Con decorrenza dal mese di ottobre, molti sammarinesi se ne saranno accorti, nell’ottica dell’ecosostenibiltà e dell’utilizzo di energie rinnovabili, l’Azienda Autonoma di Stato ha appaltato la raccolta differenziata dei rifiuti in tutto il territorio sammarinese alla Cooperativa Libeccio, azienda fondata in Nordafrica dall’ingegnere sammarinese dr. Garbino e trasferitasi con successo sulle pendici del Titano.
L’accordo tra il Segretario Canti e il dr. Garbino è stato siglato con piena soddisfazione di entrambi i contraenti, dato che da una parte la Cooperativa Libeccio potrà liberamente spaziare su tutto il territorio e dall’altra non vi sarà alcun tipo di esborso economico per lo stato sammarinese, in quanto l’azienda appaltatrice utilizza tecnologie a costo zero e ad impensabile impatto ambientale.
Lo svuotamento dei cassonetti e dei bidoni situati ai bordi delle strade avviene infatti per ribaltamento eolico autogenerante e la conseguente “raccolta” della spazzatura avviene per dispersione autonoma tempestiva tempestosa, riducendo così al minimo sia i costi di gestione che l’accatastamento dei rifiuti nei siti appositi e la necessità di conferirli all’inceneritore.
Al momento attuale l’accordo firmato tra AASS e Cooperativa Libeccio prevede che sia in carico all’Azienda di Stato il riposizionamento dei cassonetti e dei bidoni negli appositi spazi ai margini delle strade. Ma, come evidenziato in una nota a margine dell’accordo menzionato, la Segreteria per il Territorio e l’Ambiente sarebbe già in trattativa con una nota azienda del Nord Italia, la ditta Tramontana s.r.l., per attuare un automatismo nel riposizionamento dei suddetti bidoni e cassonetti, utilizzando altresì la stessa energia rinnovabile di ritorno in senso contrario, in un circolo virtuoso ecosostenibile.
“Saturno subito!” Ha postato sui social il Segretario all’Industria Siderale Righi, già ribatezzato Buzz Righyear dopo l’indiscusso successo di San Marino Aerospace che apre infinite prospettive verso l’infinito, e oltre. Entusiasmo alle stelle, tant’è che il partito è stato già rinominato Motus dei Pianeti Liberi.
Il Titano avrebbe infatti richiesto da subito, tramite la Segreteria Industria Siderale, l’acquisizione dell’omonima rocciosa luna di Saturno, intravedendo la possibilità di realizzare in loco la prima stazione spaziale di smistamento Amazon. Pionieri nello spazio, dove IVA e monofase sono congelate.
D’altronde le possibilità offerte dallo spazio intergalattico sono innumerevoli: è notizia recente che una sonda lanciata appositamente avrebbe individuato acqua su altri pianelli e il Segretario Lonfernini, rimodulato Segretario al Lavoro e allo Sport Planetario, si sarebbe già mosso per organizzare i prossimi Rally Legend su Mercurio, perché, si sa, né su Venere, né su Marte non si sposa né si parte, né si da principio all’arte. E le tradizioni, anche nello spazio, si rispettano.
Il Segretario al Turismo Pedini Amati, dopo avere aggiornato la Segreteria al Turismo Intergalattico, ha già avanzato progetti ambiziosi: Calici di Stelle diventa Calici tra le Stelle, il Natale delle Meraviglie sarà organizzato su una vera cometa, la prima che passa in quel momento, le Giornate Medievali diventano Giornate Siderali. Sarebbe già stato emesso dalla Segreteria Intergalattica il bando per l’eventuale trenino bianco celeste, per coprire durante gli eventi l’intero collegamento Valdragone – Valplutone.
Marco Gatti, Segreteria alle Finanze Stellari (si fa per dire), e Luca Beccari, Segreteria Affari Esteri Interstellari, hanno già presentato e ampliato il discusso progetto delle Residenze Economiche Spaziali.
La Segreteria alla Sanità ISS Enterprise ha tempestivamente spedito in orbita il sistema COT. Intanto il robot chirurgico verrà non solo utilizzato per le operazioni sulla terra ma anche come rover per l’esplorazione sul suolo marziano.
