Categoria: Cultura

  • Flash Nuts: domani uno speciale su San Marino Rtv ‘Sull’antica rotta del sale’. A fine trasmissione il dg Romeo ne verserà un po’ sulla schiena fustigata di Marcucci

    Flash Nuts: domani uno speciale su San Marino Rtv ‘Sull’antica rotta del sale’. A fine trasmissione il dg Romeo ne verserà un po’ sulla schiena fustigata di Marcucci

    (Sale e non fa male) – Mercoledì 14 Gennaio alle ore 20.20 su San Marino Rtv verrà trasmesso uno speciale sulla storica via marittima del commercio dell’oro bianco tra Cervia e Venezia. Quello che non è stato annunciato nel comunicato stampa dell’emittente televisiva è un’edizione straordinaria di “A Carte Scoperte” che per l’occasione condurrà lo stesso direttore generale, intitolata “A Carne Scoperta”, dove il ruolo della carne verrà interpretato dal Presidente di Rtv Luca Marcucci. Nello specifico, il sale prelevato da una salina di Cervia, verrà cosparso sulla schiena del malcapitato presidente, già fustigato pubblicamente nel corso dell’ultimo Cda.
    Non solo spazio alla promozione turistica della Riviera Adriatica dunque, ma anche spazio alla tv verità.
    “Salare sul monte Titano non è mai stato così attraente” – ha detto ai nostri microfoni il dg.

  • Sul sito della Segreteria Industria Leggi per le imprese tradotte in inglese, alla voce “Reads for the exploits”

    Sul sito della Segreteria Industria Leggi per le imprese tradotte in inglese, alla voce “Reads for the exploits”

    (Pliz, visit auar càuntrisaid) Il sito internet della Segreteria Industria si arricchisce di una nuova sezione che raccoglie i testi delle Leggi in lingua inglese per agevolare le imprese che vogliano investire sul Titano. Pare però che la spending review abbia impedito di rivolgersi a traduttori qualificati, così il personale ha utilizzato Google Translate, ottenendo in breve tempo e a costo quasi zero una traduzione, talvolta un po’ carente dal punto di vista grammaticale. Ad ogni modo ora sono già disponibili molti documenti, dalla legge sulle licenze (“Law over permissions”, che specifica quando si può lasciare la caserma) a quella sull’e-commerce (“Law about vowel-selling”, anche se da noi è più popolare quella che regolamenta l’acquisto di vocali nei telequiz), dalla legge sulle società (“Law about society”, utile soprattutto se si frequentano il jet-set e i party alla moda) alle disposizioni in materia di start-up (“Dispositions in matter of top-beginning”, una dispensa di consigli ottimistici per coloro che vogliono farsi da sé). Per la traduzione di altre leggi ed in particolare degli allegati si è comunque investito in un corso a dispense mensili in edicola, già arrivato al quarto fascicolo.
  • Finite le noci a Baracucco, si cercano le mandorle. Tra storia e leggenda

    Finite le noci a Baracucco, si cercano le mandorle. Tra storia e leggenda

    Son finite le noci a Baracucco, questo ormai è risaputo, ce ne erano per 12 solai e 60 sottotetti, c’erano addirittura le noci di cocco grosse e sostanziose, le noci di burro grasse e nutrienti, le noci di parmigiano saporite e appetitose. E con tutto quel ben di Dio si mangiava, ci si abbuffava, a quattro mani, a crepapelle, anche se ad onor del vero non risulta che vi fu, mai, nessun caso di indigestione o di imbarazzo di stomaco.

