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  • ISS all’avanguardia: zanzare addomesticate per i prelievi del sangue

    ISS all’avanguardia: zanzare addomesticate per i prelievi del sangue

    Isszzzzzzzzz……….nugoli di zanzare all’Ospedale?

    Diverse persone in fila all’ospedale in attesa dell’inizio del servizio del prelievo ematico, all’improvviso la sala si riempie di zanzare e i presenti cominciano a lamentare fastidio e insofferenza.
    Niente di più sbagliato stavolta, sono le Zansanitarie, piccole zanzare addomesticate in grado di prelevare il sangue direttamente dai pazienti in sala e depositarlo nelle apposite provette da laboratorio.
    L’Istituto ha brillantemente e in breve tempo risolto il problema dell’addestramento dei tediosi insetti, e nel contempo dissipato una sterile polemica degli animalisti e dell’Apas in merito a un presunto sfruttamento degli animaletti. Infatti una percentuale del sangue prelevato, in misura del 2%, andrà riconosciuto alle Zansanitarie a titolo di compenso lordo.
    Anche la Csu ha in seguito approvato l’accordo, istituendo fin da subito la Fuzs, federazione unitaria zanzare sanitarie, e organizzando per l’occasione una gita in pullman a Comacchio.

    zanzara
    resa, affidabilità e basso costo, isszzzzzzzzzz…..

     

  • Taglio del nastro al Padiglione San Marino causa black out! Metà Expo senza corrente

    Taglio del nastro al Padiglione San Marino causa black out! Metà Expo senza corrente

    Colpo di fulmine? no, colpo di forbice! Il Segretario va lungo al taglio del nastro dell’inaugurazione e recide anche un cavo elettrico principale lasciando senza corrente metà Expo tra lo sgomento e la sorpresa generale. Gli espositori di Australia e Nuova Zelanda, ancora sotto fuso orario, credendo che sia già sera, chiudono gli stand e si mettono a dormire. Vibranti le proteste dei protestatori mentre nel padiglione del Titano si minimizza e si tergiversa. “E’ stato un deprecabile incidente” si legge in una frettolosa nota “sono cose che possono succedere in queste grandi organizzazioni e poi quel cavo non sarebbe dovuto essere li, ed era troppo colorato, facile confondersi.”
    Alcuni testimoni presenti sul luogo sconfesserebbero però l’ipotesi dell’incidente, le dichiarazioni sono da prendere con le molle ma più di una persona avrebbe visto il Segretario in preda di una sorta di resezione acuta compulsiva, e dopo aver tagliato il nastro ha tirato dritto recidendo di netto cavo elettrico, tende, stoffe, tovaglie e potato anche le piante del padiglione. Addirittura c’è chi sostiene che in ultimo mano di forbice abbia fatto sedere le due stagiste presenti nel padiglione e che abbia tagliato loro i capelli, con risultati peraltro sorprendentemente apprezzabilii.
    Mentre gli organizzatori hanno fin da subito messo al lavoro un team tecnico per ovviare all’inconveniente e hanno inviato degli addetti a svegliare i componenti delle delegazioni australiane e neozelandesi, piano piano fuori del padiglione di San Marino si è creata una discreta fila di hostess e impiegate dell’Expo intenzionate a farsi dare una spuntatina alla chioma. Titan Style.

    taglio nastro
    “galeotto il forbicione e chi l’ha stretto…”

     

  • Expo, firmato accordo per ripopolare la colonia sammarinese di Muratoreum Acottimo

    Expo, firmato accordo per ripopolare la colonia sammarinese di Muratoreum Acottimo

