Categoria: Cronaca

  • Verifica di maggioranza? Macchè, è maggioranza Very Fica! E le opposizioni che fatica

    Verifica di maggioranza? Macchè, è maggioranza Very Fica! E le opposizioni che fatica

    La maggioranza non esce dalla verifica? Ma lassa andè ! Si punzecchiano da mesi con tutti i “si ma” i “però” i “ma voi” gli “e noi tra voi” e i “pensiero stupendo, nasce quasi strisciando….” e via cosi, squadra vincente non si tocca. Si punzecchia e basta.

    AP appiccia la miccia, al PSD si incendia la coda di paglia e la DC butta acqua sul fuoco, white list, Europa, riforme, siamo virtuosi, siamo appetibili, tutti ci vogliono, tutti ci cercano, la la la la.

    E mentre gli opposti si attraggono le opposizioni si oppongono, si incontrano, si scontrano, si consultano, si ricolsultano. E ancora i movimenti culturali, i partiti mai nati, i movimenti nazionalistici, i partiti cuscinetto della no fly zone, le rinascite varie ed eventuali, le vecchie glorie e il cane, dalla lucida personalità. Ma can che abbaia non morde.

    Concludendo, tira più un pelo di verifica sul carro dei vincitori di tutto il resto.

  • Gendarmeria multata dalla Polizia Civile: ma dove andremo a finire!

    Gendarmeria multata dalla Polizia Civile: ma dove andremo a finire!

    Dopo il Consigliere multato a Palazzo dalla Guardia di Rocca perché sorpreso a fumare, è fresca di ieri la notizia del pandino della Gendarmeria multato per divieto di sosta da un agente della Polizia Civile !

    E’ questo un segnale inquietante ? Si è forse rotto l’equilibrio del buonsenso che ha per anni evitato queste scene di aggressione reciproca ? E’ la guerra civile ? Il paese è allo sbando ?

    Sono davvero situazioni spiacevoli e difficilmente commentabili, l’auspicio sia, veramente, che in base alla reciprocità dei fatti, venga organizzata, da parte di cittadini nazionalisti, patriottici e lungimiranti, una bella raccolta firme per bloccare queste spiacevoli situazioni.

    Ma dove andremo a finire !

  • Il Consigliere Berti multato a Palazzo, fumava all’interno. Ipotesi di autocombustione

    Il Consigliere Berti multato a Palazzo, fumava all’interno. Ipotesi di autocombustione

    (Il Ragazzo di Fuoco) – E’ bastata una scintilla nel dibattito consiliare per surriscaldare il vulcanico avvocato di Noi Sammarinesi. Rosso in viso, il consigliere si è allontanato precipitosamente dalla sala consiliare per nascondersi in una scalinata interna dove è partita l’autocombustione. Ad accorgersi dell’accaduto sono stati gli agenti della Guardia di Rocca che hanno visto del fumo uscire da un portone. Raggiunto il luogo del misfatto hanno trovato il consigliere intento a spegnersi con delle Istanze d’Arengo trovate in un cassetto dimenticate probabilmente da qualcuno in questi anni. Dalle prime testimonianze pare che il consigliere abbia tentato un’auto-arringa difensiva ma non è bastato ad evitare l’ammenda. Per la sicurezza del Palazzo Pubblico e delle persone al suo interno il consigliere Berti dovrà ora indossare una speciale armatura di contenimento in metallo speciale disponibile su Amazon. Visti gli ultimi problemi di spedizione a San Marino del colosso dell’ecommerce, il museo delle armi antiche ha deciso di prestare un’armatura medievale risalente al 1490 che dovrebbe limitare il consigliere nei suoi scatti d’ira.

  • Allerta della Protezione Civile per una concentrazione anomala di naftalina nell’aria, possibile causa l’intervista Gatti&Lonfernini

    Allerta della Protezione Civile per una concentrazione anomala di naftalina nell’aria, possibile causa l’intervista Gatti&Lonfernini

