Autore: Armando Misto

  • Segretari di Stato, al lavoro anche d’estate: “Non dimenticatevi le mance”

    Segretari di Stato, al lavoro anche d’estate: “Non dimenticatevi le mance”

    (Tempo d’estate) “Le scuole ormai sono chiuse, ma gli esami non finiscono mai” – ci ricordano i nostri politici – “e occorre quindi imparare un lavoro. Sporcarsi le mani è importante”. Loro lo sanno bene, perciò, di fronte alle allarmanti statistiche sulla disoccupazione giovanile ed al pericolo di crescere una generazione di improduttivi bamboccioni che andrebbero ad assillarli chiedendo un posto sotto la pubblica amministrazione, i Segretari di Stato stanno dando il buon esempio in prima persona, partendo da umili mansioni che svolgeranno durante i mesi estivi:

    – Teodoro Lonfernini assembla panini e frigge patatine al McDonald’s;

    – Antonella Mularoni lavora come commessa part-time in un negozio di abbigliamento;

    – Francesco Mussoni fa il magazziniere presso il centro farmaceutico;

    – Iro Belluzzi è stato assunto come tirocinante addetto alle fotocopie e al caffè;

    – Gian Carlo Venturini fa la guida turistica in centro storico;

    – Marco Arzilli è addetto alla pulizia e alla manutenzione del parco;

    – Giancarlo Capicchioni dà ripetizioni di matematica agli alunni con debito (monofase);

    – Giuseppe Maria Morganti opera come animatore presso i centri estivi;

    – Pasquale Valentini fa il consulente Erasmus.

    Qualcuno contesta il fatto che questo doppio lavoro, tra l’altro svolto da personale PA, sottragga posti proprio ai più giovani, ma dalle Segreterie minimizzano. Pare sia già allo studio l’estensione della fascia di età per gli incentivi all’imprenditoria giovanile.
  • Lonfernini ispeziona un bagno automatico e ne rimane prigioniero: soccorso, ne è uscito incrociato con una mosca

    Lonfernini ispeziona un bagno automatico e ne rimane prigioniero: soccorso, ne è uscito incrociato con una mosca

    (Flushing Meadows) Il Segretario Lonfernini si è recato ieri ad ispezionare i servizi igienici di San Marino Città. Muovendosi con lo staff dirigenziale e i coordinatori di settore, per non dare troppo nell’occhio il gruppetto ha alternato il tour dei bagni con un tour baretti, in modo da poter effettivamente testare l’efficacia dei WC. Arrivato al termine del giro un po’ barcollante, vuoi per il bere, vuoi per i miasmi delle patrie latrine, è stato prontamente intervistato per SMTv da Zingrillo. “Tutti questi servizi igienici sono troppi, per visitarli tutti mi sono dovuto sfasciare il fegato, non ho più l’età… ho deciso, dovremo ridurre il numero dei cessi!” sono state le parole di Lonfernini, che ha anche assunto seduta stante Zingrillo come suo personale “garçon pipì”. Insomma, il messaggio è chiaro: non vogliamo più fare cagare, è tempo di cambiare aria. La ristrutturazione del sistema vespasiano parte subito: una grande anteprima delle nuove regole si avrà in occasione delle Giornate Medievali, in cui tutti i pellegrini delle contrade saranno forniti di pitali da svuotare nottetempo oltre la cinta muraria, sventando eventuali agguati dei barbari che volessero cingere d’assedio la capitale. Inoltre, tutti i turisti che d’ora in poi dovranno espletare bisogni corporali dovranno prima apporsi sulle terga un francobollo della serie sammarinese dedicata al WC, con un taglio adeguato alle proporzioni dell’evacuazione (sarà possibile applicare eventuali supplementi a posteriori). Ogni visitatore, così marcato, potrà spostarsi velocemente (si spera, data l’urgenza del frangente) con il Trenino Vasino, che farà la spola tra vari punti del centro storico ed un unico, grande sanitario di ceramica installato in Via del Voltone, denominato Bagno Centrale. Al termine dell’intervista, Lonfernini si è recato alla Cava dei Balestrieri per un video promozionale del panino Terra di San Marino, ma le comparse si sono rifiutate di mangiare il cibo offerto loro dal Segretario per il timore che prima non si fosse lavato le mani.

