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  • E’ ufficiale! Sorgerà il “Pol di Sgrazid” in compensazione al Polo del Lusso

    E’ ufficiale! Sorgerà il “Pol di Sgrazid” in compensazione al Polo del Lusso

    Ce n’è per tutti! Il Governo del Bene Comune dopo le polemiche per la variante di PRG, la contrarietà dell’opposizione e il Comitato del “No al Polo del Lusso” cerca di accontentare tutti e realizzerà in contemporanea all’outlet chic di Rovereta un degradante “Pol di Sgrazid”, e tutto riconvertendo, ma neanche tanto, qualche capannone abbandonato in qualche zona industriale. Per la location sembra ci sia solo l’imbarazzo della scelta.
    In un primo momento ci avevano provato quelli del governo a compensare riconvertendo a parco un’area equivalente destinata a zona produttiva, ma il comitato del No e l’opposizione non ci stanno, non è sufficiente.
    Ecco allora l’idea, il “Pol di Sgrazid” con merce a basso costo e di bassa qualità, sia per accontentare tutte le disponibilità economiche sia per agevolare i commercianti sammarinesi con una sorta di concorrenza alla rovescia che favorirà l’afflusso dei clienti nel centro storico, compensando quindi anche l’effetto contrario del Polo del Lusso.
    Ultimo piccolo scoglio da superare, l’intervento dell’Associazione Consumatori che in nome dell’uguaglianza rivendica a questo punto anche la presenza di un Polo del Cosi Cosi, ricevendo subito l’appoggio dei Sindacati, abituati a stare sempre nel mezzo.

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  • Il Vescovo: “Pregare per la politica”. E i cittadini pregano per mandarli a casa! Scoppia il caso diplomatico

    Il Vescovo: “Pregare per la politica”. E i cittadini pregano per mandarli a casa! Scoppia il caso diplomatico

    Il Vescovo esorta a un moto di coscienza nella partecipazione e subito i cittadini in massa affollano chiese, cappelle, sacelli, celle e cellette e si mettono giù a pregare di buona lena per mandare a casa tutti i politici. Ingenti le offerte, innumerevoli gli ex voto, i fioretti, e migliaia i ceri accesi.
    Un clamoroso equivoco alla base del caso diplomatico scoppiato tra la Santa Sede e il Governo sammarinese, dovuto a una erronea interpretazione delle parole del Vescovo, che tutti i cittadini hanno interpretato come una richiesta di grazia miracolosa da rivolgere alla Madonna, San Marino e Sant’Agata per liberarsi dal supplizio, visto che appare nulla e inefficace ogni azione terrena intrapresa allo scopo.
    Mentre il Governo smorza le polemiche minimizzando l’accaduto, seppure mantenendo un lieve tono di biasimo, la Diocesi del Montefeltro cerca di metterci una pezza con uno stringato comunicato con il quale cerca di chiarire il malinteso, specificando oltremodo che “dopo la Veglia di Preghiera dello scorso anno dimostratasi totalmente inefficace, questa volta si triplica con tre giorni di incontri, meditazione e preghiera a oltranza per ottenere il miracolo.”
    Questo anche per rispondere alle lamentele dell’Associazione Consumatori sull’inefficacia della scorsa veglia, mentre si apprende che la CSU sta preparando per l’occasione una nuova federazione apposita, la FSSL, federazione sempre sia lodato.

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  • Osla Usot Usc insieme in un unica sigla. La Csu: “Ostcia!”

    Osla Usot Usc insieme in un unica sigla. La Csu: “Ostcia!”

    (Central Square) – Appresa la notizia della probabile fusione delle tre organizzazioni di categoria, la Csu ha esclamato ‘Ostcia!’ durante un direttivo. Non sappiamo se per stizza o sorpresa ma la parole sono uscite così forte da fuori le mura del Central Square che le tre associazioni, udendole, hanno deciso di prenderli in parola.
    Organizzazione Sindacale Turismo Commercio Imprenditori Autonomi: Ostcia!
    Suona bene, fa subito capire che non le mandiamo a dire, hanno ripetuto orgogliosi i neonati rappresentanti dl’Ostcia!
    Dubbi sulla scelta del simbolo.

  • Scoop! Da giovane Gnassi era un metallaro, mentre Lonfernini un paninaro, si riaccende lo scontro con atti di bullismo

    Scoop! Da giovane Gnassi era un metallaro, mentre Lonfernini un paninaro, si riaccende lo scontro con atti di bullismo

    (Chi siete? Cosa volete? Dove andate? Cosa portate?) – Le polemiche scaturite nei giorni scorsi dall’intervento di Gnassi sull’apertura del polo della moda a Rovereta non accennano a diminuire. Ritornato dall’esperienza dell’Expo di Milano e rinfrancato dall’intesa con Bobo Maroni (il cui motto leghista è da sempre stato: ‘Panini a casa nostra’), il Segretario Lonfernini ha rimandato al mittente le accuse di mancata condivisione delle scelte sul polo con la città di Rimini.
    – “Occuperemo Fiabilandia” – ha detto ai giornalisti il Segretario per vendicare l’onta subita, minacciando di far salire orde di pensionati sul brucomela l’indomani.
    A quel punto, per combattere la noia, sono scattati cori e slogan da una parte e l’altra del Marecchia:

    – Bucheremo la vostra ruota panoramica!
    – Non entrerete in spiaggia, come i cani!
    – Metteremo il nostro roast beef nei vostri panini!
    – Non vi facciamo arrivare la saraghina!
    – Mangeremo prugne a volontà, così vi seppelliamo!
    – Spezzeremo i tubi delle fogne di Cerasolo!
    – Giochiamo a fare la guerraaa?!

