(Texas ‘em All) – Attraverso il decreto dei giochi della sorte, ratificato durante la scorsa seduta consiliare, si garantisce l’accesso veloce al mondo del lavoro dei giovani disoccupati che in questo momento di crisi economica sono la parte di popolazione maggiormente penalizzata. Il Segretario al Lavoro Iro Belluzzi è sicuro che il varo di questo decreto velocizzerà non poco le pratiche di assunzione. – “Riusciremo a sburocratizzare il Paese” – ha detto durante la conferenza stampa. Per ricercare le nuove figure del ‘professional dealer’, sempre a detta del Segretario, non saranno più necessari lunghi colloqui e vane ricerche all’Ufficio del Lavoro ma verrà introdotta una metodologia più snella.
– “I nostri consulenti hanno già sperimentato l’efficacia della proposta in un’area di servizio della E45” – ha sottolineato un segretario particolare. Per stabilire se un giovane ha i requisiti necessari per ottenere il posto di lavoro si procederà al gioco delle 3 carte, in alternativa verranno utilizzare 3 campanelle e un pallinaro esperto. Si passerà così dalla vecchia formula del “Le faremo sapere” al più motivante “Sei stato sfortunato, tenta ancora”.
Categoria: Politica
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Giochi della sorte e riforma del lavoro. I colloqui verranno sostituiti dal gioco delle 3 carte
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CSU dalla Reggenza: preoccupati per il futuro del settore viaggi.
“Crisi economica, crisi occupazionale, crisi politica, San Marino non può reggere tre crisi contemporaneamente, ne risente in maniera pesante il settore viaggi” è il contenuto del l’appello congiunto rivolto alla reggenza dai segretari CSU, primo dei tour operator operanti in repubblica.
La stato attuale crea sconcerto e sfiducia nella cittadinanza aggravando la crisi del settore. Il gruppo organizza gite turistiche in località balneari, settimane bianche, soggiorni in capitali europee, gite di un giorno in superbus in località di culto o caratteristiche come i mercatini turistici, finanche alle castagnate. “E’ difficile oramai riempire anche il bus per la gita da Padre Pio che è sempre stato il nostro cavallo di battaglia” ribadisce uno dei due segretari, “è necessario fare qualcosa subito per uscire da questo stallo turistico” sbotta l’altro segretario.
Intanto saranno previste per i mesi invernali tariffe ancora più agevolate per tesserati e pensionati tesserati, mentre è al vaglio una iniziativa per spedire a tutti coloro che non potranno partecipare alle gite una cartolina dei luoghi visitati più suggestivi.
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“In maggioranza non ci sono filibustieri.” E l’opposizione prende a cannonate Palazzo Pubblico
(Isole Tortuga) Gian Nicola Berti ha lasciato il suo posto nella barca del Consiglio, proclamando “In maggioranza non ci sono filibustieri.” Plauso per questa affermazione è giunta dai bucanieri, dai corsari e dai predoni che dopo aver esclamato “Harr, marinai!” hanno brindato con una pinta di rum. Di lì a poco è giunta la telefonata di Capitan Uncino, per sapere se il posto di Berti sul galeone potesse prenderlo lui, ma gli è stato risposto che dovrà vedersela con Capitan Findus, Barbanera e il suo calendario, Capitan Harlock e Gol D. Roger.
