Forte e decisa la protesta di R.E.T.E., in una nota inviata in redazione il movimento civico prende posizione contro l’ora legale che lascerà stanotte (tra il 25 e il 26 ottobre) il posto all’ora solare: “Non c’è niente di legale qui, neanche l’ora e noi ci siamo rifiutati fin dall’inizio di mettere avanti l’orologio ! Infatti eravamo sempre i primi ad arrivare in Consiglio e tutti gli altri arrivavano sempre un’ora dopo……uhm…..vabbè……..comunque presenteremo una proposta per abolire l’ora legale nella prossima primavera, non vogliamo più essere anacronistici”.
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Truffa Iva, chiesti 3 milioni di euro a macellaio di Morciano per traffico illecito di prosciutto sugli occhi
(Che faccio, lascio?) La Guardia di Finanza ha scoperto un giro di fatture legate alla fornitura di quantitativi abnormi di affettato che da Morciano veniva inviato a San Marino. Un macellaio è stato arrestato inizialmente con l’accusa di mettere troppa carta velina tra le fette di carne, poi una volta perquisito il retrobottega si è scoperto il vero illecito. Seguendo le tracce del profumo del crudo, i funzionari della GdF sono risaliti ai compratori, o quanto meno alle cosiddette “teste di legno” del flusso di prosciutto che sarebbe stato poi piazzato sugli occhi (ma anche sulle orecchie, per una gustosa foderatura) di molti cittadini in possesso di una tessera. “Pensavo servisse per gli sconti al supermercato” ha replicato un signore di mezz’età con indosso una maglietta con la scritta “I love PDCS” (Prosciutto Dolce Crudo Stagionato, ndr). Pare che ci si servisse anche di feste di partito per smaltire gli eccessi di questo traffico di maiale lavorato. Ora il fascicolo del caso denominato “Parsòtt” è al vaglio degli inquirenti.
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CSU dalla Reggenza: preoccupati per il futuro del settore viaggi.
“Crisi economica, crisi occupazionale, crisi politica, San Marino non può reggere tre crisi contemporaneamente, ne risente in maniera pesante il settore viaggi” è il contenuto del l’appello congiunto rivolto alla reggenza dai segretari CSU, primo dei tour operator operanti in repubblica.
La stato attuale crea sconcerto e sfiducia nella cittadinanza aggravando la crisi del settore. Il gruppo organizza gite turistiche in località balneari, settimane bianche, soggiorni in capitali europee, gite di un giorno in superbus in località di culto o caratteristiche come i mercatini turistici, finanche alle castagnate. “E’ difficile oramai riempire anche il bus per la gita da Padre Pio che è sempre stato il nostro cavallo di battaglia” ribadisce uno dei due segretari, “è necessario fare qualcosa subito per uscire da questo stallo turistico” sbotta l’altro segretario.
Intanto saranno previste per i mesi invernali tariffe ancora più agevolate per tesserati e pensionati tesserati, mentre è al vaglio una iniziativa per spedire a tutti coloro che non potranno partecipare alle gite una cartolina dei luoghi visitati più suggestivi.
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Plurilinguismo nelle scuole. Due studenti si incastrano mentre limonano
(Bagni) – E’ successo nei bagni del liceo linguistico dopo la presentazione del Decreto che propone l’utilizzo di altre lingue in tutte le attività scolastiche. I due Romeo e Giulietta sono stati scoperti mentre era in corso una visita a sorpresa dei membri del Congresso di Stato per illustrare il progetto. I due ragazzi, incastrati per la lingua, hanno attirato l’attenzione dei presenti quando hanno iniziato ad emettere strani suoni che molti hanno cercato di interpretare con l’alfabeto farfallino:
– Sefei bufugiafardofo!!
– Fafancufulofo!Di fronte allo sconcerto tra i presenti membri del Governo, un dirigente pubblico visibilmente in imbarazzo, per cercare di distogliere l’attenzione da ciò che stava accadendo, ha sottolineato la lungimiranza di questa iniziativa e la grande prova di maturità della compagine politica in questo difficile momento storico, dando prova del perfetto utilizzo del plurilinguismo verso le pluriterga, pratica che con questo nuovo decreto potrebbe essere notevolmente potenziata.
Nonostante gli sforzi, i due ragazzi sono stati costretti a ricorrere alle cure degli infermieri della Croce Rossa intervenuti sul posto per sciogliere gli ultimi nodi linguistici. -

Shock a Rimini: chiude il Fellini. Tentativo estremo di Arzilli di dirottare i voli a Torraccia
Sbadabam !! Un fulmine a ciel sereno ieri sera, il 1 novembre chiude a Rimini l’aeroporto Fellini. E’ una corsa contro il tempo per la Segreteria Industria e il segretario Arzilli, iniziata già nella notte per adeguare l’aviosuperficie di Torraccia e farla diventare in una settimana conforme a ricevere voli internazionali, prevalentemente dall’est europeo.
