Clamoroso al Palazzo del Governo! Un donzello annoiato in un lungo e caldo pomeriggio estivo apre casualmente l’edizione della Sacra Bibbia presente nella sala del Consiglio Grande e Generale e scopre che contiene solo pagine bianche! “Mi annoiavo, cercavo il versetto Ezechiele 25,17” si è poi giustificato l’ignaro impiegato.
Un’unica scritta appare, oltre al titolo, nella terza di copertina del grosso libro, ove compare la dicitura “fac-simile, volume simbolico destinato a esposizione, mobilifici e finte librerie importanti”.
Il divertito stupore iniziale lascia il posto a sconcerto e preoccupazione quando la Segreteria Istituzionale realizza che tutti i giuramenti effettuati sul libro sacro non avrebbero quindi valore effettivo, particolarmente tutti quelli effettuati nell’ultima legislatura, dai consiglieri ai congressisti in carica, tranne quelli che hanno giurato sul proprio onore.
Si teme quindi un pericoloso effetto a catena, l’opposizione chiede l’immediato decadimento delle cariche e del governo, per andare subito al voto con nuove elezioni.
I congressisti e i membri di maggioranza si giustificano sostenendo comunque che è il pensiero che conta, e che qualche decilitro di inchiostro mancante non può modificare la situazione. Nel frattempo gli inquirenti hanno scoperto che il volume è stato effettivamente regalato allo Stato da un famoso mobilificio locale, mentre nell’analisi minuziosa delle pagine avrebbero rinvenuto una unica pagina scritta tra le quasi duemila che compongono il grosso libro, più o meno a metà volume infatti su una unica facciata sarebbe ripetuta dall’ alto in basso la frase “Il mattino ha l’oro in bocca” in righe ordinate.
Nel frattempo tutti coloro che avevano prestato giuramento sulla Bibbia anomala sono stati frettolosamente convocati a Palazzo e invitati a giurare sul proprio onore, con validità retroattiva.
Autore: massfidanken
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E’ crisi! La Bibbia del consiglio è vuota! Tutti i giuramenti invalidati, si teme reazione a catena
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Epidurale, non cessa la protesta. RETE controproposta shock: prostata senza anestesia!
Ahi ahi ahi signor Longari!
Non cessa la polemica sulla possibilità di utilizzare l’anestesia epidurale per le partorienti, anzi l’opposizione più radicale rilancia con una proposta shock: resezione endoscopica prostatica senza anestesia. Con endoscopio più grosso e lubrificato con lo sputo del paziente medesimo.
Presto sarà avviata una raccolta firme per una relativa Istanza di Arengo che sarà presentata il prossimo ottobre. (Fonte Facebook, come si conviene a tutti siti di informazione seri.)
Sarebbe cosi ristabilita l’eguaglianza tra le partorienti donne e gli uomini, visto che i casi di gravidanze e quelli di prostata ipertrofica più o meno si equivalgono, e inoltre anche nell’ottica della spending review sarebbe un ulteriore passo avanti, con un notevole risparmio per le casse dell’ISS.
L’Associazione Consumatori e la CSU hanno subito accolto favorevolmente l’iniziativa, anzi sempre nel segno dell’uguaglianza che li contraddistingue propongono di allargare il provvedimento anche a gastroscopia e colonscopia, analisi endoscopiche più diffuse e prescritte a tutti e due i sessi. Del resto siamo abituati da tempo ad ingoiare rospi e, come dire, a intrusioni retrospettive indebite. -

