Autore: Armando Misto

  • Mularoni: “Nessun fantomatico accordo su formaggi”. Ma la Centrale del Latte è infestata dagli spettri!

    Mularoni: “Nessun fantomatico accordo su formaggi”. Ma la Centrale del Latte è infestata dagli spettri!

    (Ghostbusters) Nei giorni scorsi ha fatto scalpore la notizia di possibili esportazioni di formaggi e salumi che sarebbero state discusse durante il forum di Mosca, ma il Segretario Mularoni ha seccamente smentito: “Non esiste nessun fantomatico accordo sui formaggi”. Eppure qualcosa di fantomatico parrebbe esserci, eccome! Un misterioso fluido che inizialmente si pensava essere caglio ha iniziato a manifestarsi in maniera paranormale tra le linee di produzione della Centrale del Latte, dando vita a fenomeni inquietanti: ricotte stracotte, stracchini fin troppo attivi, yogurt con fermenti eccessivamente vitali, per non parlare del burro che, stanco di essere grasso, avrebbe iniziato una dieta ferrea! Il tutto in mezzo a cartoni del latte animati che scorrazzano per i locali, terrorizzando i dipendenti che avrebbero richiesto a gran voce l’intervento di specialisti. E chi chiamerai? Se hai uno spettro sumero nella cella frigo, non puoi che rivolgerti ai Ghostbusters, ma purtroppo in clima di spending review ci si è dovuti accontentare di un tentativo di esorcismo mal riuscito, conclusosi con un sacerdote che, pur essendo abituato allo Spirito, in questo caso si è ritrovato battezzato da una secchiata di latte rancido. Insomma, la vendetta del fantasma formaggino in piena regola! Dov’è l’italiano delle barzellette quando serve? Sarà in vacanza con un inglese, un francese e un tedesco? Che la buonanima di Egon Spengler ci protegga!

  • Mularoni: “Abbiamo bisogno di nuovi insediamenti”. A Domagnano tornano i Goti e minacciano la confinante sede di RETE

    Mularoni: “Abbiamo bisogno di nuovi insediamenti”. A Domagnano tornano i Goti e minacciano la confinante sede di RETE

    (Carbonio 14) Imprevisto a Domagnano, ritornano i Goti e dichiarano guerra a Rete! La fiera tribù germanica, appresa la richiesta del Segretario Mularoni di creare nuovi insediamenti in territorio, è arrivata dal Nord a bordo di carri da guerra per riprendere possesso del terreno appartenuto ad una nobildonna nel VI secolo d.C. (sempre DC). Zona Paradiso si è perciò trasformata improvvisamente in un inferno: costruita rapidamente una palizzata rubando legname all’UGRAA per fortificare i propri confini, i Goti hanno poi dichiarato guerra all’adiacente tribù di Rete, rea di avere occupato il loro territorio, sfruttando sementi e pastorizia per la propria sussistenza. Pare che i germanici si siano serviti anche di un mercenario del luogo, tal Arzillli detto “Il Rubizzo” per il colore dei suoi zigomi, esperto conoscitore di queste lande e autoproclamato paladino del PST (Popolo Senza Territorio). La tribù di Rete ha cercato di sventare la minaccia utilizzando l’arma in voga durante l’era delle facce di bronzo: la lancia a supercazzola, che ha mandato in confusione i guerrieri convincendoli che l’assedio andava portato qualche centinaio di metri più in là, ad un palazzo vicino alla rotonda di Fiorina, dimora della tribù dei Mularoni. Ma l’occupazione, come spesso accade a San Marino, è durata poco: Matrona Antonella, ancora più subdola, ha emanato una variante al PRG (Posizionamento Regolamentare dei Germanici) che ha decretato l’insediamento dei Goti presso le palafitte dell’ex Symbol, a titolo di compensazione per la perdita del Paradiso. Dopo questa mossa diabolica, le sorti della tribù nomade sono incerte, ma probabilmente finirà tutto a tarallucci e vino. Oro dei Goti, ovviamente.

