(Nodi al pettine) – Scintille in maggioranza; da una parte Noi Sammarinesi col cavallo di battaglia del Parco Scientifico Tecnologico, dall’altra Alleanza Popolare che spinge sul Polo del Lusso. In mezzo il PSD che, vista la mancanza di carte buone (quelle processuali sono state tolte dal mazzo), mette zizzania. Non può andare avanti così! La DC, stanca di osservare in disparte mentre gli altri si azzuffano, vuole dire la sua; serve un accordo che accontenti tutti, che non butti via niente. Cosa c’è meglio del Porco? Così è arrivato l’annuncio shock, dopo una febbrile nottata passata a discutere per cercare di placare gli animi e ripianare le divergenze della maggioranza: “Per il bene del Paese quello che serve è fare le cose come il Porco”. Lonfernini sta già pensato al lancio di un nuovo panino per suggellare il nuovo patto: #quelloallaporchetta. Entusiasta la maggioranza per aver superato l’ennesima crisi, l’opposizione incassa, Socialisti ed UPR insaccano.
(Manneken-Pis) – Ha suscitato un certo clamore la performance dell’artista Frank Willens che balla nudo nello spazio retrostante del Teatro del Lavatoio a Santarcangelo; alcune foto condivise su Facebook lo ritraggono mentre fa la pipì davanti al pubblico, causando l’ondata di indignazione di alcuni cittadini, pronti a marcare il proprio territorio virtuale del “dacci il nostro sfogo quotidiano”: oggi la pipì, domani un’aiuola, dopodomani il traffico.
La performance non è passata inosservata anche nella Repubblica di San Marino dove i vari Segretari di Stato hanno appreso la notizia sui quotidiani locali ed hanno voluto esprimere la loro posizione a riguardo. Il Segretario alla Cultura Morganti si è detto non particolarmente colpito dal gesto in quanto i sammarinesi sono abituati a vederlo sparare cagate continuamente senza batter ciglio. Teodoro Lonfernini ha invece accolto la notizia col solito piglio risentito: “Visto? Loro la fanno in piazza, altroché bagni pubblici”. Dopo la querelle col direttore dell’Aeroporto di Rimini, si attendono ora le reazioni degli assessori di Santarcangelo. Lapidario invece il commento di Iro Belluzzi: “Che problema c’è? Noi pisciamo sempre fuori dal vaso”. Di altro avviso è invece il Segretario al Territorio Antonella Mularoni: “Pessimo esempio, se diventa una moda andare in giro nudi, cosa lo costruiamo a fare il polo del lusso?”. Il direttore della Protezione Civile, Fabio Berardi, pare invece che non abbia capito che si trattava di una performance artistica: “Di solito la si fa contro una pianta, i dipendenti dell’UGRAA hanno sconfinato con le motoseghe a Santarcangelo? Ma soprattutto, dove va a finire poi la pipì?”. Ha così richiesto un incontro con la controparte italiana per avviare un progetto per imbrigliare le acque reflue. Mussoni (Sanità) che tiene sempre lo sguardo rivolto al contenimento della spesa, di fronte all’episodio di incontinenza ha colto l’occasione per lanciare una sinergia: “Noi puntiamo a tagliare anche su cateteri e pappagalli, chiederemo se Santarcangelo è disponibile a cederci Willens come testimonial per l’urinoterapia”. Pasquale Valentini per ora non commenta la notizia perché deve prima chiedere al Vescovo.
Il signor Guerra non si aspettava di certo che tutti i medici dell’ISS sarebbero passati proprio sopra il suo piede. Dalla stampa risulta che circa l’80% dei medici dell’Ospedale di Stato sia in stato d’agitazione. Una percentuale molto alta se si considera che molti professionisti hanno una stazza non indifferente ed il piede del cinquantenne Guerrino Guerra, residente a Faetano, è solo un 42. I medici sono andati sul piede di guerra in maniera organizzata oppure singolarmente? Non è ancora dato saperlo, ma da alcune indiscrezioni pare che la situazione sia piuttosto delicata; l’uomo è stato visto colloquiare col suo avvocato. Nei prossimi giorni verranno effettuate delle lastre per verificare se c’è davvero una frattura e se questa è ricomponibile in pochi giorni oppure se sarà necessario l’intervento… di Mussoni. La situazione sembra essere ingessata, come il piede di Guerra.
