A dieci giorni dalla campagna elettorale e ad un mese dal referendum più incarognito degli ultimi tempi arriva come un fulmine a ciel sereno il colpo di scena: il Governo rinuncia definitivamente al Polo del Lusso, permettendo cosi all’area in questione di tornare alla sua destinazione naturale, e cioè a parco.
Ma c’è di più, il Governo benecomunista rilancia, promette migliorie e abbellimenti, grande cura dell’ambiente. Grazie alla propria e innata vena ambientalista prevede di realizzare fin da subito un’arteria stradale ad alto scorrimento per raggiungere facilmente il parco, e un grande e comodo parcheggio che sarà il cuore di smistamento per tutti gli utilizzatori. Il polmone verde sarà poi impreziosita da fontane, piazzette, pregevoli costruzioni eleganti e non impattanti, all’interno delle quali sarà possibile realizzare semplici e modesti chioschetti adibiti a vendite commerciali e al ristoro.
Luogo ideale per trascorrere qualche ora in relax e armonia con la natura, tra la lussureggiante flora del cotone e del lino e la ridente fauna composta da capi di cashmere, mohair e angoretta.
Un vero Parco del Lusso.
Tag: satira
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Clamoroso! Il Governo rinuncia al Polo del Lusso! L’area tornerà parco e si chiamerà Parco del Lusso
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Referendum: musicista esegue 4 “note affermative”, segnalato a Segreteria Interni! Matrimoni in forse fino al 29 aprile.
Referendum: musicista esegue 4 “note affermative”, segnalato a Segreteria Interni! Matrimoni in forse fino al 29 aprile.
Do re mi fa sol la xx
L’ignaro musicista Alfonso Cappottoni, eseguendo una partitura barocca, ad un certo punto ha suonato quattro “note affermative” contravvenendo all’informativa emanata dalla Segreteria agli Interni in merito al silenzio elettorale, da mantenersi fino al 29 aprile, data di inizio della campagna per i referendum.
Per riequilibrare la situazione era stato deciso, all’inizio, di fare eseguire quattro “note negative” al professionista ma non essendo queste presenti sul pentagramma si è poi optato per fare ripetere le quattro “note affermative” clamorosamente stonate. Inoltre per ovviare altri inconvenienti simili è stato deciso dalla Commissione Elettorale di modificare la scala musicale nel seguente modo: “do re mi fa sol la 7”.Sempre in merito alla vicenda gli Interni hanno poi stabilito che fino al 29 aprile tutti gli annunci commerciali e lavorativi, di ogni genere, dovranno seguire la formula “A.A.A. CERCASI/CERCANO”, e anche “VENDESI/VENDENO”, fino a “AFFITTASI/AFFITTANO”.
Infine i matrimoni: fino al 29 aprile, quando si aprirà la campagna referendaria, non sarà più possibile pronunciare il fatidico “xx”. In questo caso è evidente come non sia opportuno rispondere SI/NO alla formula di rito, quindi o saranno sospese momentaneamente le cerimonie o si opterà per un meno rigido e informale “Come no!” alla domanda dell’officiante.

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Confusione referendaria: “Volete voi preferire unicamente 100mila euro sotto la PA al posto di una variante per un quorum di lusso?”
(Urna urna uuh) Accorpare fa male: i governanti di lungo corso, personaggi di sana costituzione e dai forti antiaccorpi, lo avevano già più volte detto, ma cittadini facinorosi dalla matita copiativa facile e voglia di sviluppare la cirrosi a suon di raccolte firme hanno comunque voluto realizzare un’infausta congiunzione astrale per il 15 maggio. In tale data si allineeranno ben 4 referendum, che una dose simile di democrazia tutta assieme non siamo abituati ad averla ed infatti gli organismi istituzionali sono andati in confusione! Da Venturini è partito un vichiamo a non dare indicazioni di voto premature, ma nel frattempo nella sua Segreteria le troppe carte si sono mescolate, generando un mostruoso quesito referendario su cui diventa difficile decidere: “Volete voi preferire unicamente 100mila euro sotto la PA al posto di una variante per un quorum di lusso?” Già le analisi socio-politiche si sprecano, cercando di capire se sia meglio un uovo Fabergè oggi o un lesso di gallina domani, ma anche su questo aspetto è complicato analizzare la situazione quando un terzo dei potenziali votanti prende anche geograficamente le distanze da questi temi. Perplessità anche sui possibili chiarimenti durante le serate pubbliche, a meno che non si protraggano al bar coadiuvate da superalcolici, che quando il senso civico latita c’è sempre lo spirito sammarinese (tipo il Mistrà di Cesarini). Nel dubbio si sta già formando un comitato per il Boh.
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Esclusivo! Il resoconto della riunione del movimento “no migranti” tenutosi in un ristorante sammarinese
In esclusiva sul Baracucco intercettazione ambientale della riunione informale del gruppo di cittadini che si è riunito Sabato pomeriggio in un piccolo ristorante della Repubblica.
Buongiorno Signori, avete già in mente qualcosa?
Per me un primo
Anche per me!
Per me un secondo
Li porto assieme?
Prima i primi!
Io però non voglio aspettare, prima i secondi!
Comunque ‘Prima i sammarinesi’ suona bene no?
Sì ci piace
Andata
Vi porto allora prima da bere?
Un Nero d’Avola
Volete un antipastino?
Un negronetto
Oh sto spaghettino al nero di seppia che cos’è?!
Ottima anche questa razza al vapore
Allora cosa facciamo con sti negri?
Li ammazziamo tutti!!
Quanti caffè?
Corretto o almeno macchiato.
Io vorrei un Montenegr… volevo dire una grappa, bianca ovviamente!
Come procediamo? Dai che sono le tre…
Di non lo so, quel pullman era di turisti..
Comunque se vengono io gli sparo!
Sììììììììì!!
A proposito, ammazza-caffè per tutti?
Ho un po’ di bruciore di stomaco, per me un tartufo nero, affogato.
Facciamo alla romana?
Sì, saluti. -

