Categoria: Cronaca

  • L’istanza ammessa e non concessa.

    L’istanza ammessa e non concessa.

    Le istanze d’Arengo prima di approdare in Consiglio per la discussione passano al vaglio sulla base del requisito del pubblico interesse. Non possiamo, ad esempio, sollecitare l’organizzazione di un concerto dei Cannibal Corpse alla cava antica perché non riguarda la collettività.
    L’istanza che chiede di togliere il divieto della riorganizzazione del partito fascista sammarinese (abrogazione legge 24 del 1950) è stata ammessa, quindi si suppone che riguardi la collettività. Siamo d’accordo: chi l’ha formulata, firmata ed eventualmente appoggiata necessita di cure sanitarie immediate perché la sua logica fa a botte con la realtà storica.
    Una richiesta democratica di ripristino di qualcosa che democratico non è, sembra paradossale. Invece del dibattito i consiglieri dovrebbero fare semplicemente una telefonata collettiva e chiamare un’ambulanza.
    L’istanza rivuole un partito che ha cancellato gli altri partiti per partecipare nuovamente alla vita democratica che ha voluto sopprimere. Capite perché c’è bisogno di un dottore?
    Eh ma doveva essere ammessa alla discussione nonostante sia un controsenso perché c’è la libertà. De che? Siamo al masochismo? Superficialità? Distogliere l’attenzione? Tenerla alta?
    A questo punto presentiamo questa, tanto ormai vale tutto. Ma è assurda! Chi lo decide?

    Agli Ecc. mi Capitani Reggenti
    Palazzo Pubblico

    Oggetto: Richiesta abrogazione legge n.1 del 6 Maggio 1901, decreto con cui si ordina l’adozione dei pesi secondo il sistema metrico-decimale.

    Noi Baracucchi chiediamo sia abrogata la legge n.1 del 6 Maggio 1901 che cita:
    Art. 1. – A datare dal 1° Aprile prossimo tutti gli Uffici e tutti gli Esercenti i pubblici negozi debbono
    adottare i pesi secondo il sistema metrico-decimale. Art. 2. – Ai contravventori sarà applicata la pena stabilita dall’art.20 del Regolamento Edilizio del 30 Ottobre 1864. Art. 3. – Agli Edili ed alla Forza Pubblica è affidata l’esecuzione del presente Decreto.
    Tale legge è in contrasto con la Dichiarazione dei Contrappesi dell’uomo e di conseguenza anche con la Dichiarazione Universale dei Pesi adottata dall’Assemblea Generale delle Misurazioni Unite. Siamo per un ritorno alla libbra e per uscire progressivamente dal sistema monopolistico metrico-decimale. Non vogliamo vivere in una Repubblica dei due pesi e due misure ma pretendiamo la libertà di avere più pesi e più misure. W l’oncia, una manciata al potere, vogliamo farci un barile di cazzi nostri.

    Deferenti Ossequi

     

  • San Marino 2020, nuovo Governo schierato con un 5-3-2: il catenaccio!

    San Marino 2020, nuovo Governo schierato con un 5-3-2: il catenaccio!

    Importante non è vincere ma pareggiare.

    Difesa ad oltranza e contropiede. Lo schema è quello classico e consolidato a “doppia V” con gli inossidabili Valentini e Venturini, non più abili per il campo giocato, in cabina di regia a dettare le strategie e le tattiche di gioco, mentre la formazione scende, lei si, in campo con un ancor più classico 5-3-2, catenaccio e gioco di rimessa in gioco.