Epidurale, consiglieri di maggioranza confessano: “La usiamo abitualmente da anni per restare attaccati alla sedia”
Il parto è difficile e travagliato anche in Consiglio Grande e Generale.
Impazza la discussione in Consiglio sull’uso dell’epidurale per il parto indolore, in seguito alla presentazione di una Istanza di Arengo, con l’opposizione favorevole e la maggioranza contraria all’iniziativa, contrarietà dovuta più che altro a motivi economici.
Ma ad un certo punto è un lapsus a fare scoppiare la bagarre, quando un membro di maggioranza, per contrastare l’iniziativa, dichiara: “….e poi non è così efficace ( l’epidurale), noi la usiamo da anni per rimanere attaccati alla sedia, ed io ho un mal di schiena impressionante, così come i miei colleghi, nonostante l’uso abituale di cuscini in lattice….”
Immediate le proteste dell’opposizione che variano dal “siamo alle solite” al “la solita maggioranza esclusiva e privilegiata”, e ancora la classica “cittadini di serie A e serie B”, fino al “anche a noi ci fa male la schiena!”, innocente tentativo di condivisione del trattamento.
Alla fine tutto rimandato a Ordine del Giorno, nel frattempo “tu donna partorirai con dolore, tu uomo lavorerai con fatica” sempre che non lavori seduto da qualche parte. Sempre che tu lavori.
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E’ ufficiale! Sorgerà il “Pol di Sgrazid” in compensazione al Polo del Lusso
Ce n’è per tutti! Il Governo del Bene Comune dopo le polemiche per la variante di PRG, la contrarietà dell’opposizione e il Comitato del “No al Polo del Lusso” cerca di accontentare tutti e realizzerà in contemporanea all’outlet chic di Rovereta un degradante “Pol di Sgrazid”, e tutto riconvertendo, ma neanche tanto, qualche capannone abbandonato in qualche zona industriale. Per la location sembra ci sia solo l’imbarazzo della scelta.
In un primo momento ci avevano provato quelli del governo a compensare riconvertendo a parco un’area equivalente destinata a zona produttiva, ma il comitato del No e l’opposizione non ci stanno, non è sufficiente.
Ecco allora l’idea, il “Pol di Sgrazid” con merce a basso costo e di bassa qualità, sia per accontentare tutte le disponibilità economiche sia per agevolare i commercianti sammarinesi con una sorta di concorrenza alla rovescia che favorirà l’afflusso dei clienti nel centro storico, compensando quindi anche l’effetto contrario del Polo del Lusso.
Ultimo piccolo scoglio da superare, l’intervento dell’Associazione Consumatori che in nome dell’uguaglianza rivendica a questo punto anche la presenza di un Polo del Cosi Cosi, ricevendo subito l’appoggio dei Sindacati, abituati a stare sempre nel mezzo. -

Il Vescovo: “Pregare per la politica”. E i cittadini pregano per mandarli a casa! Scoppia il caso diplomatico
Il Vescovo esorta a un moto di coscienza nella partecipazione e subito i cittadini in massa affollano chiese, cappelle, sacelli, celle e cellette e si mettono giù a pregare di buona lena per mandare a casa tutti i politici. Ingenti le offerte, innumerevoli gli ex voto, i fioretti, e migliaia i ceri accesi.
Un clamoroso equivoco alla base del caso diplomatico scoppiato tra la Santa Sede e il Governo sammarinese, dovuto a una erronea interpretazione delle parole del Vescovo, che tutti i cittadini hanno interpretato come una richiesta di grazia miracolosa da rivolgere alla Madonna, San Marino e Sant’Agata per liberarsi dal supplizio, visto che appare nulla e inefficace ogni azione terrena intrapresa allo scopo.
Mentre il Governo smorza le polemiche minimizzando l’accaduto, seppure mantenendo un lieve tono di biasimo, la Diocesi del Montefeltro cerca di metterci una pezza con uno stringato comunicato con il quale cerca di chiarire il malinteso, specificando oltremodo che “dopo la Veglia di Preghiera dello scorso anno dimostratasi totalmente inefficace, questa volta si triplica con tre giorni di incontri, meditazione e preghiera a oltranza per ottenere il miracolo.”
Questo anche per rispondere alle lamentele dell’Associazione Consumatori sull’inefficacia della scorsa veglia, mentre si apprende che la CSU sta preparando per l’occasione una nuova federazione apposita, la FSSL, federazione sempre sia lodato.
una prece -

