(O mia bèla Madunina) Dalle remote lande meneghine, è giunto ieri nella Serenissima Repubblica (no, Venezia non c’entra) Bobo il Conquistatore, conosciuto anche come “Maroni de Lumbardia” per le origini e per il coraggio di fronte al periglio. Salito lancia in resta sul Pianello, ha facilmente espugnato il Pubblico Palazzo e soggiogato i presenti, i quali hanno riconosciuto il suo prestigio di condottiero, tanto da insignirlo dell’onorificenza di Cavaliere dell’ordine equestre di Sant’Agata, titolo che negli anni è stato conferito praticamente a chiunque venisse ricevuto a Palazzo. Il magnanimo paladino nordico, ora fornito di un destriero che lo avrebbe più facilmente ricondotto al suo feudo, ha apprezzato questo gesto a tal punto da donare un tomo di tipici mangiari delle sue terre, imponendo ai suoi novelli sudditi di consumare tali pietanze e di offrirle ai pellegrini di queste terre per ricordare la bontà del Signore di Milano. Il Titano offrirà perciò da oggi come suoi piatti tipici la casoeula, il bollito misto con mostarda, i pizzoccheri, la polenta con gli osei, il risotto alla Pilota (in onore di uno degli attuali Capitani Reggenti), l’ossobuco e la sbrisolona.
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Tendenze moda autunno/inverno 2015: tramonta il verde, torna prepotentemente il grigio
(Maison Bien Commun) Pronti a rinnovare il vostro guardaroba? Gli esperti delle tendenze di sviluppo hanno già dato il loro verdetto, pardon, il loro grigetto: il verde non è più cool, ciò che davvero è fashion è tutta la gamma che va dal bianco al nero, soprattutto verso quest’ultimo estremo della palette. Grigio in tutte le sue sfumature insomma, ma in questo caso non sono sole le famose cinquanta ad attizzare i governanti. Dal grigio calcinaccio all’ardesia, passando per l’antracite e la calce pozzolanica, la vostra mìse può spaziare in tante gradazioni. Torna il completo gessato, rivisitato e ridefinito come “cementato”, nella cui giacca non può mancare come pochette da taschino una carta di credito (fanno trendy anche quelle fac-simile che si trovano nei portafogli nuovi). La camicia a tinta unita, oppure a righe verticali riprese dalle bretelle a due corsie, con un tocco di colore dato dalla cravatta, prediligendo la nuance “fango Ausa in piena”. Il pantalone si porterà con le tasche rivoltate in fuori e con pezze cucite sulle terga, mantenendo i risvoltini in fondo per non sporcarli in caso di melma (e per lo stesso motivo, si sconsiglia il mocassino). Per la donna, stesse tinte austere ma sobrie e professionali, sempre su completi giacca e paga-pantalone oppure su abitini interi stile tunica che si ispirano ai sacchi del cemento, stretti in vita da una elegante cintola color asfalto. Le boutique si stanno già organizzando per offrire quanto prima i campionari di queste nuove linee moda, anche se qualcuno cerca ancora di piazzare a prezzo pieno i vecchi campionari in tinta verde parco. Per rimediare a questo comportamento fraudolento ai danni dei consumatori, già attivata una collaborazione con il Colorificio, il quale provvederà a fornire le vernici più appropriate per adeguare l’aspetto dei capi demodé.
