(Mo quél un s’fa miga acsé!) Come noto, i cantieri di Expo 2015 sono in forte ritardo. I lavori vanno avanti a ritmo frenetico, ma il dubbio è che manchino le conoscenze necessarie per realizzare le opere necessarie nel modo giusto e in tempi brevi. Lo spirito di collaborazione di cui i sindacati da sempre si fregiano ha fatto sì che da lunedì, settimanalmente, un pullman con a bordo i nostri pensionati, riuniti nel collettivo “Mani giunte dietro la schiena”, parta alla volta di Milano, così che gli anziani possano dare il loro contributo con osservazioni e consigli operativi su come realizzare correttamente i lavori mancanti. La spinta motivazionale si unisce tra l’altro alla funzione schermante svolta dai pensionati che, affollati l’uno a fianco all’altro lungo le reti di protezione, mascherano il cantiere rendendo meno evidente il ritardo dell’opera. Nel frattempo, prosegue l’allestimento del padiglione sammarinese: “Abbiamo dovuto portarci da casa i generatori perché manca la corrente, ma in fondo fa parte del contratto” ha spiegato il Segretario Lonfernini con indosso una divisa da commesso di McDonalds. Expo 2015 in effetti è in realtà un franchising: loro mettono nome, marchio, pubblicità e spazi, mentre noi riempiamo e gestiamo i locali. Ciò che ancora non è chiaro è a chi andranno le mance.
Autore: Armando Misto
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Lampi accecanti d’ovvietà! Quando l’eclissi nasconde le zone d’ombra
(Prima ero cieco, ora vedevo) Gli oculisti l’avevano detto: fate attenzione ad osservare l’eclissi, o rischiate di diventare ciechi! Molti esponenti della maggioranza, che già si erano sentiti dire le stesse cose a proposito del toccarsi, non ci hanno creduto ed ora, ciechi come talpe per aver guardato il Sole senza protezioni, vagano dentro Palazzo Pubblico muovendosi a tastoni e dando capocciate l’uno contro l’altro.Il capogruppo democristiano vaga come un profeta per l’Aula appoggiandosi ad un bastone e pontifica riguardo alle verità che gli sono evidenti ora che è caduto il velo che copriva i suoi occhi: “Stolfi… cioé volevo dire stolti… Stolti noi che non perseguimmo coloro che non pagarono la monofase! Con quei soldi avremmo potuto evitare di accendere un mutuo!” – “Hai ragione! Abbiamo aperto banche e finanziarie, ma non avevamo i soldi da metterci, così le abbiamo riempite di denaro da fuori, anche sporco!” – gli ha fatto eco un consigliere che per orientarsi si aggira tra gli scranni premendo tutti i tasti per votare un ordine del giorno ampiamente condiviso. Un altro consigliere di maggioranza, trovato nell’oscurità un lenzuolo utilizzato per coprire il corpo dell’ormai defunta volontà popolare, si aggira ora indossando una tunica bianca: – “Socrate sono, la fibra interrata nella nostra Repubblica avrebbe fatto volare Internet già vent’anni fa!”
Il suono delle craniate governative echeggia nel Palazzo, dove anche un Segretario di Stato al lavoro è re.