  • Festa alle donne, in musica: “Quello che le donne non Reggono”

    Festa alle donne, in musica: “Quello che le donne non Reggono”

    QUELLO CHE LE DONNE NON REGGONO (Mariella M…annoia)

    Ci fanno presagire certi ruoli da Reggente
    parole che spendono per noi,
    e non andiamo via
    ma nascondiamo del dolore
    che scivola, lo sentiremo poi,
    abbiamo troppa fantasia, e se ci dicon la bugia
    è una mancata nomina che tanto non si avvererà
    cambia il vento ma noi no
    e se ci trasformiamo un po’
    è per la voglia di piacere a chi c’è già o potrà arrivare a stare con noi
    siamo DC
    è difficile spiegare
    certe giornate amare, lascia stare, tanto ci potrai trovare qui,
    con le nostre notti bianche,
    ma non saremo stanchi neanche quando ci diranno vota un altro “sì”
    In fretta vanno via della sedute senza fine,
    silenzi che familiarità,
    e lasciano una scia gli slogan da programma
    che tornano, ma chi li ascolterà…
    E dalle nomine per noi
    si passa a eleggere i playboy
    che non li sentiamo mai
    anche se in Aula ci son, sai
    cambia il vento ma noi no
    e se ci confondiamo un po’
    è per la voglia di capire chi non riesce più a votare
    ancora per noi
    Siamo DC, dolcemente complicati,
    sempre più indottrinati, indagati,
    ma potrai trovarci ancora qui
    nelle sere tempestose
    garofani o rose
    vecchie cose
    e voteremo ancora un altro “sì”,
    è difficile spiegare
    certe tornate amare, lascia stare, tanto ci potrai trovare qui,
    non mettete schede bianche,
    noi non saremo stanchi neanche quando voterete ancora la DC
  • La grande musica ISSpirata: “Caruso (Bianca)”

    La grande musica ISSpirata: “Caruso (Bianca)”

    CARUSO (BIANCA)

    (Musica di L. Dalla)

    Qui dove il monte si alza, io che dal mare giungo
    in un vecchio ospedale sulla strada di Cailungo
    un Segretario si lamenta di ciò che c’è nel bilancio
    poi mi schiarisco la voce e ricomincio il canto

    Dirigo l’ISS sai
    ma tanto, tanto bene sai
    è affare mio ormai
    ed amministro col machete sai

    Vide proteste sul giornale
    pensò alle cose là in America
    dove ti devi assicurare
    per l’assistenza medica

    sentì i lamenti dei dottori dai reparti giunger forte
    ma quando li vide lavorare nei reparti
    gli sembrò più dolce anche la morte

    guardò negli occhi il Segretario
    quello con poco collo
    “con le mie idee questo Istituto
    lo porterò al tracollo”

    Dirigo l’ISS sai
    ma tanto, tanto bene sai
    è affare mio ormai
    ed amministro col machete sai

    Potere sul bilancio dove ogni dato è un falso
    che con un po’ di trucco anche un errore
    può diventare altro
    ma due occhi che ti guardano, così vicini e veri
    ti fan scordare le parole, confondono i pensieri

    così diventa tutto piccolo, anche gli sbagli di gestione
    ti volti e vedi la tua vita vicina alla pensione

    ma sì, l’incarico finisce ma lei non ci pensò poi tanto
    anzi con una ricca buonuscita ricominciò il suo canto

    Dirigo l’ISS sai
    ma tanto, tanto bene sai
    è affare mio ormai
    ed amministro col machete sai

    Dirigo l’ISS sai
    ma tanto, tanto bene sai
    è affare mio ormai
    ed amministro col machete sai

