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  • Musica: “(Per fare tutto) ci vuole un fiore” di Intrigo, Mazzini, Stolfi. Canta Stolfi

    Musica: “(Per fare tutto) ci vuole un fiore” di Intrigo, Mazzini, Stolfi. Canta Stolfi

    (Sanremo Città) – Ecco, in anteprima per ilBaracucco, il testo che porterà Stolfi davanti alla giuria.

    Le cose d’ogni giorno
    raccontano i segreti
    a chi le sa guardare ed ascoltare
    per fare un tavolo ci vuol l’accordo
    per far l’accordo ci vuole un patto
    per fare un patto ci vuole un conto
    per fare un conto ci vuol la banca
    per far la banca ci vuole un fiore

    ci vuole un fiore
    ci vuole un fiore

    per fare tutto ci vuole un fiore
    per fare un fiore ci vuole un mazzo
    per farne tanti fai dei mazzini
    per far mazzini ci vuol la storia
    per far la storia ci vuole un libro
    per fare prima meglio un libretto

    per fare tutto ci vuole un fiore
    ci vuole un fiore
    ci vuole un fiore
    per fare tutto ci vuole il fiore
    ci vuole un fiore
    ci vuole un fiore.

  • Turazzi porta sul Titano una reliquia del Papa: “Finalmente ho un bel vestito per Halloween”

    Turazzi porta sul Titano una reliquia del Papa: “Finalmente ho un bel vestito per Halloween”

    (Deposito dei ceri) Un sacerdote della provincia di Modena quest’anno ha proposto una contro-festa di Halloween, chiamata Holyween, dove al posto dei classici travestimenti da zombie o da strega c’è il costume da santo, niente zucche illuminate ma solo ceri bianchi accesi, e tra le mani si tiene la propria immagine sacra preferita. Entusiasta di questa idea e forse peccando un po’ di superbia, Monsignor Turazzi è andato addirittura in Polonia a prendere una reliquia del neo-Santo Giovanni Paolo II. Quando gli è stata consegnata l’ampolla col sangue del Santo, Turazzi ha però chiesto se poteva avere un completo del defunto Papa. “Perfetta l’ampolla come accessorio, ma se non ho un vestito adatto che figura ci faccio? E poi il bianco mi dona” ha detto all’arcivescovo di Cracovia cardinal Dziwisz, che lo ha accontentato, salvo poi risentirsi per il fatto che, forse per l’emozione, Turazzi non è più stato in grado di pronunciare correttamente il cognome del suo benefattore.

  • Cambio nome ! Ressa ieri pomeriggio allo Stato Civile

    Cambio nome ! Ressa ieri pomeriggio allo Stato Civile

    Approfittando dell’apertura pomeridiana del giovedì una ingente folla di persone si è accalcata all’improvviso ieri pomeriggio all’Ufficio di Stato Civile mettendo in seria difficoltà gli impiegati in servizio. Pare che la richiesta fosse per tutti la medesima e cioè la volontà di cambiare il nome di battesimo, sostituendolo con uno diverso.

    Smaltito lo spaesamento iniziale il personale in servizio ha subito iniziato l’avvio delle pratiche, rilevando con sorpresa come quasi tutti i richiedenti fossero iscritti a dei partiti politici, e che i nomi propri ai quali questi volessero rinunciare fossero sempre gli stessi quattro o cinque, e non di più.

    Varie e diverse le motivazioni addotte dai soggetti quando veniva loro richiesto dagli impiegati perché volessero sostituire il nome di battesimo, “non mi è mai piaciuto” “non l’ho scelto io” “è da un po che la notte non mi fa dormire tranquillo” “non è che non mi piace più ma non si sa mai”. Purtroppo per rispetto della privacy non possiamo pubblicare questi nomi reietti, solamente le iniziali, P. C. G. F.,  mentre in maniera ufficiosa indichiamo di seguito i nomi sostitutivi più richiesti: Innocenzo, Fedele, Franco, Angelo, Onesto, Ignaro, Inconsapevole, Salvo, Giusto, Lindo, Candido, Onorato, Tranquillo, Sereno, Estraneo, e altri nomi al di sopra di ogni sospetto.

    Un nome una garanzia, insomma.

  • “Pier factor”: l’appiertamento

    “Pier factor”: l’appiertamento

    I pierchè ed i piercome di due pierquisizioni, pier altro a due piersone appiertenenti a Upier.

    Pierbacco ! Un appiertamento a Bologna, un appiertamento a Urbino, un appiertamento pier ogni Piermarino. Pierchè attraverso libretti al piertatore gli appiertamenti vengono intestati alle piersone senza appierentemente un piercome, e pier quanto è vero ognuno cade giù dal piero.

    Pierò, a parte il pierbenismo, il mistero sarà da spiergare agli inquirenti, in che modo piervengono i due pierseguiti in possesso di questi appiertamenti?

    Piermangono i dubbi su questi piersonaggi, sarà il “fattore pier” che muove gli ingranaggi?