    In difesa il blocco granitico della Vecchia Signora del campionato sammarinese, la DC, schiera esperienza e giovane esuberanza, il meglio del panorama nostrano. Tre centrali d’eccezione a formare un blocco insuperabile, Marco Gatti alle Finanze, Bilancio e Trasporti, nipote del funambolico GabriGol mago delle triangolazioni e del passaggio filtrante alla sopaf, dal canto suo Marco ha sempre avuto una vena fallocentrica che gli ha valso il soprannome de “il Cativo”, esperta colonna portante e ponte tra le vecchie formazioni e la nuova, con lui Teodoro “Teoduro” Lonfernini, al Lavoro, Programmazione Economica, Sport, Informazione, Rapporti con AASS e chi più ne ha più ne metta, un jolly esperto e dal gioco spumeggiante ma che non lesina, all’occorrenza, maschie entrate in scivolata. A completare il trio il solido Luca Beccari agli Esteri, Cooperazione Economica Internazionale e Telecomunicazioni, eclettico e indispensabile per fare bene anche in Europa. Sulla fascia, da una parte il collaudato cursore di lungo corso Stefano Canti, già riserva storica di Giancarlo Venturini, a galoppare incessantemente sul Territorio e l’Ambiente, Agricoltura, Protezione Civile e Rapporti con AASLP, garanzia e sostanza nel gioco di conserva ma capace di arrivare al cross dal frustolo, dall’altra il giovane cavallo rampante Massimo Andrea Ugolini alla Giustizia e Famiglia, con la benedizione della Curia. Croce e delizia con le sue giocate tra il fantasioso e il pratico, a volte osannato a volte criticato dai vip seduti in tribunale.

    A centrocampo, dove c’è da far legna, il blocco DIM, con in mezzo il neo convocato motussino Fabio Righi per Industria, Artigianato, Commercio, Ricerca Tecnologica e Semplificazione Normativa, un regista dal gioco lineare, uscito dal vivaio diccino ma un poco scapestrato per rimanere tra le fila scudocrociate, affiancato dai due incontristi puri e duri di RETE, Elena Tonnini agli Affari Interni, Funzione Pubblica, Affari Istituzionali e Rapporti con le Giunte, a togliere le ragnatele dalla PA e a tessere la ragnatela di centrocampo insieme al focoso compagno Roberto Ciavatta alla Sanità, Previdenza, Affari Politici, Pari Opportunità e Innovazione Tecnologia, faticatore dai piedi buoni ma troppo incline ai cartellini rossi. Dalla sua capa dovranno uscire gli schemi per mandare definitivamente in pensione il fraseggio infinito e le giocate fine a se stesse. In attesa di giudizio.

    In attacco i due “falsi nueve” socialisti del team NPR, tanto qui non serve fare goal ma l’importante è non prenderne ancora, il tornante Andrea Belluzzi a Istruzione e Cultura, Università, Ricerca e Politiche Giovanili, e l’esordiente ed esuberante Federico Pedini Amati al Turismo, Poste, Cooperazione e Expo, cercando di far dimenticare l’insostituibile predecessore Michelotti. Comunque vada sarà un successo.

    Squadra ruvida dal gioco duro, possesso palla esasperato, ricerca affannosa del pareggio di bilancio e del mantenimento dello status quo, si basa principalmente sulla difesa rocciosa e attenta agli attacchi esterni ma anche ai pericoli interni e ai possibili autogoal. L’inconsueto Tiki Taka della nuova compagine verrà messo alla prova dopo che il Thinki Tanko non ha convinto i tifosi.

  • 31/12/2019 dc: noci elettorali di novembre e dicembre.

    31/12/2019 dc: noci elettorali di novembre e dicembre.

    15/11 – Warm up elettorale

    TROVA LE DIFFERENZE
    In una foto ci sono due venditori di scope a vapore, nell’altra due commessi di un negozio di elettronica.

    1/12 – E’ la stampa, bellezza!

    Bar Sport: Juventurini

    2/12 – Super Mario

    Pescare il jolly

    2/12 – E’ sempre la stampa, bellezza!

    Novità Montante

    5/12 – Stavamo beneeee!

    [San Marino pills]

    Stavamo bene, stavamo bene, il giorno dopo eravamo morti.

