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  • Marco Gatti sulle orme dello zio si dà alla corsa, preparandosi a partecipare alle prossime olimpiadi nella specialità 3000 siepi

    Marco Gatti sulle orme dello zio si dà alla corsa, preparandosi a partecipare alle prossime olimpiadi nella specialità 3000 siepi

    (Campo sportivo) Non cessano le polemiche sulle iniziative governative, ultime tra le tante quelle sul polo del lusso. Marco Gatti, stoicamente, ha preso di petto la situazione e durante la festa di fesseramento della DC ha proclamato: “Il Governo non può ostacolare l’iniziativa privata! Se un privato porta soldi chi siamo noi per dire che non può realizzare un suo progetto ed impedirgli di mettere giù altro cemento? Magari tiene fermo il terreno.” Alcuni dei presenti appena tesseratisi, sentendo tali parole e tutt’altro che convinti che fossero dovute ad un bicchiere di vino di troppo, si sono gettati di corsa verso il tavolo dove avevano depositato la loro richiesta di tesseramento per stracciarla, ma proprio il segretario del partito li ha richiamati dicendo: “Bravi, avete capito lo spirito che ci anima. Anzi, visto che si parlava di ostacoli, ne approfitto per annunciarvi che ho iniziato un intenso allenamento per poter partecipare alle prossime olimpiadi nella specialità 3000 siepi. Pensavo tra l’altro fossero di più, ultimamente di cifre alte ne girano parecchie… comunque, ho nominato mio zio come mio allenatore personale, in quanto anche lui è sempre stato un esperto di salto di ostacoli e corsa campestre. Perciò, avanti con la mentalità che gli ostacoli si saltano, o alla peggio si aggirano, insomma, niente che non si possa risolvere con una maggioranza relativa e un decreto o due.”
  • Squilibrato tiene in ostaggio l’ospedale. Migliaia di sammarinesi nelle mani di un segretario di cui non si conoscono le generalitá

    Squilibrato tiene in ostaggio l’ospedale. Migliaia di sammarinesi nelle mani di un segretario di cui non si conoscono le generalitá

    (Dove andremo a finire) – Asserragliato nella struttura di Cailungo, minaccia chi si avvicina allo stabile con statistiche e percentuali sui mancati introiti dell’ISS. La Gendarmeria: “i prigionieri sono allo stremo, torturati con intere proiezioni di risparmio sulla loro pelle”. Il suo disprezzo per i più deboli era noto da tempo: qualche mese fa aveva bruciato in pubblico un volantino del PSD. Il parere degli psicologi: “Bisogna capirlo, ha vissuto per anni in un ambiente degredato come la DC”.

    Tagliare qui, qui e qui
    Tagliare qui, qui e qui
  • San Marino, arriva Pay Pantalon il primo servizio di pagamento diffuso e (in)consapevole.

    San Marino, arriva Pay Pantalon il primo servizio di pagamento diffuso e (in)consapevole.

    E io pago!
    E finalmente la Segreteria alle Finanze alza il sipario e svela la grande novità in arrivo nel 2015, che poi sta grande novità non è, visto che da tempo un dubbio diffuso e un lieve rodimento retroattivo aleggiavano tra la popolazione. Monofase, banche, sgravi, incentivi, tanto paga pantalone!
    Ma alle Finanze questa primavera è tutto uno sbocciare di gemme e dopo le novità annunciate sullo Smac Pack, la centrale del latte (?) e l’arrivo del polo del lusso, ecco aggiungersi la grande rivelazione a breve verrà abilitato Pay Pantalon, servizio di pagamento diffuso a tutta la cittadinanza. “Ufficializziamo formalmente un sistema di transazione già in uso da tempo in Repubblica” si legge in un comunicato della Segreteria, “già nel recente passato si è fatto uso ad oltranza di questo meccanismo e ad oggi, nel segno della più piena e necessaria trasparenza, perfezioniamo e organizziamo questo servizio in un circuito ufficiale e condiviso da tutti. Come prima.”
    Pay Pantalon sarà anche su Facebook e su Twitter e tutti i seguaci o follower iscritti saranno denominati “pantaloncini”.
    In fondo siamo tutti pantaloncini, se non in braghe di tela.

