi insetti, e nel contempo dissipato una sterile polemica degli animalisti e dell’Apas in merito a un presunto sfruttamento degli animaletti. Infatti una percentuale del sangue prelevato, in misura del 2%, andrà riconosciuto alle Zansanitarie a titolo di compenso lordo.
Anche la Csu ha in seguito approvato l’accordo, istituendo fin da subito la Fuzs, federazione unitaria zanzare sanitarie, e organizzando per l’occasione una gita in pullman a Comacchio.
resa, affidabilità e basso costo, isszzzzzzzzzz….. -

Taglio del nastro al Padiglione San Marino causa black out! Metà Expo senza corrente
Colpo di fulmine? no, colpo di forbice! Il Segretario va lungo al taglio del nastro dell’inaugurazione e recide anche un cavo elettrico principale lasciando senza corrente metà Expo tra lo sgomento e la sorpresa generale. Gli espositori di Australia e Nuova Zelanda, ancora sotto fuso orario, credendo che sia già sera, chiudono gli stand e si mettono a dormire. Vibranti le proteste dei protestatori mentre nel padiglione del Titano si minimizza e si tergiversa. “E’ stato un deprecabile incidente” si legge in una frettolosa nota “sono cose che possono succedere in queste grandi organizzazioni e poi quel cavo non sarebbe dovuto essere li, ed era troppo colorato, facile confondersi.”
Alcuni testimoni presenti sul luogo sconfesserebbero però l’ipotesi dell’incidente, le dichiarazioni sono da prendere con le molle ma più di una persona avrebbe visto il Segretario in preda di una sorta di resezione acuta compulsiva, e dopo aver tagliato il nastro ha tirato dritto recidendo di netto cavo elettrico, tende, stoffe, tovaglie e potato anche le piante del padiglione. Addirittura c’è chi sostiene che in ultimo mano di forbice abbia fatto sedere le due stagiste presenti nel padiglione e che abbia tagliato loro i capelli, con risultati peraltro sorprendentemente apprezzabilii.
Mentre gli organizzatori hanno fin da subito messo al lavoro un team tecnico per ovviare all’inconveniente e hanno inviato degli addetti a svegliare i componenti delle delegazioni australiane e neozelandesi, piano piano fuori del padiglione di San Marino si è creata una discreta fila di hostess e impiegate dell’Expo intenzionate a farsi dare una spuntatina alla chioma. Titan Style.
“galeotto il forbicione e chi l’ha stretto…” -