    8/!” – Election day

    Cvibbio!

    9/12 – Zambo c’è!

    [Forever Young]

    La scossa!
    La Dc chiede la riconta dei voti: ne abbiamo presi troppi!

    18/!2 – Liberazione

    [Impressioni di dicembre]

    Governo asse: Libera ha spinto così forte per le larghe intese che si è cagata addosso.

    19/12 – I conti non tornano

    [Archeologia politica]

    Ritrovata alla Tanaccia la Sindone di Ciacci.

    Dalla datazione al C10 e dalla perdita di alcuni elementi è possibile farla risalire a Adesso.

  • Il Canto del Pianello – Lo spirito del Pianello di quando stavamo bene! (parte due)

    Il Canto del Pianello – Lo spirito del Pianello di quando stavamo bene! (parte due)

    – “Stavamo beneeee! Stavamo beneeee!”

    – “Uuuuuuuuuuu, uuuuuuuuuuu, stavamo beneeee!”

    Omissis dormiva e sognava, e nel sogno sentiva un sibilo, forse più un urlo, o una via di mezzo, qualcosa di indefinibile che veniva da lontano, “Uuuuuuuuuuu, uuuuuuuuuuu” e gli sembrava di ascoltare nel sibilo le parole, strane, “Stavamo beneeee”! Stavamo beneeee!”, che vorticavano e si intrecciavano allo strano sibilo remoto.

    Poi, sempre da lontano, una macchia bianca indefinibile, qualcosa di amorfo e cangiante nello stesso tempo, una presenza indefinibile ma stranamente riconoscibile, si stava avvicinando a lui, e mentre si avvicinava Omissis realizzò che era la figura ad emettere il sibilo, “Uuuuuuuuuuu, stavamo beneeee!” fino che gli fu addosso, ed Omississ si sveglio di soprassalto.

    Seduto sul letto, con gli occhi sbarrati e la bocca spalancata, si trovò davanti la candida figura ferma nell’aria ma nello stesso tempo vorticosa, immobile e nel contempo frenetica, amorfa e contemporaneamente multiforme. Ora era gatto, un folto gattone immacolato, contemporaneamente era un fiore, un grande giglio bianco come la neve, ed era anche una galassia, candida come la Via Lattea, qualcosa di comprensibilmente indefinibile, uno e trino, a formare in una terna ciò che per l’universo sammarinese si squaderna.

    Qualcosa di polimorfo e poliedrico, una triangolazione con il dono dell’ubiquità, appare sia in periferia che al centro uffici attraverso la storia passata da Mazzini ai Faraoni egiziani, ha la coda e la barba lunga, è da bere, symbolo e segno dei tempi d’oro quando il Tilus era reclamizzato dal Publiphono nelle spiagge.

    – “Ost-cia! Ma te chi sei?”, riuscì a dire Omissis

    – “Sono il fantasma del Pianello passato, quando stavamo beneeee! E’ strano che non ti ricordi di me”

    – “Non mi ricordo di te? Non si capisce niente, cambi forma di continuo, anche se qualcosa… va be’ stavamo bene, e allora, non si può?

    – “Si può, si può, ma io mi ricordo bene di te! Ti conosco mascherina!”

    – “Io non ti conosco, anche se mi ricordi qualcuno, e poi qualcuno, e poi ancora qualcuno, ma di preciso a’ gni capisc più gnint! E poi io sto bene anche adesso, stavamo bene una volta e a’ stag ben ancoura”

    – “Ah certo, grazie a me stavate bene – stavamo beneeee!, uuuuuuuuu – e state bene ancora, a voi vi basta stare bene, non importa perché e per come, o da dove arriva il bene, basta che ci sia!”

    – “Vabbè ma cosa c’entra? Stavamo bene e basta, e i più fur…bi stanno bene anche adesso”

    – “Eccolo là, sei come tutti gli altri, avete dormito a occhi aperti, adesso è meglio se ti rimetti a dormire davvero… uuuuuuuuu, stavamo beneeee!