  • Il gran caldo fa impennare i consumi idrici, all’AASS si tenta la carta revival

    Il gran caldo fa impennare i consumi idrici, all’AASS si tenta la carta revival

    (Premere F5 per aggiornare) Con l’ondata di calore di questo Luglio non è stato solo il termometro a impennarsi, ma anche il consumo di acqua e di elettricità. Non si sa se sia stata questa canicola a suggerire all’AASS una brillante idea: riproporre sul proprio sito, nella sezione “Acqua immessa in rete”, i grafici dei consumi del Luglio 2014, molto più fresco di quello corrente che sta facendo squagliare i neuroni a tante persone. Questo tuffo nel passato ha avuto un effetto notevole: non solo molti cittadini hanno chiuso il rubinetto, ma hanno anche rievocato la sensazione del freddo di un anno fa, spegnendo i condizionatori e facendo così diminuire anche il consumo di corrente elettrica. Soddisfatto l’architetto Valli, che ha rilasciato una laconica dichiarazione: “Io sono abituato a non guardare avanti e sapevo che questo revival del passato avrebbe funzionato. Ora, se volete scusarmi vado a far pubblicare nelle News del sito le informazioni sul servizio rotta neve.” Contariati invece gli imprenditori di OSLA, che avevano appena lanciato una raccolta firme per realizzare un bacino imbrifero a Gorgascura: “E adesso tutto il cemento che avevamo preventivato di usare dove lo mettiamo?”

    ConsumiAcquaAASSRitorno al futuro?

  • Ambasciatore del gusto made in San Marino all’Expo, Panino indagato per ingiustificate spese di rappresentanza

    Ambasciatore del gusto made in San Marino all’Expo, Panino indagato per ingiustificate spese di rappresentanza

    (Man vs Food) Grande successo per il “PaninoMarino”, come affettuosamente è stato ribattezzato da molti visitatori dell’Expo che hanno risposto sputazzando con la bocca piena alla domanda su cosa pensassero del “panino del Consorzio”. Entusiasta il Segretario Lonfernini, che ha indetto una conferenza stampa per annunciare che questo non è che l’inizio: “Non è solo un panino. Dietro di esso c’è un progetto, gente che lavora di meningi e non solo di mandibola. Questo street food vuole essere l’emblema del rinnovamento della Repubblica, un Paese che guarda al futuro, non più la San Marino da bere, ma quella da mangiare. E in questo ambito internazionale, aggiungo una cosa ancora: Ai consider des de panino of Sen Marinou nos only a fuud of a cauntry, bas is an iuniversal messeg ov fridom ef dimocracy!”. Gli applausi hanno accolto perciò lo sbarco del PaninoMarino nella Cava dei Balestrieri, dove verrà servito infilzato da una verretta da balestra, agevolandone così la consumazione e rendendolo più tipico dei classici hamburger tenuti insieme da un banale stuzzicadenti. Ma ci si spinge ancora più in là: per il “Natale delle Meraviglie” è già in cantiere, pardon, in cucina, un nuovo piatto da strada (anche se, con il freddo e la pioggia, magari sarà meglio consumarlo al coperto): indiscrezioni parlano della “ZuppaTitano”, un sostanzioso piattone di fagioli in umido e cotiche con crostone di pane bruschettato, con un filo d’olio e formaggio, il tutto servito con un bicchiere di camomilla dolcificata con miele per contrastare le infreddature. Un occhio di riguardo anche al packaging di questi innovativi cibi da strada, puntando su tipicità e Km 0: se infatti il PaninoMarino verrà servito in un piccolo scatolone con tovaglioli di carta riciclata dalla Cartiera Ciacci, la ZuppaTitano verrà scodellata in terrine della tradizione ceramista di San Marino, insieme con un tovagliolo di stoffa stampata.

  • Compensazioni al Polo del Lusso, Mularoni: “Mi rifaccio il guardaroba”

    Compensazioni al Polo del Lusso, Mularoni: “Mi rifaccio il guardaroba”

    (Stop alle telefonate) E’ tempo di saldi! Approvata la variante al Poco Riguardo Generale, il Segretario Mularoni ha cercato di placare gli scontenti parlando degli sconti: “Non solo offriamo in cambio un terreno industriale di pregio ambientale superiore, un po’ come il sangiovese, zona Faetano con vista su un fiume altrettanto inquinato, ma ci aggiungo pure un buono spendibile nel nuovo “Luxury Department Store Uazz American Wuozz Awaya” ed un biglietto della funivia andata e ritorno, così quelli del centro storico non si possono lamentare che non pensiamo anche a loro!” ha proclamato concitata in Aula. “Ma non è finita qui, mi voglio rovinare! Ai primi dieci investitori che chiameranno proponendo cento posti di lavoro offro anche una quota nella Centrale del Latte, una scheda telefonica TMS che tanto tra un po’ la ricezione migliora, nonché una mountain bike con cambio Shimano ed una scopa rotante avanzata nei magazzini della PuntoShop! Alla faccia di Mastrota!”. L’entusiasmo della Mularoni, che in Consiglio indossava un nuovo completo dal cui colletto penzolava ancora un cartellino col prezzo e l’antitaccheggio, ha ricordato la verve del buon Roberto “Baffo” Da Crema, anche se con meno asma. I centralini di Palazzo Pubblico sono roventi.