Non da meno Stefano Canti che ha deciso di ribattezzare la sua delega in Segreteria al Planetario e Ambiente ostile. Dalle rotonde alle stazioni orbitanti tenendo conto dei precedenti diritti acquisiti per la colonizzazione di altri pianeti, dove è più facile perché di alberi non ce ne sono ed i piani astrali particolareggiati coincidono sempre con le orbite degli anelli di Saturno, che ogni cinque anni evolve in Sat-Urna. Gli stessi anelli che, ha confessato Canti, sono stati fonte di ispirazione per realizzare le rotonde.
Gian Nicola Berti, Segretario agli Spazi Interni, sposterà tutti gli uffici pubblici sulla luna, nel mare della tranquillità.
Il dossier Pedini Amati, o meglio il presunto ‘Dossier delle Meraviglie’ che l’organizzazione Pizza e Fikileaks minaccia di rendere pubblico riguarderebbe, ormai non è più un segreto, il Segret-ario Segreto al Turismo, dossierato a più non posso da una fantomatica organizzazione occulta, conosciuta, più o meno, come Dispectra.
Diversi elementi presenti nel Dossier delle Meraviglie” svelerebbero relazioni, contatti e intrecci con famigerate spie internazionali, agenti nel melmoso panorama dei servizi segreti. L’origine del documento sarebbe dovuta ad una presunta azione di depistaggio ai danni del Segret-ario, tramite la quale si vorrebbe far credere che lo stesso, coadiuvato da un noto esule islandese, avrebbe aggredito una ignara vittima al Lucca Comics. Sembrerebbero altresì essere stati dei cosplayer della coppia, pilotati da una mano esterna non si sa bene infilata dove.
Le possibili piste portano a diversi scenari.
Medio Oriente: il Segret-ario segreto avrebbe incontrato diverse volte in pubblico e in privato il mitico Ali Bani, vecchia volpe del deserto, capace di eliminare i nemici con un do di petto. Sembrerebbe addirittura che, travestito da Marilyn Monroe, sia salito in Repubblica per cantare Happy Birthday to You al Segretario nel giorno del suo compleanno.
Nome in codice Cipollino: sodale del Segret-ario e fido alleato sarebbe l’agente della MI 2 Bold, James Bold, micidiale spia con licenza di uccidere, utilizzando tormentoni, scoregge e micidiali cinepanettoni lievitati 48 ore. Bestia che roba!
Fronte interno: una potente lobby cittadina, la cosidetta Lobby della City, avrebbe, a quanto si apprenderebbe dai file, più volte agito alle spalle del Segret-ario cercando di sabotare la misteriosa Operazione SMAC – Spionaggio Massivo Ai Commercianti – lanciata per altro con scarso successo dal Governo. La lobby sarrebbe guidata dal tandem dei fratelli No, il maggiore Dr. No (alle aperture serali) e il minore Dr. Tre No, detto Trenino.
Altro valoroso contendente sul fronte politico sarebbe il famigerato Renzinger, l’uomo dal tocco duro, alias ‘Il Professore’, personaggio di potente e provata cultura e di micidiale eloquio forbito. Tant’è che il Segret-ario spesso ultimamente lo avrebbe affrontato con irresoluta enfasi brandendo il suo disarmante e interdicente urlo di battaglia maori ‘wu wu wu wu’.
Tutte le testate informative del paese non vedono l’ora di mettere le mani sul misterioso documento segreto, al momento una vera e propria polizza assicurativa nelle mani di Pizza & Fikileaks.
Socialist Park: tutto ebbe inizio quando il primo garofano spuntò dal brodo primordiale. E poi spuntò il secondo, e iniziarono a litigare.
Da quella volta ogni mattina a San Marino, come sorge il sole, un socialista si sveglia e sa che dovrà correre più veloce di un altro socialista o verrà spetalato. E ogni mattina a San Marino, come sorge il sole, un socialista si sveglia e sa che dovrà corrrere più veloce di un altro socialista o resterà guzzo di andare dalla DC.
E’ la lotta per la vita: l’evoluzione della specie avviene come risultato di caso e necessità, e il Partito Socialista è maestro indiscusso della necessità di attaccarsi al caso. È una doppia elica a forma di garofano, è come un grande gioco della Lego difettoso, un E-Lego con i mattoncini che non si incastrano fra di loro o che se per caso si incastrano manca proprio quello che sta nel mezzo, che cerchi cerchi e non trovi mai, salvo poi camminarci sopra scalzo di notte.
