E così all’improvviso l’ovvietà. Con un comunicato pasticciato, l’improvvisa ed inaspettata lista #RepubblicaPassata ha spiazzato tutto e tutti, comunicando l’intenzione di voler arricchire con il proprio concentrato di pomodoro i prodotti DeCecco, storico marchio della pasta elettorale che ormai tutti davano per scotta. La pasta DeCe invece è fatta col grano duro a morire, grano duro e (puro non crediamo), quindi il connubio tra la pasta e la passata era inevitabile (è la pasta che te lo chiede). Dopo antipasti insapore al gusto di boh e bruschette secche, la svolta in una mattinata convulsa, dopo l’addio dello sponsor Agnese Pasta che non ha mai conquistato fino in fondo il palato dei sammarinesi.
Con #RepubblicaPassata rinasce un piatto della meravigliosa tradizione gastronomica della nostra tavola, con il sentore di autentica ristorazione, altroché restaurazione come molti schizzinosi si sono affrettati ad etichettare.
E come dice il nostro manifesto dell’ultim’ora, per fare un tavolo ci vuole un noce, per fare un Noce Nazionale ci vuole #RepubblicaPassata. Si attende ora una tovaglia a quadretti, e pazienza se non risulta proprio immacolata, la patacca di unto è un segno distintivo.
W la pappa col pomodoro, è proprio un capo-lavoro (ha vinto la linea di Iro, fatta senza biro).
Categoria: Politica
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#RepubblicaPassata, per rimettere le mani in pasta
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Un gruppo di cittadini aderisce dall’aldilà al rassemblamento Noce Nazionale con la lista “Dito nel Loculo”
Al grido di Montalbo ai Montalbanesi non si ferma la protesta di alcuni cittadini che, per causa di forza maggiore, avevano dovuto abbandonare il paese ed ora, ritornati di qua, hanno intenzione di aprire le casse… dello Stato per verificare quanto è davvero grave la situazione economica della Repubblica di San Marino.
Si dicono pronti a tutto, non hanno scheletri nell’armadio, in effetti alcuni di loro non hanno proprio lo scheletro ma non per questo non possono essere in grado di dare una mano al paese: abituati a star fermi e distesi, si dicono infastiditi da tutti questi movimenti che oltretutto vorrebbero affossare il Paese: “Ma quali fossi, non c’è più nemmeno la terra” dice un componente (in decomposizione) della lista. Contro anche a chi dice di vedere la luce in fondo al tunnel: “Cazzate”, mentre secondo alcune (raggelanti) voci la lista è già al lavoro per mettere mano concretamente agli NPL: “Niente più lapidi? La politica deve dircelo chiaramente se dobbiamo andare nei tombini dell’AASS!”. Primi consensi nel giro di dieci minuti per la (neonata?) lista “Dito nel Loculo”, quarantotto cittadini hanno dichiarato “Ci piace da morire”.
Noce Nazionale li accoglie a braccia aperte, o quel che ne rimane. -

Politica: nasce NPL, il nuovo movimento che purtroppo accomuna tutti!
“Dare è meglio che ricevere”: nasce NPL, il nuovo movimento che purtroppo accomuna tutti noi poveri luloni.
Nuova Politica Liberale? No!
Nuovo Partito “Libertas”? Noo!
Nazione Politica Legaltà? Noo-oo!Un piccolo mistero avvolge la nuova sigla del movimento NPL, che si va ad aggiungere alla moltitudine di partiti e movimenti già presenti a San Marino.
E allora cos’è NPL? In inglese sta per Non Performing Loans, che in italiano significa “prestiti non performanti”, ma che nella trasposizione sammarinese assume il senso, sintomatico, di Noi Poveri Luloni.
Perchè questo neonato movimento ha l’innegabile caratteristica di essere condiviso da tutta la cittadinanza intera, che a sua insaputa si troverà a dover fronteggiare un paio di miliarducci di debiti che neanche ha contratto.
Ahhh, quando c’è la condivisione!
Deteriorati Crediti? Niente Soldi? Poveretti Senza Denaro? Acci Picchia! Niente paura signore e signori, ci pensa NPL! Ci pensiamo noi poveri luloni.
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Rete sostiene la Dc o la Dc sostiene Rete? Questo è il problema… del circo
Sogno d’una notte di mezza estate: se Rete sostiene la Democrazia Cristiana alle prossime elezioni il movimento si farà chiamare Movimento Catena (di San Marino) ed i fedeli, dopo aver recitato i punti programmatici dovranno ricopiare e distribuire a parenti ed amici le raccomandazioni a San Marino, pena l’espulsione. Se invece è la Democrazia Cristiana a sostenere Rete nel logo del partitone, alle prossime elezioni, apparirà un trans(fugo) proveniente dal Brasile, Cardelli inizierà una luminosa carriera da operaio (a montare quadri elettrici), mentre Ciavatta entrerà nel Rotary, nell’associazione studentesca, verrà inserito a pieno titolo nel direttivo della Sums, sarà membro onorario di CL ed Ambasciatore presso la Santa Sede. Zeppa inizerà a mettersi la cera ai capelli e non dirà più le parolacce in pubblico. Tonnini si sposerà con rito cattolico assieme a Luigi Mazza che, nel frattempo, abbandonerà ogni incarico societario e si dedicherà anima e corpo alla coltivazione della cannabis terapeutica.
Nonostante le Filippiniche lanciate ultimamente dalla stampa stampata, Rete e Dc sembrano fare sul serio e stanno già pensando di organizzare una Festa dell’Amicizia a birra e salsiccia umma umma. Un vero circo politico con intrattenimenti di clown e spettacoli di alta acrobazia politica, tassativamente con la rete. Per l’occasione la DC manderà Morganti e Capicchioni a camminare sul filo mentre dal centro della pista i domatori faranno schioccare i frustoli per far impennare gli elefanti. -