    (SuperQuark) Uno dei princìpi di Expo 2015 è quello di conservare la biodiversità, non solo alimentare ma anche di tutte le specie che popolano i nostri habitat. E’ stato perciò siglato un importante accordo che consentirà, tramite la migrazione di molti esemplari in esubero che finora dimoravano nei cantieri di Expo, di ripopolare San Marino di un animale che da noi rischiava l’estinzione: il Muratoreum Acottimo, quasi scomparso per via dell’eccesso di nidi cementizi costruiti in territorio, con un sovraffollamento che ne ha causato la morìa. Questo volatile, simile al picchio muratore con cui a volte compete per gli spazi dove realizzare i nidi, ma molto più grande, ha dimensioni che variano a seconda dell’età e sfoggia una livrea mutevole. Verso metà primavera passa da una copertura uniforme con tute a pettorina e maglioni ad un più leggero manto a maniche corte e pantaloncini. Gli esemplari più vigorosi, durante la stagione estiva degli amori, passano addirittura alla canotta o al torso nudo, per sfoggiare un colore brunito con schizzi di cemento che serve ad intimidire gli esemplari più giovani. A differenza del picchio, il Muratoreum Acottimo predilige terreni agricoli sbloccati o zone a servizi, dove forma colonie stanziali che possono andare da pochi esemplari a svariate decine, a seconda dell’area a loro disposizione. Dal carattere stanziale, le colonie sono spesso riconoscibili per la presenza di un altro uccello di grandi dimensioni, la gru, con i quali i Muratoreum convivono in stretta simbiosi. Amano arrampicarsi su impalcature e mucchi di sabbia, spesso portandosi appresso curiosi contenitori, talvolta sostenuti da una ruota, nei quali trasportano i materiali con cui ampliano i nidi. Gli esemplari adulti, riconoscibili per le dimensioni sviluppate degli arti e talvolta dell’addome, si muovono spesso anche con strani macchinari che permettono loro di accelerare i tempi dell’opera. Animale mattiniero, inizia il suo lavoro al nido all’alba, concedendosi pause in cui assume nicotina oppure panini imbottiti e birre di bassa qualità. Canta di frequente durante il lavoro, intervallando a volte con bestemmie o interrompendosi per fischiare se vede passare nei pressi del nido qualche passeriforme di sesso femminile. Il loro rituale di accoppiamento e la loro riproduzione sono ancora piuttosto misteriosi; si spera che l’introduzione di esemplari alloctoni possa rinvigorire la colonia sammarinese, a cui si sta provvedendo a fornire un nuovo habitat vicino al confine di Rovereta.

  • Approvato il lavoro occasionale: padre e figlio potranno aiutarsi in negozio. Spirito santo irritato, interviene il Vescovo

    Approvato il lavoro occasionale: padre e figlio potranno aiutarsi in negozio. Spirito santo irritato, interviene il Vescovo

    (Oro et laboro) – Una maggioranza completamente rivolta alle tematiche del lavoro che nemmeno i sindacati negli anni d’oro… così attenti che uno degli esponenti di spicco del bene comune, il vescovo Turazzi, ha deciso di celebrare la messa del 1° Maggio per il mondo del lavoro. Ai più è sembrata l’ennesima provocazione per confermare quanto sia miracoloso trovare un’impiego oggigiorno ma forse, più semplicemente, è un altro tentativo di un personaggio pubblico di annunciare, oltre la vita eterna, altre false promesse. Raggiunto dai nostri microfoni, un disoccupato, ha semplicemente commentato che l’unica messa a cui sta partecipando è quella in quel posto.

  • Pediatria-shock: l’ organizzazione del reparto farebbe parte di un piano per il controllo demografico

    Pediatria-shock: l’ organizzazione del reparto farebbe parte di un piano per il controllo demografico

    Lettere al Baracucco: riceviamo e pubblichiamo da KK

    Se le prime indiscrezioni fossero confermate i sammarinesi avrebbero una terribile spiegazione alla perdurante situazione di caos che caratterizza il reparto di Pediatria: estenuanti attese in una sala stracolma di bambini malati, medici introvabili ed un improbabile filtro telefonico sarebbero parte di un piano congeniato per decimare la popolazione residente in Repubblica.
    Quali siano i motivi che hanno spinto ad una tale orchestrazione rimangono per il momento avvolti nel mistero, si può solo ipotizzare che l’ attuale politica dei tagli alla Sanità abbia indotto qualcuno, ai vertici dell’ ISS, ad elaborare un folle piano per garantire anche in futuro l’ erogazione delle prestazioni sanitarie.
    Gli inquirenti hanno le bocche ricucite.
    (KK)

  • Scienza, Mussoni: “Sul Titano nascerà la prima banca del pollice”

    Scienza, Mussoni: “Sul Titano nascerà la prima banca del pollice”