    Piermaniamo in attesa di sviluppi. Pierdinci !

  • Turismo: “Permesso l’ingresso ai cani”. E i porci protestano: “Perché non ci volete più?”

    Turismo: “Permesso l’ingresso ai cani”. E i porci protestano: “Perché non ci volete più?”

    (Io non posso entrare) – La campagna “Lui è il benvenuto” promuove l’accesso degli amici a quattro zampe nelle strutture ricettive di San Marino. L’iniziativa è lodevole, ma quando si è chiarito che si parlava di cani, i porci si sono arrabbiati. Non sono passati che pochi giorni dalla conferenza stampa di presentazione del Segretario Lonfernini che i suini hanno subito fatto sentrire il proprio disappunto, evidenziando una disparità di trattamento.
    “Fino a poco tempo fa entravamo tranquillamente in Repubblica proprio insieme ai cani, perché ora si fanno queste distinzioni? Adesso che sono finite le vacche grasse non volete più neanche noi! Cos’è, siete diventati vegetariani?” hanno grugnito sdegnati i rappresentanti del movimento suino, minacciando di inviare sul Titano il loro rappresentante Teddy Casadei (detto “lo Sporco”) e di realizzare un embargo dei loro derivati: “Se non vi inviamo più lo strutto e il prosciutto, con che cosa sfamate i turisti?” hanno concluso tra grasse risate miste ad un accenno di sfida. Di fronte ad una situazione di possibile stallo, pare che alcuni operatori turistici stiano facendo scorta di ciccioli e insaccati vari, per sopperire ai tempi di magra.
    Le stesse vacche, tirate in ballo anche nei giorni scorsi per le proteste sulla stalla che si vorrebbe realizzare a Castellaro, minacciano di andarsene: “A San Marino non vogliono darci ospitalità, perciò ci stiamo già muuovendo per trovare un’altra sistemazione.”
    Le forze di polizia intanto avvertono: “Non solo cani e porci non salgono più insieme sul Titano, ma anche i gatti se ne stanno in disparte”. Raggiunto uno dei felini, ai nostri microfoni ha semplicemente detto: “Miao”.
  • Al via il censimento delle armi da fuoco. Carlo Romeo: “contate anche le forche”

    Al via il censimento delle armi da fuoco. Carlo Romeo: “contate anche le forche”

    (Conta che ti passa) – La Segretaria di Stato Industria e Commercio avvia il censimento delle armi possedute in Repubblica. Archiviato con successo il censimento della popolazione avvenuto il 7 novembre 2010 i cui risultati sono visibili a questo indirizzo ora si passa alle armi.
    Dal 1° Settembre tutti i possessori dovranno recarsi presso le Brigate della Gendarmeria per registrare la propria arma da fuoco. Non si è fatta attendere la presa di posizione del Comitato Pistole ad Acqua: “E noi non contiamo?”. La Segreteria, in sinergia con i comandi della Gendarmeria, hanno valutato se far rientrare anche questa categoria nel censimento. Ad oggi l’elenco dettagliato, sfruttando un database costantemente collegato per via telematica all’Interpol e all’Ansa è stato così aggiornato:
    armi da fuoco di vario genere, facebook, fionde, badili, pizzini di personaggi scomodi, monetine, zucche vuote, schede sim, libretti, programmi politici mai realizzati, ma la lista è in continuo aggiornamento.
    Raggiunto dai nostri microfoni il direttore generale di Rtv Carlo Romeo si dice rammaricato:
    – “Speravo che conteggiassero anche le forche. Sono sicuro che le nascondono sotto il letto e sono tanti”.
    Gli fa eco dal suo bunker il consigliere Luigi Mazza raggiunto da una nostra videochiamata: – “Di forche ne ho viste parecchie in piazza l’anno scorso ma quello che più mi preoccupa sono i pugnali” – a quel punto una seconda voce si è aggiunta a quella del capogruppo della Democrazia Cristiana affermando: – “Questo è il mio fucile. Ce ne sono tanti come lui, ma questo è il mio. Il mio fucile è il mio migliore amico” che abbiamo riconosciuto essere quella di Federico Pedini Amati. Dopo la querelle in Consiglio, Pedini Amati e Luigi sono diventati inseparabili: al bar, a caccia, a casa, in tribunale.
    Marina Lazzarini e Caterina Morganti del PSD si sono dette soddisfatte di questa iniziativa perchè finalmente si capirà in quanti si sono dati alla caccia alle streghe. Perplessi i cinghiali: – “E pensare che impallinano noi”

  • Centrale del latte ceduta, ma…..grandi novità tutte sammarinesi!

    Centrale del latte ceduta, ma…..grandi novità tutte sammarinesi!

    (Centrale di Stato) – La Segreteria al Territorio risponde per le rime all’interpellanza di Upier:

    “Per quanto riguarda la centrale del latte
    offerte serie non sono state fatte,
    abbiamo atteso invano mesi e mesi
    l’interesse e le proposte dei sammarinesi,
    chi rileverà la centrale del Titano
    dovrà acquistare solo latte nostrano.”

