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  • Rotoballe spaziali!

    Rotoballe spaziali!

    “Saturno subito!” Ha postato sui social il Segretario all’Industria Siderale Righi, già ribatezzato Buzz Righyear dopo l’indiscusso successo di San Marino Aerospace che apre infinite prospettive verso l’infinito, e oltre. Entusiasmo alle stelle, tant’è che il partito è stato già rinominato Motus dei Pianeti Liberi.

    Il Titano avrebbe infatti richiesto da subito, tramite la Segreteria Industria Siderale, l’acquisizione dell’omonima rocciosa luna di Saturno, intravedendo la possibilità di realizzare in loco la prima stazione spaziale di smistamento Amazon. Pionieri nello spazio, dove IVA e monofase sono congelate.

    D’altronde le possibilità offerte dallo spazio intergalattico sono innumerevoli: è notizia recente che una sonda lanciata appositamente avrebbe individuato acqua su altri pianelli e il Segretario Lonfernini, rimodulato Segretario al Lavoro e allo Sport Planetario, si sarebbe già mosso per organizzare i prossimi Rally Legend su Mercurio, perché, si sa, né su Venere, né su Marte non si sposa né si parte, né si da principio all’arte. E le tradizioni, anche nello spazio, si rispettano.

    Il Segretario al Turismo Pedini Amati, dopo avere aggiornato la Segreteria al Turismo Intergalattico, ha già avanzato progetti ambiziosi: Calici di Stelle diventa Calici tra le Stelle, il Natale delle Meraviglie sarà organizzato su una vera cometa, la prima che passa in quel momento, le Giornate Medievali diventano Giornate Siderali. Sarebbe già stato emesso dalla Segreteria Intergalattica il bando per l’eventuale trenino bianco celeste, per coprire durante gli eventi l’intero collegamento Valdragone – Valplutone.

    Marco Gatti, Segreteria alle Finanze Stellari (si fa per dire), e Luca Beccari, Segreteria Affari Esteri Interstellari, hanno già presentato e ampliato il discusso progetto delle Residenze Economiche Spaziali.

    La Segreteria alla Sanità ISS Enterprise ha tempestivamente spedito in orbita il sistema COT. Intanto il robot chirurgico verrà non solo utilizzato per le operazioni sulla terra ma anche come rover per l’esplorazione sul suolo marziano.

    Non da meno Stefano Canti che ha deciso di ribattezzare la sua delega in Segreteria al Planetario e Ambiente ostile. Dalle rotonde alle stazioni orbitanti tenendo conto dei precedenti diritti acquisiti per la colonizzazione di altri pianeti, dove è più facile perché di alberi non ce ne sono ed i piani astrali particolareggiati coincidono sempre con le orbite degli anelli di Saturno, che ogni cinque anni evolve in Sat-Urna. Gli stessi anelli che, ha confessato Canti, sono stati fonte di ispirazione per realizzare le rotonde.

    Gian Nicola Berti, Segretario agli Spazi Interni, sposterà tutti gli uffici pubblici sulla luna, nel mare della tranquillità.

  • TOP SECRET-ARY: Pedini, la spia che mi Amati

    TOP SECRET-ARY: Pedini, la spia che mi Amati

    Il dossier Pedini Amati, o meglio il presunto ‘Dossier delle Meraviglie’ che l’organizzazione Pizza e Fikileaks minaccia di rendere pubblico riguarderebbe, ormai non è più un segreto, il Segret-ario Segreto al Turismo, dossierato a più non posso da una fantomatica organizzazione occulta, conosciuta, più o meno, come Dispectra.

    Diversi elementi presenti nel Dossier delle Meraviglie” svelerebbero relazioni, contatti e intrecci con famigerate spie internazionali, agenti nel melmoso panorama dei servizi segreti. L’origine del documento sarebbe dovuta ad una presunta azione di depistaggio ai danni del Segret-ario, tramite la quale si vorrebbe far credere che lo stesso, coadiuvato da un noto esule islandese, avrebbe aggredito una ignara vittima al Lucca Comics. Sembrerebbero altresì essere stati dei cosplayer della coppia, pilotati da una mano esterna non si sa bene infilata dove.