Capitan Uncino ha rabbiosamente replicato con il suo rock, dicendo che lui è il più adatto ad avere a che fare con un governo ad orologeria, vista l’esperienza acquisita con la continua minaccia del coccodrillo che gli ha mangiato la mano. Purtroppo la sua reputazione è andata a farsi benedire per colpa della canzone di Dj Francesco di qualche anno fa, e quindi tutto è rimandato alla partita di Perudo che assegnerà il posto di manovra vacante. Chi perderà sarà costretto a camminare sull’asse. -

Scuola: Cardelli scoperto a leggere il mensile di Rete in Aula. Espulso
(Scuola Pubblica, dietro la lavagna) – In Aula ieri si è verificato un fatto increscioso, tratto dal resoconto giornaliero dell’Agenzia DireFareBaciareLetteraTestamento. Approfittando di una distrazione del Preside Terenzi e del Vice-Preside Zanotti, il Cardelli si è messo a leggere il mensile di Rete a tutti i presenti, commentando ad alta voce e causando scompiglio, nonché svegliando qualcuno intento a farsi una pennichella pomeridiana. Non contento il Cardelli ha incominciato a fare il correttore di bozze e col pennarello rosso segnava cosa cambierebbe nel giornalino. Il Pedini Amati a quel punto, rubando il pennarello blu dall’astuccio del Zafferani, ha fatto i baffi al Cardelli. Quando il Preside e il suo vice se ne sono accorti, hanno redarguito il Pedini Amati ed espulso dall’aula il Cardelli e gli hanno fatto sequestrare il giornalino sconcio dal bidello di Palazzo, che lo ha gettato insieme ad altri periodici precedentemente requisiti, quali Novella 3000, Famiglia Cristiana ed alcune copie da collezione de Le Ore. Stizzito, il Cardelli uscendo dall’aula, ha citato un generale romano e in un latino raffazzonato ha pronunciato: “Memento morti”, il Preside a quel punto ha toccato l’asta di ferro del microfono e ha chiuso la porta. Nei prossimi giorni il Cardelli dovrà presentarsi di fronte al Preside regolarmente accompagnato dai genitori. Intanto il Macina ha parlato ai giovani del suo partito ma, resosi conto di ciò che stava dicendo, si è rivolto genericamente all’aula affermando: “..non fatevi ingannare da chi agisce nel sottobosco”. E’ intervenuto il Michelotti, il fratello: “Cosa c’entra la micologica?” e di rimando la sorella: “non è questione di sottobosco ma di selva oscura”. La Mularoni ha detto che c’è qualcosa che non funziona se “le note sul registro arrivano ai giornali ma non al Congresso di classe”, a quel punto è rientrato in aula, senza giustificazione, Gian Nicola Berti dalla punizione che si era autoinflitto, i suoi compagni di banco sono in attesa della prossima patetica sceneggiata.
“E’ l’ora della rigeneraz…!” ha detto il vice-preside Zanotti ma lo interrompe il Preside “…voleva dire ricreazione”.
Si conclude così la giornata scolastica col minuto di silenzio di Manuel Ciavatta per tutte le note mai date. -

Cambiamenti climatici, le Nazioni Unite avvertono: “Desertificazione in atto sul Titano”
(The day after tomorrow) Neppure la Repubblica è al sicuro dall’estremizzazione del clima. Dopo il preoccupante avviso giunto dal programma di monitoraggio ambientale globale delle Nazioni Unite, negli ultimi giorni si sono acuiti fenomeni preoccupanti, per ora localizzati all’interno di Palazzo Pubblico, ma che potrebbero prorompere all’esterno, data anche la natura geomorfologica del Titano. Ieri infatti il Consiglio era rovente, con temperature tali da far seccare la lingua ad alcuni consiglieri, mentre per oggi il bollettino ha annunciato tempesta in Aula, con possibili monsoni di lacrime da coccodrillo e tsunami di proclami al largo delle coste delle indagini. Ma quello che più preoccupa alcuni schieramenti è proprio la paventata desertificazione di alcuni partiti, a causa di uragani giudiziari e relativo innalzamento dei mari di liquame, che porterebbero a gravi conseguenze per la sopravvivenza. Gli effetti iniziali si sono già riscontrati su esemplari sentinella, come le rose e i garofani, perché spesso i fiori sono quelli che risentono per primi di questi fenomeni. E nel frattempo, il nostro consulente scientifico Luciano Onder se ne è andato a Mediaset: chi ci consiglierà adesso?
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L’Emilia Romagna vieta lo smaltimento nella discarica di Sogliano dei politici rigenerati
(Gommista di fiducia) Dopo la proposta di riciclo, Monsignor Turazzi ha suggerito di puntare sulla rigenerazione. Prosegue quindi la pratica delle 4R normalmente applicata alla gestione dei rifiuti (Riduzione, Riutilizzo, Riciclo, Recupero). Data la scarsa tenuta di strada dell’attuale esecutivo, la cui mescola appare usurata al punto tale da mostrare le tele della carcassa, è stato contattato il gruppo Marangoni che provvederà a ricoprire la maggioranza con un nuovo battistrada che permetta di procedere ancora per qualche tempo. Tra l’altro, visto il fango venutosi a creare negli ultimi mesi, si provvederà ad una ricopertura M+S tassellata per poter avanzare meglio. La parte più complicata si avrà però al momento dello smaltimento, dato che si tratta di un rifiuto speciale e che gli accordi con i consorzi di filiera non sono ancora stati firmati.