Colonne di mezzi dell’AASS hanno percorso ininterrottamente la strada Monte Olivo e alla luce delle fotoelettriche operai e tecnici dell’azienda si sono da subito adoperati per sviluppare lo scalo, mentre una nota della Segreteria informa che per l’occasione verrà ribattezzato Aeroporto Internazionale di Torraskij – Monte Lupoff.
Nel tentativo estremo di rendere appetibile da subito la struttura, in piena sinergia, la Segreteria al Turismo sta realizzando pieghevoli, volantini, poster e pubblicità su tv e quotidiani, con l’accattivante messaggio promozionale “Scalo di Torraskij – Monte Lupoff, anche il Papa è atterrato qui !”, cercando cosi di allargare e rendere più vasto il bacino di utenza.
Per ovviare i problemi relativi al transito delle persone e delle merci la Segreteria al Territorio già dalla mattinata provvederà a spostare Dogana dal castello di Serravalle per annetterla al castello di Domagnano risolvendo cosi anche gli ultimi problemi logistici.
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Scoop! Scoperto il vero passato di Teodoro Lonfernini
(Miami, Florida) Le indagini sul passato degli uomini della DC questa volta hanno portato ad un risultato davvero inatteso. I più acuti osservatori forse se ne erano già resi conto, ma ora la scientifica ha confermato i sospetti: Teodoro Lonfernini in realtà è l’attore che negli anni ’80 interpretava il detective Ricardo “Rico” Tubbs in Miami Vice, al fianco del detective James “Sonny” Crockett (Don Johnson). Quando la serie finì, Lonfernini pensò di cambiare mestiere: si sottopose alla procedura di sbiancamento utilizzata anche da Michael Jackson e cambiò acconciatura. Provò vari lavori, poi un giorno venne notato ed entrò a far parte della Democrazia Cristiana, dove il suo curriculum non passò inosservato. Non sappiamo se abbia nostalgia delle spiagge di Miami e delle corse con il Testarossa bianco di Sonny, ma di sicuro ancora se la cava bene con le sparatorie.
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Mazza in aula: “Fun e Cool !” E il Consiglio si fa Glam
Il 22 ottobre 2014 sarà ricordato come un giorno epocale per le istituzioni sammarinesi, il giorno della rivoluzione del linguaggio, dei costumi e dello stesso Consiglio.
Sdoganata ufficialmente la rissa verbale con uno scambio di battute secche e avvelenate, “Non sei degno !” – “fanculo !” – “Hai le società” – “Ti aspetto fuori”, ci sarà fino dalla prossima seduta la possibilità di partecipare con abiti casual e informali, spettinati e trendy, lasciando libero sfogo a tutte le mode del momento, dal selfie al selfie di gruppo fino al selfie con i Reggenti, tutti rigorosamente live, o all’immortale gesto delle corna in streaming dietro alle spalle dell’ignaro che sta intervenendo in quel momento.
E’ già in preparazione una delibera di spesa per dotare la sala di luci stroboscopiche, faretti e una mirror ball o strobosfera (foto), e di installare le console luci e dj sul tavolo dell’ Ufficio di Presidenza. Ogni membro del consiglio, a turno, svolgerà la funzione di vocalist.
Amaro lo sfogo di Mario Venturini: “Sono un uomo all’antica, mi dimetto.”
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“Fanculo” in Aula del capogruppo DC Mazza, incontrato Beppe Grillo per azione comune
(Dal blog di Beppe Grillo) – Non è passato inosservato ai media l’uscita estemporanea del consigliere e capogruppo della Democrazia Cristiana Luigi Mazza che, dopo un concitato intervento per difendersi dalle accuse di mazzette, si è lasciato scappare un “fanculo” in diretta a microfoni accesi durante la scorsa seduta del Consiglio Grande e Generale.
Beppe Grillo ha prontamente colto l’occasione per salire sul Titano e concordare col capogruppo DC qualche azione di richiamo in comune. Dopo una breve colazione al bar Torretta, si è deciso di organizzare per il prossimo dicembre nel piazzale del Bricò il “Mazza Day”, per poter finalmente manifestare tutto il proprio dissenso. Si è accodato alla manifestazione, ma con riserva, Lorenzo Busignani, che pochi giorni fa aveva dato a tutti i consiglieri degli “incapaci” e che ci ha confidato di sentirsi in linea con lo spirito della manifestazione, anche se non sappiamo ancora se farà la parte “dell’outsider” oppure della Casaleggio&Associati.
Gli organizzatori hanno pensato anche all’inno per il “Mazza Day”, ma il rapper Fedez ha rifiutato l’offerta: “Quando sono i politici a gridare fanculo, noi rapper cosa dovremmo fare?” ha detto perplesso ai nostri microfoni. A quel punto è stato fatto il nome di Valentina Monetta che per l’occasione canterà un pezzo inedito dal titolo “Fammi entrare, non sono più in blAck list”.