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    già si sapeva, ora è ufficiale

     

  • Patto AP-UPR: nasce AppUp, disponibile su iOS e Android

    Patto AP-UPR: nasce AppUp, disponibile su iOS e Android

    (Startup) – Primi risultati per l’incubatore di intesa. Il centro diventa applicazione che si scarica all’occorreza utilizzando il browser DC (Download Centrum). L’applicazione sarà testata a breve su tutti i dispositivi e non necessita di rete per poter girare. Grazie ai tecnici sviluppatori di Ap ed Upr, l’applicazione sarà in grado di sfruttare a pieno la CPU (Centro Popolare Unito) e pare non ci sia bisogno di applicativi esterni a fare da stampella. Questa fusione tecnologica potrebbe inevitabilmente dare una spallata ai vecchi software ormai ritenuti obsoleti che, molto spesso, tendono ad arrestarsi. Dalla galassia della programmazione open source fanno notare che anche Upr aveva riscontrato diverso bug all’interno del proprio applicativo nei mesi scorsi per via del bug “mazzini” che aveva pregiudicato gran parte del funzionamento della batteria. Gli esperti dicono che, col rilascio della nuova App, dovrebbero risolversi gran parte dei problemi del fastidioso bug. A far da contraltare all’innovativa applicazione del Centro, un esperimento molto meno tecnologico non è andato invece a buon fine; pare infatti che nella notte un anziano signore, nel tentativo di unire due coalizioni in contrapposizione, sia rimasto ferito dallo scoppio nel proprio garage. A breve aggiornamenti sulle nuove miscele adottate, per ottenere il composto perfetto per governare.

  • Polo del Lusso già in crisi? Chiusi i passi a raso, rimangono aperte solo rotonde di cotone, la maggioranza corre ai ripari

    Polo del Lusso già in crisi? Chiusi i passi a raso, rimangono aperte solo rotonde di cotone, la maggioranza corre ai ripari

    (Centopercento) – Dopo l’elegante dibattito sulla sicurezza stradale che ha impegnato l’aula consigliare nei mesi scorsi, la maggioranza ha deciso di dare seguito all’interessantissimo confronto politico e chiudere tutti i passi a raso. Si è partiti da quello di Serravalle senza interpellare la Giunta di Serravalle che, dal canto suo, ha alzato la voce perchè togliendo i passi a raso, tuona la Giunta, si toglie prestigio all’intera zona. “Ma che figura ci facciamo!?” – hanno urlato i residenti del Castello, i quali lamentano che raso, seta, lusso devono essere le parole d’ordine.
    Alcuni esponenti della maggioranza, che non ci stanno a passare per straccioni, hanno deciso così di avviare una rivoluzione nella toponomastica sammarinese per fermare la copiosa emoraggia di lustro: ‘Costa del bello’ che affianca lo stadio di baseball si chiamerà ‘Costa dell’elegante’, mentre più in alto ‘Monte Pulito’ verrà modificato in ‘Monte Splendente’. Ma la maggioranza non si ferma qui, la sede di Banca Centrale d’ora in poi non sarà più ubicata in ‘via del Voltone’ ma nella più avvolgente ‘via del Visone’. Gli uomini della Dc hanno suggerito poi anche un cambio per ‘via delle scalette’, sede dello storico partito scudocrociato. In lizza due nomi, uno più chic come ‘Via delle sciarpette’ ed uno dal respiro più internazionale come ‘Starway to heaven road’, è un testa a testa. Dalle ultime indiscrezioni pare che anche i negozi di piadine della zona dovranno modificare i propri menù per venire incontro alla nuova esigenza di facciata: nuovo cascione deluxe con pomod’oro zecchino, tartufo e coppa dei campioni. Sempre per quanto riguarda le iniziative per dare seguito al Polo del Lusso apprendiamo or ora che il Governo ha ufficializzato Pay Pantalon, il primo sistema di pagamento elettronico diffuso e partecipato. Le vie del Lusso sono infinite.

  • Polo del Lusso, ordinate millemila tonnellate di pietra filosofale per costruire le sue mura

    Polo del Lusso, ordinate millemila tonnellate di pietra filosofale per costruire le sue mura

