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  • Lite in famiglia, Rtv tradita da Lasorella, il genero Romeo insorge, volano i servizi

    Lite in famiglia, Rtv tradita da Lasorella, il genero Romeo insorge, volano i servizi

    (Casa dolce casa) – Un litigio che poteva avere conseguenze ben più gravi quello avvenuto la scorsa notte tra le mura del Kursaal. La lite furibonda è scoppiata dopo che si è sparsa la voce che Lasorella andrà a testimoniare contro RTV per il processo al Fatto Quotidiano. A fianco di Carmen Lasorella si è schierata una parte della famiglia (dicono i più forcaioli), dall’altra Ilgenero (rigenerato) Romeo. Alcuni giornalisti presenti ci hanno confidato che da giorni Romeo era un po’ dispiaciuto per la lettera del Vescovo Turazzi, “l’avrebbe voluta scrivere lui”, ci hanno detto, “e subito dopo l’affronto della sorella. È stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso”.

    A quel punto, dicono i testimoni, sono iniziati a volare i servizi (televisivi).

    – “Luciano Onder è andato via, adesso chi tiene la rubrica medica, Mussoni?”

    – “Che ne sai tu, forcaiola che non sei altro, non avevi nemmeno Costanzo!”

    – “Fai promesse da marinaio e c’hai la pancia!”

    – “Sei una sorella degenere!”

    La lite ha assunto così contorni grotteschi e gli schiamazzi notturni hanno raggiunto il Vescovo seduto nella stanza accanto, impegnato a scrivere una seconda lettera ai sammarinesi perchè qualcuno di loro non vuole ancora capire.
    Sempre dal resoconto dei testimoni a quel punto è intervenuto Turazzi.
    – “Cos’è questo chiasso?! Mi avete stancato adesso faccio intervenire vostro Padre, il Santo Padre!”
    Noi del Baracucco siamo in grado di riportare stralci della telefonata avvenuta col genero Romeo.
    – “Sua santità, mi sento ad un bivio. Lasorella mi tradisce, la notte c’ho gli incubi dei forcaioli, mi alzo la mattina e non c’è nessuno, nessuno mi da l’acqua alle piante nel mio ufficio…”
    – “Litigate quanto volete, fate volare i servizi, ma mai finire la giornata senza fare la pace”
    A quel punto, Romeo sempre più rigenerato dalla telefonata, ha fatto pace con Lasorella e hanno partecipato insieme a carte scoperte dove Sonia Tura ha offerto una tisana rigenerante.

  • Meteo: arriva Attila temperature in picchiata. Ribadisce Felici: – L’azione non deve essere confusa da elementi perturbatori

    Meteo: arriva Attila temperature in picchiata. Ribadisce Felici: – L’azione non deve essere confusa da elementi perturbatori

    Forti venti in arrivo e calo termico, anche le correnti in Consiglio agiscono vorticosamente da un paio di giorni. Fronti contrapposti si scontrano in alta quota, ventilate possibili dimissioni, pericolosi sbuffi improvvisi di aria dalla bocca.

    Gelo fra le masse contrapposte anche se le previsioni indicherebbero una stabilità a bassa quota per i prossimi due mesi. I modelli matematici prevedono per il prossimo dicembre uno sconvolgimento climatico per il ritorno ciclico dell’aperturbazione Alleanza, mentre i modelli finanziari indicherebbero un notevole fronte di bassa pressione e giramenti di testa.

    E di balle.