    (Armadi aperti) – Si tratta di un fenomeno localizzato ma dalla centrale mobile della Protezione Civile, una Fiat Panda, fanno sapere che la situazione è sotto controllo. Pare che la reazione chimica sia stata causata dalle parole di Lonfernini apparse sulla carta stampata (“Voglio un partito rinnovato nei metodi e nelle persone” ndr), succedute all’intervista a Gabriele Gatti dei giorni scorsi.
    Dai primi rilevamenti sul posto, nell’area attorno al monte Titano si è formata una leggera nebbiolina dall’odore intenso e caratteristico. La sostanza analizzata nei laboratori dell’Ospedale ha indicato la presenza di una grossa concentrazione di natfalene, un composto cristallino bianco che si ottiene dalla distillazione di sostanze nere come carbone, petrolio, catrame, fatture, conti correnti.
    Abbiamo raggiunto un farmacista di nome Iro e ci ha comunicato che la situazione è costantemente monitorata, ma sollecitato dalle domande ha ammesso che a San Marino il composto, diversamente dall’utilizzo consueto, non era mai stato utilizzato come insetticida contro le tarme ma come dolcificante per caffè. “Probabilmente è questo il motivo per cui gran parte della popolazione non avverte lo strano odore; non è necessario creare alcun allarmismo sui giornali” – ha concluso Iro allontanandosi nella sua maschera antigas.

  • Confusione sulle Istanze d’Arengo, approvata quella sulle scie celiache

    Confusione sulle Istanze d’Arengo, approvata quella sulle scie celiache

    (Sembra talco ma non è) La confusione continua in Consiglio Grande e Generale. Questa volta pare che il problema sia nato da un errore della segreteria istituzionale che ha consegnato ai consiglieri, fotocopiate in fronte-retro, due Istanze d’Arengo: la prima sulle scie chimiche, la seconda per tutelare i celiaci. Il risultato: in Aula è approdata la discussione sulle scie celiache, dove la dispersione in quota di farine 00 da parte di aerei bianchi (alcuni pare riportino la scritta “Mulino Bianco”) provoca una ricaduta al suolo di allergeni che causano l’aumento dei casi di celiachia. La maggioranza ha votato unanime, approvando l’Istanza con l’impegno a controbattere a tale pioggia di farinacei irrorando il territorio con latte della Centrale. Verrà anche installata una centralina che misurerà la concentrazione di polveri nocive, per sapere in quali giorni non sia opportuno inzuppare le brioche all’aperto.
  • Papa Francesco: “Se uno offende mia madre gli do un pugno”. Galassi rientra dal Vaticano con un occhio nero

    Papa Francesco: “Se uno offende mia madre gli do un pugno”. Galassi rientra dal Vaticano con un occhio nero

    (Adrianaaaaa!) Incidente diplomatico sfiorato pochi giorni fa in Vaticano. A seguito della presentazione delle lettere credenziali, il nuovo ambasciatore Clelio Galassi è stato invitato ad un incontro privato col Santo Padre. Durante l’udienza privata è stato servito del mate, bevanda molto gradita da Papa Francesco, preparata secondo una ricetta speciale che la famiglia Bergoglio si tramanda da generazioni e a cui il Pontefice tiene molto perché gli ricorda quando sua madre gliela preparava da bambino. Galassi l’ha assaggiata per cortesia, ma poco diplomaticamente ha storto il naso non gradendone il sapore: quando il Papa ha visto l’espressione del sammarinese ha chiesto cosa non andasse, e alla risposta “Avrei preferito un sorso di Romagna” il Pontefice ha storto il naso a Galassi con un pugno. Le guardie svizzere sono accorse per allontanare lo sventurato ospite da Papa Francesco, che memore dei suoi trascorsi giovanili da buttafuori lo stava gonfiando come una zampogna. Sua Santità ha poi chiesto scusa per lo scatto d’ira e si è auto-perdonato, mentre Galassi è stato congedato dal Papa che gli ha ricordato il comandamento “Onora il padre e la madre”. L’ambasciatore ha riportato in patria i documenti timbrati dal Vaticano e da oggi recherà sul viso lo stemma pontificio impresso dall’Anello del Pescatore.

  • Smac Attacks ! E’ “space evader” fobia !

    Smac Attacks ! E’ “space evader” fobia !

    Gli alieni evasori sono tra noi e oramai tra gli inermi cittadini serpeggia, o meglio striscia, il panico della mancata strisciata !
    Con gli occhi fessurati e lo sguardo sospettoso dopo aver effettuato un acquisto, anche piccolo, apriamo il portafogli e estraiamo la card incriminata speranzosi di una modesta strisciata, se non per ricarica perlomeno fiscale.
    Molte volte l’esito è positivo ma alcune volte dietro ai registratori di cassa, a nostra insaputa, non incontriamo normali esercenti bensì copie identiche al soggetto originale, evasori provenienti dallo spazio profondo che stanno impossessandosi delle attività economiche sostituendo nottetempo gli ignari proprietari.
    Alcuni clienti più navigati però hanno fiutato l’inganno e immaginato la tresca interstellare e fin da subito hanno organizzato gruppi di smaccaccia grossa all’evasore alieno.
    Le forze dell’ordine non sembrano al momento prendere in seria considerazione il grande pericolo incombente, mentre la CSU evita di commentare e nel frattempo annuncia che si trasferirà su Marte.