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Marco Gatti sulle orme dello zio si dà alla corsa, preparandosi a partecipare alle prossime olimpiadi nella specialità 3000 siepi
(Campo sportivo) Non cessano le polemiche sulle iniziative governative, ultime tra le tante quelle sul polo del lusso. Marco Gatti, stoicamente, ha preso di petto la situazione e durante la festa di fesseramento della DC ha proclamato: “Il Governo non può ostacolare l’iniziativa privata! Se un privato porta soldi chi siamo noi per dire che non può realizzare un suo progetto ed impedirgli di mettere giù altro cemento? Magari tiene fermo il terreno.” Alcuni dei presenti appena tesseratisi, sentendo tali parole e tutt’altro che convinti che fossero dovute ad un bicchiere di vino di troppo, si sono gettati di corsa verso il tavolo dove avevano depositato la loro richiesta di tesseramento per stracciarla, ma proprio il segretario del partito li ha richiamati dicendo: “Bravi, avete capito lo spirito che ci anima. Anzi, visto che si parlava di ostacoli, ne approfitto per annunciarvi che ho iniziato un intenso allenamento per poter partecipare alle prossime olimpiadi nella specialità 3000 siepi. Pensavo tra l’altro fossero di più, ultimamente di cifre alte ne girano parecchie… comunque, ho nominato mio zio come mio allenatore personale, in quanto anche lui è sempre stato un esperto di salto di ostacoli e corsa campestre. Perciò, avanti con la mentalità che gli ostacoli si saltano, o alla peggio si aggirano, insomma, niente che non si possa risolvere con una maggioranza relativa e un decreto o due.” -

Squilibrato tiene in ostaggio l’ospedale. Migliaia di sammarinesi nelle mani di un segretario di cui non si conoscono le generalitá
(Dove andremo a finire) – Asserragliato nella struttura di Cailungo, minaccia chi si avvicina allo stabile con statistiche e percentuali sui mancati introiti dell’ISS. La Gendarmeria: “i prigionieri sono allo stremo, torturati con intere proiezioni di risparmio sulla loro pelle”. Il suo disprezzo per i più deboli era noto da tempo: qualche mese fa aveva bruciato in pubblico un volantino del PSD. Il parere degli psicologi: “Bisogna capirlo, ha vissuto per anni in un ambiente degredato come la DC”.

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Patto AP-UPR: nasce AppUp, disponibile su iOS e Android
(Startup) – Primi risultati per l’incubatore di intesa. Il centro diventa applicazione che si scarica all’occorreza utilizzando il browser DC (Download Centrum). L’applicazione sarà testata a breve su tutti i dispositivi e non necessita di rete per poter girare. Grazie ai tecnici sviluppatori di Ap ed Upr, l’applicazione sarà in grado di sfruttare a pieno la CPU (Centro Popolare Unito) e pare non ci sia bisogno di applicativi esterni a fare da stampella. Questa fusione tecnologica potrebbe inevitabilmente dare una spallata ai vecchi software ormai ritenuti obsoleti che, molto spesso, tendono ad arrestarsi. Dalla galassia della programmazione open source fanno notare che anche Upr aveva riscontrato diverso bug all’interno del proprio applicativo nei mesi scorsi per via del bug “mazzini” che aveva pregiudicato gran parte del funzionamento della batteria. Gli esperti dicono che, col rilascio della nuova App, dovrebbero risolversi gran parte dei problemi del fastidioso bug. A far da contraltare all’innovativa applicazione del Centro, un esperimento molto meno tecnologico non è andato invece a buon fine; pare infatti che nella notte un anziano signore, nel tentativo di unire due coalizioni in contrapposizione, sia rimasto ferito dallo scoppio nel proprio garage. A breve aggiornamenti sulle nuove miscele adottate, per ottenere il composto perfetto per governare.
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Polo del Lusso già in crisi? Chiusi i passi a raso, rimangono aperte solo rotonde di cotone, la maggioranza corre ai ripari
(Centopercento) – Dopo l’elegante dibattito sulla sicurezza stradale che ha impegnato l’aula consigliare nei mesi scorsi, la maggioranza ha deciso di dare seguito all’interessantissimo confronto politico e chiudere tutti i passi a raso. Si è partiti da quello di Serravalle senza interpellare la Giunta di Serravalle che, dal canto suo, ha alzato la voce perchè togliendo i passi a raso, tuona la Giunta, si toglie prestigio all’intera zona. “Ma che figura ci facciamo!?” – hanno urlato i residenti del Castello, i quali lamentano che raso, seta, lusso devono essere le parole d’ordine.