Autogrill spa vuole l’esclusiva del Panino Terra di San Marino. Tensione a Camogli
Pane amore e….roast beef, formaggella, rucola e hashtag, tutto frutto dell’orgoglio titanico, e cosi il Panino di San Marino domenica scorsa ha conquistato l’Expo e il mondo.
Tant’è che Autogrill spa avrebbe da subito avanzato una proposta di esclusiva sulla vendita del Panino, che andrebbe a sostituire niente di meno che il classico Camogli, focaccina, emmenthal e prosciutto cotto, da venti anni il più venduto in assoluto.
Mentre si gongola sul Titano, #ilpaninoèloppiodelpopolo twitta il segretario Lonfernini oggi sui social, e ancora #ilpaninoèilcambiamentochevuoivederenelmondo, a Camogli il Sindaco e tutta l’Amministrazione Comunale sono già sul pezzo a studiare la controffensiva per contrastare l’abdicazione dell’orgoglio cittadino a favore di un prodotto addirittura extracomunitario, e quindi inconcepibile da addentare in massa sulle strade nazionali.
La storia si ripete e cinquecento anni dopo la Rivolta del Pane, i famosi Tumulti di San Martino, va in scena oggi la Guerra del Panino, Terra Di San Marino.
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#Expo #RepubblicadiSanPanino #SanPaninoday
#bigsandwichday
#ilsushidalloalgatto
#merendasostenibile
#felicitàunbicchieredivinoconunpaninoTerradiSanMarino
#datemiunpaninoevisorprenderòilmondo
#iltoastfaingrassare
#APBAassociazionepaninobiancoazzurro
#socciailsocialmoment -

Successo della Notte Bianca dell’Università, la Segreteria delle Finanze prepara la Notte al Verde, il Congresso la Notte Marrone
Dopo il successo di venerdì notte della Notte Bianca dell’Università organizzata dalla Segreteria Istruzione anche la Segreteria alle Finanze ci vuole provare e organizza per giugno la Notte al Verde, 10 ore no stop dal pomeriggio a notte inoltrata dedicate allo stato delle finanze pubbliche.
Inizialmente, visto l’argomento trattato, si sarebbe dovuta chiamare Notte in Rosso ma per evitare allarmismi e possibili isterie si è deciso per Notte al Verde, colore sicuramente più rilassante e meno allertante.
La serata si svolgerà appunto venerdi prossimo nella pineta di Montecerreto e prenderà il via nel tardo pomeriggio con il dibattito “Tra il verde e il secco” ovvero lo stato delle finanze sammarinesi, seguiranno performance musicali e spettacoli di intrattenimento, buffet vegano a tema “L’erba dei fossi” e sarà allestita anche una zona con telescopi all’interno di una stalla per osservare le stelle di una volta.
Trapelano infine indiscrezioni che il Congresso per fine estate organizzerà la Notte Marrone, manifestazione orientativa sulla stato del paese, nonostante non sia ancora noto quale sarà il leitmotiv della serata. Anche se a ben vedere un’ideuzza ce la possiamo fare.
verde speranza o verde finanza? -

Emissione francobollo Giornata Mondiale WC, San Marino certifica il “vai a cagare”
E’ ufficiale! Grazie a una emissione di francobolli di piccolo taglio la Repubblica di San Marino celebra la Giornata Mondiale dei Servizi Igienici, e nel contempo permetterà ad ognuno di mandare a cagare il prossimo con certificazione ufficiale su apposita carta bollata. L’ufficialità in questi frangenti ormai è d’obbligo per non scadere nel qualunquismo e nella generalizzazione dell’intento.
Di contro però nelle diatribe legali esibire davanti a un giudice un documento ufficiale avrà d’ora in poi un peso determinante nell’esito del procedimento. Va da se che fin da ora i vaffanculo o i va a cagare gratuiti e senza marca da bollo non saranno più accettati ne avranno peso nelle discussioni a qualsiasi livello.
Il costo è minimo, si va dai 5 ai 15 centesimi, per mandare a cagare chicchessia, mentre un taglio più elevato, quello da 3 euro sarà dedicato esclusivamente a un utilizzo collettivo, cioè per mandare a cagare una intera categoria, una classe sociale, una organizzazione o un partito.
Dunque costi minimi per togliersi una soddisfazione, finalmente con tutti i crismi dell’ufficialità.