  • Insalata mista di dialetti, Lonfernini colto da indigestione comincia a parlare in Swahili

    Insalata mista di dialetti, Lonfernini colto da indigestione comincia a parlare in Swahili

    (Accademia della crusca e dei 5 cereali) Nell’anno dell’Expo dedicato all’alimentazione si moltiplicano le iniziative che puntano a far conoscere le specialità tipiche, ed insieme ad esse la cultura del luogo di provenienza. Perciò largo ad una scorpacciata di cibi e bevande dai nomi più disparati, tutti declinati in salsa dialettale. Ma si sa, abbuffarsi non fa bene al fisico, e alla fine l’eccesso di vernacolo ha causato all’instancabile Segretario Lonfernini un’indigestione linguistica. Zittitosi improvvisamente durante un discorso pubblico per l’inaugurazione della settimana del bustrengo, l’attonita platea è rimasta a contemplare Lonfernini che, dopo qualche istante con lo sguardo vitreo fisso nel vuoto, ha iniziato a ruminare una frase sconnessa che suonava più o meno così: “Gnènca una vàca la sà ad ogli in tla bòca se t’an magn è furmai se tartuf, mo viva l’ostcia di purètt, mio nonno fava i matòni!”. I concetti hanno finito per farsi sempre più confusi, sfumando in una lingua assolutamente incomprensibile. I medici chiamati sul posto hanno constatato che l’attacco di logorrea era unito all’improvvisa conoscenza dell’idioma Swahili da parte di Lonfernini, anche se egli è apparso alquanto risentito dalla parola idioma associata a lui. Per riportarlo ad uno stato di normalità gli è stata imposta una dieta ferrea: per due settimane potrà mangiare solo alle mense delle zone industriali e al McDonalds, pasteggiando con il Rosso dei Castelli. Quanto al parlato, per evitare che il trauma diventi permanente, è stato dispensato dal frequentare l’aula consiliare ed in particolare dovrà evitare di ascoltare gli interventi di Andreoli e Riccardi.

  • Continui terremoti in Banca Centrale, il CEMEC organizza un training sul luogo

    Continui terremoti in Banca Centrale, il CEMEC organizza un training sul luogo

    (Faglia di San Voltones) Sembrava un evento impossibile, vista la natura geologica di San Marino, ma il sismografo di Casole, praticamente impazzito, lo conferma: al di sotto di Via del Voltone si è originata una faglia che genera continue scosse telluriche, anche violente. I primi segnali si erano avuti con uno strano innalzamento del livello degli stipendi interni, ma ora gli attriti tra la placca dirigenziale e quella vigilante hanno iniziato a liberare frequenti sciami sismici, con improvvise dimissioni sussultorie, fasi di relativa calma autosospensiva, a cui fanno seguito repentini ritorni che causano nuove deformazioni plastico-giudiziarie. Il fenomeno ha richiamato l’attenzione non solo degli inquirenti, ma anche di sismologi e vulcanologi da tutto il mondo. Il CEMEC ha perciò allestito un campo base nel parcheggio dell’attiguo ristorante Panoramic, dove si stanno radunando gli esperti per un training ed esercitazioni direttamente sul luogo. “Prevenire le catastrofi non è mai semplice, perciò cerchiamo di essere sempre pronti e aggiornati. E’ una fortuna insperata poter avere un caso di studio in casa nostra” ha detto il dirigente del CEMEC, che a microfoni spenti ci ha confidato la speranza di assistere ad un’eruzione piroclastica di avvisi di garanzia. Allertata la Protezione Civile per la possibilità che una spessa coltre di cenere vulcanica possa in qualche modo coprire tutto il territorio della Repubblica di San Marino. Il rischio è che la popolazione rimanga immobilizzata come gli abitanti di Pompei senza aver mosso un dito oppure, più tragicamente, sorpresa mentre sta chiedendo un favore al Segretario di turno.

  • Osservatorio sui rifiuti: individuato un remoto sistema solare in cui poter spedire il nostro pattume

    Osservatorio sui rifiuti: individuato un remoto sistema solare in cui poter spedire il nostro pattume