Aggregare (alleare?) tutto per non aggregare (alleare?) niente, il partito gattopardesco per eccellenza che ha in Tancredi Falconieri uno dei massimi esponenti del pensiero politico socialista, sarà sempre lui? In fondo non sono neanche passati duecento anni e un socialista è per sempre. Se dai diamanti non nasce niente, dai socialisti può nascere un paradosso: il socialista in te non si accorda con il socialista che è in me, che non si amalgamano con il socialista in se. Da uno tanti, il tentativo di aspirare al cielo diventato torre di Babele, la prima leggendaria associazione socialista della storia.
In quel vecchio film in bianco e nero due adorabili vecchiette avvelenano i pensionanti che accolgono in casa facendoli poi seppellire in cantina dal nipote che si crede un presidente. Nella nuova versione la trama non cambia poi tanto.
Servirebbe un’arca dell’alleanza riformista, ma l’unica è sepolta sotto la cantina delle scalette.
C’è del Marco in Danimarcia? O è una dittatura gattiva? Dove si fermano i camionisti, li si che si mangia bene, e questa è l’unica certezza, perché tutto il resto è relativo.
E=MC2, alla velocità della luce il tempo si dilata, e con essa anche il bilancio dello stato che salta prodigiosamente da essere antimateria con segno negativo fino a divenire materia positiva. E tutti zitti, anche Fermi.
E’ il paradosso del Gatti di Schrodinger, gli stati del bilancio attivo e passivo sono entrambi presenti contemporaneamente, a dimostrazione del fatto che la politica quantistica, chissà quante volte ci avrà pensato il Segretario, fornisce risultati paradossali se applicata a un sistema politico microscopico. Basta mettere l’antimateria nell’anticassetto e il bilancio è perfetto.
Le grandi scoperte avvengono per caso o per ostinata tenacia, voci ufficiose raccontano di un crescente nervosismo del Segretario posto davanti al paradosso, tant’è che lo staff delle Finanze avrebbe addirittura ritenuto necessario ordinare un tiragraffi su Amazon, con l’intercessione della Segreteria all’Industria. Poi, casualmente, la reazione a catena -ghigliottina!- e la conseguente esplosione dei numeri.
Sono fuochi artificiali contabili, i neutroni sfuggiti dal controllo della Segreteria alle Finanze bombardano i nuclei dei componenti con rumorosi e sfolgoranti risultati numerici, antimateria e materia si fondono e il passivo diventa attivo in un miao. Con le consuete lamentele dell’APAS per l’abbaiare dei cani.
Dopo il ritiro della delegazione di RETE dal governo e le dimissioni dei due Segretari di Stato del movimento, le due Segreterie sono state assegnate ad interim ad altri Segretari del governo. Se la Segreteria agli Interni è stata consegnata per intero ad Andrea Belluzzi, già in carica all’Istruzione, la Segreteria alla Sanità è stata spacchettata tra il Segretario Ugolini, Giustizia, che si becca la fetta più grossa, il Segretario degli Esteri Beccari, il Segretario al Lavoro Lonfernini e il Segretario dell’industria Righi.
Frattanto l’ex consigliere di RETE Nicolini, dopo avere lasciato il movimento di appartenenza e avere dichiarato che non aderirà al gruppo misto, non ha ancora comunicato con quale nuovo gruppo si schiererà sui banchi della maggioranza.
Tant’è che in Congresso di Stato, per non scontentare nessuno come è avvenuto con la spartizione delle segreterie prima menzionate, avrebbero deciso di spartire anche il consigliere Nicolini.
La DC si è presa ‘Ni’, Alleanza Riformista ‘co’, il PSD ‘li’ e Motus liberi ‘ni’. Dopo qualche attimo di stallo però sarebbe stato il gruppo di Alleanza Riformista a far notare come DC e Motus si siano presi due pezzi di eguale caratura. Da Motus, stizziti, hanno subito fatto notare che la Democrazia Cristiana si è presa il ‘Ni’ con la N maiuscola, la testa per la precisione, mentre a loro è toccato il ‘ni’ con la n minuscola, la coda come al solito. I socialisti del PSD, dal canto loro, hanno obiettato che il ‘li’ rimediato al centro non rientra a pieno nei propri progetti, mentre un ‘co’ di tutto rilievo come quello beccato da Alleanza Riformista sarebbe rientrato più nelle loro ambizioni. Sarebbero addirittura disposti ad uno scambio aggiungendo il garofano per contropartita. Solite schermaglie tra socialisti.