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Alleanza Bipolare promuove un convegno sul corretto modo di governare
(Istituto Freud) La serenità ostentata da molti politici negli ultimi giorni ha fatto sorgere dei dubbi a molti cittadini. Noi, per cercare di capire cosa potesse esserci dietro, ci siamo rivolti ad Esculapio Patroclo, noto psicoterapeuta, che ci ha illustrato la reale entità del disturbo bipolare che affligge alcuni partiti:
Nell’episodio maniacale-persecutorio è possibile individuare tre fasi: una d’esordio, una di stato e una di risoluzione. Tra i fattori di rischio di sviluppo dell’eccitamento maniacale nei soggetti vulnerabili vi sono la riduzione in prigionia di esponenti politici, la comunicazione di avvisi di garanzia, l’abuso di sostanze psicostimolanti (il caffè, le cene di pesce con soggetti sconosciuti, eccetera). Solitamente la fase d’esordio dell’episodio maniacale è più repentina rispetto a quella della depressione: alcune volte la mania è annunciata da sintomi quali risvegli tardivi associati a senso di benessere, incremento delle energie e rinnovato ottimismo, che insistono per 3-4 giorni, determinando solitamente un incremento della produttività di esclamazioni fiduciose, lettere alla Reggenza ed un miglioramento delle performance più in generale; altre volte si assiste ad un viraggio dell’umore, che può avvenire in poche ore, non di rado dopo una notte insonne a seguito di un direttivo riunito in tutta fretta. La fase di stato della mania ha una durata mediamente inferiore a quella dell’episodio depressivo e si aggira sui 4-6 mesi di governo straordinario. Ad essa segue la fase di risoluzione, in genere piuttosto rapida (settimane di campagna elettorale dove vige il motto “scordamoce ‘o passato”), cui può far seguito un periodo di tranquilla soddisfazione, una nuova fase depressiva, oppure ancora un episodio misto, spesso definito in gergo medico “carro del vincitore”. -

Rimpasto: Il Governo si ricicla ?
(San Giovanni) Fibrillazione nell’esecutivo durante la riunione straordinaria per decidere del futuro del governo e del paese, trovato l’immancabile accordo anche se sono discordanti le opinioni esposte dalle forze di Bene Comune.
AP “Governo di scopo, il nostro, poi elezioni dietro l’angolo”
DC “Andiamo avanti con il Governo, allo studio un decreto di Mussoni per smussare gli angoli”
PSD “Dimissioni azione di responsabilità però non siamo responsabili ! Solo un dubbio, non è che gli angoli siamo noi ?
NS “Noi Siamo arrotondati”
Laconico e stringato il comunicato congiunto rilasciato al termine della riunione: “Non andremo alle urne, che brutta parola poi !”
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Black out sul Titano, si indaga su strani fenomeni meteo sulla sede del PSD
(Monte Olimpo) Nella parte alta di San Marino la corrente elettrica ultimamente salta per i continui fulmini a ciel sereno che colpiscono la sede del PSD. “Io non c’entro nulla, che la smettano di dire pataccate e si tolgano il prosciutto dagli occhi!” ha tuonato Zeus, chiamato indirettamente in causa ancora una volta dal direttivo del Partito dopo le dimissioni di Felici. Invece Morganti ha commentato: “Non sono Felici, anche se rido sempre, e non mi dimetto! La bolletta la pagate voi!”
Nel frattempo gli elettricisti gongolano, chiamati a sostituire quasi quotidianamente il contatore della sede di Murata. In attesa di verifiche da parte del CICAP, per sicurezza sono stati acquistati due bancali di nastro isolante.
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Reimpasto in Congresso ? La DC: il governo è mio e decido io.
(Agenzia Direfarebaciare) Mirella dice i nomi e fa la guastafeste, in mattinata Teodoro e Francesco puntigliosi prima vanno dalla maestra a lamentarsi e poi si rivolgono piccati agli amichetti: – Con voi non giochiamo più ! Il governo è nostro e decidiamo noi chi gioca nel giardino –
Mariolino intanto sbotta stizzito: – Loro vogliono sempre fare i capi ! Invece dovevamo ancora fare la conta per decidere chi deve stare sotto ! –
Claudio Stefano e Giuseppe tornano a casa mesti e con le ginocchia sbucciate dalla mamma Marina Lasonil, che cerca prima di lenire le contusioni e poi di fare riammettere i figli al giardino.
Intanto si parla di reimpasto ma non si trova il Bimbi, e nessuno vuole sporcarsi le mani.
La mattina dopo anche i parenti degli esclusi vanno dalle maestre e rivendicano che il giardino è anche il loro e che c’è posto per tutti, l’importante è andare d’accordo e volersi bene.
Nulla trapela più e in una nota congiunta dei tre gruppi viene rilasciata una laconico comunicato: – Giurin giuretto farò il bravo, lo prometto. –
