Tag: storia

  • Borgo: dagli scavi emergono reperti storici, da un basso rilievo del X secolo risulterebbe che Marino e Leo erano uniti civilmente

    Borgo: dagli scavi emergono reperti storici, da un basso rilievo del X secolo risulterebbe che Marino e Leo erano uniti civilmente

    (Borgo Maggiore) – Se fosse confermata, la notizia avrebbe del clamoroso. Negli scavi aperti in Piazza Grande, gli operai che stavano eseguendo i lavori per la nuova pavimentazione della piazza hanno ritrovato alcuni reperti, che secondo una prima ricostruzione, sono databili attorno al X secolo; data in cui sono state elaborate alcune idee che circolano ancora oggi tra i pensatori sammarinesi. Da ulteriori ritrovamenti sembrerebbe che il vecchio Borgo era parte di uno storico postribolo, la costruzione originaria infatti sarebbe stata denominata Polus de la Luxuria, voluta più di mille anni fa per soddisfare le esigenze dei notabili dell’epoca. Ritrovati attorno agli antichi muretti diverse terracotte spaccate con forza, con incisa una strana dicitura “referendum” che ancora gli esperti devono interpretare. La palla passa alla responsabile dei Musei di Stato che valuterà il valore storico/artistico del ritrovamento e se per caso si potrà ancora parcheggiare a spina di pesce.

  • I fatti di Rovereta. Scoperti in un capannone abbandonato mentre fumano spinelli, denunciati

    I fatti di Rovereta. Scoperti in un capannone abbandonato mentre fumano spinelli, denunciati

    Fatti non storiette? Certe ‘libertà’ sono facili da concedersi, dev’essere stato così anche per il gruppetto di sammarinesi che ieri ha occupato un capannone abbandonato nei pressi di Rovereta, scoperti a fumare qualche spinello e farsi i cavoli loro. E gira che ti rigira, passa che ti ripassa, la storia è diventata storiella ed in alcuni casi si è tramutata in storiaccia. Molti hanno fatto fatica a starci dentro. Più che cospirazione si è trattato di aspirazione, tant’è che la Gendarmeria è stata costretta ad areare i locali appena evacuati perché c’era troppa concentrazione di fumo.
    Altre storie, i fatti di Chiesanuova. Il Governo sta pensando alla riconversione dello stabilimento Erba Vita per la coltivazione della canapa. Le dichiarazioni d’intento dell’esecutivo vorrebbero anche avere un effetto rilassante sulle recenti tensioni, ma qualcuno è già andato in paranoia. Nel frattempo esponenti del sindacato hanno commentato: “Una mossa stupefacente”. Questa ed altre questioni in ballo, saranno la cartina al tornasole delle prossime mosse dell’esecutivo.

  • Finite le noci a Baracucco, si cercano le mandorle. Tra storia e leggenda

    Finite le noci a Baracucco, si cercano le mandorle. Tra storia e leggenda

    Son finite le noci a Baracucco, questo ormai è risaputo, ce ne erano per 12 solai e 60 sottotetti, c’erano addirittura le noci di cocco grosse e sostanziose, le noci di burro grasse e nutrienti, le noci di parmigiano saporite e appetitose. E con tutto quel ben di Dio si mangiava, ci si abbuffava, a quattro mani, a crepapelle, anche se ad onor del vero non risulta che vi fu, mai, nessun caso di indigestione o di imbarazzo di stomaco.

    C’erano le noci comuni, a bizzeffe, c’erano le nocciole, un mare, c’erano le noccioline, una distesa infinita, c’erano pure i pistacchi, enormi sacchi di pistacchi accatastati, tutti prodotti provenienti da ogni dove, perché non è che da noi ci fosse poi cosi tanta produzione, anzi a memoria d’uomo si ricordano non più di una dozzina di piante assortite, non bastavano neanche per i topi e gli scoiattoli.
    E mangia mangia e ingozza, anche se non si fa indigestione, dai oggi e dai domani, le noci calano, diminuiscono, finiscono. Un bel giorno poi successe che nessuno le portava più quassù, anzi in molti da fuori se le venivano a riprendere frettolosamente, le nostre noci erano ancora meno di una volta perché nessuno aveva curato adeguatamente le piante, e siamo rimasti con i gusci in mano.
    Sgomento e confusione ! Tutti si guardavano in faccia, bocche aperte e occhi sbarrati. E adesso che si fa ? Tutti con le scope in mano a spazzare i solai e i sottotetti per ammucchiare i rimasugli dei gusci e contendere le briciole ai topolini, tutti spaesati, abituati come erano a camminare sulle noci.
    Mentre si è tutti li che si spazza a qualcuno viene una bizzarra idea, va bene, non ci sono più noci, e allora perché non cercare le mandorle ? Dove ci sono le mandorle a volontà ? Ma in Cina, che domande, vuoi che anche a loro non serva qualcosa in cambio, si può fare, si può organizzare. Ma anche li il diavolo ci mette lo zampino, e si torna a ramazzare negli angoli.
    Allora bisogna rimediare, tagliare i trasferimenti di noci, si decide, togliere un po di noci qua e la, cosi, pur sia, instaurare la Nut Review e raggranellare una bisaccina, che non si sa mai. Proporre la grande Riforma Nocifera, e ancora prima, con effetto immediato la Tassa Nocimoniale, che se c’è rimasta qualche noce o qualche nocciolina in giro le andiamo a prendere, anche le brustoline tiriamo su.
    Qualcuno però non si è dimenticato delle mandorle, ci pensa ancora, se non arrivano dalla Cina magari qualcuno li vicino è disponibile, magari ce le da Singapore due bancali di mandorle, che li le raccolgono da tutto il mondo le mandorle e ne hanno fin troppe, dice che non sanno dove metterle, come noi le noci una volta, che nostalgia…..
    La morale non c’è mica, le noci sono noci, le mandorle sono mandorle. Solo una cosa, le noci sono buone, le mandorle possono essere dolci o amare, e se sono amare te ne accorgi solo quando le hai messe in bocca.