Alcuni esponenti della maggioranza, che non ci stanno a passare per straccioni, hanno deciso così di avviare una rivoluzione nella toponomastica sammarinese per fermare la copiosa emoraggia di lustro: ‘Costa del bello’ che affianca lo stadio di baseball si chiamerà ‘Costa dell’elegante’, mentre più in alto ‘Monte Pulito’ verrà modificato in ‘Monte Splendente’. Ma la maggioranza non si ferma qui, la sede di Banca Centrale d’ora in poi non sarà più ubicata in ‘via del Voltone’ ma nella più avvolgente ‘via del Visone’. Gli uomini della Dc hanno suggerito poi anche un cambio per ‘via delle scalette’, sede dello storico partito scudocrociato. In lizza due nomi, uno più chic come ‘Via delle sciarpette’ ed uno dal respiro più internazionale come ‘Starway to heaven road’, è un testa a testa. Dalle ultime indiscrezioni pare che anche i negozi di piadine della zona dovranno modificare i propri menù per venire incontro alla nuova esigenza di facciata: nuovo cascione deluxe con pomod’oro zecchino, tartufo e coppa dei campioni. Sempre per quanto riguarda le iniziative per dare seguito al Polo del Lusso apprendiamo or ora che il Governo ha ufficializzato Pay Pantalon, il primo sistema di pagamento elettronico diffuso e partecipato. Le vie del Lusso sono infinite. -

Polo del Lusso, ordinate millemila tonnellate di pietra filosofale per costruire le sue mura
(Numeri che fanno girare la testa) Presentato ufficialmente il progetto del Polo del Lusso, noi giornalisti siamo stati sommersi da una valanga di cifre: secondo le stime, almeno 250 posti di lavoro, come minimo 2 milioni di visitatori all’anno, uno è maggiore di zero, ci sono addirittura 24 ore durante una giornata, ben 7 giorni in una settimana, per non parlare dei mesi che però comportano una variabilità dai 28 ai 31 giorni. Di fronte ai nostri dubbi di discalculia o di un paio di bicchierini di troppo, gli entusiasti Segretari hanno replicato dicendo che non si parla di sogni, ma di solide realtà. Il Segretario Mularoni ha sottolineato come gli investitori si siano presentati a tutti e abbiano fatto un’ottima impressione, erano ben vestiti (ci mancherebbe) e curati, affabili nei modi, ben educati e pure con un buon profumo. Dal canto suo, il Segretario Lonfernini, reduce dalla trasferta cinese e quindi ancora sfasato dal fuso orario, si è sbilanciato a rivelare il nome del progettista del Polo. Dopo le opere affidate in passato a Tadao Ando, ora ci si affida ad un altro archistar, noto a tutti per aver progettato il ponte sullo stretto di Messina: sarà niente meno che l’Ingegner Cane in persona a disegnare coi pennarelli il nostro Polo medievale, impiegando materiali di retroguardia ma soprattutto prestigiosi. Indiscrezioni parlano già di mura perimetrali in pietra filosofale per sottolineare lo sfarzo, che si ritroverà all’interno nei controsoffiti di cachemire e nelle pareti in broccato, nonché sete e spezie sparse un po’ ovunque, in parte già importate clandestinamente nelle valigie della delegazione sammarinese tornata dal lontano oriente. Secondo i calcoli dell’Ingegner Cane, a breve verranno acquistati svariati kilowatt di cemento, innumerevoli litri di legname e X alla meno mille metri di cordone rosso per l’inaugurazione, da lui prevista in un paio di giorni. “Gianni! Sono ottimista!”
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Firmato accordo per il Molo del Lusso, Rovereta verrà allagata
(Mare nostrum) – La notizia ha dell’incredibile ma ormai ci siamo abituati a tutto. Vista la fretta di firmare l’accordo sul polo del lusso, la maggioranza ha preso l’ennesimo abbaglio. Per timore di rimanere isolati economicamente, ora il Paese rischia di divenire una vera e propria isola circondata dal mare. L’errore è avvenuto durante la trascrizione delle linee guida del progetto; ci si è infatti accorti solo a firma avvenuta che nella versione ufficiale c’era una ‘M’ al posto della ‘P’ ma ormai era troppo tardi; l’accordo firmato infatti non è per un ‘Polo del Lusso’ ma bensì per un più faraonico progetto di ‘Molo del Lusso’. A nulla sono servite le proteste da parte degli abitanti, l’operazione “Travaso” era già stata avviata e porterà le acque del mare Adriatico fino a Rovereta, sommergendo molte aree industriali e costringendo numerose persone ad evacuare la zona. L’area sommersa diventerà attracco per le barche del neonato molo, gli abitanti si attraccheranno. Gli uomini del bene comune, per evitare che l’allagamento si trasformi in un autogol mediatico, hanno deciso di fare buon viso a cattivo gioco, visto e considerato che il gioco lo stanno conducendo loro da sempre. Così è nata l’idea di trasformare lo scontento generalizzato in preziosa opportunità politica, giocando d’anticipo. “Era già tutto scritto”, “era previsto nel nostro programma”, “non possiamo fermare l’avanzata del ciclo delle maree”, “con lo scioglimento dei ghiacci sarebbe successo comunque”, “meglio essere con l’acqua che con l’acqua alla gola”, “Napoleone ci fa un baffo”. Queste sono solo alcune delle considerazioni raccolte dal nostro inviato ad esponenti della maggioranza, incontrati mentre stavano rinnovando la patente nautica; non sappiamo se erano lì per sfruttare il futuro molo come base d’attracco oppure come base per una probabile fuga all’estero. Dopo l’innalzamento delle acque è certo il cambio di rotta da tutti auspicato, dopo l’imbarco dei socialisti e dei naufraghi dell’Upr nella coalizione si respira aria nuova: “San Marino Mare Comune” pare sia il nome della nuova coalizione. A questo proposito, per dare slancio alla nuova visione marinaresca, verrà finanziata la nuova associazione “Vaporetto bianco azzurro” per promuovere l’idea di un popolo non solo arroccato sul monte ma anche sul mare. Superfluo, a questo punto, il mantenimento della colonia di Pinarella che verrà abbandonata per sfruttare a pieno gli appartamenti sfitti di Dogana Bassa per creare un’autentica nuova colonia grande… ma che dico grande…grandoni.