Augusto Michelotti eletto nuovo presidente dell’Associazione Frustologica
Un frustolo non è per sempre. La neonata associazione ha per scopo l’utilizzo corretto di questa utile striscia di terreno per le casse dello Stato ed opera al fine di perseguirne una maggiore conoscenza. Fondato anche il nuovo mensile “Sottosotto…” con simbolo un rospo ingoiato, tiratura illimitata, 200 pagine di carta comune.
Tra le attività dell’associazione, l’organizzazione di corsi per capire al primo sguardo se un frustolo è commestibile o meno. Ogni anno l’associazione organizza anche la Mostra del Frustolo dove i cittadini potranno ammirare quelli più rari, dalle forme non comuni (si dice che un frustolo sia a forma di pene, ndr) e quelli più strani che non vuole nessuno, nemmeno Borletti. -
![[Breaking fire] Incendio in maggioranza, interviene la Forestale di Novafeltria](https://ilbaracucco.com/wp-content/uploads/2016/07/dsc0093-2.jpg?w=1024)
[Breaking fire] Incendio in maggioranza, interviene la Forestale di Novafeltria
Attimi di tensione questa mattina tra le fila del bene comune, complice le alte temperature registrate nell’ultimo periodo e qualche scintilla fuori controllo che hanno scatenato un vasto incendio che ha causato molto fumo e poco arrosto. Il forte vento proveniente dai Tavolucci aveva alimentato nei mesi scorsi le fiamme che hanno coinvolto diverse strutture partitiche che, nonostante i gravi danni alle travi di sostegno, hanno continuato ad operare come se niente fosse, in barba al più comune buon senso, organizzando pure dei barbecue con parte dell’opposizione. La combustione in atto, mai governata, si è propagata successivamente ai piani alti dell’Istituto Sicurezza Sociale provocando un “resta resta” (direttore) generale che ha innescato l’AP (allarme potenziale) che nonostante tutto è risultato ormai inservibile.
A nulla sono servite le raccomandazioni della protezione civile; cerini date in mano a piromani, colpi di calore dovuti ad uscite nelle ore più calde. Le code di paglia tenute finora nascoste si sono improvvisamente incendiate causando una reazione a catena che i pompieri faticano a contenere. La situazione pare incontrollabile ed ora le fiamme lambiscono pericolosamente Palazzo Pubblico. C’è chi giura di aver visto esponenti di spicco di governo raccogliere le ultime scartoffie e scattare le ultime foto da utilizzare come prova della loro innocenza mentre altri, sempre secondo alcuni testimoni oculari, si sono barricati all’interno di bunker con una tanica di benzina…
L’esercitazione si concluderà con un ricco buffet. -

Riformisti ordinano per sbaglio 3000 francobolli di LSD. Parte la campagna elettorale più colorata di San Marino
“SSD… Esse Esse Di…. Non Elle Esse Di!”
Volevano illustrare ai sammarinesi la proposta riformista ma qualcosa deve essere andato storto quando hanno concordato con le poste l’invio dell’opuscoloooooooooooo.
Pare che la burla sia stata architettata da un folletto che aveva già fatto lo scherzetto del sondaggio per la scelta del nome della lista unica. I vertici dei partiti della nuova coalizione lisergica avevano infatti scelto 5 nomi tra cui scegliere e zap! tutti bocciati dagli aderenti che invece hanno scelto diversamente un altro nome (già questo dovrebbe far riflettere i vertici).
Comunque la nuova sigla non è altro che un collage di parti delle vecchie sigle…(quando si dice la fantasia al potere, eh?)
In ogni caso, al momento non sappiamo se i puffi che stanno attraversando la strada siano considerati pericolosi ma ci auguriamo che questa campagna elettorale sia incentrata sui contenuti in the sky with diamond e non sui sogni ad occhi aperti, perché al momento gli elefanti rosa continuano a fare danni nella cristalleria e sono in attesa di fare posto agli unicorni. Insomma non è chiaro cosa troveremo alla fine dell’arcobaleno.