Questa un’anticipazione del programma di massima del “Mazza Day”:
Ore 9:00 – Saluti, con un fanculo di gruppo
Ore 9:05 – Verrà premiato Luigi Mazza con un mattoncino l’Ego d’Oro. Questa la motivazione: “Per la caparbietà con cui è voluto salire sul podio anche questa volta, rubando la scena al nuovo Segretario alle Finanze Capicchioni ed alla discussione sul bilancio, la questione morale e tutto il cucuzzaro”.
Ore 9:30 – Incontro di pugilato, valido per l’assegnazione del titolo della categoria “Pesi sullo stomaco”.
Ore 11:00 – Gara di lancio delle accuse. Il vincitore riceverà una denuncia e un coniglio già domato.
Ore 12:00 – Pranzo con saraghina & piadina (è gradito il tesseramento).
Ore 14:00 – Pennichella su amaca, gentilmente offerta da Bricò.
Ore 15:00 – Spazio Amarcord “eravamo amici al bar” . L’aneddoto di Nello Micheloni su come è nato il nomignolo ‘cicciomazzetta’ al bar Torretta. Conduce Maurizio Costanzo.
Ore 16:30 – Merenda U.S.A. con gli hamburger del Rose&Bowl.
Ore 17:00 – Discorso conclusivo, conciliante il sonno.A tutti i partecipanti un buono benzina al distributore di Rovereta.
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“In maggioranza non ci sono filibustieri.” E l’opposizione prende a cannonate Palazzo Pubblico
(Isole Tortuga) Gian Nicola Berti ha lasciato il suo posto nella barca del Consiglio, proclamando “In maggioranza non ci sono filibustieri.” Plauso per questa affermazione è giunta dai bucanieri, dai corsari e dai predoni che dopo aver esclamato “Harr, marinai!” hanno brindato con una pinta di rum. Di lì a poco è giunta la telefonata di Capitan Uncino, per sapere se il posto di Berti sul galeone potesse prenderlo lui, ma gli è stato risposto che dovrà vedersela con Capitan Findus, Barbanera e il suo calendario, Capitan Harlock e Gol D. Roger.
Capitan Uncino ha rabbiosamente replicato con il suo rock, dicendo che lui è il più adatto ad avere a che fare con un governo ad orologeria, vista l’esperienza acquisita con la continua minaccia del coccodrillo che gli ha mangiato la mano. Purtroppo la sua reputazione è andata a farsi benedire per colpa della canzone di Dj Francesco di qualche anno fa, e quindi tutto è rimandato alla partita di Perudo che assegnerà il posto di manovra vacante. Chi perderà sarà costretto a camminare sull’asse. -

Scuola: Cardelli scoperto a leggere il mensile di Rete in Aula. Espulso
(Scuola Pubblica, dietro la lavagna) – In Aula ieri si è verificato un fatto increscioso, tratto dal resoconto giornaliero dell’Agenzia DireFareBaciareLetteraTestamento. Approfittando di una distrazione del Preside Terenzi e del Vice-Preside Zanotti, il Cardelli si è messo a leggere il mensile di Rete a tutti i presenti, commentando ad alta voce e causando scompiglio, nonché svegliando qualcuno intento a farsi una pennichella pomeridiana. Non contento il Cardelli ha incominciato a fare il correttore di bozze e col pennarello rosso segnava cosa cambierebbe nel giornalino. Il Pedini Amati a quel punto, rubando il pennarello blu dall’astuccio del Zafferani, ha fatto i baffi al Cardelli. Quando il Preside e il suo vice se ne sono accorti, hanno redarguito il Pedini Amati ed espulso dall’aula il Cardelli e gli hanno fatto sequestrare il giornalino sconcio dal bidello di Palazzo, che lo ha gettato insieme ad altri periodici precedentemente requisiti, quali Novella 3000, Famiglia Cristiana ed alcune copie da collezione de Le Ore. Stizzito, il Cardelli uscendo dall’aula, ha citato un generale romano e in un latino raffazzonato ha pronunciato: “Memento morti”, il Preside a quel punto ha toccato l’asta di ferro del microfono e ha chiuso la porta. Nei prossimi giorni il Cardelli dovrà presentarsi di fronte al Preside regolarmente accompagnato dai genitori. Intanto il Macina ha parlato ai giovani del suo partito ma, resosi conto di ciò che stava dicendo, si è rivolto genericamente all’aula affermando: “..non fatevi ingannare da chi agisce nel sottobosco”. E’ intervenuto il Michelotti, il fratello: “Cosa c’entra la micologica?” e di rimando la sorella: “non è questione di sottobosco ma di selva oscura”. La Mularoni ha detto che c’è qualcosa che non funziona se “le note sul registro arrivano ai giornali ma non al Congresso di classe”, a quel punto è rientrato in aula, senza giustificazione, Gian Nicola Berti dalla punizione che si era autoinflitto, i suoi compagni di banco sono in attesa della prossima patetica sceneggiata.
“E’ l’ora della rigeneraz…!” ha detto il vice-preside Zanotti ma lo interrompe il Preside “…voleva dire ricreazione”.
Si conclude così la giornata scolastica col minuto di silenzio di Manuel Ciavatta per tutte le note mai date.