Tornano abbronzati da un viaggio organizzato dalla Csu, scambiati per migranti da giornalista!
Tornano abbronzati da un viaggio organizzato dalla Csu, scambiati per migranti da giornalista!
Sgradita sorpresa per la comitiva al ritorno dal viaggio organizzato dalla Federazione Pensionati della Csu: quando i turisti, di ritorno dalla località balneare di Al Barhakuk sul Mar Rosso sono scesi rilassati e abbronzati dal pullman che li riportava a casa, qualcuno ha incredibilmente scambiato l’allegra comitiva per un gruppo di migranti approdati in Repubblica.
Subito allertata, l’agguerrita stampa d’inchiesta locale è accorsa fulminea sul posto per documentare quanto stava accadendo, riuscendo contemporaneamente e facilmente a organizzare una manifestazione di dissenso verso i malcapitati turisti Csu.
Nella crescente confusione, per la palpitazione del momento, a un anziano si è allentata la dentiera mentre cercava di giustificarsi con i manifestanti e veniva cosi scambiato per arabo. Aumentata sensibilmente la tensione, solo quando i due gruppi si sono avvicinati alcuni dei manifestanti si sono accorti che stavano protestando e inveendo contro i propri genitori e parenti. “Sgrazid” ha finalmente urlato l’anziano, non appena è riuscito a riposizionare la dentiera, al nipote esagitato, “Dop ma chesa a fem i cont!”
Laconico il commento della Csu: “Un ulteriore Smac-co per la nostra credibilità”, mentre è ufficialmente smentita ogni smentita da parte dell’organo di stampa, che si è limitato a uno stringato: “Aiutiamoli a casa loro”……cioè a casa nostra.
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Corteo anti profughi sul Titano. Marino scappa e dice di voler tornare ad Arbe (Croazia), la Repubblica cerca un nuovo patrono
Clamorosa fuga nella notte. A seguito delle proteste per l’arrivo dei migranti sul Monte, il noto scalpellino profugo, proveniente da Arbe, ha passato il confine di Gualdicciolo e si è dileguato nella campagne circostanti. A darne la notizia la Gendarmeria, tuttora impegnata nella ricerca dell’uomo barbuto, per tenare di fargli cambiare idea. Dalle prime ricostruzioni genealogiche pare che il suo bisnonno fosse di Pietracuta ma ciò non è bastato all’ardimentoso gruppetto per considerare Marino uno dei nostri, anche se la sua stirpe proviene da qualche km fuori dalle mura di cinta. Pure lui è uno straniero!
Un utente ha filmato di nascosto la fuga di Marino che riprende i suoi arnesi da lavoro lasciati nascosti al Sacello e scendendo per la Baldasserona si è recato verso la parte bassa di Acquaviva, facendo solo una sosta alla Centrale del Latte dove un operaio turnista gli ha donato una caciotta per il viaggio.
In men che non si dica, oltre alla forze dell’ordine, si sono attivati cittadini comuni in cerca del profugo scomparso, grazie anche al tam-tam che si è creato sui social network. Dov’è l’immigrato qua, chi è il profugo di là, ospitalo a casa tua, la casa dov’è…. piano piano è montata la curiosità, ed alla fine non si capiva più se era una ricerca o una caccia.
Il governo cerca di premunirsi nel caso in cui Marino non voglia tornare indietro. Il Congresso di Stato ha infatti dato mandato all’Ufficio Statistica di consultare urgentemente tutti i calendari della Cassa di Risparmio appesi sui muri per trovare un altro patrono tra quelli ancora disponibili, prima che vengano avviate le trattative con l’Unione Europea per l’accordo di associazione. Se non sappiamo chi siamo, come ci associamo?
Fioccano da più parti le richieste per un santo autoctono, c’è chi indica San Giovanni da Canepa, altri pensano alla meno nota Santa Mustiola. Fibrillazione anche in via delle Scalette, se Marino se ne va per sempre si deve aggiornare il simbolo della Democrazia Cristiana, istintivamente la scelta potrebbe ricadere su Sant’Agata anche se alcuni irriducibili conservatori dicono che una donna emancipata che viene pure dal sud italia non è la scelta ottimale.
San Marino senza far rumore se ne va… -

