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Un metodo rivoluzionario per preservare le istituzioni: già pronto il brevetto ma è giallo su come applicarlo

(Galazzano) – La Dc non ci sta che vengano infangate le Istituzioni della Repubblica. Intravvedendo la possibilità di prendere due piccioni con una fava, per far fronte anche alla forte crisi occupazionale, la Segreteria Industria ha pensato bene di stringere un accordo con la Robopac per la costruzione di un grosso macchinario in grado di imballare ogni istituzione della Repubblica di San Marino.
A pochi giorni dall’accordo, un team di ricerca della maggioranza ha anche depositato un brevetto per la nuova tecnica di imballaggio denominata “DCellophane”, che sarà poi possibile commercializzare in tutto il mondo, con enormi guadagni per le casse dello Stato.
A progetto depositato però, sono sorti i primi dubbi circa le modalità di applicazione del DCellophane alle istituzioni. Cosa imballare? Un grande rotolo ed imballiamo il Palazzo Pubblico? il Tribunale? Le Giunte? E come facciamo con l’Arengo?
Esclusa in partenza l’ipotesi di imballare fisicamente la Reggenza, i membri del Congresso, i Commissari della Legge, i Capitani di Castello e gli stessi cittadini sammarinesi ci si è trovati quindi nel cosiddetto ‘cul-de-sac’. Non avendo ricevuto alcuna risposta da parte delle istituzioni preposte, il team di ricerca sta decidendo quindi di abortire il progetto industriale, ancor prima che veda la luce. Manuel Ciavatta (Dc) non ci sta ed annuncia un minuto di silenzio per i progetti annunciati e mai nati.
Dalle prime indiscrezioni, pare che l’iniziativa abbia comunque avuto dei costi collaterali; dalla Segreteria alle Finanze fanno sapere che erano già stati ordinati grossi rotoloni dcellophane, ora accatastati in magazzino. Per un loro rapido recupero si sta pensando di dotare i Pos Smac di uno scontrino trasparente. Plauso delle associazioni di categoria, scettica la CSU.

Tecnici al lavoro per preservare le Istituzioni, ma come?

Tecnici al lavoro per preservare le Istituzioni, ma come?

Informazioni su Muzio Scavolani ()
Dal 1980 cercano di etichettargli il nome Luca Pedoni e dedica corpo ed anima (non è ancora scientificamente dimostrato se ne ha una) ad alimentarsi. Da piccolo trascriveva le bestemmie del nonno davanti alla tv nel diario di ricette di Suor Germana della nonna. Attualmente è senza mani per cui scrive con la punta del naso.

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