Categoria: Cronaca

  • Edil-toriale. Blocco di cemento sul cofano delle auto dei Segretari al Territorio e al Turismo: stigmatizziamo l’imbecillità

    Edil-toriale. Blocco di cemento sul cofano delle auto dei Segretari al Territorio e al Turismo: stigmatizziamo l’imbecillità

    Memento cemento

    Un piccolo blocco di cemento è stato rinvenuto sul cofano delle auto (un blocco motore) del Segretario al Territorio e del Segretario al Turismo, qualcuno la considera una semplice goliardata, altri vicini ai Segretari ipotizzano una minaccia in stile avvertimento mafioso. Non è dato sapere al momento se il piccolo blocco sia esplicitamente di cemento armato, si sa per certo che l’imbecille di turno lo ha appoggiato su un fazzoletto di carta (sarà stato un carrozziere o una nonnina che mette un centrino sotto ogni cosa) sopra il cofano della vettura, cosa che avvalorerebbe la tesi della goliardata e non dell’intimidazione. Anche se l’imbecillità creativa avrebbe potuto utilizzare un linguaggio “mafiosamente corretto” con minacce più soft, in stile fazzoletto, quali recapitare fichi d’india privati delle spine, far trovare nel letto la testa di un cavallo a dondolo o fare consegnare a casa un cartoccio con mezzo chilo di pesce fritto, all’uso calabrese. La presenza del sasso e della carta poi potrebbero far pensare alla ca-morra cinese anche se sul luogo non è stata rinvenuta la forbice.
    Non è dato neanche sapere, infine, se il messaggio fosse nel fazzoletto di carta, e che per non farlo volare via il citrullo meticoloso lo abbia fermato con un blocco di cemento.
    Avvertimento mafioso o goliardata? Semplice imbecillità che va comunque stigmatizzata.
    Casualmente però anche chi da i numeri ogni tanto ci prende, cosi il gesto insano potrebbe assumere involontariamente il valore simbolico che il cemento è il motore della nostra economia. Ma è sicuramente un caso.
    Comunque noi stigmatizziamo e sdrammatizziamo, rivolgendo il nostro sostegno a tutti e due i Segretari.

     

  • E-dito-riale: un dito in culo e passa la paura.

    E-dito-riale: un dito in culo e passa la paura.

    Ciccia! Mettiti un dito in culo e la vita ti sorriderà!
    Così si diceva una volta, e si sa che i detti popolari nascondono sempre un fondo di verità e tante interpretazioni.
    E lo “sceriffo” Savorelli che è un uomo di mondo queste cose le sa bene: con un dito, che non è quello del grilletto (della pistola), si può perdere la verginità, e noi simbolicamente, a quanto pare, siamo stati sverginati.
    Oppure sempre con un dito si può tappare la falla nella diga, un’altra metafora, questa volta, sull’inadeguatezza della soluzione di fronte a un grande problema, anche se il direttore col suo ditone sembra dire “tranquilli il buco ve lo tappo io!”
    Con un dito si può toccare il cielo (e anche il culo) a significare il sopraggiungere di una grande gioia, stato di grazia evidente dall’espressione di chi il dito ce lo mette, e non di chi ci mette il cielo (o il culo).
    E ancora, quando il saggio indica la luna lo stolto guarda il dito, come a dire che, anche se brucia un po, non dobbiamo fermarci all’apparenza ma dobbiamo pensare alla nostra luna, e al nostro cratere.
    Quante cose si possono dire con un dito, come sostenevano i latini “In medio stat virtus”, quindi cerchiamo tutti di essere un po più virtuosi, basta cosi poco. Basta un dito.

    #ditomedioindicediserietà

  • Dissesto Carisp risanato con un decreto spalmadebito, ma è merda o è cioccolata?

    Dissesto Carisp risanato con un decreto spalmadebito, ma è merda o è cioccolata?

    Con un decreto si può fare tutto, un tavolo, un albero, un seme, un frutto. I fiori invece nascono dal letame.

    Dichiarato pubblicamente il dissesto di Carisp a 530.000 milioni di euro, zacchete! Ecco che con un bel decreto tutto si risolve in un baleno. E lavoro meno.
    Avremo una Bad bank per i cattivi, una Good bank per i buoni, una Così così bank per tutti gli altri, giusto per accontentare tutti, brutti e buoni, lupi agnelli e pecoroni.

