(Amsterdam) Clamorose rivelazioni sono emerse nella serata pubblica organizzata ieri dalle opposizioni in merito al progetto che si intende realizzare a Rovereta. Pare che finora ci sia stato un depistaggio sulle reali finalità del complesso che verrà edificato a Dogana, perché in realtà si tratterà di un Polo del Sesso, pur sempre di Lusso. Tutt’altro che finalizzato alla vendita di capi d’abbigliamento, anzi mirato proprio agli spogliarelli e relativi spettacolini, il nuovo edificio richiamerà le atmosfere di Amsterdam, con i suoi canali (in questo caso dovremo accontentarci dell’Ausa), i suoi coffee-shop (se i governanti decidono di passarci le loro canne, che paiono molto buone viste le idee proposte) e le sue vetrine che non contengono vestiti su manichini, ma ben pochi abiti su donne in carne ed ossa; si prevede inoltre di offrire anche uomini-oggetto per ricche donne annoiate e stanche di aggirarsi tra negozi di borse e scarpe. Entusiasmo è stato espresso da San Marino 3.0 e dal gruppo Occhi su San Marino che ha già precompilato una lista di migliaia di segnalazioni di movimenti sospetti. La logica della domanda e dell’offerta si incontreranno dunque grazie a questo progetto, complemento perfetto dell’opera della maggioranza che sta mandando a puttane tutto il Paese, permettendo però di trovarle senza uscire dal confine di Stato.
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Maroni il Conquistatore annette il Titano ai suoi possedimenti: giunto a piedi, ritorna a cavallo
(O mia bèla Madunina) Dalle remote lande meneghine, è giunto ieri nella Serenissima Repubblica (no, Venezia non c’entra) Bobo il Conquistatore, conosciuto anche come “Maroni de Lumbardia” per le origini e per il coraggio di fronte al periglio. Salito lancia in resta sul Pianello, ha facilmente espugnato il Pubblico Palazzo e soggiogato i presenti, i quali hanno riconosciuto il suo prestigio di condottiero, tanto da insignirlo dell’onorificenza di Cavaliere dell’ordine equestre di Sant’Agata, titolo che negli anni è stato conferito praticamente a chiunque venisse ricevuto a Palazzo. Il magnanimo paladino nordico, ora fornito di un destriero che lo avrebbe più facilmente ricondotto al suo feudo, ha apprezzato questo gesto a tal punto da donare un tomo di tipici mangiari delle sue terre, imponendo ai suoi novelli sudditi di consumare tali pietanze e di offrirle ai pellegrini di queste terre per ricordare la bontà del Signore di Milano. Il Titano offrirà perciò da oggi come suoi piatti tipici la casoeula, il bollito misto con mostarda, i pizzoccheri, la polenta con gli osei, il risotto alla Pilota (in onore di uno degli attuali Capitani Reggenti), l’ossobuco e la sbrisolona.
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Chi viene al bagno con me? La Democrazia Cristiana rischia le mutande
(In fondo a destra) – E’ un partito sotto sforzo quello visto in via delle Scalette durante la conferenza stampa di ieri sera. Riuniti tutti i big, al gran completo, compresi i quattro Segretari di Stato Venturini, Mussoni, Lonfernini e Valentini. Visi pallidi e qualche gocciolina di sudore sulla fronte. Timidamente, ma senza apparire in difficoltà, il capogruppo Luigi Mazza chiede aiuto anche all’opposizione – “se vogliono condividere il loro sforzo con noi…”. La situazione è alquanto delicata per il partito scudo crociato: una verifica di maggioranza ancora non digerita, un pollo del lusso che sta andando di traverso e, non da ultima, la questione della centrale del latte che pare non freschissima, ha causato l’indigestione.
Stanno quindi arrivando tutti i nodi allo stomaco, la situazione è di imbarazzo generale e rischia di sfociare in una corsa verso i servizi prima di arrivare al traguardo. “Il Paese”, continua Mazza, “ha due scelte: affrontare le urgenze ed i problemi impellenti oppure…”.
La preoccupazione della DC è che, fatalmente, non riesca a tenere lo sforzo fino al 2017. D’altronde è impossibile tenerla per così tanto tempo, nemmeno con un limone. Più che una conferenza stampa è stata quindi un grido d’aiuto verso gli amici che contano nel momento del bisogno, anche se è quello numero due.
Il grande dilemma: lo sforzo per mantenerla o per farla… ? -

