Non la mandano a dire da Sofia, e con una lunga lettera resa pubblica all’Eurofestival di Vienna calano il carico decisivo sul tavolo internazionale in merito alla questione spinosa dell’acquisizione di Banca di San Marino. Parole criptiche ai più, ma che hanno destato subito scalpore sul Titano: capisca chi deve capire.
Parole che pesano quelle cantate e suonate a Vienna, anche sull’accordo di associazione UE per San Marino, e senza possibilità di un contraddittorio dato che gli inviati sammarinesi sono stati subito esclusi dai giochi.
Prendi vita, arrenditi alle luci accecanti, nessuno dormirà stanotte. Benvenuto alla rivolta. Così inizia la lettera,
Sono il bangaranga – qualcuno ci ha voluto leggere banca arranca, invece il significato sarebbe il caos, o addirittura un mantra per sconfiggere la paura.
Bangaranga, bangaranga, bangaranga Sono il bangaranga Bangaranga, bangaranga, bangaranga Sono il bangaranga…
Parole che pesano come macigni sull’affare BSM ma anche sull’accordo di associazione UE.
Luci accecanti Benvenuto alla rivolta,sono il bangaranga Io sono il bangaran – Capito che roba? Com’è chi dis mi tua? E bangaran?
Sono un angelo, sono un demone, sono uno psicopatico senza motivo, sono un innovatore, sono un provocatore, non seguo, sono il leader. – roba pesante.
Lascia che ti carichi, ti carichi, ti carichi, ti carichi, ti farò, ti farò diventare così dipendente, ti lascerò sconvolto. – ti carichi di soldi? o ti carichi a bastoni?
E così via, minacce neanche tanto velate. Ma a San Marino non si lasciano impressionare, anche se i piu maliziosi indicherebbero il vero significato dell’esclamazione bulgara in un moto di scherno, che sarebbe beccarenga! Quel vecchio gioco dove si porge l’indice a una persona e se questa lo afferra e lo tira, l’altro esclama con scherno: – Coreperrrrrrr!!
Insomma, alla fine solo una grande beffa, o come si dice in bulgaro, una befta.


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