    Il livello delle accuse si è così inasprito che i due hanno deciso di ritrovarsi in un luogo isolato per un regolamento di conti notturno tra gang rivali. Dalla ricostruzione degli agenti di polizia intervenuti sul posto, pare che Gnassi abbia strappato le maniche alla giacca di Lonfernini che per tutta risposta ha imbrattato con lo spray la pista ciclabile sul lungo mare. Dopo gli opportuni accertamenti i due sono stati rilasciati all’alba dalla questura.

  • L’amico di San Marino

    L’amico di San Marino

    Expo San Marino: finalmente si mangia.

    Pappa&Ciccia

    #Expappa
    #Expappa
  • Autogrill spa vuole l’esclusiva del Panino Terra di San Marino. Tensione a Camogli

    Autogrill spa vuole l’esclusiva del Panino Terra di San Marino. Tensione a Camogli

    Pane amore e….roast beef, formaggella, rucola e hashtag, tutto frutto dell’orgoglio titanico, e cosi il Panino di San Marino domenica scorsa ha conquistato l’Expo e il mondo.
    Tant’è che Autogrill spa avrebbe da subito avanzato una proposta di esclusiva sulla vendita del Panino, che andrebbe a sostituire niente di meno che il classico Camogli, focaccina, emmenthal e prosciutto cotto, da venti anni il più venduto in assoluto.
    Mentre si gongola sul Titano, ‪#‎ilpaninoèloppiodelpopolo‬ twitta il segretario Lonfernini oggi sui social, e ancora ‪#‎ilpaninoèilcambiamentochevuoivederenelmondo‬, a Camogli il Sindaco e tutta l’Amministrazione Comunale sono già sul pezzo a studiare la controffensiva per contrastare l’abdicazione dell’orgoglio cittadino a favore di un prodotto addirittura extracomunitario, e quindi inconcepibile da addentare in massa sulle strade nazionali.
    La storia si ripete e cinquecento anni dopo la Rivolta del Pane, i famosi Tumulti di San Martino, va in scena oggi la Guerra del Panino, Terra Di San Marino.
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  • La caduta dei semidéi

    La caduta dei semidéi

    “Nello scorso maggio 2014 – racconta Vivoli ai magistrati – Gabriele Gatti chiese un incontro in Banca Centrale per fissare un appuntamento con Carlos Dorado, un imprenditore venezuelano che opera nel settore della moda…”

    helldorado

  • ‪#‎Expo‬ ‪#‎RepubblicadiSanPanino‬ ‪#‎SanPaninoday‬

    ‪#‎Expo‬ ‪#‎RepubblicadiSanPanino‬ ‪#‎SanPaninoday‬

    ‪#‎bigsandwichday‬
    ‪#‎ilsushidalloalgatto‬
    ‪#‎merendasostenibile‬
    ‪#‎felicitàunbicchieredivinoconunpaninoTerradiSanMarino‬
    ‪#‎datemiunpaninoevisorprenderòilmondo‬
    ‪#‎iltoastfaingrassare‬
    ‪#‎APBAassociazionepaninobiancoazzurro‬
    ‪#‎socciailsocialmoment‬

    bykdaurccaatpia

  • Insalata mista di dialetti, Lonfernini colto da indigestione comincia a parlare in Swahili

    Insalata mista di dialetti, Lonfernini colto da indigestione comincia a parlare in Swahili

    (Accademia della crusca e dei 5 cereali) Nell’anno dell’Expo dedicato all’alimentazione si moltiplicano le iniziative che puntano a far conoscere le specialità tipiche, ed insieme ad esse la cultura del luogo di provenienza. Perciò largo ad una scorpacciata di cibi e bevande dai nomi più disparati, tutti declinati in salsa dialettale. Ma si sa, abbuffarsi non fa bene al fisico, e alla fine l’eccesso di vernacolo ha causato all’instancabile Segretario Lonfernini un’indigestione linguistica. Zittitosi improvvisamente durante un discorso pubblico per l’inaugurazione della settimana del bustrengo, l’attonita platea è rimasta a contemplare Lonfernini che, dopo qualche istante con lo sguardo vitreo fisso nel vuoto, ha iniziato a ruminare una frase sconnessa che suonava più o meno così: “Gnènca una vàca la sà ad ogli in tla bòca se t’an magn è furmai se tartuf, mo viva l’ostcia di purètt, mio nonno fava i matòni!”. I concetti hanno finito per farsi sempre più confusi, sfumando in una lingua assolutamente incomprensibile. I medici chiamati sul posto hanno constatato che l’attacco di logorrea era unito all’improvvisa conoscenza dell’idioma Swahili da parte di Lonfernini, anche se egli è apparso alquanto risentito dalla parola idioma associata a lui. Per riportarlo ad uno stato di normalità gli è stata imposta una dieta ferrea: per due settimane potrà mangiare solo alle mense delle zone industriali e al McDonalds, pasteggiando con il Rosso dei Castelli. Quanto al parlato, per evitare che il trauma diventi permanente, è stato dispensato dal frequentare l’aula consiliare ed in particolare dovrà evitare di ascoltare gli interventi di Andreoli e Riccardi.

il Baracucco

A San Marino sono finite le noci...

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