  • La crisi morde! Ristoranti pieni che vengono chiusi: clienti bloccati nei locali costretti a mangiarsi a vicenda

    La crisi morde! Ristoranti pieni che vengono chiusi: clienti bloccati nei locali costretti a mangiarsi a vicenda

    (Tavolo riservato) Ricordate la celebre frase di Berlusconi “Ma quale crisi, i ristoranti sono tutti pieni”? Ebbene, questa evidenza sul Titano ha avuto un risvolto cruento quando, all’improvviso, un ristorante ha chiuso con i clienti ancora al suo interno. Inizialmente gli avventori hanno pensato ad uno scherzo e hanno mantenuto la calma, dicendosi che il ristorante avrebbe riaperto come sempre il giorno seguente. Peccato che la chiusura fosse definitiva e i malcapitati, una volta dato fondo alle poche scorte rimaste in cucina, si sono mangiati a vicenda. Quando gli addetti al pignoramento delle attrezzature sono entrati nel locale hanno trovato solo un signore distinto che fissandoli sorridendo li ha invitati a condividere con lui un piatto di fave e un buon Chianti. Bon appétit.

  • Epifania, in arrivo migliaia di tonnellate di carbone sul Titano. Anis: “pronti alla riconversione alle macchine a vapore”

    Epifania, in arrivo migliaia di tonnellate di carbone sul Titano. Anis: “pronti alla riconversione alle macchine a vapore”

    (Con le calze tutte rotte) Parte all’insegna dell’ottimismo il 2015 del Governo, che punta a guardare al bicchiere mezzo pieno (poi se lo scolano). Visti i tumulti in borsa legati al calo del petrolio e ad altre fonti energetiche, l’esecutivo ha avuto una pensata geniale. Con l’ultima finanziaria si è infatti garantito un ulteriore carico di carbone da parte della Befana, che nottetempo ha provveduto a scaricare in territorio un paio di navi carboniere; il resto arriverà a breve, le miniere cinesi da cui proviene il lotto destinato al Titano stanno facendo i tripli turni per assicurare l’ordine. Questo carburante, ricevuto gratuitamente, diventa ora il fulcro del rilancio economico del Paese: l’Anis, al corrente del progetto della COALizione di Governo, ha già pronto un piano di riconversione che prevede l’impiego di macchine a vapore, unendo l’utilizzo del carbone con la rievocazione storica. “Noi non abbiamo vissuto la rivoluzione industriale, siamo passati dai campi alle palazzine e questa nuova opportunità è tutt’altro che fumosa” ci ha detto un capitano d’industria mentre nel frattempo fustigava due uomini intenti a spalare carbone in una fornace. Qualcuno si è mostrato contrario a questa conversione tecnologica, ma alla nostra domanda se fosse preoccupato per l’inquinamento, la risposta è stata “No, quello che mi importa è che non mi si sporchi la white list, me l’hanno appena consegnata e vorrei che durasse per un po’ senza metterla subito in candeggina, che poi oltretutto mi si infeltrisce”.

  • Gendarmeria controlli a tappeto: Aladdin multato per mancato versamento monofase su una lampada

    Gendarmeria controlli a tappeto: Aladdin multato per mancato versamento monofase su una lampada

    (Persia) – Prosegue l’attività di prevenzione delle forze di polizia sul territorio della Repubblica di San Marino. Dai controlli effettuati all’esterno di obiettivi sensibili,  quali l’ambasciata ottomana, è stato infatti fermato un certo Aladdin già noto alle forze di polizia per import/export di tappeti persiani. Uno era stato infatti richiesto dalla maggioranza di Bene Comune : – “Mi avevano detto che ne serviva uno enorme, ma non ho capito cosa avevano da nascondere” – ha detto l’uomo agli agenti che lo hanno fermato.
    Ad insospettire la Gendarmeria è stata però una lampada posta sul retro dell’auto, Aladdin pare non avesse versato la monofase su alcuni servizi erogati, tre desideri di un certo genio: il pareggio di bilancio, il polo del lusso e l’areoporto di Torraccia. Accompagnato al comando, Aladdin ha pagato l’intera somma non versata. A margine della conferenza stampa dal comando della Gendarmeria fanno sapere che:”…i controlli a tappeto continuano. Abbiamo fermato anche un Folletto”. Plauso, o meglio, battitappeto dalla Segreteria agli Interni.