Problemi di tenuta bancaria? La cresta sulla spesa si affloscia? Conti ribelli che non vogliono stare in ordine? Prova la soluzione extra forte creata dai Laboratoires Voltòn!


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Strappi nei partiti, laceranti divisioni, vesti stracciate, ferite insanabili? Quando non basta più metterci una pezza, la soluzione è #RepubblicaSutura, il progetto che punta a ricucire i rapporti tra politica e cittadinanza, senza lasciare cicatrici! Ecco cos’era in realtà quel #…


(Bis!) Lo tirano sempre in ballo, e lui è pronto anche a ballare. Lonfernini, uomo di spettacolo a tutto tondo (ricordate lo scoop del Baracucco sulle sue origini di attore?), prende per l’ennesima volta la parola sui giornali e lo fa a 365 gradi (come insegna Andreoli), replicando agli avversari e accusando i trasformisti. E chi può parlare meglio di un poliedrico artista come lui, instancabile mattatore che passa dal calembour consiliare alle boutade (talvolta boutanade) delle pubbliche dichiarazioni con abilità superiori a quelle di Arturo Brachetti? L’instancabile Segretario supera il numero di repliche di “Una poltrona per due” e “Mamma, ho perso l’aereo”, si ripropone più della parola “sìelta” in Consiglio Grande e Generale e più dei peperoni, mezza ne fa e mille mila ne spara, tanto che ora il suo talento potrebbe essere messo al servizio del teatro sammarinese. Dopo la sfortunata commedia musicale di cui vi avevamo offerto una recensione, pare infatti che il riscatto si profili all’orizzonte tramite una collaborazione con Augusto Casali per scrivere la commedia dialettale dell’estate dal possibile titolo “AASStem frèsc”, con un fuoco di fila di battute esilaranti e situazioni tragicomiche prese pari pari dalla realtà del Titano. Eppure molti critici non apprezzano il talento di questo one man show. Valli a capire…

Operazione promozionale in Riviera, è tornata la storica altalena in riva al mare e subito i turisti entusiasti si sono messi in fila per poter dondolare sulle onde. San Marino è da tempo in prima linea nel celebrare la nostalgia al potere. Per non essere da meno il nostro paese promuove per il mese di Luglio, dedicato al medioevo, uno spettacolare lancio nel futuro. Grazie all”installazione di una catapulta nella seconda torre i più ardimentosi potranno essere lanciati direttamente nei calanchi tra San Giovanni, Ca’ Rigo e Faetano (il punto d’arrivo dipende dal vento e dal peso) dove l’Ugraa ha già adagiato gli sfalci della tosatura di tutti i giardini pubblici. Ad ogni coraggioso partecipante verranno noleggiati un elmo da combattimento, un paracadute ed una microcamera attaccata ad una lancia medievale per immortalare il volo panoramico e far morire d’invidia quelli che fanno l’ormai banale volo dell’angelo. Dall’organizzazione ci fanno sapere che è sconsigliato il lancio con le infradito per evitare di colpire i passanti sottostanti e Don Mangiarotti che è immobile da una settimana davanti alla farmacia a fissare un distributore automatico di preservativi.Non avendo ancora raggiunto un accordo con i territori limitrofi saranno qualificati alle Olimpiadi i turisti che termineranno il volo oltre confine.

(Voglia di vincere) Il conto alla rovescia è partito, e che partito! La squadra dei sogni si presenta più agguerrita che mai, mostrando i muscoli e tirando in dentro la pancetta. Capitanati da Teodoforo Lonfernini, anche i Segretari Marco più che Arzillo e Francesco Muscoloni hanno arrestato il traffico sulla superstrada, inseguiti da centinaia di supporters tesserati provenienti dai 9 angoli della Repubblica. In coda anche automobilisti che temevano che al posto degli autovelox si utilizzassero scudi umani per rallentare il traffico a Serravalle. Senza il minimo segno di stanchezza i tre portabandierina si sono asciugati il sudore davanti alle telecamere ed hanno rilasciato entusiastiche dichiarazioni, di cui la più significativa è stata: “Il clima c’è, dobbiamo lavorare e non sarà cosa facile”, specie se si è fuori allenamento. Un anno di training insomma, in cui ci si dovrà impegnare per raggiungere quei risultati tanto agognati, supportati anche da sponsor tecnici quali Errea e Lotto (per mille… voti). Purtroppo lo spettro del doping aleggia già sulla squadra: Mussoni dopo la corsa è stato fermato dalla polizia per esami e sarebbero state riscontrate tracce di cassone salsiccia e cipolla nel suo sangue.