  • San Marino all’avanguardia nella mobilità, la funivia ora sarà wireless

    San Marino all’avanguardia nella mobilità, la funivia ora sarà wireless

    (Hotspot) Rivoluzione mobile, arriva la prima funivia wifi del mondo. Il Titano si libera dai vincoli delle vecchie tecnologie e per dimostrare la sua sovranità e il suo spirito innovatore annuncia che d’ora in poi la “nofunivia” farà la spola tra Borgo e Città senza viaggiare su funi.
    Parola d’ordine: più comfort, infatti per riequilibrare i pesi della struttura, in maniera stranamente frettolosa, la cabina è stata equipaggiata da comode sedie Ikea modello Democristä, acquistate a basso prezzo ad un’asta pubblica.
    L’AASS in occasione della revisione ventennale dell’impianto di risalita ha voluto fare il salto di qualità: in attesa di devastare di nuovo le strade per posare la fibra ottica, basta cavi! Del resto lo dice la parola stessa: funi via! Grande soddisfazione della Segreteria al Territorio: “A chi si lamenta che il proprio telefonino non prende, diciamo: intanto prendete la funivia”. Altrettanto entusiaste le dichiarazioni della Segreteria al Turismo che ha già lanciato un contest fotografico con l’hashtag #menofunipiùfun dove le persone fingono di tenere sospesa la cabina con le dita, così avremo anche noi, come a Pisa, orde di turisti che agitano le mani nel nulla, con in più il coefficiente di difficoltà della cabina in movimento. Il vincitore potrà ricevere un modellino in miniatura della rotonda sotto il Monte dentro una palla di vetro con la neve finta.

  • Sanremo 2016, la grande canzone italiana: “Don Gabriè”

    Sanremo 2016, la grande canzone italiana: “Don Gabriè”

    Don Gabriè (di G. Gatti – F. Cocco)
    Io mi chiamo Pasquale Cafiero
    e son brigadiere del carcere oinè
    io mi chiamo Cafiero Pasquale
    sto ai Cappuccini dal 2003
    E al decimo catenaccio
    alla sera mi sento uno straccio
    per fortuna che al braccio speciale
    c’è un uomo geniale che parla co’ me
    Tutto il giorno con quattro infamoni
    ladri, truffatori o ispettori dell’ISS
    tutte l’ore cò ‘sta fetenzia
    che sputa minaccia e s’à piglia con chìst
    Ma alla fine m’assetto papale
    mi sbottono e leggo SM Giornale
    mi consiglio con don Gabriè
    mi spiega che penso e bevimm’ò cafè
    A che bell’ò cafè
    pure in carcere ‘o sanno fa
    co’ à ricetta che a Fiorenzella
    che prima era in cella
    ci ha dato mammà
    Prima pagina venti notizie
    ventuno ingiustizie e lo Stato che fa
    si costerna, s’indigna, s’impegna
    poi getta la spugna con gran dignità
    mi scervello e mi asciugo la fronte
    per fortuna c’è chi mi risponde
    a quell’uomo sceltissimo immenso
    io chiedo consenso a Don Gabriè
    Un galantuomo che tiene sei figli
    ha chiesto una casa e ci danno consigli
    mentre a qualcuno che Dio lo perdoni
    fa su palazzine e chiede condoni
    voi vi basta una mossa una voce
    c’ha ‘sto Cristo ci levano ‘a croce
    con rispetto s’è fatto le tre
    volite ‘a spremuta o volite ‘o cafè?
    A che bell’ò cafè
    pure in carcere ‘o sanno fa
    co’ à ricetta che a Fiorenzella
    che prima era in cella
    ci ha dato mammà
    A che bell’ò cafè
    pure in carcere ‘o sanno fa
    co’ à ricetta che a Fiorenzella
    che prima era in cella
    precisomammà
    ‘Cca ci stà l’inflazione, la svalutazione
    e la borsa ce l’ha chi ce l’ha
    io non tengo compendio che chillo stipendio
    se ho un posto sotto la PA
    aggiungete mia figlia Innocenza
    vuo’ marito non tiene pazienza
    non vi chiedo la grazia pe’ me
    vi faccio la barba o la fate da sé?
    Voi tenete un cappotto cammello
    che al maxi processo eravate ‘o chiù bello
    un vestito gessato marrone
    così ci è sembrato alla televisione
    pe’ ‘ste nozze vi prego Eccellenza
    mi prestasse pe’ fare presenza
    io già tengo le scarpe e ‘o gilet
    gradite ‘o Campari o volite ‘o cafè?
    A che bell’ò cafè
    pure in carcere ‘o sanno fa
    co’ à ricetta che a Fiorenzella
    che prima era in cella
    ci ha dato mammà
    A che bell’ò cafè
    pure in carcere ‘o sanno fa
    co’ à ricetta che a Fiorenzella
    che prima era in cella
    preciso mammà
    Qui non c’è più decoro le carceri d’oro
    ma chi l’ha mi viste chissà
    chiste so’ fatiscienti pe’ chisto i fetienti
    se tengono l’immunità
    Don Gabriè voi politicamente
    sul vostro stemma c’è lu nostro Santo
    ma ‘ca dinto voi state a pagà
    e fora chist’atre se stanno a spassà
    A proposito tengo ‘no frate
    che da quindici anni sta disoccupato
    chill’ha fatto quaranta concorsi
    novanta domande e duecento ricorsi
    voi che date conforto e lavoro
    Eminenza vi bacio v’imploro
    chillo duorme co’ mamma e co’ me
    che crema d’Arabia ch’è chisto cafè
  • Flop del musical AASS “Il grande rifiuto”