Allarme sanitario dell’OMS per il calo delle vaccinazioni e il ritorno dell’influenza cinese, anche in banca
(S.M.A. – San Marino Ambulatorio) Il periodo influenzale si è concluso, ma l’OMS segnala come sul Titano, complice anche il calo delle vaccinazioni, si siano riscontrati numerosi casi sospetti di influenza di ceppo cinese. Alcuni dei sintomi più comuni sono gonfiore delle estremità, soprattutto del pollice, eloquio alterato, tracotanza episodica, incarichi esteri e concentrazioni anomale di particelle angolofone di livello C2. In passato a San Marino sono già stati riscontrati casi simili, anche se i pazienti erano affetti da un ceppo differente del virus, con problemi di capigliatura, deambulazione imperfetta, difficoltà di espressione. L’OMS raccomanda un attento monitoraggio del fenomeno in territorio, per evitare la diffusione di un potenziale contagio: a rischio sarebbero soprattutto i lavoratori del settore bancario e finanziario, perché uno dei principali vettori dell’influenza sarebbe il denaro, notoriamente sporco e poco igienico. Il semplice lavarsene le mani non pone al riparo dai rischi di contrarre la malattia, perciò si consiglia lo spostamento dei capitali in climi tropicali, dato che il caldo uccide il virus.
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La Porsche di Stolfi deperiva, sottoposta d’urgenza ad una cura ricostituente con olio di fegato di merluzzo
(Deposito giudiziario) Il tempo passa per tutti e anche gli oggetti, se trascurati, rischiano di lasciarci. L’allarme è stato lanciato nei giorni scorsi quando un addetto del deposito giudiziario si è accorto che la Porsche 911 sequestrata nel 2014 a Fiorenzo Stolfi stava deperendo. Pare che per una colpevole distrazione l’auto sia stata lasciata per mesi senza acqua né benzina, rischiando perciò di morire di stenti. La carrozzeria, oltre che impolverata, cominciava a mostrare le prime rughe, gli pneumatici apparivano sgonfi e con piaghe da decubito, mentre gli interni avevano ormai perduto quell’odore di denaro contante che aleggiava al momento del sequestro. Contattati d’urgenza, i tecnici di Stoccarda hanno gridato allo scandalo, che neanche l’Anonima Sarda trattava così i suoi sequestrati, e hanno subito dato indicazioni per una cura riscostituente a base di olio di fegato di merluzzo sintetico 5W40, benzina ad alti ottani ed una bella sgambata in autostrada dopo aver ripristinato la pressione delle gomme. Queste attenzioni sembra abbiano salvato l’esemplare di Porsche, anche se da indiscrezioni sembra che durante la terapia sia stata multata un paio di volte.
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ISS-factor, sarà realizzato a Cailungo il Polo del Musso
Dopo il Polo del Lusso a Rovereta il Governo raddoppia e realizzerà a Cailungo, nell’attuale spazio dell’Ospedale di Stato, il Polo del Musso.
Eh si, perchè il segretario c’ha l’ISS-factor! E con il suo ultimo progetto “Daravennalacaruso” si predispone a presentare prestazioni sanitarie di alto tenore e alto contenuto estetico.
Si inizia con tagli di alta sartoria delle indennità di malattia, proseguendo con un classico come libera professione in libero (ospedale di) stato.
In piena sinergia con l’outlet della qualità di Rovereta poi ancora il concorso Lusso & Lussato che mette in palio ai vincitori decine di completi in gessato ingessato. E’ finito il tempo della cura, da adesso all’ospedale si migliora.
Inoltre per collegare i due poli HQ sull’asse Cailungo-Rovereta sarà realizzata una grossa arteria di comunicazione, che quando siamo in vena i progetti scorrono via come una emorragia.
Prevenire, e prefabbricare, è meglio che curare, che è diventato ormai cosi…demodè…
le colombe saranno sostituite da pavoni? -

Maroni il Conquistatore annette il Titano ai suoi possedimenti: giunto a piedi, ritorna a cavallo
(O mia bèla Madunina) Dalle remote lande meneghine, è giunto ieri nella Serenissima Repubblica (no, Venezia non c’entra) Bobo il Conquistatore, conosciuto anche come “Maroni de Lumbardia” per le origini e per il coraggio di fronte al periglio. Salito lancia in resta sul Pianello, ha facilmente espugnato il Pubblico Palazzo e soggiogato i presenti, i quali hanno riconosciuto il suo prestigio di condottiero, tanto da insignirlo dell’onorificenza di Cavaliere dell’ordine equestre di Sant’Agata, titolo che negli anni è stato conferito praticamente a chiunque venisse ricevuto a Palazzo. Il magnanimo paladino nordico, ora fornito di un destriero che lo avrebbe più facilmente ricondotto al suo feudo, ha apprezzato questo gesto a tal punto da donare un tomo di tipici mangiari delle sue terre, imponendo ai suoi novelli sudditi di consumare tali pietanze e di offrirle ai pellegrini di queste terre per ricordare la bontà del Signore di Milano. Il Titano offrirà perciò da oggi come suoi piatti tipici la casoeula, il bollito misto con mostarda, i pizzoccheri, la polenta con gli osei, il risotto alla Pilota (in onore di uno degli attuali Capitani Reggenti), l’ossobuco e la sbrisolona.
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Centrale del latte agli allevatori? E l’edificio va in vacca!
Mentre prosegue la trattativa tra Governo e allevatori produttori per l’acquisizione della centrale del latte accade che nel frattempo l’edificio, già puntellato da tempo, va in vacca e comincia a perdere pezzi. Si sono staccati infatti parti di cornicione che rischiano di arricchire di calce il latte fresco, ma la Protezione Civile in parte minimizza e mantiene aperta la struttura, “necessariamente, altrimenti non potremmo produrre la casatella per l’Expo” si legge in una breve nota.
Tutto questo quando le analisi effettuate rivelano una struttura costruita in economia con poco calcio, latte scremato e panna light che si smonta subito con i primi caldi. L’edificio verte al momento in uno stato fatiscente, tutti i lavoratori sono in fermento e da domani produrranno solo yogurt. “Comunque la struttura è stata messa in sicurezza” ancora la Protezione Civile, “e attualmente una ditta specializzata sta già intervenendo con infiltrazioni di latte a lunga conservazione.”
Tutte le promesse del recente passato si stanno rivelando delle bufale, mentre l”impressione diffusa è che anche qua siamo messi a pecora. Nel senso del latte naturalmente.
come finirà? intanto la bufala guarda con sospetto…. -