    Le possibili piste portano a diversi scenari.

    Medio Oriente: il Segret-ario segreto avrebbe incontrato diverse volte in pubblico e in privato il mitico Ali Bani, vecchia volpe del deserto, capace di eliminare i nemici con un do di petto. Sembrerebbe addirittura che, travestito da Marilyn Monroe, sia salito in Repubblica per cantare Happy Birthday to You al Segretario nel giorno del suo compleanno.

    Nome in codice Cipollino: sodale del Segret-ario e fido alleato sarebbe l’agente della MI 2 Bold, James Bold, micidiale spia con licenza di uccidere, utilizzando tormentoni, scoregge e micidiali cinepanettoni lievitati 48 ore. Bestia che roba!

    Fronte interno: una potente lobby cittadina, la cosidetta Lobby della City, avrebbe, a quanto si apprenderebbe dai file, più volte agito alle spalle del Segret-ario cercando di sabotare la misteriosa Operazione SMAC – Spionaggio Massivo Ai Commercianti – lanciata per altro con scarso successo dal Governo. La lobby sarrebbe guidata dal tandem dei fratelli No, il maggiore Dr. No (alle aperture serali) e il minore Dr. Tre No, detto Trenino.

    Altro valoroso contendente sul fronte politico sarebbe il famigerato Renzinger, l’uomo dal tocco duro, alias ‘Il Professore’, personaggio di potente e provata cultura e di micidiale eloquio forbito. Tant’è che il Segret-ario spesso ultimamente lo avrebbe affrontato con irresoluta enfasi brandendo il suo disarmante e interdicente urlo di battaglia maori ‘wu wu wu wu’.

    Tutte le testate informative del paese non vedono l’ora di mettere le mani sul misterioso documento segreto, al momento una vera e propria polizza assicurativa nelle mani di Pizza & Fikileaks.

  • Garofano e vecchi merletti: una commedia thriller socialista senza trama.

    Garofano e vecchi merletti: una commedia thriller socialista senza trama.

    Socialist Park: tutto ebbe inizio quando il primo garofano spuntò dal brodo primordiale. E poi spuntò il secondo, e iniziarono a litigare.

    Da quella volta ogni mattina a San Marino, come sorge il sole, un socialista si sveglia e sa che dovrà correre più veloce di un altro socialista o verrà spetalato. E ogni mattina a San Marino, come sorge il sole, un socialista si sveglia e sa che dovrà corrrere più veloce di un altro socialista o resterà guzzo di andare dalla DC.

    E’ la lotta per la vita: l’evoluzione della specie avviene come risultato di caso e necessità, e il Partito Socialista è maestro indiscusso della necessità di attaccarsi al caso. È una doppia elica a forma di garofano, è come un grande gioco della Lego difettoso, un E-Lego con i mattoncini che non si incastrano fra di loro o che se per caso si incastrano manca proprio quello che sta nel mezzo, che cerchi cerchi e non trovi mai, salvo poi camminarci sopra scalzo di notte.

    Aggregare (alleare?) tutto per non aggregare (alleare?) niente, il partito gattopardesco per eccellenza che ha in Tancredi Falconieri uno dei massimi esponenti del pensiero politico socialista, sarà sempre lui? In fondo non sono neanche passati duecento anni e un socialista è per sempre. Se dai diamanti non nasce niente, dai socialisti può nascere un paradosso: il socialista in te non si accorda con il socialista che è in me, che non si amalgamano con il socialista in se. Da uno tanti, il tentativo di aspirare al cielo diventato torre di Babele, la prima leggendaria associazione socialista della storia.

    In quel vecchio film in bianco e nero due adorabili vecchiette avvelenano i pensionanti che accolgono in casa facendoli poi seppellire in cantina dal nipote che si crede un presidente. Nella nuova versione la trama non cambia poi tanto.