    (Numeri che fanno girare la testa) Presentato ufficialmente il progetto del Polo del Lusso, noi giornalisti siamo stati sommersi da una valanga di cifre: secondo le stime, almeno 250 posti di lavoro, come minimo 2 milioni di visitatori all’anno, uno è maggiore di zero, ci sono addirittura 24 ore durante una giornata, ben 7 giorni in una settimana, per non parlare dei mesi che però comportano una variabilità dai 28 ai 31 giorni. Di fronte ai nostri dubbi di discalculia o di un paio di bicchierini di troppo, gli entusiasti Segretari hanno replicato dicendo che non si parla di sogni, ma di solide realtà. Il Segretario Mularoni ha sottolineato come gli investitori si siano presentati a tutti e abbiano fatto un’ottima impressione, erano ben vestiti (ci mancherebbe) e curati, affabili nei modi, ben educati e pure con un buon profumo. Dal canto suo, il Segretario Lonfernini, reduce dalla trasferta cinese e quindi ancora sfasato dal fuso orario, si è sbilanciato a rivelare il nome del progettista del Polo. Dopo le opere affidate in passato a Tadao Ando, ora ci si affida ad un altro archistar, noto a tutti per aver progettato il ponte sullo stretto di Messina: sarà niente meno che l’Ingegner Cane in persona a disegnare coi pennarelli il nostro Polo medievale, impiegando materiali di retroguardia ma soprattutto prestigiosi. Indiscrezioni parlano già di mura perimetrali in pietra filosofale per sottolineare lo sfarzo, che si ritroverà all’interno nei controsoffiti di cachemire e nelle pareti in broccato, nonché sete e spezie sparse un po’ ovunque, in parte già importate clandestinamente nelle valigie della delegazione sammarinese tornata dal lontano oriente. Secondo i calcoli dell’Ingegner Cane, a breve verranno acquistati svariati kilowatt di cemento, innumerevoli litri di legname e X alla meno mille metri di cordone rosso per l’inaugurazione, da lui prevista in un paio di giorni. “Gianni! Sono ottimista!”

  • Firmato accordo per il Molo del Lusso, Rovereta verrà allagata

    Firmato accordo per il Molo del Lusso, Rovereta verrà allagata

    (Mare nostrum) – La notizia ha dell’incredibile ma ormai ci siamo abituati a tutto. Vista la fretta di firmare l’accordo sul polo del lusso, la maggioranza ha preso l’ennesimo abbaglio. Per timore di rimanere isolati economicamente, ora il Paese rischia di divenire una vera e propria isola circondata dal mare. L’errore è avvenuto durante la trascrizione delle linee guida del progetto; ci si è infatti accorti solo a firma avvenuta che nella versione ufficiale c’era una ‘M’ al posto della ‘P’ ma ormai era troppo tardi; l’accordo firmato infatti non è per un ‘Polo del Lusso’ ma bensì per un più faraonico progetto di ‘Molo del Lusso’. A nulla sono servite le proteste da parte degli abitanti, l’operazione “Travaso” era già stata avviata e porterà le acque del mare Adriatico fino a Rovereta, sommergendo molte aree industriali e costringendo numerose persone ad evacuare la zona. L’area sommersa diventerà attracco per le barche del neonato molo, gli abitanti si attraccheranno. Gli uomini del bene comune, per evitare che l’allagamento si trasformi in un autogol mediatico, hanno deciso di fare buon viso a cattivo gioco, visto e considerato che il gioco lo stanno conducendo loro da sempre. Così è nata l’idea di trasformare lo scontento generalizzato in preziosa opportunità politica, giocando d’anticipo. “Era già tutto scritto”, “era previsto nel nostro programma”, “non possiamo fermare l’avanzata del ciclo delle maree”, “con lo scioglimento dei ghiacci sarebbe successo comunque”, “meglio essere con l’acqua che con l’acqua alla gola”, “Napoleone ci fa un baffo”. Queste sono solo alcune delle considerazioni raccolte dal nostro inviato ad esponenti della maggioranza, incontrati mentre stavano rinnovando la patente nautica; non sappiamo se erano lì per sfruttare il futuro molo come base d’attracco oppure come base per una probabile fuga all’estero. Dopo l’innalzamento delle acque è certo il cambio di rotta da tutti auspicato, dopo l’imbarco dei socialisti e dei naufraghi dell’Upr nella coalizione si respira aria nuova: “San Marino Mare Comune” pare sia il nome della nuova coalizione. A questo proposito, per dare slancio alla nuova visione marinaresca, verrà finanziata la nuova associazione “Vaporetto bianco azzurro” per promuovere l’idea di un popolo non solo arroccato sul monte ma anche sul mare. Superfluo, a questo punto, il mantenimento della colonia di Pinarella che verrà abbandonata per sfruttare a pieno gli appartamenti sfitti di Dogana Bassa per creare un’autentica nuova colonia grande… ma che dico grande…grandoni.
    Al confine infine si sta pensando alla sostituzione della dicitura “Benvenuti nell’antica terra della libertà” con una più classica “se San Marino non va al mare, il mare va a San Marino”.