  • Cambiamenti climatici, le Nazioni Unite avvertono: “Desertificazione in atto sul Titano”

    Cambiamenti climatici, le Nazioni Unite avvertono: “Desertificazione in atto sul Titano”

    (The day after tomorrow) Neppure la Repubblica è al sicuro dall’estremizzazione del clima. Dopo il preoccupante avviso giunto dal programma di monitoraggio ambientale globale delle Nazioni Unite, negli ultimi giorni si sono acuiti fenomeni preoccupanti, per ora localizzati all’interno di Palazzo Pubblico, ma che potrebbero prorompere all’esterno, data anche la natura geomorfologica del Titano. Ieri infatti il Consiglio era rovente, con temperature tali da far seccare la lingua ad alcuni consiglieri, mentre per oggi il bollettino ha annunciato tempesta in Aula, con possibili monsoni di lacrime da coccodrillo e tsunami di proclami al largo delle coste delle indagini. Ma quello che più preoccupa alcuni schieramenti è proprio la paventata desertificazione di alcuni partiti, a causa di uragani giudiziari e relativo innalzamento dei mari di liquame, che porterebbero a gravi conseguenze per la sopravvivenza. Gli effetti iniziali si sono già riscontrati su esemplari sentinella, come le rose e i garofani, perché spesso i fiori sono quelli che risentono per primi di questi fenomeni. E nel frattempo, il nostro consulente scientifico Luciano Onder se ne è andato a Mediaset: chi ci consiglierà adesso?

  • Utilizzano per tutti la parola d’ordine “Responsabilità”. Violate decine di identità Facebook

    Utilizzano per tutti la parola d’ordine “Responsabilità”. Violate decine di identità Facebook

    (Il mondo sommerso di Internet) – E’ successo a conclusione dell’assemblea di Noi Sammarinesi ma la notizia è trapelata soltanto poche ore fa dopo che, sulla bacheca del famoso social network, sono cominciate ad apparire citazioni di Pertini e foto di gattini a nome degli esponenti del gruppo consiliare. Per capire come questo sia potuto accadere abbiamo contattato un esperto in sicurezza informatica e ci ha spiegato che la causa è stata probabilmente una leggerezza durante la conferenza stampa: – “Molti aderenti hanno seguito alla lettera l’idea di utilizzare per tutti la stessa parola d’ordine”, ha spiegato l’esperto. A quel punto, una volta dichiarata pubblicamente che la parola d’ordine era uguale per tutti, è stato facile per chi, approfittando di questa disattenzione, ha voluto agire indisturbato mettendo le mani sugli account per rubare l’identità dei presenti, difatti si è poi scoperto che la password utilizzata da tutti gli aderenti per il proprio account Facebook era stata ‘Responsabilità’.
    “La nostra identità non si tocca” è stato il primo commento di uno degli esponenti del partito fatto movimento (o viceversa). A quel punto è stato necessario l’intervento della polizia postale italiana per verificare la violazione delle identità digitali e ripristinare la situazione.
    L’esperto di sicurezza informatica, prima di congedarsi, consiglia a tutti di utilizzare parole d’ordine poco abusate e meno banali e se proprio si devono usare parole comuni per i gli account personali consiglia di renderle più complicate da individuare.
    Mentre stavamo pubblicando questa notizia è giunto un aggiornamento su Gian Nicola Berti che ha minacciato di cancellare il suo profilo Facebook sbattendo la porta USB, non sappiamo ancora se è stata opera del Gian Nicola Berti vero oppure di quello responsabile.

  • L’Emilia Romagna vieta lo smaltimento nella discarica di Sogliano dei politici rigenerati

    L’Emilia Romagna vieta lo smaltimento nella discarica di Sogliano dei politici rigenerati

    (Gommista di fiducia) Dopo la proposta di riciclo, Monsignor Turazzi ha suggerito di puntare sulla rigenerazione. Prosegue quindi la pratica delle 4R normalmente applicata alla gestione dei rifiuti (Riduzione, Riutilizzo, Riciclo, Recupero). Data la scarsa tenuta di strada dell’attuale esecutivo, la cui mescola appare usurata al punto tale da mostrare le tele della carcassa, è stato contattato il gruppo Marangoni che provvederà a ricoprire la maggioranza con un nuovo battistrada che permetta di procedere ancora per qualche tempo. Tra l’altro, visto il fango venutosi a creare negli ultimi mesi, si provvederà ad una ricopertura M+S tassellata per poter avanzare meglio. La parte più complicata si avrà però al momento dello smaltimento, dato che si tratta di un rifiuto speciale e che gli accordi con i consorzi di filiera non sono ancora stati firmati.