(Cum panis) – Un panino per seppellire l’ascia di guerra; meglio prendere a morsi il pane che prendere a morsi le mani, dev’essere stato più o meno questo il concetto alla base dell’iniziativa della Segreteria al Turismo dopo le recenti polemiche sull’aeroporto di Rimini, alimentate dalle parole al fulmicotone di Lonfernini. Il nostro Teodoro aveva piazzato una pizza in faccia all’Areoporto di Rimini, criticando la lenta ripartenza dello scalo romagnolo, con la minaccia di spostare gli interessi della Repubblica verso l’aeroporto di Bologna, non si è fatta attendere la risposta del presidente della società AIRiminum: “Bene! Bravo! 8 e 1/2… al Segretario!”.
Così, per smorzare i toni, si è passati ad un gesto distensivo: il nuovo panino Fellini, targato Consorzio, è già allo studio con un prototipo testato all’aviosuperficie di Torraccia, molti danno per scontato che saranno saraghina e cipolla gli ingredienti definitivi, ma non sono da escludere sorprese dell’ultimo minuto. Corrado Carattoni, sempre attento a cogliere al volo qualsiasi opportunità, si è detto entusiasta del nuovo Panino Fellini anche se, a microfoni spenti, avrebbe mostrato una certa insofferenza verso l’iniziativa perché si aspettava dal Segretario almeno una bruschetta Torraccia.
Ciak si gi(RA) – San Marino al centro dell’obiettivo. Dopo la puntata dedicata al Titano di ‘Sereno Variabile’ con Osvaldo Bevilacqua sulla Rai e quella turistico-celebrativa di ‘Quattro Matrimoni’ in onda su Sky, ora è il momento della fiction, un giallo a tinte marroni. Sugli schermi di tutta Italia irrompe un nuovo eroe del piccolo schermo, un commissario tutto sammarinese in grado di risolvere casi misteriosi, un puliziesco che vi terrà incollati alla tazza. L’idea è venuta ad alcuni autori Rai che, chiacchierando con Zingrillo durante un corso di aggiornamento sulle movenze da adottare durante le interviste, si sono trovati a parlare delle gesta del Segretario alle prese con il controllo delle condizioni igieniche dei bagni pubblici del centro storico. Dopo aver visionato il servizio in onda su Smtv, il team di autori ha così pensato di gettare le basi per un futuro format di successo da rivendere in tutto il mondo. ilBaracucco è venuto in possesso, in anteprima, di alcune puntate pilot… ehm…pulita:
Il commissario e i misteri dei rotoli del bar morto
La scarica dei 101
#OccupiedSanMarino (con la partecipazione straordinaria di Walter Closet)
(Repubblica di San Marino) – Il controverso artista Nocellan, sconosciuto al grande pubblico ma apprezzato cartongessista negli ambienti cool di Corianino, ha deciso di donare alcune sue opere dedicate a San Marino che la squadra manifestazioni dello Stato installerà come grandi cartelloni pubblicitari, tappezzando alcuni luoghi simbolo dell’Antica Terra della Libertà. Ecco la photo gallery delle opere che già fanno discutere:
(Guerra tra il Titano) – Sale di livello (non solo retributivo) lo scontro tra personalità di spicco nella Repubblica di San Marino. Galeotto fu un post su Facebook dove l’Ambasciatore ha lanciato diversi strali verso l’ex Segretario di Stato. Le Delibere di Stato per incarichi dirigenziali escono con una velocità prossima a quella del rientro di Samantha Cristoforetti dall’atmosfera. Il tam tam sui social è immediato e la temperatura sale vertiginosamente, scatta la replica della Valeriona nazionale. Volano cashmere e mascara, immediatamente la stazione metereologica del