Tag: poste chiuse

  • Morte Babbo Natale, sviluppi: suicida perchè trova poste chiuse, San Marino andrà in Black Mail, esclusi dal circuito postale! Al PST già si concentrano sui piccioni

    Morte Babbo Natale, sviluppi: suicida perchè trova poste chiuse, San Marino andrà in Black Mail, esclusi dal circuito postale! Al PST già si concentrano sui piccioni

    Un altra tegola per San Marino, l’esclusione dal circuito postale internazionale, avviata d’urgenza la procedura per inserire la Repubblica in Black Mail, ovvero nessun paese spedirà più corrispondenza verso di noi, cosi come da più di un anno neanche Amazon consegna merce sul Titano, e da San Marino non sarà più possibile spedire posta verso l’estero.
    Babbo Natale, causa un guasto tecnico (cagarella) alle renne, aveva spedito tutti i doni con PostaPolar ma giunto a San Marino alla vigilia di Natale aveva trovato gli uffici postali chiusi e in preda allo sconforto aveva compiuto il gesto estremo (Il Baracucco 25.12.15).
    Già tutti i bambini e i produttori di giocattoli del mondo si stanno organizzando per due class action contro San Marino, e la Befana ha già dato mandato ai suoi legali, avv. Calza e avv. Carbone, dichiarando che si costituirà parte civile.
    Al Polo Scientifico Tecnologico nel frattempo, messi temporaneamente da parte i droni perchè non ancora totalmente affidabili e con scarsa autonomia, tutti gli sforzi si stanno concentrando da subito sullo sviluppo scientifico e tecnologico dei piccioni viaggiatori. Nella nuova sede vacante sono già stati effettuati provini a decine di stormi di piccioni, selezionando i migliori esemplari. Quelli che non hanno superato la prova sono stati indirizzati al reparto Microonde, per sperimentare nuove tecniche di cottura e rosolatura.
    L’APAS da parte sua vuole vederci chiaro nell’utilizzo e nello sfruttamento dei volatili mentre i Sindacati hanno già costituito l’ASPiV, Associazione Sammarinese Piccioni Viaggiatori, e vorrebbero inoltre partecipare all’attività del reparto Microonde in qualità di assaggiatori.

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  • [Ultim’ora]: Morto Babbo Natale! Aveva spedito i doni con PostaPolar, arrivato a San Marino ha trovato le poste chiuse!

    [Ultim’ora]: Morto Babbo Natale! Aveva spedito i doni con PostaPolar, arrivato a San Marino ha trovato le poste chiuse!

    Morto Babbo Natale! Aveva spedito i doni con PostaPolar e arrivato a San Marino ha trovato le poste chiuse! Il gesto estremo è una tragedia planetaria e un bel “pacco” natalizio per San Marino.
    Purtroppo i rilievi del RIS della Gendarmeria effettuati nella notte confermano che il corpo ritrovato appeso come una palla ad un abete (!) al parco Ausa è proprio quello di “Natale Babbo, nazionalità sconosciuta, età sconosciuta, provenienza sconosciuta, indossa completo rosso pantalone e casacca, cinta nera, stivali neri, capelli bianchi, folta barba bianca…..”, cosi si legge nel verbale rilasciato in mattinata alla stampa.
    Conferma arrivata anche dal sito di RTV che subito dopo il ritrovamento del corpo ha effettuato una intervista via Skype con il Capo Elfo direttamente dal Polo Nord. Il piccolo omino verde, tra i singhiozzi e le lacrimucce congelate, ha confermato che al momento di partire per consegnare i doni, con la slitta carica fino all’inverosimile, il Babbone ha riscontrato che tutta la muta di renne era affetta da una forma virale di diarrea polare (cagarennae tenax polaris) e non è certo bello volare sulla testa delle persone in quelle condizioni, cosi ha deciso di spedire tutti i doni con PostaPolar, raggiungere le località la vigilia di Natale, ritirare i pacchi agli uffici postali e effettuare la consegna dei doni nella notte. Non poteva sapere che a San Marino gli uffici postali, come tutti gli uffici pubblici, sono chiusi per festività il 24 dicembre, e lasciatosi prendere dallo sconforto sarebbe giunto al gesto estremo.
    Tutti i bambini e tutti i produttori di giocattoli del mondo starebbero già organizzandosi per una colossale class action contro le poste sammarinesi. Anche gli Elfi e le renne sarebbero parecchio incazzati.
    Tra i primi intervistati in Repubblica il consigliere Matteo Zeppa, che ha rilasciato la laconica dichiarazione: “Ma buon Natale un cazzo!”

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