    Flop del musical AASS “Il grande rifiuto”

    (Fumata nera) Fiasco totale per il debutto della commedia (o per meglio dire farsa) musicale in due anni dal titolo “Il grande rifiuto”, sottotitolo “Ma che c’importa del porta a porta”.
    RECENSIONE: L’allestimento, costato cifre da musical di Bollywood, vede all’opera le maestranze Aass, anche nelle vesti di attori improvvisati. Molti elementi (e che elementi) dell’orchestra dell’Azienda se la suonano e se la cantano autonomamente, generando una cacofonia inconcludente su cui svetta la prestazione solista di Valli, che non apre bocca ma fa un gran casino. La confusione derivante dal direttore Aass aumenta con la totale incapacità del maestro Lonfernini, che vorrebbe dirigere la melodia con tempo prestissimo ma si stanca subito e si distrae troppo facilmente con i commenti negativi dei presenti e rivolgendo i suoi pensieri al buffet. Gli spettatori schifati hanno espresso il loro disappunto con fischi e lancio di oggetti indifferenziati.
    IN SINTESI: solo una scarsa percentuale del pietoso spettacolo si salva, mentre tutto il resto è da buttare e non lo si potrebbe riciclare nemmeno per “I talenti dei castelli”.
    VOTO: 0/5

  • La sanità cambia con il nuovo format “Chi vuol essere Walter White?”

    La sanità cambia con il nuovo format “Chi vuol essere Walter White?”

    (Breaking ISS) Tempo di cambiamenti nelle farmacie. Troppo lunghe le code, troppo costosi i dentifrici, troppo imbarazzanti le richieste tipo “Una confezione di Zigulì ed un pacchetto… ehm… di questi”. Per non parlare del solito problema di non trovare Viagra sotto banco (che se ti chini son dolori) o di dover ascoltare le tristi storie di emorroidi di chi ci precede, raccontate con dovizia di particolari al farmacista di turno. Ora il vulcanico Mussoni lancia nuove professionalità tramite l’innovativo format “Chi vuol essere Walter White?”: dieci aspiranti farmacisti dovranno dimostrare di essere capaci di creare medicinali anche a domicilio con quello che trovano, destreggiandosi tra chimica e bollettari farmaceutici contraffatti. La trasmissione verrà inserita nel palinsesto di SMTv e vedrà il gradito ritorno alla conduzione di Luciano Onder. Il casting per il pubblico in studio è aperto, tenendo presente che gli ipocondriaci avranno la precedenza e gli spettatori verranno sorteggiati per testare in diretta il risultato della sfida finale a due in stile “La prova del cuoco”. Indiscrezioni sulla prima puntata parlano di realizzare una supposta masticabile ed un’aspirina effervescente ad uso rettale. Vi sentite già poco bene? E’ tempo di cucinare.