  • Alleanza Bipolare promuove un convegno sul corretto modo di governare

    Alleanza Bipolare promuove un convegno sul corretto modo di governare

    (Istituto Freud) La serenità ostentata da molti politici negli ultimi giorni ha fatto sorgere dei dubbi a molti cittadini. Noi, per cercare di capire cosa potesse esserci dietro, ci siamo rivolti ad Esculapio Patroclo, noto psicoterapeuta, che ci ha illustrato la reale entità del disturbo bipolare che affligge alcuni partiti:
    Nell’episodio maniacale-persecutorio è possibile individuare tre fasi: una d’esordio, una di stato e una di risoluzione. Tra i fattori di rischio di sviluppo dell’eccitamento maniacale nei soggetti vulnerabili vi sono la riduzione in prigionia di esponenti politici, la comunicazione di avvisi di garanzia, l’abuso di sostanze psicostimolanti (il caffè, le cene di pesce con soggetti sconosciuti, eccetera). Solitamente la fase d’esordio dell’episodio maniacale è più repentina rispetto a quella della depressione: alcune volte la mania è annunciata da sintomi quali risvegli tardivi associati a senso di benessere, incremento delle energie e rinnovato ottimismo, che insistono per 3-4 giorni, determinando solitamente un incremento della produttività di esclamazioni fiduciose, lettere alla Reggenza ed un miglioramento delle performance più in generale; altre volte si assiste ad un viraggio dell’umore, che può avvenire in poche ore, non di rado dopo una notte insonne a seguito di un direttivo riunito in tutta fretta. La fase di stato della mania ha una durata mediamente inferiore a quella dell’episodio depressivo e si aggira sui 4-6 mesi di governo straordinario. Ad essa segue la fase di risoluzione, in genere piuttosto rapida (settimane di campagna elettorale dove vige il motto “scordamoce ‘o passato”), cui può far seguito un periodo di tranquilla soddisfazione, una nuova fase depressiva, oppure ancora un episodio misto, spesso definito in gergo medico “carro del vincitore”.

  • Il Vescovo ammonisce: – Restituite il maltolto ! – E subito un furto in chiesa a Fiorentino

    Il Vescovo ammonisce: – Restituite il maltolto ! – E subito un furto in chiesa a Fiorentino

    (Fiorentino urbi et orbi) – Non ha fatto in tempo a pervenire a tutta la popolazione la lettera aperta del Vescovo con il suo messaggio di redenzione, nel quale sua eminenza invita a restituire quanto è stato tolto in questi anni, che taaac ! subito sparite le corone d’oro di Maria e Di Gesù nella chiesa di Fiorentino. Un classico furto della Madonna.

    Dopo la veglia di preghiera per i politici del giugno scorso sono iniziati gli arresti eccellenti, dopo questo ammonimento immediatamente un furto in chiesa, alla luce dei fatti sembra che la cittadinanza unanime voglia rivolgere al Vescovo la richiesta di non chiedere mai una riduzione delle tasse.

    Nel frattempo indagano le forze dell’ordine con la collaborazione di Elena Guidi, esperta di corone smarrite, mentre i derubati non hanno voluto rilasciare dichiarazioni.

  • Genova: Mazzini si rivolta nella tomba, ingenti danni al cimitero di Staglieno

    Genova: Mazzini si rivolta nella tomba, ingenti danni al cimitero di Staglieno

    Dal nostro inviato: Genova, cimitero monumentale di Staglieno, ieri mattina all’apertura un custode addetto alla manutenzione ha rilevato gravi e notevoli danni strutturali alla tomba di Giuseppe Mazzini (foto), in particolare una larga crepa longitudinale e una profonda fenditura trasversale al livello del basamento, che ne minano la stabilità e mettono in serio pericolo l’incolumità dei tanti visitatori.