    C’erano le noci comuni, a bizzeffe, c’erano le nocciole, un mare, c’erano le noccioline, una distesa infinita, c’erano pure i pistacchi, enormi sacchi di pistacchi accatastati, tutti prodotti provenienti da ogni dove, perché non è che da noi ci fosse poi cosi tanta produzione, anzi a memoria d’uomo si ricordano non più di una dozzina di piante assortite, non bastavano neanche per i topi e gli scoiattoli.
    E mangia mangia e ingozza, anche se non si fa indigestione, dai oggi e dai domani, le noci calano, diminuiscono, finiscono. Un bel giorno poi successe che nessuno le portava più quassù, anzi in molti da fuori se le venivano a riprendere frettolosamente, le nostre noci erano ancora meno di una volta perché nessuno aveva curato adeguatamente le piante, e siamo rimasti con i gusci in mano.
    Sgomento e confusione ! Tutti si guardavano in faccia, bocche aperte e occhi sbarrati. E adesso che si fa ? Tutti con le scope in mano a spazzare i solai e i sottotetti per ammucchiare i rimasugli dei gusci e contendere le briciole ai topolini, tutti spaesati, abituati come erano a camminare sulle noci.
    Mentre si è tutti li che si spazza a qualcuno viene una bizzarra idea, va bene, non ci sono più noci, e allora perché non cercare le mandorle ? Dove ci sono le mandorle a volontà ? Ma in Cina, che domande, vuoi che anche a loro non serva qualcosa in cambio, si può fare, si può organizzare. Ma anche li il diavolo ci mette lo zampino, e si torna a ramazzare negli angoli.
    Allora bisogna rimediare, tagliare i trasferimenti di noci, si decide, togliere un po di noci qua e la, cosi, pur sia, instaurare la Nut Review e raggranellare una bisaccina, che non si sa mai. Proporre la grande Riforma Nocifera, e ancora prima, con effetto immediato la Tassa Nocimoniale, che se c’è rimasta qualche noce o qualche nocciolina in giro le andiamo a prendere, anche le brustoline tiriamo su.
    Qualcuno però non si è dimenticato delle mandorle, ci pensa ancora, se non arrivano dalla Cina magari qualcuno li vicino è disponibile, magari ce le da Singapore due bancali di mandorle, che li le raccolgono da tutto il mondo le mandorle e ne hanno fin troppe, dice che non sanno dove metterle, come noi le noci una volta, che nostalgia…..
    La morale non c’è mica, le noci sono noci, le mandorle sono mandorle. Solo una cosa, le noci sono buone, le mandorle possono essere dolci o amare, e se sono amare te ne accorgi solo quando le hai messe in bocca.

  • Arte, la Segreteria Industria: “Per superare il potere concessorio ci vuole un quadro con regole chiare”. Presentata la ‘Composizione 8’ di Kandinskij

    Arte, la Segreteria Industria: “Per superare il potere concessorio ci vuole un quadro con regole chiare”. Presentata la ‘Composizione 8’ di Kandinskij

    (Galleria Sums) – Per superare il potere concessorio del Congresso di Stato la Segreteria di Stato Industria sta lavorando alla presentazione di un nuovo quadro di riferimento per chi vuole operare a San Marino, soddisfazione dal Congresso di Stato.
    – Per chiarire la nuova direzione intrapresa da San Marino” – ha sottolineato Arzilli a margine della conferenza stampa di presentazione – “serve un quadro chiaro”.
    Alla domanda di un giornalista sul motivo della scelta del pittore russo Arzilli ha affermato che l’opera contiene figure semplici ed elementari che tutti possono capire: – “Anche se tutto sembra confuso, in realtà rispondono ad uno schema”.
    Per saperne di più ilBaracucco ha contattato il famoso critico d’arte Vittorio Sgarbi che, dopo averci apostrofato “capre” una decina di volte, ci ha confidato che è impossibile stabilire quale sia il reale significato del quadro, si tratta di una “necessità interiore” non esprimibile con parole. I più maliziosi dicono che le linee, i triangoli e i quadrati presenti nel quadro sono solo forme secondarie, in realtà le forme principali sono i cerchi che probabilmente seguono il malcelato schema definito come “un colpo al cerchio e uno alla botte”.
    Al termine della conferenza la Galleria Sums si tinge di giallo quando è trapelata la notizia che la stessa Segreteria, durante la verifica del percorso di nascita di un’impresa, ha riscontrato diversi problemi. A quel punto l’ammissione: – “Abbiamo inviato membri della Segreteria in ricognizione tra i diversi uffici, sono due mesi che sono usciti e non sono ancora rientrati” –
    A quel punto, ormai scoperti, hanno distribuito a tutti i giornalisti presenti dei volantini con la foto dei membri dello staff scomparsi.