    Finalmente lo sb(l)occo...
    Finalmente lo sb(l)occo…
  • Scoop! Claudio Podeschi sostiene la Strategia Rifiuti Zero: “Così non potranno più dire di no alla mia scarcerazione”

    Scoop! Claudio Podeschi sostiene la Strategia Rifiuti Zero: “Così non potranno più dire di no alla mia scarcerazione”

    (Non dire no) Ultimamente si parla molto di rifiuti, ma chi veramente ha subito questa piaga è Claudio Podeschi, i cui avvocati hanno ricevuto rifiuti su rifiuti a fronte delle richieste di scarcerazione del loro assistito. L’ex politico non si è però perso d’animo, e da quando ha saputo che l’Unione Europea sostiene la Strategia Rifiuti Zero si è prontamente dichiarato fervente europeista e ha dato mandato ai suoi legali di portare la sua istanza al cospetto dell’Europa. Pare che ai suoi avvocati Podeschi abbia detto “Ritengo ottima una strategia che escluda la risposta ‘no’ alle mie richieste! D’altronde in tutti questi anni la politica ha sempre dimostrato di non saper dire di no a tutti quelli che da fuori venivano a proporci brillanti investimenti e lungimiranti idee di sviluppo.” Insomma, un eccellente biglietto da visita nelle trattative con l’Europa, ripreso anche nel motto del padiglione sammarinese all’Expo: “Piccoli abbastanza da spararle grosse.”

  • Grande successo per la passeggiata ecologica: recuperati undicimila Sì dei referendum su Fondiss e Libere Professioni abbandonati nelle scarpate

    Grande successo per la passeggiata ecologica: recuperati undicimila Sì dei referendum su Fondiss e Libere Professioni abbandonati nelle scarpate

    (Ma che bel castello) – Per la prima volta tutte le Giunte organizzano la passeggiata ecologica per ripulire le aree dei propri Castelli ed arrivano già i primi risultati. Nel tardo pomeriggio di ieri numerosi cittadini si sono incontrati per raccogliere in un unico punto i rifiuti abbandonati che sono stati poi pesati per un’analisi complessiva. Tra i rifiuti recuperati sono stati rinvenuti tutti gli undicimila Sì dei referendum su Libere Professioni e Fondiss. “Erano dentro un sacco nero, alcuni ritrovati nelle scarpate a bordo strada, altri erano stati gettati direttamente nei calanchi”, ci fa sapere un cittadino al termine della passeggiata con ancora addosso i guanti.
    Il clamoroso ritrovamento ha irritato non poco il Segretario Mussoni che, raggiunto ai nostri microfoni, non ha voluto rilasciare dichiarazioni su come sia stato possibile, finora, occultare undicimila voti così bene. A seguito dell’imbarazzante silenzio a cui ci ha abituato il Segretario, è stato coniato un nuovo detto popolare: stare Musso come un pesce.

    Il pesce palla.
    Il pesce palla.
  • Proposta shock della Maggioranza! La Culona al posto della Statua della Libertà!

    Proposta shock della Maggioranza! La Culona al posto della Statua della Libertà!

    La Culona è una della sculture attualmente in mostra nelle strade del centro storico e per la sua particolare conformazione è sicuramente una delle più affascinanti.
    E cosi la maggioranza le prova tutte a dispetto delle accuse di immobilismo, e dopo patrimoniale, spending review, riforma fiscale, parco tecnologico, piazza finanziaria, Europa, Expo e polo del lusso tenta la strada della fortuna, o della clamorosa botta di culo.
    “La Statua della Libertà ormai ha esaurito la sua mission” si legge nel comunicato emesso in mattinata, “anzi con la libertà si è addirittura esagerato, tanto che sembra abbia perso la sua aurea e il suo valore universale, quindi si rende necessario un brusco cambiamento di rotta affidando il futuro del paese a qualcosa di molto più materiale e tangibile, e La Culona rappresenta benissimo la nostra priorità attuale.”
    Il progetto iniziale prevede la sostituzione per la metà del mese di maggio, istituendo anche per l’occasione la Giornata Nazionale del Culo, con tanto di banda e processione con sfiorata finale di chiappone metalliche.

    la culona
    bus’ de cul aiutmi?

     

il Baracucco

A San Marino sono finite le noci...

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