(Rotolando verso Sud) – La notizia dello sbarco dei Negrita a San Marino non è passata sotto silenzio. L’annuncio dell’arrivo del gruppo straniero alle pendici del Titano è stato salutato con un effluvio di commenti pubblicati sul noto social network, autentica cartina tornasole di come il popolo sammarinese reagisca alle novità ed agli eventi esterni. Leggiamo e pubblichiamo (come nella migliore tradizione giornalistica) che una cover band di pezzi evergreen ha invitato Morganti a portarsi i Negrita a suonare a casa sua. Altri, in maniera molto più altruistica, hanno affermato che è meglio aiutarli a casa loro, solo concerti in streaming d’ora in poi. Il gruppo ‘Orecchi su San Marino’ è già sul chi va là ed avverte di tenere le orecchie bene aperte nel caso in cui si odano suoni distorti, ed in quel caso avvertire immediatamente la Siae. Il luogo dove verranno ospitati i Negrita è stato individuato nella Cava degli Umbri ma gli Umbri, per via della Volountary Disclousure, hanno già dichiarato che devono portare la Cava in Italia per poterla dichiarare al fisco, per cui la sistemazione dei Negrita sembra essere ancora un’incognita; dal Governo non trapela alcuna dichiarazione a tal proposito.
Oltre ai Negrita,da fuori confine hanno bussato alla nostra porta altri gruppi stranieri: i GdF, un gruppo tributario italiano, che ha richiesto lumi su alcuni mancati rimborsi per concerti precedenti che pare non siano stati versati e la C.E.I., una tribute band millenaria che si esibisce in costume, che dalla fiera di Rimini dove sta preparando il mega raduno CL, ha invitato i fedeli a non arrockarsi su posizioni troppo folkloristiche e cercare di variare il repertorio. “Manca solo che facciano venire i Neri per Caso!” si legge in un commento. Mano a mano che i commenti fioccavano e la data dello sbarco dei Negrita si avvicinava è montata la polemica e sono partiti i consueti assoli, con accuse di nepotismo per l’arrivo il 3 Settembre della cantante Nina Arzilli. Pare siano state preparate altre 10 domande anche per lei.
Autore: Muzio Scavolani
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Accoglienza migranti a San Marino, Morganti annuncia l’arrivo dei Negrita. Una cover band locale tuona: vengono qua e rubano le nostre date!
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Gender: San Marino istituisce una task force della Gendermeria per combattere il fenomeno
(San Marino/a) – E’ ondata lussuriosa nella Repubblica di San Marino. I genitori sammarinesi hanno segnalato decine e decine di casi in tutto il territorio; figli scoperti nell’atto della masturbazione. Alla richiesta di spiegazioni, i ragazzini hanno fornito una nuova e pericolosa giustificazione: sono i compiti per le vacanze. Non è ancora entrata in vigore la nuova direttiva delle scuole italiane che già monta la polemica, soprattutto a San Marino che nemmeno rientra nella vicenda, ma l’Antica Repubblica è sempre predisposta a farsi trasportare dalle teorie oscurantiste. I genitori invocano sicurezza per difendere i loro figli dalla pericolosa ondata gender. L’Associazione apolitica, trasversale ed illuminata dei “NemiciDiversi” ha richiesto a gran voce la difesa degli indifesi, tra le ipotesi c’è l’istituzione di un nuovo corpo di polizia per presidiare i confini. Gli agenti saranno armati di paraocchi.
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Spostamento del Cocoricò a San Marino, c’è l’Ok di Faraone: “Mi sentirò come a casa”
Tech(NO) – Cocorichè? La chiusura del locale riccionese ha suscitato diverse polemiche tra chi plaude all’iniziativa e chi contesta l’azione definendola come ipocrita. Dal Titano è arrivata però la clamorosa proposta: spostare il Cocoricò a San Marino. La richiesta è arrivata sulla scrivania del Congresso di Stato all’indomani della chiusura del locale e chiede di poter utilizzare le stanze della piramide come nuova sede operativa della Gendarmeria. Il comandante della Gendarmeria Maurizio Faraone si è detto entusiasta. “Un Faraone nella piramide non si è mai visto…” ha commentato un membro di maggioranza ai microfoni di RTV ma perfino Zingrillo si è accorto della gaffe (i faraoni nella piramide ci vanno quando ormai è troppo tardi, ndr) ed ha chiuso in anticipo il collegamento; non sappiamo quindi se l’operazione andrà effettivamente in porto. Sono arrivate altre candidature per il Cocoricò e la sua piramide, chi ha pensato di spostare tutto a Chiesanuova vicino alla Karnak per creare una zona turistica dal sapore orientale, ma la presenza di una piccola piramide fuori confine potrebbe causare problemi con la vicina ed agguerrita Pieve Corena. C’è chi ha pensato di spostare il complesso a Rovereta e rinominare il nuovo outlet della moda come ‘Polo del Luxor’ ma causerebbe problemi ai vari marchi che dovrebbero ricreare intere collezioni per riconvertire i capi in tuniche e strani copricapi. Non sono mancati attimi d’imbarazzo quando qualcuno ha proposto di convertire la piramide a sede temporanea del tribunale per il processo sul ‘conto Mazzini’ che si terrà ad Ottobre, ma nessuno se l’è sentita di appoggiare la proposta. Per i garantisti, il Dj che urla ai microfoni: “Suuu le maniiii” all’entrata degli imputati, viola la convenzione dei diritti dell’uomo e quindi probabilmente verrà respinta. Sul tavolo del Congresso rimangono quindi in sospeso diverse proposte, se non si troverà una soluzione nell’immediato non è detto che la piramide venga sistemata temporaneamente sulla nuova banconota complementare allo studio della Segreteria alle Finanze per ovviare ai problemi di liquidità.
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San Giovanni: per protesta si dà fuoco. Escavatore fanatico voleva subito l’approvazione del nuovo Piano Regolatore
Ruspis(TA) – Da diversi giorni l’escavatore era impegnato ad effettuare scavi per l’interramento dei cavi elettrici assieme ad alcuni operai ma, ieri mattina, dev’essere scattato qualcosa nei suoi circuiti elettrici che lo hanno spinto a darsi fuoco. “Lo avevamo visto un po’ insofferente nell’ultimo periodo”, commenta un’operaio testimone dell’accaduto. Incalzato dalle nostre domande, l’uomo ci ha confidato che il gesto è forse imputabile al ritardo nell’approvazione del nuovo Piano Regolatore. L’escavatore è ora ricoverato in officina con ustioni su tutto il blocco motore, i meccanici hanno mantenuto la prognosi riservata perché non sanno se arriveranno i pezzi di ricambio in tempo oppure se dovranno portarlo ai ferri vecchi. Intanto, fuori dall’officina, si sono radunate ruspe, trivelle e betoniere per testimoniare la loro vicinanza alla vittima; non sono mancati attimi di tensione quando una delle ruspe ha alzato la benna mostrando un cartellone: ‘Si scavi chi può’ che aveva tutta l’aria di essere un messaggio di protesta verso qualcuno.
“Sono vent’anni che i mezzi edili sono mortificati a fare dei lavori che potrebbe farli perfino un Bobcat” ha detto amareggiato il manovratore di uno dei mezzi, “almeno in Italia c’è Salvini che gli dedica una maglietta”. La situazione è però molto più complicata di così; da quando la ditta di Livio ha chiuso i battenti, i macchinari impegnati nell’opera di costruzione di grandi progetti sono stati costretti ad accontentarsi dei lavori più comuni come interrare cavi, pulire i fossi dalle foglie, scavare le fogne di una casa e sistemare le buche nelle strade. Siamo destinati a grandi cose! ha detto orgoglioso un Caterpillar. Dalla maggioranza arrivano parole di solidarietà: “siamo certi che con il nuovo Piano Regolatore ripartirete alla grande”.
I motori restano comunque caldi.
Attimi di panico. Foto MassFidanken -