    Svanita la possibilità di una gestione sammarinese sembra però che si stiano costituendo già le prime cooperative di produttori di latte per le tipologie più richieste e pregiate, ossia vaccino, ovino, ginocchino e pallino.

    Ben noti a tutti il latte di vacca e di pecora, le ultime due tipologie sono qualità prettamente autoctone: il latte alle ginocchia viene prodotto autonomamente tutti i giorni, dalla maggior parte della popolazione sia maschile che femminile, con notevoli incrementi in particolari momenti, dovuti a dichiarazioni noiose, pedanti e difficili da sopportare. E’ un latte molto magro e leggero adatto a chi soffre di intolleranze o a chi fa sport. La produzione è garantita ad alti standard qualitativi.

    Per il latte alle palle invece sarà sufficiente sfruttare gli enormi giacimenti esistenti, accumulatisi negli ultimi anni all’interno del territorio, anche qui sia nella popolazione maschile che femminile, tanto forte è la causalità di produzione del prodotto da sviluppare ghiandole apparenti anche nelle donne. Al contrario questo è un prodotto molto grasso e ricco di sali minerali, adattissimo alla produzione di formaggi e burro.

    La segreteria ha demandato all’ISS lo studio di tecniche di estrazione e mungitura poco invasivi e comunque indolori.

    A breve saremo quindi all’avanguardia con una produzione unisex unica nel mondo, quindi sammarinesi, bevete più latte!

  • “Socialisti de’ noantri. (Giustizia da bar, politica da baracca)” Poesia del poeta Marilussa.

    “Socialisti de’ noantri. (Giustizia da bar, politica da baracca)” Poesia del poeta Marilussa.

    S’arrampica su’ specchi ‘a segretaria che cerca de difende li compari,
    “giustizia da bar giustizia sommaria
    non giudicate, non fate li somari,
    che ragliano al vento e alle streghe
    e non cadete nel giustizialismo
    cercamo la verità, fuori le beghe,
    cosi non è giustizia, è qualunquismo!”
    Rispondono dal bar gli avventori
    “ce semo ormai stufati de’ intrallazzi
    non pensano davvero lor signori
    che questi so’ discorsi de ‘sti cazzi ?
    Dice che dovemo da rigenerà
    e intanto cor paese che va in vacca,
    er giustizialismo, no, non se po’ fa’
    se po’ fa’ solo politica da baracca !”

    (politica di…….. ?)
    (Marilussa)

  • Giochi del Titano, Riccardi non ci sta. Rimosso da una slot machine dai vigili del fuoco

    Giochi del Titano, Riccardi non ci sta. Rimosso da una slot machine dai vigili del fuoco

    (Insert coin) Giochi del Titano, Riccardi non ci sta. E al Centro Diamond il consigliere non viene più fatto entrare da quando, la scorsa settimana, sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per rimuoverlo una volta rimasto incastrato tra lo sgabello e la slot machine a cui si era seduto a giocare. Attimi di panico, risolti tagliando le lamiere della macchina mangiasoldi che bloccava il malcapitato, a cui però la GdT ha messo in conto il costo dell’apparecchio andato distrutto. Il consigliere ha così commentato: “E’ da tempo che proponiamo una nuova sede più grande per i giochi della sorte, non si può rischiare di farsi male sedendosi davanti a una macchinetta: queste sono le vere patologie dovute al gioco!” Ora si è aperto un contenzioso per il rimborso della slot machine, nonché dello sgabello e delle noccioline consumate al bar.

  • Giochi della sorte e riforma del lavoro. I colloqui verranno sostituiti dal gioco delle 3 carte

    Giochi della sorte e riforma del lavoro. I colloqui verranno sostituiti dal gioco delle 3 carte

    (Texas ‘em All) – Attraverso il decreto dei giochi della sorte, ratificato durante la scorsa seduta consiliare, si garantisce l’accesso veloce al mondo del lavoro dei giovani disoccupati che in questo momento di crisi economica sono la parte di popolazione maggiormente penalizzata. Il Segretario al Lavoro Iro Belluzzi è sicuro che il varo di questo decreto velocizzerà non poco le pratiche di assunzione. – “Riusciremo a sburocratizzare il Paese” – ha detto durante la conferenza stampa. Per ricercare le nuove figure del ‘professional dealer’, sempre a detta del Segretario, non saranno più necessari lunghi colloqui e vane ricerche all’Ufficio del Lavoro ma verrà introdotta una metodologia più snella.
    – “I nostri consulenti hanno già sperimentato l’efficacia della proposta in un’area di servizio della E45” – ha sottolineato un segretario particolare. Per stabilire se un giovane ha i requisiti necessari per ottenere il posto di lavoro si procederà al gioco delle 3 carte, in alternativa verranno utilizzare 3 campanelle e un pallinaro esperto. Si passerà così dalla vecchia formula del “Le faremo sapere” al più motivante “Sei stato sfortunato, tenta ancora”.

il Baracucco

A San Marino sono finite le noci...

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