Mentre si bisticcia in questa maggioranza di a da in con su per tra fra, mamma DC, forte del suo ‘Ni’ attrattivo, quasi magnetico, chiosa con un ecumenico “fate i bravi, ce n’è per tutti”
Opinione non richiesta sul DES da buoni nemici del Paese
Fa un po’ sorridere pensare di far sorgere un distretto economico speciale con una fiscalità diversa (e vantaggiosa) in una Repubblica già grande come il distretto di una metropoli.
San Marino dovrebbe già avere una fiscalità vantaggiosa rispetto al circondario per vivere degnamente ma vabbè, non è questo il punto ma forse un po’ lo è.
In Italia i DES sono le ZES (zone economiche speciali), a noi piace usare vocaboli differenti per farci riconoscere: solo in economia siamo così fluidi ed aperti alle novità, sui costumi e diritti civili siamo flessibili come i sassi dell’ausa. Le storiche ZES italiane sono nate in regioni depresse, soprattuto nelle aree portuali, per colmare il gap coi porti del nord Europa. In Repubblica non abbiamo zone depresse (a parte Faetano con tutto il rispetto per i faetanesi poverini), San Marino non ha un mezzogiorno da risanare, relativamente parlando tutto è mezzogiorno, anche se ce la stiamo mettendo tutta per essere almeno alle undici e mezzo.
Tramontata l’idea della banca pivot di celliana memoria, puntiamo al distretto pivot: come governo decidi di indirizzare una traiettoria di sviluppo su un progetto da sei/sette zeri che secondo stime ottimistiche dovrebbe spingere in avanti tutti i comparti.
Un polo del lusso economico nel campo:
Tecnologico: le imprese del DES possono investire in tecnologie all’avanguardia. Potrebbero anche trovare una soluzione innovativa per le future tecniche di costruzione per i calanco-ottimisti sammarinesi. Non si capisce però come una clientela altolocata e facoltosa possa spingere una tecnologia di questo tipo visto che sta col culo al caldo (letteralmente in un isola caraibica) e non sul bordo di un calanco a Ventoso. Viene Elon Musk e porta i suoi razzi?
Infrastrutturale: alberghi a 52 stelle, ristoranti top, Cracco, le pizze di Briatore, Salt Bae che viene a salarti il filetto di wagyu con le scaglie d’oro, una degna location per Una Voce per San Marino per portare Lady Gaga a concorrere. Che poi leggendo il progetto di investimento il cavalier Banuelos deve garantire minimo 1000 posti letto nella struttura ricettiva, che sia quello il nuovo ospedale? Brodino la sera, mela cotta a pranzo.
Formativo: circolazione di nuovi saperi e idee cavolo! Un po’ di aria fresca fa sempre bene. Ma anche scuole internazionali dove insegnare le lingue. A volte anche l’italiano, per alcuni consiglieri ad esempio.
E chissà cos’altro sviluppare ancora, perché la clientela con elevata capacità di spesa del DES è esigente, non puoi costruire un triangolo del Bermuda con The Market, Casinò e una “CES/NIE beach” di cemento e ghiaino per avere un mare nostrum ma coi pullman invece degli yacht.
Lo sviluppo economico del DES avvantaggia non solo l’economia del distretto, secondo il progetto gattipardiano che vuole scardinare tutto per scardinare l’Istituto Finanziario Pubblico in un fantomatico Fondo Sovrano Titano, deve trainare, con molti meno zeri ovviamente, anche l’economia locale (che nel nostro caso è anche nazionale) della San Marino “extra DES”. Una piccola San Marino da bere dentro una San Marino che vuole mangiare.
Per anni abbiamo vissuto e stiamo vivendo come paese “extra UE”, nel 2023 facciamo l’accordo di associazione ma teniamo una porticina d’emergenza aperta sul mare aperto, per mantenerci anche extra qualcosa. Per essere altro,col piede in due staffe nel caso non ci piaccia. Una boa, porca boa, galleggia per segnalare, è un salvagente al contrario.