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Cambiamenti climatici, Carlo Cracco sul Titano lancia l’allarme: “Il Cantastorie rischia di diventare un buon vino”
(Consorzio vini tipici) Manca poco all’inaugurazione di Expo 2015 e si moltiplicano le iniziative legate al tema “nutrire il pianeta”. Una di queste prevede che Carlo Cracco vada in giro per il mondo come testimonial, ufficialmente per richiamare l’attenzione sulla necessità di salvaguardare i prodotti alimentari tradizionali, minacciati dai cambiamenti climatici, quando in realtà lo scopo è quello di insultare cuochi di altri paesi. Quando a San Marino si è saputo che Cracco è andato in Marocco perché il loro tartufo rischia di scomparire, si è subito provveduto ad invitarlo anche sul Titano. “Abbiamo bisogno di lei, noi abbiamo un liquore al tartufo che potrebbe sparire dagli scaffali dei negozi di Città” gli è stato riferito. In men che non si dica Cracco è giunto a San Marino, dove però ha fatto una scoperta ancora più preoccupante: i mutamenti climatici, con le variazioni di temperatura e di piovosità anche in Repubblica, rischiano di migliorare la qualità del Cantastorie, notoriamente spacciato come vino ma da tutti utilizzato come aceto, spesso solo per le pulizie domestiche. Il celebre chef ha così sentenziato: “Questo fatto è davvero grave, rischiamo di non poter più usufruire di un prodotto ottimo per la sua acidità, assai ricercato per le vinaigrette o direttamente per scrostare i sanitari. Qualora dovesse perdere le sue caratteristiche, ci ritroveremmo ad avere un altro vino di livello pari al Rosso dei Castelli, assai conosciuto dai turisti per quella strana sensazione che lascia nello stomaco a fine pasto. In questi casi noi ristoratori spieghiamo che si tratta di un sintomo della nostalgia per la nostra cucina, ma in realtà è solo gastrite.”
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Check up digitale di San Marino, riscontrato un grave caso di emorroidi
(C’è sempre tempo per la vaselina!) La Segreteria di Stato alle Telecomunicazioni ha recentemente firmato un accordo con Telecom che consenta di sviluppare gli obiettivi dell’agenda digitale anche a San Marino. Da una prima sommaria analisi sono però stati riscontrati problemi fisici per cui sono stati necessari nuovi esami di diagnostica. Lo staff di esperti ha perciò proceduto ad una serie di controlli di routine, fino a giungere ad uno sgradito ma necessario esame. “Quando si parlava di check up digitale non pensavo intendeste questo!” ha esclamato un preoccupato funzionario di segreteria rivolto al tecnico alle sue spalle, intento ad infilarsi un guanto di lattice per procedere ad un esame di palpazione del retto. “Su su, è un attimo, si rilassi” è stata la laconica risposta dell’esperto, che infine ha sentenziato: “Abbiamo riscontrato un grave caso di emorroidi, per questo le connessioni di telefonia mobile fanno cag… pardon, non funzionano al meglio. Si consiglia un maggiore impiego di fibre.” “E una pomata, per favore” ha concluso il funzionario della segreteria, allontanandosi con passo incerto.
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Emporio Podeschi & Baruca, dallo spillo all’elefante (passando per i lingotti)
(Sò tre chili e lascio) Il vero futuro del commercio? Vendere di tutto un po’, come si faceva una volta nelle vecchie, care (ma non in senso economico) botteghe di paese. Noi sammarinesi siamo spesso troppo retrogradi per capire le vere idee imprenditoriali, perciò è giusto segnalare come alcuni illustri cittadini abbiano invece provato a riproporre l’emporio dove trovi qualunque articolo di uso comune e anche più stravagante. La premiata ditta Podeschi & Baruca aveva creato una rete commerciale di stampo coloniale (grazie anche ad altri agenti di commercio ancora a piede libero), contatti con un universo di società che toccava quattro continenti, spaziando dalla commercializzazione dei caffè a quella del cemento e poi ancora lingotti d’oro, diamanti, zucchero, attività di consulenza e immobiliari, oltre alla commercializzazione di urea. Insomma, rapporto diretto con il fornitore per venire incontro ad ogni necessità del cliente, anche la più bizzarra. Volete bere un caffè nella vostra nuova villa con bagni dai sanitari d’oro e diamanti? Nessun problema, l’Emporio P & B ha tutto l’occorrente per voi. Peccato solo per quel persistente odore di urea dappertutto…
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Ricuce paziente ma dimentica il tablet nell’addome, l’uomo gli fa causa: “Ora sembro un Teletubby”
(Lo stiamo perdendo… Libera!) Dramma sfiorato nel reparto di chirurgia dell’Ospedale di Stato. Un uomo è stato operato per una banale appendicite, ma il chirurgo, nella smania di usufruire dei nuovi e moderni strumenti tecnologici messi a disposizione della sanità sammarinese, dopo aver consultato la cartella del paziente sul nuovo tablet se lo è dimenticato all’interno del paziente. Al suo risveglio, l’uomo ha da subito accusato dei disturbi, soprattutto per il fatto che l’apparecchio elettronico nel suo addome continuava a vibrare per le notifiche di facebook. Immediata la richiesta d’aiuto ai sanitari, che si sono subito preoccupati di mantenere il tablet acceso per non perdere alcuni dati non salvati cercando di ricaricarlo a colpi di defibrillatore, con sommo disappunto del degente che ha cercato di fuggire dalla corsia, ma è stato subito riacciuffato grazie ai nuovi braccialetti elettronici sviluppati in collaborazione con i migliori istituti di pena italiani.