    Con un colpo di spatola 530 milioni saranno spalmati in 20/25 anni, un po di più di un baleno, ma cosi il cittadino è più sereno (perchè non in 2/3 secoli cosi non ci pensiamo più?) e le cifre, 20/25 milioni all’anno, saranno comprese nel bilancio dello Stato, chi ha avuto ha avuto e chi ha dato a dato…

    Spalmare è la parola magica, e la magia del decreto non è più un segreto, risana la banca dal soldo che manca, a piccole dosi guarisce anche l’osteoporosi, che se no ne usciamo tutti con le ossa rotte (non è efficace contro il bruciore anale).

    Avviate le operazioni di salvataggio l’istituto acquisito dallo Stato assumerà anche la nuova denominazione di Cassa di Rispalmo.

  • La DC contro l’inconsistenza della nuova politica: quella vecchia si che era concreta!

    La DC contro l’inconsistenza della nuova politica: quella vecchia si che era concreta!

    Editoriale senza editore.

    Festa dell’amicizia, la Dc denuncia l’inconsistenza della nuova politica al contrario della vecchia, cosi concreta da aver lasciato segni tangibili e indiscutibili.

    Cosa c’è di più concreto, infatti, della speculazione edilizia, con il cantiere del Symbol fermo li da anni in bella mostra, degno rappresentante delle centinaia di case vuote? Cosa c’è di più concreto delle centinaia di milioni di debito pubblico, del credito di imposta, della lista monofase? Cosa c’è di più concreto delle infiltrazioni mafiose, del clientelismo, del voto di scambio, dei privilegi acquisiti e dei privilegi regalati? Cosa c’è di più concreto delle banche, della piazza finanziaria, della black list?

    Ah si, tutto si può dire della vecchia politica ma non certo che fosse inconsistente, visti tutti i macigni che ci ha lasciato sul groppo. Più che inconsistente proprio una politica incontinente e sbrodolona, tanto che ancora adesso riesce a pisciare fuori dal vaso.

    Comunque la DC può stare tranquilla, che un pezzo della vecchia politica è rimasto incastrato dentro alla nuova, e con l’impegno e la serietà riusciranno anche loro a regalarci qualcosa di consistente. In amicizia.

    Dobbiamo essere fiduciosi.

  • San Marino protagonista al Meeting: allo stesso tavolo Grais, Confuorti e Fubini. Tressette col morto.

    San Marino protagonista al Meeting: allo stesso tavolo Grais, Confuorti e Fubini. Tressette col morto.

    Ci sono un presidente di Banca Centrale, un finanziere e un giornalista.

    Ci sono un egiziano, un americano e un italiano, e vi chiederete cosa c’è di strano. Niente, solo che rappresentano San Marino al Meeting per l’amicizia fra popoli di Rimini. Più amicizia fra i popoli di cosi!

    Ci sono Grais (Bcsm), Confuorti (Advantage Finacial) e Fubini (Corriere della Sera).

    Ci sono un egiziano, un americano e un italiano. Potrebbe essere l’inizio di una barzelletta ed invece è il programma del Meeting per l’amicizia fra i popoli dove protagonista è San Marino, senza che San Marino lo sappia.

    Ci si chiede poi come mai al Meeting di Cielle non sia stato invitato il rappresentante alle Finanze Cielli, forse non sa giocare bene le sue carte? Il Segretario certo non si dà per vinto ed incalza: “Almeno una partitella a briscola? Ruba mazzo?” Ma i tre sono irremovibili, “Abbiamo prenotato il tavolo”. “Ok, ma il mazzo è il nostro!” ribadisce il Segretario, “Tranquillo che il mazzo ve lo facciamo…riavere.”

    Carte alla mano, comunque, la partita andrà verosimilmente cosi: Grais apre e bussa a denari, Fubini striscia la notizia, Confuorti a denari c’ha la cricca (ma si sono fatti i segni?) e prende tutto, il morto denari non ce l’ha, vola e tace. E chi tace… riposa in pace.
    Se ci sarà tempo forse si potrà fare una partitina a Merda.

    P.S. Fubini, lei che lavora al Corriere, ci potrebbe dire se Amazon spedisce a San Marino?

  • Bel in a San Marino: assetati e obbligati. Convocato anche il Gabibbo.

    Bel in a San Marino: assetati e obbligati. Convocato anche il Gabibbo.

    Aridatece i nostri soldi!