    Servirebbe un’arca dell’alleanza riformista, ma l’unica è sepolta sotto la cantina delle scalette.

  • Gattivo: quando Gatti dice che il bilancio è in attivo!

    Gattivo: quando Gatti dice che il bilancio è in attivo!

    C’è del Marco in Danimarcia? O è una dittatura gattiva? Dove si fermano i camionisti, li si che si mangia bene, e questa è l’unica certezza, perché tutto il resto è relativo.

    E=MC2, alla velocità della luce il tempo si dilata, e con essa anche il bilancio dello stato che salta prodigiosamente da essere antimateria con segno negativo fino a divenire materia positiva. E tutti zitti, anche Fermi.

    E’ il paradosso del Gatti di Schrodinger, gli stati del bilancio attivo e passivo sono entrambi presenti contemporaneamente, a dimostrazione del fatto che la politica quantistica, chissà quante volte ci avrà pensato il Segretario, fornisce risultati paradossali se applicata a un sistema politico microscopico. Basta mettere l’antimateria nell’anticassetto e il bilancio è perfetto.

    Le grandi scoperte avvengono per caso o per ostinata tenacia, voci ufficiose raccontano di un crescente nervosismo del Segretario posto davanti al paradosso, tant’è che lo staff delle Finanze avrebbe addirittura ritenuto necessario ordinare un tiragraffi su Amazon, con l’intercessione della Segreteria all’Industria. Poi, casualmente, la reazione a catena -ghigliottina!- e la conseguente esplosione dei numeri.

    Sono fuochi artificiali contabili, i neutroni sfuggiti dal controllo della Segreteria alle Finanze bombardano i nuclei dei componenti con rumorosi e sfolgoranti risultati numerici, antimateria e materia si fondono e il passivo diventa attivo in un miao. Con le consuete lamentele dell’APAS per l’abbaiare dei cani.

    Marcondinodinondello.

  • Marco Nicolini indeciso: la maggioranza spacchetta l’ex consigliere di RETE

    Marco Nicolini indeciso: la maggioranza spacchetta l’ex consigliere di RETE

    4/4=1… sono 0,30  che faccio, lascio?

    Dopo il ritiro della delegazione di RETE dal governo e le dimissioni dei due Segretari di Stato del movimento, le due Segreterie sono state assegnate ad interim ad altri Segretari del governo. Se la Segreteria agli Interni è stata consegnata per intero ad Andrea Belluzzi, già in carica all’Istruzione, la Segreteria alla Sanità è stata spacchettata tra il Segretario Ugolini, Giustizia, che si becca la fetta più grossa, il Segretario degli Esteri Beccari, il Segretario al Lavoro Lonfernini e il Segretario dell’industria Righi.

    Frattanto l’ex consigliere di RETE Nicolini, dopo avere lasciato il movimento di appartenenza e avere dichiarato che non aderirà al gruppo misto, non ha ancora comunicato con quale nuovo gruppo si schiererà sui banchi della maggioranza.

    Tant’è che in Congresso di Stato, per non scontentare nessuno come è avvenuto con la spartizione delle segreterie prima menzionate, avrebbero deciso di spartire anche il consigliere Nicolini.

    La DC si è presa ‘Ni’, Alleanza Riformista ‘co’, il PSD ‘li’ e Motus liberi ‘ni’. Dopo qualche attimo di stallo però sarebbe stato il gruppo di Alleanza Riformista a far notare come DC e Motus si siano presi due pezzi di eguale caratura. Da Motus, stizziti, hanno subito fatto notare che la Democrazia Cristiana si è presa il ‘Ni’ con la N maiuscola, la testa per la precisione, mentre a loro è toccato il ‘ni’ con la n minuscola, la coda come al solito. I socialisti del PSD, dal canto loro, hanno obiettato che il ‘li’ rimediato al centro non rientra a pieno nei propri progetti, mentre un ‘co’ di tutto rilievo come quello beccato da Alleanza Riformista sarebbe rientrato più nelle loro ambizioni. Sarebbero addirittura disposti ad uno scambio aggiungendo il garofano per contropartita. Solite schermaglie tra socialisti.