    E mentre il fantasma spariva da dove era arrivato, lasciando dietro di se una vorticosa scia di ennepielle sogghignanti e brandelli evanescenti di banche e finanziarie, Omissis piombò in un sonno improvviso e profondo, ma con un largo sorriso sulle labbra. Un pò anche per effetto del Tilus.

    Continua…

  • RF & LIBERA, ovvero l’amore al tempo degli elettricisti.

    RF & LIBERA, ovvero l’amore al tempo degli elettricisti.

    Finito governo finito amore. Ma l’amore, si sa, è come il baccalà.

    Non c’è rosa senza spine, e tra chi le ha staccate e chi è rimasto attaccato al mazzo, da un po’ di giorni è tutto un susseguirsi di rimpalli, rivalse e ripicche. A botte di comunicati stampa e anche direttamente sui social, i protagonisti della nostrana guerra dei Rose’s non si risparmiano i colpi, anche i più bassi, e non la mandano a dire.

    In un recente post su Facebook, ad esempio, Matteo Ciacci, lo staccator staccato, ha infatti ribadito ulteriormente la necessità e la bontà del proprio operato, scatenando una querelle infinita:

    Matteo Ciacci: Ribadisco con forza la forte necessità di avere agito con forza sia nella forte risoluzione forzata delle banche che nell’azione forte contro i poteri forti, dal momento che la forte azione riformista di Civico10 non poteva più procedere con forza abbiamo deciso di staccare la spina, per forza!

    Nicola Renzi: Caro Matteo, la fretta e la giovanile irruenza sovente spingono a commettere errori dettati dall’imprudenza, il consiglio che ti offro, a onor del vero in maniera affettuosa e comprensiva, così come il maestro benevolmente riprende il discolo scolaro, il consiglio dicevo, è quello di pensare adesso dove la puoi mettere la spina che ancora brandisci in mano. Ma tant’è, pazienza, non è mia intenzione aprire ora una diatriba su queste piccolezze, piuttosto mi preme farti notare con estremo rammarico e gravità il non avere considerato, quando hai staccato la spina – oppure si? – che nel congelatore a pozzetto avevo riposto tre pitture di baccalà già bagnato di primissima scelta che malauguratamente sono andate a male, me le aveva portate Giorgetti per la vigilia di Natale, e adesso saremo obbligati a preparare una minestrina con i ceci.

    Matteo Ciacci: Scusa Nicola ma ribadisco con forza il nostro operato, quando abbiamo preso fortemente atto di non avere più la forza di portare avanti le riforme e che non potevamo più agire con forza contro i poteri forti abbiamo staccato con forza, anche perché non veniva via dal muro. E con forza non siamo stati a guardare neanche i nostri interessi. Io ad esempio ci avevo due confezioni di ghiaccioli con il 100% di succo di frutta che si sono sciolti per forza, adesso mica sto qui a recriminare.

    Roberto Giorgetti: Confermo.

    Fabrizio Perotto: Caro Matteo, un vero sbaglio interrompere a questo punto, la fretta è davvero cattiva consigliera. Anche io ero invitato alla cena della vigilia da Nicola Renzi e adesso dovremo mangiare la pasta con i ceci, che è buonissima, ma il baccalà per RF è una tradizione! #nostocafissi

    Matteo Ciacci: Roberto Giorgetti confermi cosa? Che eravamo arrivati con forza al punto di staccare con forza o che non potevamo più agire con forza contro i poteri forti? Fabrizio Perotto scusa ma mi hai sempre detto con forza che non ti piace il baccalà e che lo devi sempre mangiare per forza!

    Roberto Giorgetti: Confermo che erano le tre pitture migliori.

    Fabrizio Perotto: Lei ha frainteso le mie parole, no comment.