    Dopo aver messo in sicurezza la struttura una equipe di studiosi accreditati ha provveduto a riesumare la salma del grande patriota (Mazzini era stato imbalsamato) per verificarne lo stato di conservazione ma all’apertura del sarcofago hanno scoperto con estremo stupore che la mummia si trovava ancora in completo stato di rotazione intorno all’asse longitudinale.

    Una volta immobilizzata, l’equipe, in collaborazione con i tecnici del RIS e con alcuni ingegneri dell’università di Genova, in base ai rilievi effettuati alla salma e al sarcofago, e allo stato di usura di entrambi dovuto all’attrito, ha ipotizzato che il trottolamento del corpo nella tomba andasse avanti da più di un anno, addirittura forse con periodi di massima accelerazione.

    Alcune dichiarazioni di assidui frequentatori del cimitero confermerebbero questa scoperta, infatti una signora con un mazzo di garofani ha dichiarato: – Io vengo sempre qui vicino a trovare il mio povero marito e da un po si sentiva sempre un lieve tremolio, come quando passa il treno lontano…… – ed ancora un signore con mezza dozzina di rose rosse: – Sono sempre qui alla sera tardi, e nel silenzio si udiva ogni tanto un tremolio sommesso, come dire…come il motore del frigo la notte…. –

    Il collega Galullo de Il Sole 24 Ore ha subito ipotizzato un collegamento con la Repubblica di San Marino, mentre il sindaco di Genova ha annunciato che il comune si costituirà parte civile: – Faremo una conta dei danni – ha dichiarato – e una volta quantificato l’importo i responsabili dovranno assumersi le loro responsabilità, non possiamo certo metterli in conto a Mazzini ! –

  • Libri titanici: Il nero e il nero

    Libri titanici: Il nero e il nero

    Esce da Black King Editore “Il nero e il nero” sottotitolo (Cronaca degli ultimi 20 anni) sotto sottotitolo Cronaca degli ultimi 20 mesi) romanzo pre crepuscolare, anzi propriamente notturno profondo.

    La storia si rifà a un fatto di cronaca, anzi ripercorre pari pari la cronaca sammarinese degli ultimi 25 anni, come del resto risulta evidente dal primo sottotitolo, storia che culmina nei fatti e nelle vicende eclatanti degli ultimi mesi (secondo sottotitolo).

    Il simbolismo contenuto nei colori del titolo è un ottimo punto di partenza per comprendere i significati multipli del romanzo, il nero dell’animaccia sammarinese votata al compromesso da una parte e il nero delle centinaia di milioni di euro evasi e riciclati dall’altra, e ancora il nero del voto di scambio contrapposto al nero dei tanti misteri tuttora irrisolti, il nero scuro della politica e delle istituzioni e il nero accecato della popolazione, il nero (su bianco) delle pagine scritte e il nero dell’inchiostro di tutte le pagine ancora da scrivere.

    Romanzo a tinte forti, una sola in verità, con un finale aperto, e non si intravede un roseo futuro.

  • Cinema: prossimamente nelle sale Brivido Felino

    Cinema: prossimamente nelle sale Brivido Felino

    “- 700 milioni di euro di traffico telefonico ! – … – Cazzo che bolletta! -”

    Con questo secco scambio di battute inizia Brivido Felino, thriller politico finanziario, pellicola preannunciata da tempo nelle sale ma sempre rimandata per diversi motivi legati alla produzione.
    Il film è ambientato in un paese squassato da scandali e arresti eccellenti, dove ogni giorno ce n’è una nuova e non si sa più cosa aspettarsi il giorno dopo, fino a quando una indagine internazionale apre inquietanti scenari su organizzazioni e persone al di sopra di ogni sospetto.

    Stile secco e conciso, sceneggiatura essenziale come un verbale di notifica, la trama si svela da subito intricata e fitta di rimandi, in uno sviluppo narrativo che si rifà a due questioni tutte da chiarire, ossia chi è andato al lardo ? E soprattutto, chi ci lascerà lo zampino ?

il Baracucco

A San Marino sono finite le noci...

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