    Mentre si bisticcia in questa maggioranza di a da in con su per tra fra, mamma DC, forte del suo ‘Ni’ attrattivo, quasi magnetico, chiosa con un ecumenico “fate i bravi, ce n’è per tutti”

  • Teste di gas: niente di nuovo sul fronte fatturazione

    Teste di gas: niente di nuovo sul fronte fatturazione

    Bolla bolletta
    che arrivi senza fretta
    Arrivi a metà mese
    Dal sammarinese
    Arrivi senza indugio
    Infilata nel pertugio
    Dal pertugio io ci cago
    E la bolletta pago.

    Marzo 2023 è stato il mese più lungo per Teodoro Lonfernini alla prese con la lunga fatturazione delle #bollette del gas.

    Tutto nasce dall’autonomia dell’AASS che decide di calcolare le bollette sui consumi presunti e fa un po’ come CAASS le pare.

    Intanto sale l’eccitazione tra i cittadini: hai una bolletta in tasca o sei semplicemente felice di vedermi?

    Eccitazione che potrebbe trasformarsi in tragedia: Cronaca. Minaccia il vicino di casa con la bolletta del gas! Suicida col gas, parenti disperati: o il funerale o la bolletta!

    Oppure in opportunità: San Marino. Diventa milionario brevettando lo sportello del contatore del gas che non si apre.

    Lonfernini e la teoria del gaos: una farfalla batte le ali a Tokyo e a San Marino si emettono le bollette a cazzo di cane. Ma i rapporti con l’AASS li tiene il Lonfo ed è il Lonfo che deve prendere al balzo le palle cadute e il 25-26 Marzo riunisce i vertici AASS in quello che si trasformerà in quel weekend dei pomeriggi di un giorno da cani.

    In quelle frenetiche ore il Lonfo non vaterca né gluisce e molto raramente barigatta, ma quando soffia il bego a bisce bisce sdilenca un poco, e gnagio s’archipatta.

    È  frusco il Lonfo! È pieno di lupigna arrafferìa malversa e sofolenta! Se cionfi ti sbiduglia e t’arrupigna se lugri ti botalla e ti criventa.

    Eppure il vecchio Lonfo ammargelluto che bete e zugghia e fonca nei trombazzi fa lègica busìa, fa gisbuto; e quasi quasi, in segno di sberdazzi gli affarfaresti un gniffo.

    Ma lui zuto t’alloppa, ti sbernecchia; e tu l’accazzi.

    Carramba! Che bolletta!

    Durante la puntata i telespettatori devono indovinare il numero esatto di metri cubi di gas presenti all’interno di un contatore di vetro.

    Intanto ospite a sorpresa per le celebrazioni dell’Arengo del 25 Marzo Benigni legge i contatori del gas.

    E durante la riunione fiume coi vertici si trova l’anomalia: non è dato sapere da cosa è stata causata, forse è bastato spegnere e riaccendere.

    L’anomalia:

    Una delle prime soluzioni per il ricalcolo delle bollette è stata l’ipotesi dello spostamento delle lancette indietro di 3 mesi per evitare la figura del gas. Ma ormai  è primavera e l’AASS is in the air:

    Tu non ci crederai
    Ma vedo
    Le mille bollette blu
    E vanno leggere, vanno
    Si rincorrono, salgono
    Scendono per il ciel
    Blu

    Questo amore è una camera a gas
    Questo amore è una bolletta al veleno
    Questo amore è una lama sottile
    È una lettura del contatore

    Ed alla fine di questa effervescente maratona si giunge ad una conclusione drastica: annullamento totale globale. L’ora delle decisioni irrevocabili.

