(Milano) – “Ma che padiglione grande!” – ha esclamato Lonfernini a seguito della consegna ufficiale del Padiglione al commissario Expo Mauro Maiani.
“Per sentirci meglio!” – ha risposto Maiani vestito con un completino da nonna per l’occasione. Sottoscritti i documenti formali, ora San Marino può iniziare i lavori di pulizia del padiglione; subito contattata un’impresa di pulizia locale, la “In the Fioc”, mentre l’otorino incaricato del progetto ha svelato il titolo dell’operazione: “Small enough to be clean” (Abbastanza piccolo da essere pulito). “Sarà un’operazione rapida e indolore” – ha dichiarato ai microfoni, mentre Lonfernini, ancora sbalordito dalle dimensioni del padiglione, è stato portato via di peso quando sono arrivati i cotton fioc giganti.
Autore: Muzio Scavolani
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Expo 2015, consegnato il padiglione a San Marino, già pronte le squadre per le pulizie
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La Kongressada! Tutti uniti sul carro dei vincitori
(Ogni scherzo vale) – Carnevale 2015 e ilBaracucco presentano la Kongressada! In giro per il Centro Storico e tra i palazzi pubblici con:
Arzillin giovin vecchietto
Capicchietta che macchietta
Mussolone sanitario
Venturello clown pazzerello
Lonfernino teddy bear
Morgantone allegrone
Pasqualino maraja
Belluzzo ciuffo a sbuffo
Antonella casatella
Guerrin e Zambone della Grande Tradizione -

Mussoni annuncia la clinica per smettere di russare. Forte protesta da Mosca: “Ci avevate promesso il Casinò!”
(Sanremo) – E’ un Mussoni lanciatissimo quello visto sul palco dell’Ariston; dopo aver chiesto la conclusione rapida della verifica, si è fiondato in Liguria per partecipare al Festival di Sanremo. Dai tavoli del casinò della città ligure ha annunciato che è in via di definizione un contratto per una clinica a San Marino che permetterà di smettere di russare, ma ai russi presenti al casinò non è però piaciuto questo cambio di programma e nemmeno ai commercianti del Centro Storico che avevano fatto del russare la seconda lingua madre. Mussoni non ha voluto sentire ragioni e dal palco ha presentato il nuovo specialista in orecchio (foderato), naso (tappato) e gola (profonda). Questo il testo della presentazione davanti alla giuria ISS nella categoria “nuove proposte”:
“Quel gran genio del mio amico, lui saprebbe cosa fare,
lui saprebbe come aggiustare, con un bisturi in mano fa miracoli.
Ti regolerebbe il naso, alzandolo un po’ e non vibreresti in gola, così forte no.
E potresti respirare, certamente non poltrire ma dormire.
Non russare, evitando nottate più dure,
senza per questo cadere nelle tue paure
gentilmente senza ticket con amore
dolcemente russare
deliberare e poi governare
con un voto influente sui tagli alle cure
gentilmente senza strappi né suture... -

Ora basta! Dopo gli armadi, spuntano le cassette di sicurezza, gli scheletri si arrabbiano: “lì troppo stretti!”
(Rimini) – Dura presa di posizione dell’associazione scheletri dopo la notizia del rinvenimento di alcune prove all’interno delle cassette di sicurezza di Rimini nell’indagine sul ‘Conto Mazzini’. L’associazione parla di ‘condizioni inaccettabili’ e di ‘spazi troppo angusti’.
– “Possiamo capire gli armadi; in quelli a due ante possiamo anche stare in piedi tranquillamente e trascorrerci del tempo; ma nelle cassette di sicurezza non se ne parla; a volte siamo costretti a contorsionismi fuori da ogni logica, costretti a far combaciare teschio e bacino insieme, non è bello”.
Sono forti le parole del portavoce dell’Asso Ossa che, con il suo appello, ha scaldato il costato dei pochi scheletri che hanno avuto il coraggio di uscire dagli armadi. La mobilitazione sembra essere quindi alle porte; ma ci sono ancora numerosi scheletri incastrati che non riescono ad uscire.
“E’ giunto il momento di riprenderci i nostri diritti!” – gridano gli scheletri sventolando bandiera l’ossa, mentre il Movimento Osseo raggi 3x.0 annuncia una raccolta firme per non pagare le radiografie fatte in Italia. -

Flash! Congresso: foto di classe, verifica di esame

Nella foto da Sx a Dx:Venturini è abbacchiato
Mussoni la sa ma non va su volontario
Lonfernini non la sa ma si giustifica
Capicchioni sta nascosto sotto il giacchetto alla finestra
Mularoni è la secchiona, le sa tutte
Valentini prega che non tocchi a lui perché non ha studiato. -