    (ISS) – A San Marino esistono due istituti dov’è possibile conservare i cordoni ombelicali dei neonati per un eventuale futuro impiego delle cellule staminali. Da domani la Repubblica più antica al mondo potrà vantare anche la prima banca del pollice che ci porrà all’avanguardia in Europa nel campo della medicina moderna.
    Ad annunciarlo è stato il Segretario alla Sanità Francesco Mussoni che ai nostri microfoni ci ha confermato come l’istituzione della biobanca sia un passo fondamentale per la conservazione delle cellule ‘stamazzali’, fondamentali per dirigere una maggioranza che ambisce al bene comune ma di fatto si fa i cazzi propri.
    Ad accelerare la scelta di istituire una (altra) nuova banca sul Titano è stato lo studio di un’equipe di ricercatori indipendenti (Lazzari, Tonnini, Pedini Amati, Zeppa) che hanno pubblicato la loro relazione su alcuni quotidiani locali. Dagli esperimenti condotti, il team di ricercatori avrebbe isolato un gene nascosto nel Dna del capogruppo di maggioranza che, mettendo le mani in pasta dappertutto, avrebbe sviluppato una strana patologia proprio nel pollice della mano. Da alcune indiscrezioni pare che, resasi conto che il gene-ombra-al-comando era stato ormai scoperto, la Democrazia Cristiana sia corsa subito ai ripari e durante una riunione notturna in via delle Scalette abbia mozzato il pollice di Luigi Mazza per inserirlo in una busta con ghiaccio, come primo reperto della neonata banca.
    A confermare ciò, il fatto che durante la seduta consigliare di Martedì 28 Aprile la maggioranza abbia scricchiolato più del solito nella votazioni di alcuni decreti sul lavoro occasionale proprio perché Luigi Mazza è stato visto con uno di quei pollici finti da Carnevale con infilzato un chiodo di gomma che ha causato non pochi problemi di convergenza – “Ma è un sì o un no?” – “No aspetta lo ha raddrizzato, è un sì!”.
    Col pollice ora congelato nella banca, la speranza per gli aderenti del partito scudocrociato è che in futuro la ricerca genetica possa isolare il gene per poterlo impiantare sui nuovi individui della futura, rampante, classe dirigente del Paese ma sopratutto, il congelamento del pollice per qualche anno possa servire a congelare la situazione, visto che la memoria dei sammarinesi, è stato dimostrato, non è lunga come quella dei mammuth.

  • Allarme sanitario dell’OMS per il calo delle vaccinazioni e il ritorno dell’influenza cinese, anche in banca

    Allarme sanitario dell’OMS per il calo delle vaccinazioni e il ritorno dell’influenza cinese, anche in banca

    (S.M.A. – San Marino Ambulatorio) Il periodo influenzale si è concluso, ma l’OMS segnala come sul Titano, complice anche il calo delle vaccinazioni, si siano riscontrati numerosi casi sospetti di influenza di ceppo cinese. Alcuni dei sintomi più comuni sono gonfiore delle estremità, soprattutto del pollice, eloquio alterato, tracotanza episodica, incarichi esteri e concentrazioni anomale di particelle angolofone di livello C2. In passato a San Marino sono già stati riscontrati casi simili, anche se i pazienti erano affetti da un ceppo differente del virus, con problemi di capigliatura, deambulazione imperfetta, difficoltà di espressione. L’OMS raccomanda un attento monitoraggio del fenomeno in territorio, per evitare la diffusione di un potenziale contagio: a rischio sarebbero soprattutto i lavoratori del settore bancario e finanziario, perché uno dei principali vettori dell’influenza sarebbe il denaro, notoriamente sporco e poco igienico. Il semplice lavarsene le mani non pone al riparo dai rischi di contrarre la malattia, perciò si consiglia lo spostamento dei capitali in climi tropicali, dato che il caldo uccide il virus.

  • La Porsche di Stolfi deperiva, sottoposta d’urgenza ad una cura ricostituente con olio di fegato di merluzzo

    La Porsche di Stolfi deperiva, sottoposta d’urgenza ad una cura ricostituente con olio di fegato di merluzzo