Flash News! San Marino. Mensa universitaria, un pasto completo costerà solo €3,90. Morganti (Cultura) si lancia all’inseguimento dell’Università Boccone di Milano
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Gli passano l’ennesima patata bollente, dipendente trasportato d’urgenza al Bufalini per ustioni di 3° grado. Indagato capo ufficio
Scaricabari(LE) – Ennesimo caso di infortunio sul lavoro registrato a San Marino. L’incidente è avvenuto poco dopo una riunione indetta dal responsabile per analizzare una problematica lavorativa. Le probabili cause dell’incidente sono al vaglio degli inquirenti intervenuti sul posto ma dai primi rilevamenti pare che non si sia trattato di un caso isolato; passare una patata bollente ad un sottoposto sembra essere una consuetudine, unita ad una certa predisposizione dei superiori a delegare il più possibile, nella migliore tradizione latina delle infinite cose da fare e così poco tempo per delegarle.
La vittima, ricevuta l’ennesima patata bollente già seriamente provato da quelle precedenti, è stato subito trasportato d’urgenza al Bufalini con ustioni alle mani. Il racconto dell’infermiera Sarah, che ci ha dato il permesso di pubblicare la sua nota apparsa su Facebook, è eloquente: “Ero emozionata per il mio selfie sull’ambulanza, ha fatto il giro d’Italia. Poi ho visto quella patata bollente accanto all’uomo steso sulla barella e mi si è stretto il cuore. Gli ho detto di non preoccuparsi e gli ho detto ‘dammi il cinque!’ ma l’uomo si è voltato dall’altra parte. Non capirò mai questo mondo…”.
Una piaga sociale -

San Marino. Polo contro Parco, si va verso l’accordo: nascerà il Porco
(Nodi al pettine) – Scintille in maggioranza; da una parte Noi Sammarinesi col cavallo di battaglia del Parco Scientifico Tecnologico, dall’altra Alleanza Popolare che spinge sul Polo del Lusso. In mezzo il PSD che, vista la mancanza di carte buone (quelle processuali sono state tolte dal mazzo), mette zizzania. Non può andare avanti così! La DC, stanca di osservare in disparte mentre gli altri si azzuffano, vuole dire la sua; serve un accordo che accontenti tutti, che non butti via niente. Cosa c’è meglio del Porco? Così è arrivato l’annuncio shock, dopo una febbrile nottata passata a discutere per cercare di placare gli animi e ripianare le divergenze della maggioranza: “Per il bene del Paese quello che serve è fare le cose come il Porco”. Lonfernini sta già pensato al lancio di un nuovo panino per suggellare il nuovo patto: #quelloallaporchetta. Entusiasta la maggioranza per aver superato l’ennesima crisi, l’opposizione incassa, Socialisti ed UPR insaccano.

Polo vs Parco? Porco



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