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Agenda per lo sviluppo: adesso vale tutto! Catapultati nel futuro (Feat. Ektor Groß maultieren)

Dal fatidico giorno in cui Elio e i Trasporti Appesi sono approdati alle pendici del monte Titano tutto è cambiato, facendoci entrare nell’Era della Fantasia al potere. Ora società sparse in tutto il mondo vogliono illustrare le loro soluzioni innovative e considerano il Baracucco l’ideologo ufficiale della Segreteria al Territorio. Una sfida difficile, inizialmente respinta, ma che con umiltà e spirito d’abnegazione abbiamo accettato istituendo la task force CFP (Centro Formazione Proposte) che ha il compito di raccogliere le idee pervenute alla nostra redazione per stilare un pacchetto complessivo da presentare alle istituzioni sammarinesi: Nuova Agenda per lo Sviluppo + Videocorso in 10 lezioni + Rilegatura in pelle di stagista in crisi di panico da sanatoria edilizia.
Una delle proposte arriva da una società sudamericana specializzata nei trasporti e tele-trasporti, che ci ha indicato un innovativo sistema di collegamento rapido fra Rimini e San Marino. Raggiunto telefonicamente il capo progetto, l’ing. Gustavo Los Lancios: “E’ una idea rivoluzionaria che potrebbe fare molto comodo a realtà dove si tratta di coprire brevi distanze in poco tempo by-passando l’annoso problema del traffico”. L’Ing. Gustavo Los Lancios, pensa che San Marino possa essere interessato visto il rilancio del turismo e la prossima nascita del Polo della Moda che hanno nella percorrenza della superstrada, un collo di bottiglia per l’arrivo a destinazione. “Il nostro progetto prevede la realizzazione di una mega catapulta che lancerà direttamente i visitatori da una zona individuata vicino al GROS di Rimini, quindi non lontano dall’aeroporto di Miramare, proiettandoli direttamente in una o più aree da identificare. Una zona potrebbe essere a Rovereta, nell’ampio parco di fronte all’ASA, per coloro che vogliono recarsi al Polo della Moda ed un’altra al parcheggio 7, per coloro che desiderano visitare il Centro Storico di San Marino” . L’ing. Los Lancios, rinomato scienziato, che è stato vicino al Nobel per la Fisica per il sistema di convogliamento delle code agli sportelli pubblici attraverso un sistema di tubi idraulici sottovuoto che assicura il rigoroso rispetto dell’ordine, garantisce la sicurezza del progetto Catapulta.
“I visitatori verranno accuratamente pesati e misurati prima del lancio, onde stabilire con certezza la traiettoria del corpo volante, che comunque verrà dotato di un paracadute di sicurezza. La probabilità di errore è dello 0,001%, quindi accettabile. E’ un sistema rapido ed economico. Si tratta di dotare le zone di lancio e di arrivo, sia in andata che ritorno, di una catapulta di ultima generazione in grado di contenere fino a 8 persone e di predisporre materassi gonfiati ad elio nelle zone di atterraggio dei corpi”. In parallelo il Centro Ricerche Togni sta lavorando al progetto dell’Uomo Cannone per un sistema all’avanguardia nel campo dei corrieri espresso. Dagli Stati Uniti invece arriva la proposta shock di un team di scienziati capitanata dall’eccentrico dott. Manhattan che risolverebbe non solo la questione energetica della Repubblica di San Marino ma risolverebbe perfino il più grande dei nostri problemi, avere un Congresso di Stato. “L’Italia ha boicottato il ricorso all’energia nucleare col referendum trent’anni fa, sull’onda emotiva di quanto avvenuto a Chernobyl, San Marino può diventare la più antica terra della radioattività”. La proposta prevede l’installazione di una centrale nucleare interrata nei calanchi. “Grazie alla collaborazione coi colleghi americani saremo in grado di trasportare una centrale già funzionante coi dirigibili, basta solo attaccarla alla presa di corrente”. Oltre a coprire l’intero fabbisogno energetico, rivendere l’energia in eccesso ai comuni limitrofi, illuminare tutti i totem ai confini ed avere targhe verdi grazie alle emissioni di uranio, si potrà raggiungere la piena efficienza della Pubblica Amministrazione; finalmente competitiva con costi contenuti grazie alla collaborazione con importanti istituti nel campo della ricerca genetica che permetteranno di avere meno dipendenti ma con più braccia, progettisti con più teste, postini con più gambe. Un’occasione da non lasciarci sfuggire, se Marino avesse avuto tutta questa energia a disposizione a quest’ora non si parlerebbe della leggenda dello scalpellino venuto da Arbe ma del motopicconatore con tre occhi apparso dalla palude.

Informazioni su Muzio Scavolani ()
Dal 1980 cercano di etichettargli il nome Luca Pedoni e dedica corpo ed anima (non è ancora scientificamente dimostrato se ne ha una) ad alimentarsi. Da piccolo trascriveva le bestemmie del nonno davanti alla tv nel diario di ricette di Suor Germana della nonna. Attualmente è senza mani per cui scrive con la punta del naso.

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