    Nicola Renzi: Scusate, ma voi nel brodo vegetale ci mettete anche la cipolla?

    Giuseppe Maria Morganti: Amici, scusate, non posso non condividere le parole di Matteo, e sono veramente dispiaciuto, ma a me non lo aveva detto nessuno delle tre pitture di baccalà ed è un vero peccato. Chiedo per curiosità, come avevate intenzione di cucinarlo? Al forno o mantecato con le patate? E soprattutto, eravamo invitati anche noi alla cena?

    Matteo Ciacci: Te lo dico io con forza Peppe, noi non eravamo invitati! Avevano invitato solo Zafferani, per forza!

  • Il governo dell’Asse RETE – DC col puntello NPR è ancor più bello. Chi risica e chi rosica.

    Il governo dell’Asse RETE – DC col puntello NPR è ancor più bello. Chi risica e chi rosica.

    Mai con la DC!

    La Democrazia Cristiana finalmente avrebbe sciolto le riserve (nell’acido?) disponendo la nuova squadra governativa, composta da DC, DIM e NPR. Quello che covava da mesi, o almeno dallo scorso 8 dicembre, finalmente si realizza, e non è un virus, è l’Asse RETE-DC con Motus come ombrello e NPR a fare da puntello.

    Nel governo la DC ovviamente calerà i suoi di assi, bada bene di un colore solo, mentre RETE si accinge finalmente ad approdare nella stanza dei bottoni, preparati e prontì ai sacrifici istituzionali. Infatti la domanda politica fondamentale che tutti si pongono adesso è se Zeppa, per un posto di Segretario di Stato, sia disposto a raparsi la chioma.

    Ciavatta, dal canto suo, che non ha niente da tagliare, avrebbe accettato, con un lieve malcontento, va detto, di rinunciare alle sue locuzioni preferite, quali “vaffanculo” e “pezzo di merda” . Dallo scranno ministeriale potrà al massimo utilizzare, ben pesandone l’uso, termini come “non mi innervosire” e “cacca”, porca paletta!

    Elena Tonnini invece, già proponibile pienamente nei modi e nella forma, sarebbe stata invitata dal direttivo della DC a scrivere sulla lavagna per 1000 volte la frase “non devo più pronunciare le parole decrescita felice”,e non appena terminato si potrà procedere pienamente con il programma governativo da attuare, piccolo dettaglio fondamentale. (Sia la lavagna che il programma.)

    Niente da eccepire al momento su Motus Liberi, basta che Righi dritto.

    Il puntello all’Asse DC – DIM, che sarebbe autosufficiente di suo, sarebbe NPR, quelli di “stavamo bene!” e dei Berti Brother’s (ari ari ari oh) scelti a discapito di Libera, che ormai di libera ha solo la caduta. Riposi in Ciacci. Socialisti e socialisti democratici, dopo aver ammansito il cavallo pazzo Pedini Amati, si apprestano a fornire la terza gamba per il tavolo governativo della DC, che sarà così sicuramente un tavolino da seduta spiritica, per chiedere all’anima dei governi passati, quelli dove stavamo bene, appunto, di battere un colpo. Perché socialisti e socialisti democratici sono abituati a fare governi con la DC, vuoi vedere che alla fine il terzo incomodo è proprio RETE?

    Libera cercavava le larghe intese e ha trovato invece le larghe distanze. Infatti quelli dell’altro asse, Ciacci – Morganti, invece che al governo a fianco della DC si son ritrovati a essere l’asse del WC, praticamente li hanno mandati a cagare. Anche qui, tranne qualche no-vax residuato di C10, buona parte con la DC ci ha avuto il suo giusto, pochissimi possono dichiararsi immuni alla pandemia nazionale.