    Anche la Repubblica inaugura il “bel in” bancario, ovvero il pacco tirato ai correntisti Asset che da qui a breve si troveranno in Cassa di Risparmio, con le eccedenze di 50.000 euro convertite in obbligazioni triennali, grazie ai famigerati “decreti della domenica” del Congresso.
    Cosi mentre il Governo con i decreti bypassa, la Cassa (relativamente) incassa e il correntista Asset si incazza.
    “Altre soluzioni non esistevano”, glissa il Governo Adessoso, “con pochi piccoli decreti, diciamo dei decretini, abbiamo fatto il meglio per tutti i cittadini.”
    “Aridatece i nostri soldi” urlano i correntisti assetati e obbligati: chi deve cambiare macchina, chi deve comprare casa, chi deve rifare la dentiera alla nonna, chi deve avviare un’attività commerciale, chi sente proprio adesso,sm il desiderio impellente di investire in diamanti. Tutti proprio adesso e tutto nella normalità in una San Marino fervente di iniziative economiche e commerciali come non mai.
    E tuona la CSU: “Ritirate sti decreti della domenica!” Tuonano le opposizioni: “Facile fare i grandoni con i soldi degli altri!” Tuonano i correntisti: “Chi se lo sarebbe mai aspettato?” Tuona il CDA di Asset: “Non siamo cattivi è che ci disegnano cosi!” Tuona Grandoni: “Se voglio faccio anche piovere!”
    Ma tanto tuonò che non piovve e, come si dice, non piove Governo mezzadro, e tutti tuoni con il temporale degli altri.
    Come fare di siccità virtù.

  • La madonna piange, ma era attaccata alla rete idrica. Multato il custode

    La madonna piange, ma era attaccata alla rete idrica. Multato il custode

    Dopo l’ordinanza sulla limitazione dei consumi idrici di AASS, che ha ricevuto l’attenzione di un pedone che cerca di attraversare la superstrada sulle strisce, ora arriva il pugno duro contro i furbetti dello spruzzino. Sono infatti in arrivo multe salate per chi viene colto in flagrante con la gomma in mano. Il primo a farne le spese è stato il custode di una piccola chiesetta situata sulle sponde dell’Ausa che aveva radunato un manipolo di fedeli ad ammirare il miracolo della Madonna degli Assetati che sgorgava lacrime di coccodrillo. Dopo le analisi dei Laboratoire del Volton si è scoperto che si trattava di uno stratagemma per illudere che il pianto fosse autentico. In realtà, fanno sapere gli ispettori, era stata inserita una piccola cannula all’interno della statua che pescava acqua dalla rete idrica. Scoperto l’inganno, la Madonna degli Assetati verrà spostata nella Chiesa del Risparmio anche se l’edificio risulta pericolante; gli ingegneri assicurano però che la struttura è stata messa in sicurezza. Le perdite verranno eventualmente recuperate con una pisciata collettiva.
    Col perdurare della crisi idrica il panico si è diffuso anche alle chiesette circostanti che stanno cercando di rimediare alla carenza d’acqua (santa?). Ad esempio la chiesetta dell’ordine Cistercense ha dribblato i controlli dei laboratori del Volton e speditamente ha concluso un accordo con chi di siccità se ne intende. Non è chiaro se le loro statue inizieranno a piangere lacrime oleose oppure verranno sostituite con più efficienti pompe di benzina. Intanto una task force del Congresso di Stato è in missione per scongiurare il taglio alle erogazioni idriche. Sono in corso vari colloqui per cercare di allacciare nuovi rapporti (e condutture) con diverse realtà europee, al fine di instaurare nuove strategie per il risparmio idrico anche fuori dall’Italia. Un importante impulso potrebbe darlo l’imminente accordo tra San Marino, Liechtenstein ed il Vaticano. L’intesa, ribattezzata SALIVA®, si pone come obiettivo quello di inumidire i bocconi amari ancora da inghiottire o, nella peggiore delle ipotesi, lubrificare.

    Nota di Redazione: eravamo partiti dalla siccità ma si finisce sempre a parlare di banche. Della siccità frega un cazzo a nessuno.

  • Fondi pensioni a rischio default: bisogna morire prima.

    Fondi pensioni a rischio default: bisogna morire prima.