    E al bar già si sentono i primi effetti: sei inutile come una bolletta di Marzo!

  • Banca Cis: rubare 81 milioni di fondi pensione a San Marino è come menare uno che caga

    Banca Cis: rubare 81 milioni di fondi pensione a San Marino è come menare uno che caga

    Riassunto delle puntate precedenti: volevamo gambizzare il comico #Eleazaro dopo le parole di fuoco rivolte verso la Serenissima ma per radere al suolo San Marino basta il barbiere e l’unica punizione possibile è fargli condurre Una Voce per San Marino.

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    Va ora in onda una nuova puntata de “LE IENE A SAN MARINO” inchieste, interviste, scoop, gossip ed ogni tipo di amenità. La iena è mezzo felino e mezzo cagnaccio quindi è un animale D.O.P.
    Ospite d’eccezione un artista poliedrico: Eleazaro Guidi. Non fa battute che possono incendiarti in un secondo, la sua comicità ti cuoce a fuoco lento, come con le rane.
    Chissà se vale anche per lui la revoca della residenza o gliela danno perenne.

    Intanto danno perenne.

    Putin manda i carri armati in Ucraina ma la vera blitzkrieg l’ha fatta Banca Cis che al suo passaggio in territorio, senza invasioni, ha lasciato sul terreno un buco da 60 milioni e 824 mila euro spariti dal fondo pensioni e da 15 milioni e 907mila euro in Fondiss!!!

    Hahahahahahahahaha Grais risate!!

    La comicità ha davvero toccato i fondi.

  • Una Voce per San Marino termovalorizzatore di Sanremo

    Una Voce per San Marino termovalorizzatore di Sanremo

    Ormai siamo in piena Seconda Era Eurovisionaria e il cancelletto #unaVoceperSanMarino è stato tendenza numero uno in Italia su Twitter anche stavolta. Anche #UVPSM è andato bene ma non così in tendenza perché sembrava il nome di un corriere che non spedisce a San Marino.

    La debolezza è la sua forza, il trash è la sua matrice. Anche le grafiche dei cantanti in gara sono state riciclate. Ma non parliamo di festival di serie B, al massimo BB come dice Fitch.

    A questo punto dovremmo farci trainare dall’evento ligure e prendere in stock quello che rimane per le prossime edizioni a venire. Ma non spacciarlo per risparmio, lo esibiamo come scalpo. Non solo le grafiche, la scenografia, le luci, proprio le idee.

    E si termovalorizzano.

    Blanco avrà il Daspo a Sanremo, invitiamolo sul palco del teatro Nuovo di Dogana l’anno prossimo e facciamogli prendere a calci le rosole.

    Rosa Chemical sponsorizzato/a dal colorificio sammarinese che bacia Al Bano sulla cappella… di paglia.

    Facciamo opera di carità: invitiamo i Jalisse.

    Chiara Ferramenta Sammarinese che sfoggerà uno scialle in alluminio con la scritta “Pensati Libera da Ciacci”.

    Mara Verbena potrebbe portare i fiori seccati di Sanremo e come omaggio agli artisti in gara non mazzi recisi ma piccoli sacchetti potpourri da appendere negli armadi.


    Abbiamo i bravissimi fiorai di Montalbo che possono ornare il palco di crisantemi in plastica, così non si spreca nemmeno l’acqua. Un festival trash&green, dove piccoli campioni del ciclismo potranno pedalare, redimersi dal gatticidio ed alimentare l’occhio di bue. E non importa se la luce va e viene, l’importante è che gli sponsor rimangano.


    Una Voce per San Marino vive in simbiosi coi social, una giostra che si auto alimenta, un calcinculo dove più ti prendi in giro più arrivi in alto e forse arrivi al fiocco per un altro giro.


    Lo spot unico dello scorso anno era il bancone della carne del supermercato, stavolta c’è Fico, c’è Fico in città.