Nel prossimo fine settimana occhi puntati non solo al confine di Rovereta; si svolgerà infatti il Congresso sugli esperienze di confine che, come ogni anno, sarà animato da ricercatori ed esperti border line che porteranno al centro del dibattito diversi temi quali: “Ed ora che non c’è più la banconota da 500€?”, “101 modi per nascondere il contante nelle mutande”, “Il paradiso fiscale esiste davvero?”, “I soldi facili comprano la facilità?”.
Nel corso del convegno si discuterà inoltre della “finanza creativa” per evitare esperienze di bancarotta, alterazioni dei bilanci, delle estasi provate dai bonifici del passato e dei giorni nostri, del misterioso fenomeno delle indagini e della pericolosità delle indagini amministrative condotte dalle forze dell’ordine. Quest’anno poi il Congresso dovrà affrontare non solo le esperienze di confine, ma anche quelle fuori confine visto che le fiamme gialle hanno inviato dei controlli sulle fatture (e non si tratta di malocchio).

(Ce ne vuole di Fantàsia) Riprende in Consiglio la lettura de “La storia infinita sammarinese”. Breve riassunto della storia: Bastiano Contrario è un residente sammarinese che dopo gli anni in black list non riesce più a comunicare con il fisco e si è chiuso in se stesso, rifugiandosi nella sua contabilità. Viene spesso perseguitato da uomini con indosso divise col logo di una fiamma gialla e un giorno, fuggendo da essi, si imbatte in un misterioso libro contabile che inizia a leggere. In esso sono narrate le vicende della Repubblica di Fantàsia, la cui sovrana, la Monofase Operatrice, è afflitta da un male sconosciuto e corre il rischio di morire. Col peggiorare del suo male anche Fantàsia sembra condannata alla rovina. Un’entità informe chiamata Nulla ha cominciato infatti ad espandersi nel regno, inghiottendo posti di lavoro e facendoli sparire del tutto. Ben presto Bastiano si rende conto che riesce ad influenzare gli eventi del libro con le sue azioni e la sua creatività finanziaria, e che lui è il solo a poter salvare la sovrana dandole un nuovo nome. Il capitolo attuale, intitolato “La Torre d’Avorio”, narra di Bastiano che, dopo aver assistito ad un democratico convegno di saggi a Domagnano, si inerpica sulla Torre, composta in realtà da tre torri intrecciate “del più puro e fantàstico avorio”, intagliato in modo finissimo. In cima alla Torre si trova il Palazzo Pubblico, dove dimora prigioniera la Monofase Operatrice. Dopo varie vicissitudini Bastiano riuscirà a giungere dalla sovrana e a liberarla pronunciando il nome che egli ha deciso di darle: IGC.


(Urna urna uuh) Accorpare fa male: i governanti di lungo corso, personaggi di sana costituzione e dai forti antiaccorpi, lo avevano già più volte detto, ma cittadini facinorosi dalla matita copiativa facile e voglia di sviluppare la cirrosi a suon di raccolte firme hanno comunque voluto realizzare un’infausta congiunzione astrale per il 15 maggio. In tale data si allineeranno ben 4 referendum, che una dose simile di democrazia tutta assieme non siamo abituati ad averla ed infatti gli organismi istituzionali sono andati in confusione! Da Venturini è partito un vichiamo a non dare indicazioni di voto premature, ma nel frattempo nella sua Segreteria le troppe carte si sono mescolate, generando un mostruoso quesito referendario su cui diventa difficile decidere: “Volete voi preferire unicamente 100mila euro sotto la PA al posto di una variante per un quorum di lusso?” Già le analisi socio-politiche si sprecano, cercando di capire se sia meglio un uovo Fabergè oggi o un lesso di gallina domani, ma anche su questo aspetto è complicato analizzare la situazione quando un terzo dei potenziali votanti prende anche geograficamente le distanze da questi temi. Perplessità anche sui possibili chiarimenti durante le serate pubbliche, a meno che non si protraggano al bar coadiuvate da superalcolici, che quando il senso civico latita c’è sempre lo spirito sammarinese (tipo il Mistrà di Cesarini). Nel dubbio si sta già formando un comitato per il Boh.

(Proteine) “I riformisti sono troppo piatti, come possono pretendere di risollevare il Paese se non dimostrano spessore?” Le parole di Mario Venturini, ex pugile della categoria “Pesi APiuma”, hanno colpito nell’orgoglio i riformisti, che subito hanno iniziato una dieta ricostituente e sessioni di allenamento intensivo: sollevamento del tavolo di lavoro, piegamenti al potere, squat per irrobustire le gambe qualora ti freghino la sedia da sotto, sbilanciamenti con bilancere (inteso come colui che cura i bilanci), sollevamento delle masse, spinte su banca inclinata, affondi (ma non troppo duri che non si sa mai), addominali per reggere il peso sullo stomaco e un po’ di legge quadro svedese che fa sempre bene. Già circolano sospetti sull’uso di anabolizzanti e iniezioni proibite di liquidità, tant’è che qualche riformista partito in quarta sfoggia già un torace che rasenta la quinta. Probabilmente è silicone, ma sicuramente è ben lontano dal piattume! Riusciranno i rinnovatori ad arrivare tonici alla prova costume? In caso di governo balneare è fondamentale.