    I Sindacati lanciano l’allarme, il fondo pensioni si erode anno dopo anno, ormai le uscite superano di gran lunga le entrate mettendo a serio rischio la stabilità del sistema, il momento di crisi sistemica (ma quanto è bello usare crisi sistemica?) non permette di individuare espedienti nell’immediato. Come agire?
    Le soluzioni estreme (senza ratio) ci sarebbero, e sono due. Primo progetto da sviluppare: non andare in pensione, ovvero stabilire un rapporto lavorativo continuato “fin che morte non ci separi” individuando attività, in ambienti idonei, ad esempio la cavia medico farmaceutica o il collaudatore di materassi, da svolgere fino alla esalazione dell’ultimo respiro. Con questa soluzione, oltretutto, la Diocesi San Marino Montefeltro potrà invertire la tendenza negativa dei matrimoni celebrando riti appositi, i mortimoni. Se da un lato, cosi facendo, gli anziani porteranno via il lavoro ai giovani, dall’altro non graveranno sui fondi pensioni, anzi andranno ad aumentarli e senza mai poterne usufruire, secondo il modello Tafazzi.
    Seconda soluzione al fondo pensioni che si erode è, guarda caso, il progetto Erode: morire prima di andare in pensione, con validità attuabile fino al giorno precedente al riconoscimento pensionistico da parte dell’ISS. Ovviamente questi lavoratori votati alla causa e che non potranno godere delle spettanze, ma solo delle onoranze (funebri), riceveranno diversi incentivi usufruibili negli anni vitali, quali sgravi, indennità, facilitazioni e accesso al programma di vita smodata “Meglio un giorno da leoni”, appositamente istituito, che garantisce cibo alcool e fumo senza limite, ed addirittura esonera dai limiti di velocità e dall’autovelox. Adesso va cosi.sm

  • 30/6 – Poche noci di giugno tra sceriffi e califfi, sarà l’emergenza idrica?

    30/6 – Poche noci di giugno tra sceriffi e califfi, sarà l’emergenza idrica?

    7/6 – +++BBBreaking minus+++
    Fitch declassa San Marino a BBB-, peggio c’è solo BCSM

     

    10/6 – San Marino. Giornata della privacy: tutti i partecipanti invitati a farsi i cazzi loro

     

    11/6 – San Marino. Alzheimer o demenza senile, se ne è parlato all’auditorium Little Tony. Nessuno degli intervenuti ricorda niente della serata.

     

    19/6 – [Safari News] In Consiglio si parla ancora di Carcassa…

     

    20/6 – +++GALASSET NEWS+++
    Commissariamento Asset, situazione di gravità estrema.
    Come un buco nero.

     

    23/6 – +++ STALKING NEWS +++
    Ercolani minaccia Celli:
    “Ti apro un conto in Asset!”

     

    29/6 – Serravalle docet: “Pecunia non olet…petrolet”

  • Serravallah akbar: !oniraM naS a ibara ilg onavirrA

    Serravallah akbar: !oniraM naS a ibara ilg onavirrA

    Emirati, puntati, fuoco! Arrivano gli arabi a trattare per il Credito Industriale Sammarinese, banca storica con sede a Serravalle, per l’occasione già ribatezzata Serravallah.
    Nessuna indiscrezione sfugge dagli interessati, tutti mantengono il massimo riserbo e la più alta segretezza, tanto è vero che i commentatori più impavidi del Titano stanno cercando di leggere il futuro di San Marino nei fondi del Qatar. Altri stanno già ridefinendo San Marino come nuova oasi finanziaria (dal polo all’oasi in cinque minuti nel prossimo futuro) hub, pivot, cardine o più semplicemente pippiolo.
    Per garantire al meglio le comunicazioni il Governo, prendendo subito la palla al balzo, installerà un traliccio alto 36 metri nella piana di Serravalle, la piana di Minareto.
    I soliti complottisti hanno già ipotizzato che la siccità e la conseguente emergenza idrica siano state provocate ad hoc per fare diventare San Marino “il deserto d’ Europa”. Un’oasi da fare impallidire la vecchia Babilonia.
    Frattanto nel castello di Serravalle pensano già ai festeggiamenti e per celebrare l’avvenimento verrà organizzata in estate la Festa dell’Amihad, grande kermesse popolare con danze e cibarie a base di pane arabo e agnello invece degli obsoleti piada e prosciutto. Meccaroncini gratis per tutti, spazio bimbi con dune gonfiabili al parco Layallah.
    Trapela comunque, infine, soddisfazione tra le parti interessate, anche se compaiono solo un paio di foto a suggellare l’accordo: “Fermi, in posa, fate CIS!”