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Pugno duro di Mark Zuckerberg contro le bufale. Dio mette “Mi Piace” poi ci ripensa e lo fulmina all’istante

Dio se ne stava tranquillamente seduto sul suo divano creato dagli artigiani della qualità ma visto che anche loro sono stati creati da Lui, il divano è di qualità eccelsa. Dio è annoiato perchè non ha niente da fare; non interviene mai nelle dispute umane e dopo aver creato tutto in sette giorni ora si trova senza un vero perchè: una partita a scacchi con se stesso, portare a spasso gli animali domestici (tutti), far piovere fuoco (anche se giura di aver smesso), inventare indovinelli assurdi. L’unico vero spasso è quando unisce con la penna le notizie di cronaca rosa con quelle di cronaca nera per compiacersi di quanto ami il cattivo gusto. Era una di quelle giornate identiche a tante altre, aveva appena acceso il suo smartphone di ultima generazione (Lui non deve aspettare l’uscita dell’ultimo modello, Lui ha l’ultimo modello a prescindere, l’Omega 6S, dove la S sta per Signore) e stava scorrendo le notizie col dito, lo stesso dito divenuto famoso con la creazione di Adamo di Michelangelo, solo che in realtà il suo vero dito ha una forma più a salsiccia, quando si imbatte in un post di Mark Zukerberg. Essendo creatore del tutto, è già iscritto a qualsiasi servizio, presente, passato o futuro, compreso Amazon Prime che utilizza per farsi recapitare col drone tutto quello che desidera (potrebbe tranquillamente farne a meno ma per via della noia di cui sopra, gli piace sentire il rumore del drone quando atterra sulla nuvola).
Ogni tanto Dio va a vedere cosa dicono i quasi 2 miliardi di utenti su di lui su Facebook. Lui non pubblica mai niente (non gli piace intervenire direttamente ma per interposta persona come Paolo Brosio), si limita ad osservare e vedere chi mette i ‘Like’ e chi gli ‘Ahah’. Insomma, si imbatte nel post di Zukerberg nel quale afferma che è il momento di combattere la disinformazione, che approva un piano per arginare le notizie poco attendibili che circolano sui social network. In pratica gli utenti potranno indicare, grazie ad un nuovo bottone, le notizie sospette. Sarà Facebook a fare una prima scrematura, per poi inoltrare le segnalazioni ad un comitato di giornalisti specializzati che si rifà ai principi del l’International Fact Checking Code of Principle stilato dal Poynter Institute. Se la notizia verrà riconosciuta come falsa, sarà etichettata come contestata.
“Toh, una buona idea!” esclama Dio e per la prima volta nella sua vita (quindi è un caso più unico che raro) decide di usare il suo ditone per mettere ‘Like’. Contento del suo primo intervento divino dopo tante ere esce di casa e va a guardare lo smantellamento del cantiere della Salerno-Reggio Calabria. Facebook assicura che non sarà censura perchè non chiude i rubinetti alla fonte ma introdurrà nuovi elementi che possano aiutare le persone a decidere a cosa credere. E Dio, visto che non è uno stupido, fa 2+2 e decide di fulminare Mark Zuckerberg all’istante.

Informazioni su Muzio Scavolani ()
Dal 1980 cercano di etichettargli il nome Luca Pedoni e dedica corpo ed anima (non è ancora scientificamente dimostrato se ne ha una) ad alimentarsi. Da piccolo trascriveva le bestemmie del nonno davanti alla tv nel diario di ricette di Suor Germana della nonna. Attualmente è senza mani per cui scrive con la punta del naso.

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