    “Ce ripigliamm’ tutt’ chell che è ‘o nuost”


    Non possiamo competere con Sanremo, tanto vale farne la parodia.
    Gino Paoli racconterà simpatici aneddoti su Little Tony e non lo fermeremo. Invitiamo la Vanoni, invece di fare la spola tra teatro e outlet, la faranno tra dogana e la RSA la Fiorina.


    Le scenette del camerino con vetro satinato come una commedia sexy con Edwige Fenech dietro all’inviato speciale saranno una costante. Ed invece di un culo velato da un vetro satinato finalmente avremo un bel culo in primo piano. Quello della dea della fortuna che tanto se non parla può anche girarsi dall’altra parte.

    Non è detto che il prossimo anno non nasca anche il Fanta Marino. Già i primi punteggi

    Pedini Amati scalzo: 20 punti

    Canti canta: 500 punti

    Le canzoni? Ah, c’era anche un festival canoro per decretare chi rappresenterà san Marino all’Eurovision 2023 a Liverpool? Menzione speciale per l’esibizione del ragazzino con Imagine di John Lennon, canta meglio di alcuni artisti in gara.

    #unanocepersanmarino

  • 1 luglio – 31 dicembre 2022: il semestre da fotoromanzo.

    1 luglio – 31 dicembre 2022: il semestre da fotoromanzo.

    3 agosto: amore è

    💥💥💥 ESCLUSIVO 💥💥💥

    PEDINI AMATI ORGANIZZA UNA GARA PER INVESTIRE I COMMERCIANTI DEL CENTRO STORICO!

    2 settembre:

    🚂 Ripristino del trenino biancoazzurro.🚂

    CAPOTRENO SUBITO!

    15 settembre: vola Gigino, vola Gigetto

    Intanto in una pizzeria sammarinese…

    27 settembre:

    +++ FIAMME ALLA SEGRETERIA AL TURISMO +++

    29 settembre:

    Tramonto da togliere il fiato.

    29 settembre:

    +++ ESCLUSIVO +++

    TRAPPEDINI COME NON LO AVETE MAI SENTITO

    https://www.facebook.com/baracucco/videos/831210874550174

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    4 ottobre: love love story story. FOTOROMANZO.

    Tutto è bene… comune.


    6 ottobre:

    +++ AUTOCANDIDATURA A “UNA VOCE PER SAN MARINO” CON IL BRANO EXPLOSION REMIX +++

    https://www.facebook.com/baracucco/videos/804724607403544


    17 ottobre: Piano Regolatore Generale

    BOERI SE LA CANTI E SE LA SUONA!

    (riassunto delle puntate precedenti)

    La situazione è sfuggita di mano

    La grande certezza

    AAA no perditempo

    Occhio alle truffe


    27 ottobre: il complesso di Elettra

    Elettra Lamborghini for Eurovision AASS Contest 2023!!

    Una voce per San Marino


    8 novembre: si pianticchia

    (Boschi orizzontali)

    Dopo aver piantato 75 alberi Canti lancia la sfida alla conferenza mondiale della FAO per piantare minuscoli boschi nelle città degli altri Paesi.

    Gli altri Paesi:


    30 novembre: efferve la piscina dei Tavolucci

    Ogni 7 anni

    #edue


    4 dicembre: lo sgrevio

    Peggio MOLTI o SOLO 9?


    E si chiude in bellezza con il DES:

  • Distrito Economico especial: los gatos con botas!

    Distrito Economico especial: los gatos con botas!

    Opinione non richiesta sul DES da buoni nemici del Paese

    Fa un po’ sorridere pensare di far sorgere un distretto economico speciale con una fiscalità diversa (e vantaggiosa) in una Repubblica già grande come il distretto di una metropoli.

    San Marino dovrebbe già avere una fiscalità vantaggiosa rispetto al circondario per vivere degnamente ma vabbè, non è questo il punto ma forse un po’ lo è.


