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Renna sparita da Fiorentino confessa: “Ero in edicola a cercare il Baracucco”

Fiorenti novelle nel castello di San Marino. Dopo i gatti che ci lasciano lo zampino, le vacche che non si ingrassano più per colpa dei lupi che se la prendono con le pecore che giocano solo a sopravvivere, ora è toccato alla renna che sparisce.
L’animale luminescente era scomparso dalla rotonda di Fiorentino nottetempo ed era subito scattato l’allarme, prontamente condiviso sui network sociali, con tanto di foto segnaletica. Apas aveva intanto lanciato una campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono delle renne dopo le feste natalizie: “Il fenomeno è in aumento” hanno commentato dall’associazione, “le soffitte sono posti bui e angusti, causano sofferenze ingiuste”. In un primo momento si era pensato ad un rapimento alieno per utilizzare il cervide luminoso come panno per lucidare l’astronave. Il mistero si è poi risolto quando la renna, accedendo con i suoi zoccoletti luminosi sullo smartphone che le ha portato Babbo Natale perché ha fatto un buon lavoro durante le feste, ha visto la notizia sul sito della tv di Stato ed ha deciso di venire allo scoperto: “Ero andata in edicola a cercare il Baracucco, ma a Fiorentino lo avevano finito”. La conferma arriva anche dall’edicolante che, contattato, dice di aver visto l’animale aggirarsi tra gli scaffali ed annusare qua e là, ma quella presenza abbagliante non aveva destato particolare interesse: “Di strani esemplari che passano di qua ne vedo tutti i giorni”.
La renna è tornata al suo posto nella rotonda di Fiorentino, fino a quando non verrà riposta in una soffitta. Il Capitano di Castello che intanto ha rimediato il libro del Baracucco, assicura che la renna verrà trattata bene e le regalerà la copia del libro così da poterlo leggere nelle pause tra un Natale e l’altro. Tutto è bene ciò che finisce bene.

Informazioni su Muzio Scavolani ()
Dal 1980 cercano di etichettargli il nome Luca Pedoni e dedica corpo ed anima (non è ancora scientificamente dimostrato se ne ha una) ad alimentarsi. Da piccolo trascriveva le bestemmie del nonno davanti alla tv nel diario di ricette di Suor Germana della nonna. Attualmente è senza mani per cui scrive con la punta del naso.

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