Milano Expo 2015, padiglioni ancora sulla carta, San Marino contatta lo staff di Art Attack per uno stage formativo
(Nel Paese delle Milanviglie) – Al via il bando di selezione per giovani e studenti interessati a prestare servizio nel Padiglione di San Marino ad Expo Milano 2015. Grande entusiasmo attorno all’evento che coinvolgerà Paesi e visitatori da tutto il mondo ma come in tutte le favole c’è sempre il cattivo. In questo caso è il tempo, inteso come lancette che corrono all’impazzata. Da indiscrezioni trapelate dall’Expo, pare che l’area dei padiglioni non sia ancora ultimata; sembra sia stato visto aggirarsi indisturbato nell’area del cantiere un cappellaio matto con un orologio in mano; da qui la preoccupazione anche per l’area che ospiterà San Marino. Si dice che per sopravvivere qui bisogna essere matti, così il Segretario Lonfernini ha richiesto l’immediata modifica del bando di selezione: – “I giovani selezionati avranno a disposizione un set di matite colorate, colla vinilica e porporina” – ha detto il Segretario a margine della conferenza stampa, accompagnato per l’occasione dall’intero team di Art Attack, capitanato dal famoso Giovanni Muciaccia che sollecitato dalle domande ha risposto di essere entusiasta dell’iniziativa.
– “Sarà l’occasione per fare una grande esperienza” – ha detto ai nostri microfoni – “…potranno imparare fin da subito ad utilizzare la carta crespa e come tagliare il cartone”. “Servirà sopratutto” – conclude il Segretario – “per far capire ai giovani che bisogna prendere certi lavori come un gioco, senza essere pagati veramente!” – preso da un’improvvisa euforia.
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Anonymous oscura centinaia di account legati ad Isis, nel mirino i siti dei fondamentalisti. Preoccupazione per Luigi Negri che voleva aprirsi un blog
(Remember the 5th of November) – Il Baracucco è venuto in possesso dell’intercettazione del colloquio telefonico per la messa on-line del blog personale del vescovo di Ferrara (ex San Marino – Montefeltro)
– Pronto, parlo col vescovo Negri?
– Sì, ma mi chiami pure Sua Eccellenza
– Mi perdoni Sua Eccellenza, sono il tecnico del sito…
– Dica
– Niente… la piattaforma è pronta, rimane da scegliere il nome del sito per registrare il dominio, idee?
– Qualcosa che contempli la mia missione di fede
– Ah sì sì certo, ho visto sui giornali la sua ultima battaglia contro l’aborto
– Che ne dice di abortopernegri.com?
– Mmh.. un po’ troppo offensivo…
– menomortinegri.com?
– Oddio, magari meglio, ma non è proprio… come dire…
– Allora lavitapernegri.com
– Ci vorrebbe qualcosa di più comunicativo, di più ampio respiro
– Sono stato citato anche sul Washington Post, perché allora non abortionfornigger.com?
– Ehm… ma scusi, qualcosa che non contempli la parola negri?
– Per quale motivo?!
– Non intendevo per il suo nome… era per dire…
– Basta, non voglio più ascoltarla!
– Vuole abortire l’idea?
– Io… abortire? AAARGGHH!
tuuu tuuuu tuuu tuuu tuuu tuuuu (riaggancio cornetta) -

La scossa! Mussoni incontra i medici del futuro, uno di loro si chiama Luchino Casadei, è nato nel 2014 e tra 40 anni diventerà primario all’Ospedale!
(Ostetricia) – “Serve una scossa in maggioranza” – annuncia il Segretario Mussoni pungolato dalla verifica all’interno della maggioranza. Il Segretario non ci sta a passare per quello che cincischia e non vuole più affidarsi a soluzioni raffazzonate; è il momento delle scelte decise. Accompagnato dal Direttore Generale dell’ISS Bianca Caruso e dal Direttore Sanitario Dario Manzaroli, Mussoni si è recato al reparto prenatale dell’Ospedale di Stato dove ha fatto visita ai nuovi arrivati – “Luchino è la speranza della sanità sammarinese” ha rimarcato con orgoglio Mussoni che sembra puntare tutto su visi nuovi e puliti. Luchino non è mai stato coinvolto in scandali sessuali, non ha mai firmato falsi certificati medici ed è fuori dai giochi della vecchia politica; sempre attento ai bisogni primari. Il motto di Luchino è breve e conciso: “Uee!” che nel linguaggio della nuova politica significa “è l’ora del cambio”. Dall’opposizione però si sollevano alcune critiche: “odore già sentito”.