    (Arecibo) Sensazionale notizia quella annunciata ieri dall’Osservatorio sui rifiuti. Alla presenza dei Capitani di Castello è stata svelata la scoperta di un remoto sistema solare che potrebbe fungere da deposito per la nostra immondizia. Alla fine del 2013 fu segretamente annunciata la necessità di prendere provvedimenti straordinari, perché improvvisamente ci si accorse di essere indietro come testicoli canini nella gestione dei rifiuti. “Al momento non abbiamo bisogno di altri ingegneri. Non abbiamo esaurito le scorte di televisori e aeroplani, abbiamo esaurito le scorte di cassonetti. A San Marino servono operatori ecologici”: con queste lapidarie parole del Segretario Lonfernini venne lanciato il “Progetto Lazzaron”, per trovare un luogo al di fuori della Repubblica dove poter buttare il nostro pattume. Venne creato un tavolo di lavoro, nome in codice “l’Osservatorio”. Ben poco trapelava su questo misterioso ente, finché degli hacker di Monte Pulito riuscirono a trovare un paio di documenti scritti che dimostrarono ai cittadini che in realtà l’Osservatorio è la copertura di un istituto di ricerca che opera grazie a potenti mezzi per cercare di risolvere il problema dello smaltimento della nostra immondizia. Costretti ad uscire allo scoperto, i membri dell’Osservatorio ieri hanno annunciato che, grazie al telescopio LungimiranzAASS e ai poteri extrasensoriali dei consulenti ESPER, è stato recentemente individuato un gruppo di pianeti a forma di bidoncino che ruotano attorno ad un buco nero simile ad un cassonetto aperto, ribattezzato “ZziTua”. Ora una squadra di coraggiosi pionieri della ramazza, appartenenti ciascuno ad un Castello diverso, prenderà parte ad una spedizione verso questo sistema denominato in codice “PaP-31122015”, sulle orme dei primi esploratori, già inviati sul luogo. Purtroppo i ritardi organizzativi del viaggio interstellare non permetteranno il lancio del razzo “VALL1” prima della fine di questo anno, perciò è stato chiesto ai Capitani di adottare il protocollo d’emergenza “TinBòta”, cercando di occultare i rifiuti negli appartamenti sfitti che sorgono nel Castello di loro competenza.

  • Fibrillazioni politiche, si attende l’anestesia totale per operare

    Fibrillazioni politiche, si attende l’anestesia totale per operare

    (Cuore Matto) La recente ondata di caldo ha causato grossi scompensi nella politica sammarinese. Già da settimane erano stati segnalati strani comportamenti relativi a politici che, apparentemente storditi da colpi di calore, si aggiravano a Palazzo Pubblico sbagliando zona dell’aula consiliare; da quella di opposizione a quella di maggioranza. Tra gli effetti collaterali riscontrati si sono registrate innumerevoli esternazioni compulsive a mezzo stampa: Posti di lavoro! Turisti! Lusso! Cinesi! Ticket! Rifiuti porta a porta! Tangenti! Telecomunicazioni! Bonifici! Mazzini! Appalti! Indennità! Expo! Vacche stracche! Commissioni no! Commissioni sì!

    Da ulteriori analisi effettuate risultano livelli alterati che possono portare a strani coaguli di forze politiche, dapprima scucite che tendono a cicatrizzarsi nuovamente in abnormi concrezioni. Il quadro clinico non è ancora completo ma tra le possibili cause del contagio c’è la proliferazione di incontri a tavoli non igienizzati e alle strette di mano tra soggetti poco puliti.

    Ipotizzate in un primo momento la malattia di Creutzfeldt-Jakob e l’influenza aviaria “A(D1-C1)” con una ulteriore variante del ceppo denominata “Torraccia”, ora si teme invece un morbo più subdolo, che si nasconde alle comuni analisi e si manifesta con strani colloqui, possibili alleanze, annunci e smentite sui mezzi d’informazione. Tali indizi fanno pensare ad una forma anomala di sindrome di Tourette pre-elettorale ma i medici non si sbilanciano. Alcuni danno la colpa alla tensione di rete, ma le folgorazioni sono frequenti in estate, specialmente se si cammina scalzi.

    Di fronte alla confusione dei medici, Luciano Onder è stato costretto a cancellare una puntata speciale del nuovo programma di approfondimento politico su Smtv “La Casa della Salute mentale” perché non è stato trovato nessuno abbastanza lucido da spiegare la situazione.

    Il Dg Romeo, in qualità di unico ospite, ha quindi illustrato le sue teorie: “L’infezione colpisce dapprima il sistema nervoso che causa scompensi e mette a repentaglio il sistema” ma è stato portato via dagli autori mentre stavano cercando di infilargli una camicia di forza.

    La teoria che sta prendendo sempre più piede tra gli addetti ai lavori è quella di osservare i soggetti asintomatici; potrebbero essere loro i portatori del virus latente. Già lanciato l’allarme e proposta l’istituzione di una task force per evitare che il contagio si propaghi, approfittando delle imminenti feste estive, dove cibo gratis e musica folk potrebbero favorire l’abbassamento delle difese immunitarie della popolazione, ma dalla Segreteria alla Sanità per ora solo bocche cucite sui provvedimenti, anche perché sono piene di pastine per la pressione.