    In Italia i DES sono le ZES (zone economiche speciali), a noi piace usare vocaboli differenti per farci riconoscere: solo in economia siamo così fluidi ed aperti alle novità, sui costumi e diritti civili siamo flessibili come i sassi dell’ausa.
    Le storiche ZES italiane sono nate in regioni depresse, soprattuto nelle aree portuali, per colmare il gap coi porti del nord Europa.
    In Repubblica non abbiamo zone depresse (a parte Faetano con tutto il rispetto per i faetanesi poverini), San Marino non ha un mezzogiorno da risanare, relativamente parlando tutto è mezzogiorno, anche se ce la stiamo mettendo tutta per essere almeno alle undici e mezzo.


    Tramontata l’idea della banca pivot di celliana memoria, puntiamo al distretto pivot: come governo decidi di indirizzare una traiettoria di sviluppo su un progetto da sei/sette zeri che secondo stime ottimistiche dovrebbe spingere in avanti tutti i comparti.

    Un polo del lusso economico nel campo:


    Tecnologico: le imprese del DES possono investire in tecnologie all’avanguardia. Potrebbero anche trovare una soluzione innovativa per le future tecniche di costruzione per i calanco-ottimisti sammarinesi. Non si capisce però come una clientela altolocata e facoltosa possa spingere una tecnologia di questo tipo visto che sta col culo al caldo (letteralmente in un isola caraibica) e non sul bordo di un calanco a Ventoso. Viene Elon Musk e porta i suoi razzi?


    Infrastrutturale: alberghi a 52 stelle, ristoranti top, Cracco, le pizze di Briatore, Salt Bae che viene a salarti il filetto di wagyu con le scaglie d’oro, una degna location per Una Voce per San Marino per portare Lady Gaga a concorrere. Che poi leggendo il progetto di investimento il cavalier Banuelos deve garantire minimo 1000 posti letto nella struttura ricettiva, che sia quello il nuovo ospedale? Brodino la sera, mela cotta a pranzo.


    Formativo: circolazione di nuovi saperi e idee cavolo! Un po’ di aria fresca fa sempre bene. Ma anche scuole internazionali dove insegnare le lingue. A volte anche l’italiano, per alcuni consiglieri ad esempio.

    E chissà cos’altro sviluppare ancora, perché la clientela con elevata capacità di spesa del DES è esigente, non puoi costruire un triangolo del Bermuda con The Market, Casinò e una “CES/NIE beach” di cemento e ghiaino per avere un mare nostrum ma coi pullman invece degli yacht.


    Lo sviluppo economico del DES avvantaggia non solo l’economia del distretto, secondo il progetto gattipardiano che vuole scardinare tutto per scardinare l’Istituto Finanziario Pubblico in un fantomatico Fondo Sovrano Titano, deve trainare, con molti meno zeri ovviamente, anche l’economia locale (che nel nostro caso è anche nazionale) della San Marino “extra DES”.
    Una piccola San Marino da bere dentro una San Marino che vuole mangiare.


    Per anni abbiamo vissuto e stiamo vivendo come paese “extra UE”, nel 2023 facciamo l’accordo di associazione ma teniamo una porticina d’emergenza aperta sul mare aperto, per mantenerci anche extra qualcosa. Per essere altro,col piede in due staffe nel caso non ci piaccia. Una boa, porca boa, galleggia per segnalare, è un salvagente al contrario.

    Si tratta di una strategia, consentiteci, un po’ paraculo perché abbiamo visto che il polo del lusso non basta (e diranno che era chiaro non bastasse), serve il lusso di avere un polo del lusso lussuoso che impegni di più anche il polo del lusso. Un rilancio.

    Perchè, alla fin fine, i sammarinesi tollerano stare alle regole della comunità che ci circonda fino ad un certo punto, ci piace respirare l’odore della polvere da sparo dell’arrembaggio dei pirati la mattina presto.

    E’ quello che ci ha tenuto a galla fino ad ora.

    Desculpanos madre de dios!

il Baracucco

A San Marino sono finite le noci...

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