    E se Libera non risica, RF rosica, ha rosicato e rosicherà in Futura, tanto che Mario si sarebbe deciso a inserire un castoro nel logo del partito, un simpatico, mite e operoso dentone roditore. Loro che con la DC ci hanno fatto e rifatto governi, dighe e calmi e neutri laghetti in quota, i castoroni nostrani denunciano un ritorno al passato e affilano i denti per una costruttiva opposizione insieme a Libera! Praticamente un passato recente, quasi un Adesso. Solo che “quali colombe dal disio chiamate” i due schieramenti ex governativi, adesso all’opposizione, già si scagazzano addosso a vicenda. E il castorone, che sarà mite ma è altrettanto tenace, caga molto più di grosso della colomba, e con la sua coda spatolosa non lesina raggiate di materiale organico sia all’attuale governo che agli attuali compagni di opposizione, rei con fessi di avere staccato la spina al governo precedente, primo perché sono rimasti al buio loro malgrado, secondo perché abitualmente le spine le stacca solo RF.

    Dal dicastero al dicastoro.

  • RF presenta IL PROGRAMMONE, non è un quiz, non è uno show, è un librone!

    RF presenta IL PROGRAMMONE, non è un quiz, non è uno show, è un librone!

    IL PROGRAMMONE, ovvero tutto quello che avremmo dovuto fare in 13 anni di governo ma non ne abbiamo avuto il tempo.

    64 pagine multicolor più 4 di copertina più Think Tank in allegato, se la tira…tura 16.000 copie per 210 gr di carta con certificazione ambientale ma “stampata in formato 17×24 cm per ottenere il minor spreco possibile”, da qualche giorno in consegna postale in tutte le case dei bravi sammarinesi, è un elegante vademecum per affrontare le complicate elezioni politiche del prossimo 8 dicembre da un punto di vista repubblico-futurista.

    Ma non solo, è molto di più: siccome è risaputo che quasi nessuno riesce ad impegnarsi per intero a leggere tutti i programmi elettorali, il corposo volume è stato realizzato in un progetto interattivo e multifunzione, anche nell’ottica del riciclo e del riuso dei materiali.

    Ad esempio, diversi automobilisti sammarinesi lo tengono nell’automobile e lo utilizzano quando parcheggiano in salita, nelle molteplici ripide strade del territorio sammarinese, a mo’ di zeppa sotto la ruota posteriore per evitare che il veicolo scenda pericolosamente a valle. E sarebbe questa sicuramente l’unica e possibile volta che Zeppa e RF collaborano insieme.

    Un agricoltore di Faetano poi, avendone recuperato un discreto numero di copie non utilizzate dai destinatari, è riuscito a buttare su in quattro e quattr’otto un economico e stabile muretto a secco per delimitare l’orto, mentre un pensionato di Serravalle invece, avendone a disposizione una decina di metri quadri, ha potuto pavimentare in modo veloce ed isolante il capanno degli attrezzi, nel quale durante la notte ricovera anche i suoi due cani pastori. Entrambi, data la provenienza e la struttura del materiale, non hanno neanche dovuto procedere al condono edilizio per le modifiche effettuate.

    Altri, in maniera rozza e violenta per la verità, hanno bruciato il volume cercando così di estrarre il Think Tank diffuso tra le pagine, purtroppo per loro l’effluvio liberal si è disperso in fumo e in cenere, altri ancora utilizzano più tranquillamente il tomo per semplice svago con la funzione “make up”, la più utilizzata da sempre sulla Settimana Enigmistica, disegnando baffi, occhi neri o denti mancanti sulle immagini dei 39 candidati presenti nel libro, sempre più duttile e dilettevole.

    A Montegiardino uno studente dell’Università ha dichiarato di usarlo come supporto quando deve cambiare una lampadina, mentre alcuni tecnici della Polizia Civile avrebbero pensato di impilarli per realizzare le colonnine degli autovelox. Ci sarebbe poi, a quanto sembra, un progetto di utilizzo per termocappottare gli edifici del Polo del Lusso in ultimazione, ed addirittura ingegneri di UNIRSM che avrebbero studiato un efficace sistema di contrappesi per ultimare e mettere finalmente in funzione il MO.S.E a Venezia.