Festa tesseramento PDCS, rinnovate anche le tessere di PSD e PS!
Cosa succede in città?
Grande sorpresa alla festa per il tesseramento della Democrazia Cristiana lo scorso venerdì 17 (sarà stato quello?) quando anche molti aderenti di PSD e PS presenti in sala si sono recati negli spazi appositi per i rinnovi con le rispettive tessere di partito, che sono poi state regolarmente rinnovate nonostante qualche indugio iniziale.
In seguito anche aderenti dell’UPR avrebbero cercato di rinnovare la propria tessera di partito ma sembra che un piccolo impedimento tecnico al momento lo impedisca, anche se questi sono stati rassicurati che sarà possibile farlo al più presto in qualsiasi sede. Sarà sufficiente fornire una prova d’amore.
Un piccolo siparietto comico è avvenuto a metà serata quando due signore hanno cercato di rinnovare anche le tessere della Titancoop e del Simply, purtroppo gli addetti della DC hanno dovuto rifiutare a malincuore il rinnovo, promettendo però che avrebbero sicuramente cercato di colmare la lacuna.
Nessun problema invece per gli aderenti di AP, che essendo in possesso di tessera neutra e polifunzionale autorinnovabile hanno da tempo brillantemente risolto il nodo del tesseramento.
Nota di colore, per ogni tessera rinnovata durante la serata il PDCS ha consegnato in omaggio un piccolo e simpatico governino in resina infrangibile (made in Cina).
tira più una tesserina che un pelo di fessurina? -

Tragico incidente, Macina cade in un recipiente pieno di latte: recuperato inzuppato, rischia di rompersi
(Breakfast in Murata) Le rotazioni possono essere pericolose, specie se senza controllo. Questa volta, vittima della questione morale e relativi provvedimenti è stato il capogruppo consiliare del PSD (Puccio Senza Denti).
Il partito ha comunicato una rotazione delle cariche interne al partito ma Macina, che probabilmente era carico come una molla, di fronte alla richiesta di cedere il posto a Giovagnoli si è mosso di scatto, dimentico delle pendenze stradali di fronte alla sede del partito. Il politico di lunga data, una volta sbilanciatosi ai microfoni di Rtv, ha cominciato a rotolare sempre più velocemente lungo le strade fino ad arrivare in prossimità della Centrale del Latte.
La velocità di rotazione e l’urto è stato tale da far atterrare Macina nel vascone del latte; subito soccorso dai compagni di partito che, nel frattempo, si erano lanciati al suo inseguimento saldamente ancorati alle loro sedie da ufficio.
Macina è stato estratto con prudenza dal tazzone ed i medici, accorsi sul luogo dell’incidente, hanno deciso per un immediato ricovero. Il loro scarno comunicato parla di possibili fratture, che imbevute di latte, potrebbero causare la rottura di Macina in più parti, perciò il politico è stato maneggiato con dei cucchiaini ed ora riposa adagiato su un piatto, in attesa che il liquido assorbito si asciughi e non comprometta più la sua solidità strutturale.
Raggiunto dai nostri microfoni Antonio Banderas si è detto preoccupato per il futuro di Macina, anche per questo è stato messo sul mercato il neonato ‘Biscottone’ molto più inzupposo. Che sia la vigilia di un nuovo rimpasto?