Centrale del latte agli allevatori? E l’edificio va in vacca!
Mentre prosegue la trattativa tra Governo e allevatori produttori per l’acquisizione della centrale del latte accade che nel frattempo l’edificio, già puntellato da tempo, va in vacca e comincia a perdere pezzi. Si sono staccati infatti parti di cornicione che rischiano di arricchire di calce il latte fresco, ma la Protezione Civile in parte minimizza e mantiene aperta la struttura, “necessariamente, altrimenti non potremmo produrre la casatella per l’Expo” si legge in una breve nota.
Tutto questo quando le analisi effettuate rivelano una struttura costruita in economia con poco calcio, latte scremato e panna light che si smonta subito con i primi caldi. L’edificio verte al momento in uno stato fatiscente, tutti i lavoratori sono in fermento e da domani produrranno solo yogurt. “Comunque la struttura è stata messa in sicurezza” ancora la Protezione Civile, “e attualmente una ditta specializzata sta già intervenendo con infiltrazioni di latte a lunga conservazione.”
Tutte le promesse del recente passato si stanno rivelando delle bufale, mentre l”impressione diffusa è che anche qua siamo messi a pecora. Nel senso del latte naturalmente.
come finirà? intanto la bufala guarda con sospetto…. -

Festa tesseramento PDCS, rinnovate anche le tessere di PSD e PS!
Cosa succede in città?
Grande sorpresa alla festa per il tesseramento della Democrazia Cristiana lo scorso venerdì 17 (sarà stato quello?) quando anche molti aderenti di PSD e PS presenti in sala si sono recati negli spazi appositi per i rinnovi con le rispettive tessere di partito, che sono poi state regolarmente rinnovate nonostante qualche indugio iniziale.
In seguito anche aderenti dell’UPR avrebbero cercato di rinnovare la propria tessera di partito ma sembra che un piccolo impedimento tecnico al momento lo impedisca, anche se questi sono stati rassicurati che sarà possibile farlo al più presto in qualsiasi sede. Sarà sufficiente fornire una prova d’amore.
Un piccolo siparietto comico è avvenuto a metà serata quando due signore hanno cercato di rinnovare anche le tessere della Titancoop e del Simply, purtroppo gli addetti della DC hanno dovuto rifiutare a malincuore il rinnovo, promettendo però che avrebbero sicuramente cercato di colmare la lacuna.
Nessun problema invece per gli aderenti di AP, che essendo in possesso di tessera neutra e polifunzionale autorinnovabile hanno da tempo brillantemente risolto il nodo del tesseramento.
Nota di colore, per ogni tessera rinnovata durante la serata il PDCS ha consegnato in omaggio un piccolo e simpatico governino in resina infrangibile (made in Cina).
tira più una tesserina che un pelo di fessurina? -

Tragico incidente, Macina cade in un recipiente pieno di latte: recuperato inzuppato, rischia di rompersi
(Breakfast in Murata) Le rotazioni possono essere pericolose, specie se senza controllo. Questa volta, vittima della questione morale e relativi provvedimenti è stato il capogruppo consiliare del PSD (Puccio Senza Denti).
Il partito ha comunicato una rotazione delle cariche interne al partito ma Macina, che probabilmente era carico come una molla, di fronte alla richiesta di cedere il posto a Giovagnoli si è mosso di scatto, dimentico delle pendenze stradali di fronte alla sede del partito. Il politico di lunga data, una volta sbilanciatosi ai microfoni di Rtv, ha cominciato a rotolare sempre più velocemente lungo le strade fino ad arrivare in prossimità della Centrale del Latte.
La velocità di rotazione e l’urto è stato tale da far atterrare Macina nel vascone del latte; subito soccorso dai compagni di partito che, nel frattempo, si erano lanciati al suo inseguimento saldamente ancorati alle loro sedie da ufficio.
Macina è stato estratto con prudenza dal tazzone ed i medici, accorsi sul luogo dell’incidente, hanno deciso per un immediato ricovero. Il loro scarno comunicato parla di possibili fratture, che imbevute di latte, potrebbero causare la rottura di Macina in più parti, perciò il politico è stato maneggiato con dei cucchiaini ed ora riposa adagiato su un piatto, in attesa che il liquido assorbito si asciughi e non comprometta più la sua solidità strutturale.
Raggiunto dai nostri microfoni Antonio Banderas si è detto preoccupato per il futuro di Macina, anche per questo è stato messo sul mercato il neonato ‘Biscottone’ molto più inzupposo. Che sia la vigilia di un nuovo rimpasto? -