Titano dirama un bollettino che mette in allerta tutti i nervi scoperti dello Stato, si preannuncia un’estate caldissima. Tv e giornali avvertono, oltre di non avvicinarsi con le moto nei parcheggi del Poliedro, di non uscire durante le ore più calde ed evitare di bere liquidi infiammabili, così da evitare l’effetto drago Targaryen (tu ne sai niente Jon Snow?). La querelle a distanza poggia su basi arrugginite nel tempo e pare possa continuare a lungo, tanto che la Protezione Civile, dove finalmente Berardi ha capito perché gli hanno dato l’incarico, sta pensando di imbrigliare le due compagini per farle scontrare all’interno di un tunnel per produrre energia pressochè illimitata. Si pensa alla galleria di Montalbo ma dall’associazione Trenino Bianco Azzurro arrivano cori di disappunto perchè quello è il giocattolo preferito di Venturini e Lonfernini. Gli strali sembrano provenire da ogni angolo e non c’è luogo sicuro all’interno della Repubblica; ognuno deve regolare i conti, ecco perchè serve un miliardo dalla Banca d’Italia.
(90° Minuto) – Dopo una rocambolesca azione della compagine del bene comune è arrivato finalmente il pareggio. La squadra di governo, ormai data per spacciata, è riuscita nell’improbabile impresa di arrivare al pareggio. Appena raggiunto il pari la maggioranza, riunita in panchina, si è lasciata andare ad un grido quasi liberatorio – “retee…!” – ma l’occhiataccia del mister ha subito zittito l’esultanza dei panchinari. Meglio dire gol. Intanto un paio di consiglieri hanno spinto un tasto per rivedere la moviola, votando per errore al posto dei colleghi intenti a fare due tiri di fumogeno.
Dalla metà campo dell’opposizione chi ha invocato il rigore ha ricevuto come risposta che si doveva proseguire per la regola del vantaggio elettorale.
Il pressing degli avversari era alto e il bene comune non riusciva a far girare la palla; molti cronisti locali hanno commentato invece che in molte occasioni ci sono riusciti molto bene a farla girare, anche più di una, ma si tratta di esternazioni da bar sport su cui non vogliamo soffermarci. La notizia del pareggio è avvenuta lo stesso giorno in cui Giorgio Crescentini annunciava l’addio dalla presidenza della Federazione Giuoco Calcio dopo 31 anni di onorato servizio. Coincidenza oppure no? Un qualsiasi giornalista con una dichiarazione falsa dovrebbe farci un’inchiesta per verificarlo. Giorgio Crescentini dal canto suo ha commentato orgoglioso: “Posso ritirarmi sapendo che per una volta San Marino ha pareggiato invece di prenderne una manciata”. Parole che dovrebbero risuonare chiare per qualcun’altro che si guarda bene dal ritirarsi perché non ne ha incassati abbastanza.
Comunque, ora è giunto il momento dei rigori, dopo anni di melina. Per trent’anni ci siamo illusi di poter giocare senza ruoli apparenti, tifosi senza cuore, giocatori senza polmoni, panchinari senza testa, forze dell’ordine senza occhi, come se il campo di gioco non avesse le righe. I dirigenti (quelli titolari del posto) dovevano solo passare la palla al Segretario di turno; ci avrebbero pensato loro a smistare il gioco, i registi, assieme ai mediani occulti pronti ad entrare sulle caviglie. Raggiunto il pareggio di bilancio, al momento del lancio della monetina qualcuno si è fregato pure quella. “Siamo in pari, almeno un caffè ce lo meritiamo” è stata la giustificazione. Improvvisamente ora, ognuno pretende di essere nuovamente qualcuno. L’arbitro.