  • Musica: “(Per fare tutto) ci vuole un fiore” di Intrigo, Mazzini, Stolfi. Canta Stolfi

    Musica: “(Per fare tutto) ci vuole un fiore” di Intrigo, Mazzini, Stolfi. Canta Stolfi

    (Sanremo Città) – Ecco, in anteprima per ilBaracucco, il testo che porterà Stolfi davanti alla giuria.

    Le cose d’ogni giorno
    raccontano i segreti
    a chi le sa guardare ed ascoltare
    per fare un tavolo ci vuol l’accordo
    per far l’accordo ci vuole un patto
    per fare un patto ci vuole un conto
    per fare un conto ci vuol la banca
    per far la banca ci vuole un fiore

    ci vuole un fiore
    ci vuole un fiore

    per fare tutto ci vuole un fiore
    per fare un fiore ci vuole un mazzo
    per farne tanti fai dei mazzini
    per far mazzini ci vuol la storia
    per far la storia ci vuole un libro
    per fare prima meglio un libretto

    per fare tutto ci vuole un fiore
    ci vuole un fiore
    ci vuole un fiore
    per fare tutto ci vuole il fiore
    ci vuole un fiore
    ci vuole un fiore.

  • “Socialisti de’ noantri. (Giustizia da bar, politica da baracca)” Poesia del poeta Marilussa.

    “Socialisti de’ noantri. (Giustizia da bar, politica da baracca)” Poesia del poeta Marilussa.

    S’arrampica su’ specchi ‘a segretaria che cerca de difende li compari,
    “giustizia da bar giustizia sommaria
    non giudicate, non fate li somari,
    che ragliano al vento e alle streghe
    e non cadete nel giustizialismo
    cercamo la verità, fuori le beghe,
    cosi non è giustizia, è qualunquismo!”
    Rispondono dal bar gli avventori
    “ce semo ormai stufati de’ intrallazzi
    non pensano davvero lor signori
    che questi so’ discorsi de ‘sti cazzi ?
    Dice che dovemo da rigenerà
    e intanto cor paese che va in vacca,
    er giustizialismo, no, non se po’ fa’
    se po’ fa’ solo politica da baracca !”

    (politica di…….. ?)
    (Marilussa)

  • Libri titanici: la trilogia de I Signori del Pianello

    Libri titanici: la trilogia de I Signori del Pianello

    (Libreria Mordor ) – Con il sottotitolo “Signori si nasce ……” esce attesissimo la trilogia de I Signori del Pianello (Edizioni Del Consiglio) testo di notevoli dimensioni composto dai tre libri, Il Giorno della Mazza, Piedini Armati e Monito della Reggenza.

    Il Giorno della Mazza. Uomo di potere, capo del suo clan, con il gesto del pollice impone le decisioni da prendere, affabulatore dal sorriso innocente e sornione, occhi di ghiaccio, la Mazza controlla la tribù dei Probonicomuni e buona parte dei Sexaginta all’interno del Conciliabolo. Ma il suo predominio inizia a vacillare, attacchi a destra e a manca, e soprattutto lo scontro frontale con un giovane e irriducibile nemico si profila all’orizzonte.

    Piedini Armati. Nemico giurato della Mazza, irruento e baldo cavaliere dalla chioma fluente color del miele, un fiero cavallo selvaggio indomabile attacca la Mazza senza riserve e senza risparmiare colpi, a viso aperto davanti ai Sexaginta esterrefatti da tale violenza e determinazione. Ma la Mazza è un osso duro, superstite di innumerevoli battaglie e duelli, Piedini Armati si è spinto oltre il limite, guerra ormai è dichiarata e solo un intervento superiore potrà ristabilire la tregua, seppure apparente.