    Il futuro è nelle nostre mani, usiamolo!

  • Il gatto sull’asse che scotta

    Il gatto sull’asse che scotta

    Ma l’asse Rete – DC è di rovere massello o è un laminato melaminico? Perché con 30.000 lire il mio falegname lo fa meglio.
    Intanto con le dichiarazioni registrate di Gatti, sono stati fatti titoloni di giornale per una settimana sul presunto rapporto con Rete, Motus e Civico10. È seguita poi una sua conferenza stampa dove dichiarava di non avere entrature coi tre movimenti, ma chi si fida di un felino con tutte queste sardine in giro?
    Ora fresche fresche arrivano, sempre dall’informazione, le stesse dichiarazioni ma via audio. Si tratta quindi della stessa notizia, vera o falsa che sia, su un altro supporto fisico, così sembra più autentica.
    Nei prossimi giorni quindi ci aspettiamo anche il video, poi il video coi sottotitoli in dialetto, poi il video 3D da vedere solo con gli occhialini, poi il video con l’audio in sopaf 5.1 che si sente in tutte le casse, comprese quella di risparmio. Poi arriverà il trailer che anticiperà l’arrivo della trilogia al cinema, approderà poi su Netflix una serie tv in quattro stagioni politiche, infine lo sceneggiato targato Rtv, “Cento Vetrine Sfitte”, senz’audio, solo col rumore della cinepresa d’epoca che in realtà è un asso di bastoni sulla ruota di una bicicletta.
    Intanto sulla vicenda interviene Apas: non strumentalizzate i gatti, la politica è dei cani, perché il politico è il migliore amico dell’uomo.

  • 31/10 – Noci di ottobre: in attesa di…

    31/10 – Noci di ottobre: in attesa di…

    3/10 – Stringhetti

    San Marino parla al mondo con “Dialogo”.
    I want to Believe.

    6/10 – Il dente del giudizio

    Rinviata l’udienza del “conto Mazzini”.
    Aguzzetta l’ingegno.

    9/10 – One man band

    [Giochi Zaffici]
    Zafferani lascia Civico 10: sono per il dialogo tra me e me.

    21/10 – Coalizioni pesanti

    La campagna elettorale è alle porte nel bene e nel maalox. Una lista sembra però essere già pronta. L’US è open: il partito gastrico.

    25/10 – E che cazz’

    San Marino, non cessa l’entusiasmo per la conferma del rating BBB con outlook negativo:

  • 30/9 – Noci settembrine: il teatrino politico e il gatto amletico

    30/9 – Noci settembrine: il teatrino politico e il gatto amletico

    1/9 – Dirigibili, monorotaie, tunnel sotto Dogana…

    +++SAN MARINO TREMA+++

    Anche il sismografo di Casole registra l’ultima uscita di Michelotti!

    (Augustitudine 6.5)

    2/9 – Si inaugura ufficialmente la stagione teatrale

    [Teatrino politico]
    “Se sia più nobile sopportare
    le sparate di Michelotti o una campagna elettorale”

    6/9 – A chi tocca?

    [Governo petaloso]

    Cade, non cade, cade, non cade…

    10/9 – C’eravamo tanto pedini amati

    [Fino al tra…collo] Rete e MD si separano: furibonda lite per l’affido delle magliette

    16/9 – Gattara

    [RASSEGNATO STAMPA]
    The heat is coming (e siamo solo all’inizio)

    24/9 – San Marino e l’informiaozione

    Nuova puntata al bau bau micio micio de “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”

    29/9 – Sammarinesità all’estero

    [Fatca non pugnette!]

    Renzi incontra Trump a New York: scongiurati i dazi sul Tilus!

    30/9 – Un lustro di cazzate, cazzate da lustro

    [Tanti auguri a noi]