Tendenze moda autunno/inverno 2015: tramonta il verde, torna prepotentemente il grigio
(Maison Bien Commun) Pronti a rinnovare il vostro guardaroba? Gli esperti delle tendenze di sviluppo hanno già dato il loro verdetto, pardon, il loro grigetto: il verde non è più cool, ciò che davvero è fashion è tutta la gamma che va dal bianco al nero, soprattutto verso quest’ultimo estremo della palette. Grigio in tutte le sue sfumature insomma, ma in questo caso non sono sole le famose cinquanta ad attizzare i governanti. Dal grigio calcinaccio all’ardesia, passando per l’antracite e la calce pozzolanica, la vostra mìse può spaziare in tante gradazioni. Torna il completo gessato, rivisitato e ridefinito come “cementato”, nella cui giacca non può mancare come pochette da taschino una carta di credito (fanno trendy anche quelle fac-simile che si trovano nei portafogli nuovi). La camicia a tinta unita, oppure a righe verticali riprese dalle bretelle a due corsie, con un tocco di colore dato dalla cravatta, prediligendo la nuance “fango Ausa in piena”. Il pantalone si porterà con le tasche rivoltate in fuori e con pezze cucite sulle terga, mantenendo i risvoltini in fondo per non sporcarli in caso di melma (e per lo stesso motivo, si sconsiglia il mocassino). Per la donna, stesse tinte austere ma sobrie e professionali, sempre su completi giacca e paga-pantalone oppure su abitini interi stile tunica che si ispirano ai sacchi del cemento, stretti in vita da una elegante cintola color asfalto. Le boutique si stanno già organizzando per offrire quanto prima i campionari di queste nuove linee moda, anche se qualcuno cerca ancora di piazzare a prezzo pieno i vecchi campionari in tinta verde parco. Per rimediare a questo comportamento fraudolento ai danni dei consumatori, già attivata una collaborazione con il Colorificio, il quale provvederà a fornire le vernici più appropriate per adeguare l’aspetto dei capi demodé.
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Marco Gatti sulle orme dello zio si dà alla corsa, preparandosi a partecipare alle prossime olimpiadi nella specialità 3000 siepi
(Campo sportivo) Non cessano le polemiche sulle iniziative governative, ultime tra le tante quelle sul polo del lusso. Marco Gatti, stoicamente, ha preso di petto la situazione e durante la festa di fesseramento della DC ha proclamato: “Il Governo non può ostacolare l’iniziativa privata! Se un privato porta soldi chi siamo noi per dire che non può realizzare un suo progetto ed impedirgli di mettere giù altro cemento? Magari tiene fermo il terreno.” Alcuni dei presenti appena tesseratisi, sentendo tali parole e tutt’altro che convinti che fossero dovute ad un bicchiere di vino di troppo, si sono gettati di corsa verso il tavolo dove avevano depositato la loro richiesta di tesseramento per stracciarla, ma proprio il segretario del partito li ha richiamati dicendo: “Bravi, avete capito lo spirito che ci anima. Anzi, visto che si parlava di ostacoli, ne approfitto per annunciarvi che ho iniziato un intenso allenamento per poter partecipare alle prossime olimpiadi nella specialità 3000 siepi. Pensavo tra l’altro fossero di più, ultimamente di cifre alte ne girano parecchie… comunque, ho nominato mio zio come mio allenatore personale, in quanto anche lui è sempre stato un esperto di salto di ostacoli e corsa campestre. Perciò, avanti con la mentalità che gli ostacoli si saltano, o alla peggio si aggirano, insomma, niente che non si possa risolvere con una maggioranza relativa e un decreto o due.” -

Squilibrato tiene in ostaggio l’ospedale. Migliaia di sammarinesi nelle mani di un segretario di cui non si conoscono le generalitá
(Dove andremo a finire) – Asserragliato nella struttura di Cailungo, minaccia chi si avvicina allo stabile con statistiche e percentuali sui mancati introiti dell’ISS. La Gendarmeria: “i prigionieri sono allo stremo, torturati con intere proiezioni di risparmio sulla loro pelle”. Il suo disprezzo per i più deboli era noto da tempo: qualche mese fa aveva bruciato in pubblico un volantino del PSD. Il parere degli psicologi: “Bisogna capirlo, ha vissuto per anni in un ambiente degredato come la DC”.

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San Marino, arriva Pay Pantalon il primo servizio di pagamento diffuso e (in)consapevole.
E io pago!
E finalmente la Segreteria alle Finanze alza il sipario e svela la grande novità in arrivo nel 2015, che poi sta grande novità non è, visto che da tempo un dubbio diffuso e un lieve rodimento retroattivo aleggiavano tra la popolazione. Monofase, banche, sgravi, incentivi, tanto paga pantalone!
Ma alle Finanze questa primavera è tutto uno sbocciare di gemme e dopo le novità annunciate sullo Smac Pack, la centrale del latte (?) e l’arrivo del polo del lusso, ecco aggiungersi la grande rivelazione a breve verrà abilitato Pay Pantalon, servizio di pagamento diffuso a tutta la cittadinanza. “Ufficializziamo formalmente un sistema di transazione già in uso da tempo in Repubblica” si legge in un comunicato della Segreteria, “già nel recente passato si è fatto uso ad oltranza di questo meccanismo e ad oggi, nel segno della più piena e necessaria trasparenza, perfezioniamo e organizziamo questo servizio in un circuito ufficiale e condiviso da tutti. Come prima.”
Pay Pantalon sarà anche su Facebook e su Twitter e tutti i seguaci o follower iscritti saranno denominati “pantaloncini”.
In fondo siamo tutti pantaloncini, se non in braghe di tela.
già si sapeva, ora è ufficiale