San Marino. Alice Cooper su Facebook: “Questo Palazzo sembra un luogo da incubo… che paura!”
ll cantante Alice Cooper, l’icona più controversa del rock, ha postato sul suo profilo Facebook una foto del Palazzo Pubblico di San Marino definendolo un luogo degli orrori. Spaventato dalle storie che gli hanno raccontato sui raccapriccianti personaggi che hanno infestato le sue stanze e terrorizzato dallo spirito del Santo, Alice Cooper ha provocatoriamente lanciato un concorso per farsi accompagnare all’interno dell’Aula.
La provocazione è stata accolta da alcuni sammarinesi del tavolo riformista che hanno invitato il cantante ad unirsi a loro per salire a Palazzo tutti assieme ma Alice Cooper ha declinato l’invito dicendo di preferire stare col suo boa che anche lui aveva appena cambiato pelle. -

Venturini: “Riformisti troppo piatti”. Ricostituente riformista, ingaggiato un personal trainer per pomparsi!
(Proteine) “I riformisti sono troppo piatti, come possono pretendere di risollevare il Paese se non dimostrano spessore?” Le parole di Mario Venturini, ex pugile della categoria “Pesi APiuma”, hanno colpito nell’orgoglio i riformisti, che subito hanno iniziato una dieta ricostituente e sessioni di allenamento intensivo: sollevamento del tavolo di lavoro, piegamenti al potere, squat per irrobustire le gambe qualora ti freghino la sedia da sotto, sbilanciamenti con bilancere (inteso come colui che cura i bilanci), sollevamento delle masse, spinte su banca inclinata, affondi (ma non troppo duri che non si sa mai), addominali per reggere il peso sullo stomaco e un po’ di legge quadro svedese che fa sempre bene. Già circolano sospetti sull’uso di anabolizzanti e iniezioni proibite di liquidità, tant’è che qualche riformista partito in quarta sfoggia già un torace che rasenta la quinta. Probabilmente è silicone, ma sicuramente è ben lontano dal piattume! Riusciranno i rinnovatori ad arrivare tonici alla prova costume? In caso di governo balneare è fondamentale.
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Sorpresa! Anche i Mutoid entrano nell’Area Riformista!
Sorpresa nell’uovo di Pasqua! Anche i Mutoid entrano nell’Area Riformista!
Non appena sbarcati a San Marino i 22 Mutoid, esponenti dell’arte del riciclo, hanno subito il fascino e l’empatia dell’Area Riformista, ed è stato quindi naturale trovare una collocazione all’interno della neonata costituente delle sinistre.
Sculture realizzate con materiali di riciclo, pezzi di recupero assemblati, saldati, incollati insieme e riverniciati, a formare opere dal forte impatto visivo e suggestivo, come potevano non trovare un singolare parallelismo con un’area politica che cerca di rinsaldarsi dopo le innumerevoli unioni e disgregazioni del passato, le scissioni, le coalizioni, e gli indipendenti con i salti del fosso e le fuoriuscite dalla porta per rientrare dalla finestra.
Amore a prima vista. Per suggellare pubblicamente il patto, nel weekend del 30 aprile – 1 maggio, con il patrocinio delle Segreterie Turismo e Cultura, e grazie al contributo dello sponsor Tonno Margiotta ‘cosi tenero che si mangia come un bambino’, verrà realizzata una live performance proprio in piazza della Libertà, dove verranno portati svariati materiali di riciclo con i quali gli artisti del recupero costruiranno, sotto agli occhi dei presenti, dapprima un originale Tavolo Riformista Multigambe, e in seguito una scultura rappresentante l’archetipo-prototipo del Riformista, in un happening intitolato “Il nuovo che avanzò”.



7/3 – Lonfernini stipula un’alleanza per fare entrare il Titano nel brand Romagna
21/3 – Cambio di programma
23/3 – Scade il 31/12
24/3 – Il Baracucco riceve l’Ordine di Sant’Agata Guarda e Stupisci