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Expo 2015, AASS in veste di sponsor tecnico fornirà immagini di un cassonetto in Ultra-HD
(Prego, indossate i vostri occhiali 3D) Arrivati per primi sulla notizia (come sempre), prima di annunciarla vogliamo prima pavoneggiarci coi nostri numerosissimi utenti del sito (oltre 75.000 in un minuto). Chiusa questa doverosa parentesi egocentrica, sveliamo i dettagli del nuovo accordo sulla fornitura dei contenuti di eccellenza al padiglione sammarinese dell’Expo 2015.L’AASS ha orgogliosamente annunciato di aver firmato la sponsorizzazione per fornire filmati in formato 4K nello stand milanese della Repubblica, ed avendo notoriamente l’Azienda stessa una capacità di altissima risoluzione dei problemi, le immagini in Ultra-HD mostreranno scorci caratteristici del Titano. Le riprese saranno a cura di Smtv, che oltre a fornire un reportage accattivante su cassonetti, acquedotto e funivia, mostrerà addirittura una ripresa in bullet time del direttore generale Romeo. “La nostra intenzione è di andare oltre al tema dell’Expo, perciò oltre a nutrire il pianeta vogliamo illustrare anche il concetto di nutrire delle speranze” è stato detto durante la conferenza stampa di presentazione dell’accordo. Largo quindi agli effetti speciali, con le riprese in time-lapse della schiuma nell’Ausa e non è escluso che, dai megaschermi piazzati nel padiglione, venga trasmessa anche la telenovela sul porta a porta. “Puntate inedite” – dice Valli – “ma non fatemi dire di più”. Non si vuole quindi svelare il finale, ma la sensazione è che Valli non abbia proprio voglia di parlare. -

A San Marino la terra non si ferma. La Repubblica vaga ora dispersa nello spazio
(Eppur si muove!) Negli ultimi giorni, nuove rivelazioni giunte dai laboratori dell’ISIS hanno sconvolto la comunità scientifica internazionale e l’intera umanità. Gli estremisti islamici hanno proclamato che non solo la terra è piatta, ma è anche ferma nello spazio: Allah in persona lo ha rivelato, perciò è vero e chi non ci crede viene distrutto a martellate. Ma a San Marino non si è voluto dare ascolto a queste rivelazioni e la terra non si è fermata, a differenza del resto del pianeta. Risultato: la Repubblica si è ritrovata divelta dalla crosta terrestre ed ora vaga alla deriva nello spazio. I primi sventurati ad accorgersi dell’accaduto sono stati gli incauti cittadini che ieri avrebbero voluto fare una passeggiata al mare e che uscendo dal confine di Dogana sono finiti galleggiando in mezzo a satelliti artificiali e detriti spaziali. Ora l’asteroide di circa 61 kilometri quadrati procede allontanandosi dal Sole (infatti per metà settimana le temperature sono previste in calo e sono possibili nevicate).