Al confine infine si sta pensando alla sostituzione della dicitura “Benvenuti nell’antica terra della libertà” con una più classica “se San Marino non va al mare, il mare va a San Marino”.
Finalmente lo sb(l)occo… -

Scoop! Claudio Podeschi sostiene la Strategia Rifiuti Zero: “Così non potranno più dire di no alla mia scarcerazione”
(Non dire no) Ultimamente si parla molto di rifiuti, ma chi veramente ha subito questa piaga è Claudio Podeschi, i cui avvocati hanno ricevuto rifiuti su rifiuti a fronte delle richieste di scarcerazione del loro assistito. L’ex politico non si è però perso d’animo, e da quando ha saputo che l’Unione Europea sostiene la Strategia Rifiuti Zero si è prontamente dichiarato fervente europeista e ha dato mandato ai suoi legali di portare la sua istanza al cospetto dell’Europa. Pare che ai suoi avvocati Podeschi abbia detto “Ritengo ottima una strategia che escluda la risposta ‘no’ alle mie richieste! D’altronde in tutti questi anni la politica ha sempre dimostrato di non saper dire di no a tutti quelli che da fuori venivano a proporci brillanti investimenti e lungimiranti idee di sviluppo.” Insomma, un eccellente biglietto da visita nelle trattative con l’Europa, ripreso anche nel motto del padiglione sammarinese all’Expo: “Piccoli abbastanza da spararle grosse.”
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Polo del Lusso: l’opposizione incontra gli investitori. Appuntamento sulla piana di Serravalle… fuori dalle strisce
(Superstrada) – Lunedì l’opposizione incontrerà gli investitori che illustreranno il piano d’investimento in Repubblica. Dopo l’incontro con la Segreteria al Territorio che ha individuato il punto esatto dell’investimento, l’opposizione è rimasta alquanto confusa quando sono stati precisati i dettagli dell’incontro: Lunedì, due di notte, presso la cosiddetta “piana di Mino”, in mezzo alla carreggiata.
Alle osservazioni di alcuni che chiedevano lumi sulla scelta del luogo, forse preoccupati dal fatto che la maggioranza cerca di tirare dritto anche questa volta, Bene Comune ha voluto comunque rassicurare i presenti, sottolineando l’importanza di evitare comportamenti irresponsabili, concludendo con una raccomandazione che ai più è sembrata solo di facciata: “non muovetevi troppo”.
L’investimento deve andare comunque in porto. Così, per assecondare le insistenti domande, la maggioranza ha tagliato corto fornendo torce elettriche e comodi giubbini catarifrangenti ad alta visibilità, in modo che venga dato all’opposizione il giusto riconoscimento…anche a grande distanza.
Il piano sembra quindi ben congegnato, fin nei minimi dettagli, anche se nessuno prevede quali saranno le possibili ricadute.
Raggiunto dai nostri microfoni, Marco Gatti si è detto pronto a premere sul pedale dell’acceleratore per questo investimento, concludendo che il Paese sta attraversando un momento delicato.
Lunedì, due di notte, piana di Mino, fuori dalle strisce pedonali.
walk like an egyptian?