    Monito della Reggenza. Terzo e ultimo libro della saga, segna l’intervento superiore dei Due Grandi Saggi dei Sexaginta che interferiscono per riportare la tregua all’interno del Conciliabolo. Severo il monito che i Saggi rivolgono ai due avversari e per estensione a tutto il Conciliabolo, non saranno più tollerati atti ingiuriosi come quelli accaduti, pena l’intervento senza indugio. Ma gli animi sono solo sedati e come il fuoco che cova sotto la cenere basterà un alito di vento a rinvigorire la fiamma.

    Un racconto coinvolgente dove tutti sono coinvolti.

  • Plurilinguismo nelle scuole. Due studenti si incastrano mentre limonano

    Plurilinguismo nelle scuole. Due studenti si incastrano mentre limonano

    (Bagni) – E’ successo nei bagni del liceo linguistico dopo la presentazione del Decreto che propone l’utilizzo di altre lingue in tutte le attività scolastiche. I due Romeo e Giulietta sono stati scoperti mentre era in corso una visita a sorpresa dei membri del Congresso di Stato per illustrare il progetto. I due ragazzi, incastrati per la lingua, hanno attirato l’attenzione dei presenti quando hanno iniziato ad emettere strani suoni che molti hanno cercato di interpretare con l’alfabeto farfallino:

    – Sefei bufugiafardofo!!
    – Fafancufulofo!

    Di fronte allo sconcerto tra i presenti membri del Governo, un dirigente pubblico visibilmente in imbarazzo, per cercare di distogliere l’attenzione da ciò che stava accadendo, ha sottolineato la lungimiranza di questa iniziativa e la grande prova di maturità della compagine politica in questo difficile momento storico, dando prova del perfetto utilizzo del plurilinguismo verso le pluriterga, pratica che con questo nuovo decreto potrebbe essere notevolmente potenziata.
    Nonostante gli sforzi, i due ragazzi sono stati costretti a ricorrere alle cure degli infermieri della Croce Rossa intervenuti sul posto per sciogliere gli ultimi nodi linguistici.

  • Libri titanici: Il nero e il nero

    Libri titanici: Il nero e il nero

    Esce da Black King Editore “Il nero e il nero” sottotitolo (Cronaca degli ultimi 20 anni) sotto sottotitolo Cronaca degli ultimi 20 mesi) romanzo pre crepuscolare, anzi propriamente notturno profondo.

    La storia si rifà a un fatto di cronaca, anzi ripercorre pari pari la cronaca sammarinese degli ultimi 25 anni, come del resto risulta evidente dal primo sottotitolo, storia che culmina nei fatti e nelle vicende eclatanti degli ultimi mesi (secondo sottotitolo).

    Il simbolismo contenuto nei colori del titolo è un ottimo punto di partenza per comprendere i significati multipli del romanzo, il nero dell’animaccia sammarinese votata al compromesso da una parte e il nero delle centinaia di milioni di euro evasi e riciclati dall’altra, e ancora il nero del voto di scambio contrapposto al nero dei tanti misteri tuttora irrisolti, il nero scuro della politica e delle istituzioni e il nero accecato della popolazione, il nero (su bianco) delle pagine scritte e il nero dell’inchiostro di tutte le pagine ancora da scrivere.

    Romanzo a tinte forti, una sola in verità, con un finale aperto, e non si intravede un roseo futuro.

  • Libri titanici: Uno, nessuno e 165.000.000

    Libri titanici: Uno, nessuno e 165.000.000

    (Centocelle) – Romanzo epocale che riesce a sintetizzare il pensiero dell’autore nel modo più completo, attraverso la descrizione di più degli ultimi venti anni di storia del paese, nel male e nel male, con un fatidico e inevitabile tragico finale.

    Un euro, nessun euro da una larga parte e 165.000.000 di euro dall’altra, rappresentano nella maniera più efficace e cruda l’aperto dualismo e il divario sociale del paese, che il protagonista riassume in maniera succinta con l’ultima battuta, divenuta storica, pronunciata per cercare di arginare il proprio destino: “chi ha avuto ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato ha dato, scordiamoci il passato, sammarinesi siam noi quà”. Esemplare. (Appropriazioni editore)