    (Deposito giudiziario) Il tempo passa per tutti e anche gli oggetti, se trascurati, rischiano di lasciarci. L’allarme è stato lanciato nei giorni scorsi quando un addetto del deposito giudiziario si è accorto che la Porsche 911 sequestrata nel 2014 a Fiorenzo Stolfi stava deperendo. Pare che per una colpevole distrazione l’auto sia stata lasciata per mesi senza acqua né benzina, rischiando perciò di morire di stenti. La carrozzeria, oltre che impolverata, cominciava a mostrare le prime rughe, gli pneumatici apparivano sgonfi e con piaghe da decubito, mentre gli interni avevano ormai perduto quell’odore di denaro contante che aleggiava al momento del sequestro. Contattati d’urgenza, i tecnici di Stoccarda hanno gridato allo scandalo, che neanche l’Anonima Sarda trattava così i suoi sequestrati, e hanno subito dato indicazioni per una cura riscostituente a base di olio di fegato di merluzzo sintetico 5W40, benzina ad alti ottani ed una bella sgambata in autostrada dopo aver ripristinato la pressione delle gomme. Queste attenzioni sembra abbiano salvato l’esemplare di Porsche, anche se da indiscrezioni sembra che durante la terapia sia stata multata un paio di volte.

  • Bene Comune rassicura: “tutto liscio come l’olio”. Inaugurata la friggitoria del Titano

    Bene Comune rassicura: “tutto liscio come l’olio”. Inaugurata la friggitoria del Titano

    (Fritto misto) – Dopo l’acqua, caduta abbondante negli ultimi mesi, ora è il momento dell’olio. Così la maggioranza, raggiunta la boa di metà legislatura, modifica il proprio assetto e si pone un prestigioso obiettivo: rendere il paese unto dal signore. Il signore non è dato sapere chi sia ma fornirà olio a volontà per condire e non dire. I nostalgici vorrebbero rievocare l’olio di ricino ma la maggioranza pensa ad un più economico olio di palma che in Europa stanno cercando di bandire in tutti i modi, ma San Marino, sempre all’avanguardia quando si tratta di banditi, sta seriamente pensando di acquistare le scorte invendute.

    L’imminente arrivo dei maghi del fritto poi, interessati all’apertura di una nuova friggitoria sul Titano, ha dato l’impulso ai professionisti del fritto locale di sondare il terreno con la politica sammarinese. Dalle ultime indiscrezioni pare che la testa di ponte per l’arrivo dei cinesi sia un tal Ciccioli Mazzetta, che raggiunto ai nostri microfoni ha confermato di essere stato sì contattato, ma senza commentare la vicenda, siamo quindi in attesa delle prossime grasse novità. L’aria che tira (come direbbe Cucuzza) è quella giusta, come quando si sosta a 200 metri da un Mc Donald’s, ed è quella delle grandi occasioni; lo denota il fatto che San Marino ha deciso di presentarsi all’Expo con un nuovo tipico piatto sammarinese, l’involtone primavera con germogli di sorveglianze sospese e i tagli migliori di maiale del Banco Centrale, il tutto racchiuso in una sottile pasta di riso (amaro). Successivamente l’involtone verrà fritto nel Wok ad alta definizione fornito dall’AASS. In Toscana dicono che fritta è buona anche una ciabatta ma a San Marino sappiamo che l’olio sta sopra l’acqua e copre tutto.

    I maghi del fritto... Si può friggere senza olio?
    I maghi del fritto… Si può friggere senza olio?
  • ISS-factor, sarà realizzato a Cailungo il Polo del Musso

    ISS-factor, sarà realizzato a Cailungo il Polo del Musso

    Dopo il Polo del Lusso a Rovereta il Governo raddoppia e realizzerà a Cailungo, nell’attuale spazio dell’Ospedale di Stato, il Polo del Musso.
    Eh si, perchè il segretario c’ha l’ISS-factor! E con il suo ultimo progetto “Daravennalacaruso” si predispone a presentare prestazioni sanitarie di alto tenore e alto contenuto estetico.
    Si inizia con tagli di alta sartoria delle indennità di malattia, proseguendo con un classico come libera professione in libero (ospedale di) stato.
    In piena sinergia con l’outlet della qualità di Rovereta poi ancora il concorso Lusso & Lussato che mette in palio ai vincitori decine di completi in gessato ingessato. E’ finito il tempo della cura, da adesso all’ospedale si migliora.
    Inoltre per collegare i due poli HQ sull’asse Cailungo-Rovereta sarà realizzata una grossa arteria di comunicazione, che quando siamo in vena i progetti scorrono via come una emorragia.
    Prevenire, e prefabbricare, è meglio che curare, che è diventato ormai cosi…demodè…

    colombe
    le colombe saranno sostituite da pavoni?

     

il Baracucco

A San Marino sono finite le noci...

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