Si tratta di una strategia, consentiteci, un po’ paraculo perché abbiamo visto che il polo del lusso non basta (e diranno che era chiaro non bastasse), serve il lusso di avere un polo del lusso lussuoso che impegni di più anche il polo del lusso. Un rilancio.
Perchè, alla fin fine, i sammarinesi tollerano stare alle regole della comunità che ci circonda fino ad un certo punto, ci piace respirare l’odore della polvere da sparo dell’arrembaggio dei pirati la mattina presto.
[Città San Marino] La polemica tra i commercianti dell’ex stazione ed il Segretario Pedini Amati sembrava viaggiare sui binari di una lenta querelle estiva tra flussi turistici mancati ed aperture serali negate. Improvvisamente uno scarto ferroviario ha portato Gino Giovagnoli, consigliere in quota Democrazia Cristiana, a salire sul treno dei contestatori che hanno iniziato a fischiare come un TGV. La questione pareva di difficile risoluzione, tra minacce, denunce in tribunale e bottiglie a forme di fallo, così il segretario si toglie i cazzolini dalle scarpe in conferenza stampa, i commercianti fanno la voce grossa per i treni che non arrivano in orario. Questo è anacronistico direbbe Lonfernini. Non c’è santo che tenga, allora vade retro trenino della discordia!
Serve una soluzione da quieto vivere per l’ormai ex stazione ed il vescovo Turazzi ha la soluzione, una stazione della Via Crucis con fermata consultoria obbligatoria.
B: Buongiorno! Per prima cosa vorremmo sapere da lei per quale motivo viene chiamato ‘Da Vinci’
R: Per via di una scommessa col personale dell’ISS
B: Ci spieghi meglio…
R: A me piace dipingere, quando sono venuto a San Marino la prima volta ho incontrato tutto il Comitato Esecutivo e per gioco abbiamo improvvisato una gara di pittura tra me e Rabini. Forcellini ha pescato un bigliettino ed è venuto fuori “Gioconda”. Solo che Rabini è stato suggerito male da Canti e alla fine ha disegnato una Rotonda. Ovviamente ho vinto.
B: Quale era il premio?
R: Chi ha perso si è tatuato una fetta di porchetta sulle chiappe. Ridevano tutti, ma non ho capito perché, non ho senso dell’umorismo.
B: Simpatico aneddoto, possiamo chiamarla Da Vinci d’ora in poi?
R: Preferirei Robit, il nome che mi hanno dato al primo riavvio.
B: Ci spiega perché ha scelto l’ospedale di San Marino?
R: Mi hanno detto che c’era bisogno di intelligenza artificiale, effettivamente ascoltando in radio il consiglio l’intelletto usato è come un fuoco d’artificio.
B: Praticherà anche l’interruzione di gravidanza?
R: Certo,non sono Uno di Voi
B: Prima cosa che farà arrivato a San Marino?
R: Cis Coop sta già pensando di installare l’aggiornamento “Bustrengo” per permettermi di capire le vostre strane usanze…
B: Film preferito?
R: Edward mani di forbice
B: L’opposizione sostiene che è stato acquistato soprattutto per le emorroidi, forse perché a qualcuno brucia il culo?
R: Non capisco il sarcasmo mi spiace
B: Ha già conosciuto i membri del Congresso?
R: Sì, ho controllato ad un paio di Segretari la prostata. Tutto a posto.
B: Come hanno reagito? Si sono subito fidati?
R: Mi ha colpito un Segretario che mettendo uno dei miei dito robotico nel culo si è messo a cantare: “Mi ricordo sbornie verdi e le corse di un bambino..”. È stato un momento piuttosto stravagante.
B: Conferma il costo di tre milioni di euro?
R: In realtà sono 2.999.999 da Amazon, Righi ci tiene a farlo sapere.
B: La Federazione Pensionati della Cdls è fermamente contraria al suo acquisto, cosa ha da dire al riguardo?
R: Mi spiace, i pensionati volevano assistere alle mie operazioni come guardare un cantiere. A me non danno assolutamente fastidio perché non mi deconcentro mai, quando però hanno detto all’umano: “Quel taglio lo farei lì”, il dottore li ha invitati ad uscire dalla sala operatoria.
B: Interviene anche nei casi più disperati di operazioni bancarie?
R: Va bene che sono all’ avanguardia ma ho 6 braccia robotiche indipendenti, sai quanti ‘Tiè’ posso fare?