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  • “Fanculo” in Aula del capogruppo DC Mazza, incontrato Beppe Grillo per azione comune

    “Fanculo” in Aula del capogruppo DC Mazza, incontrato Beppe Grillo per azione comune

    (Dal blog di Beppe Grillo) – Non è passato inosservato ai media l’uscita estemporanea del consigliere e capogruppo della Democrazia Cristiana Luigi Mazza che, dopo un concitato intervento per difendersi dalle accuse di mazzette, si è lasciato scappare un “fanculo” in diretta a microfoni accesi durante la scorsa seduta del Consiglio Grande e Generale.
    Beppe Grillo ha prontamente colto l’occasione per salire sul Titano e concordare col capogruppo DC qualche azione di richiamo in comune. Dopo una breve colazione al bar Torretta, si è deciso di organizzare per il prossimo dicembre nel piazzale del Bricò il “Mazza Day”, per poter finalmente manifestare tutto il proprio dissenso. Si è accodato alla manifestazione, ma con riserva, Lorenzo Busignani, che pochi giorni fa aveva dato a tutti i consiglieri degli “incapaci” e che ci ha confidato di sentirsi in linea con lo spirito della manifestazione, anche se non sappiamo ancora se farà la parte “dell’outsider” oppure della Casaleggio&Associati.
    Gli organizzatori hanno pensato anche all’inno per il “Mazza Day”, ma il rapper Fedez ha rifiutato l’offerta: “Quando sono i politici a gridare fanculo, noi rapper cosa dovremmo fare?” ha detto perplesso ai nostri microfoni. A quel punto è stato fatto il nome di Valentina Monetta che per l’occasione canterà un pezzo inedito dal titolo “Fammi entrare, non sono più in blAck list”.
    Questa un’anticipazione del programma di massima del “Mazza Day”:
    Ore 9:00 – Saluti, con un fanculo di gruppo
    Ore 9:05 – Verrà premiato Luigi Mazza con un mattoncino l’Ego d’Oro. Questa la motivazione: “Per la caparbietà con cui è voluto salire sul podio anche questa volta, rubando la scena al nuovo Segretario alle Finanze Capicchioni ed alla discussione sul bilancio, la questione morale e tutto il cucuzzaro”.
    Ore 9:30 – Incontro di pugilato, valido per l’assegnazione del titolo della categoria “Pesi sullo stomaco”.
    Ore 11:00 – Gara di lancio delle accuse. Il vincitore riceverà una denuncia e un coniglio già domato.
    Ore 12:00 – Pranzo con saraghina & piadina (è gradito il tesseramento).
    Ore 14:00 – Pennichella su amaca, gentilmente offerta da Bricò.
    Ore 15:00 – Spazio Amarcord “eravamo amici al bar” . L’aneddoto di Nello Micheloni su come è nato il nomignolo ‘cicciomazzetta’ al bar Torretta. Conduce Maurizio Costanzo.
    Ore 16:30 – Merenda U.S.A. con gli hamburger del Rose&Bowl.
    Ore 17:00 – Discorso conclusivo, conciliante il sonno.

    A tutti i partecipanti un buono benzina al distributore di Rovereta.

  • “In maggioranza non ci sono filibustieri.” E l’opposizione prende a cannonate Palazzo Pubblico

    “In maggioranza non ci sono filibustieri.” E l’opposizione prende a cannonate Palazzo Pubblico

    (Isole Tortuga) Gian Nicola Berti ha lasciato il suo posto nella barca del Consiglio, proclamando “In maggioranza non ci sono filibustieri.” Plauso per questa affermazione è giunta dai bucanieri, dai corsari e dai predoni che dopo aver esclamato “Harr, marinai!” hanno brindato con una pinta di rum. Di lì a poco è giunta la telefonata di Capitan Uncino, per sapere se il posto di Berti sul galeone potesse prenderlo lui, ma gli è stato risposto che dovrà vedersela con Capitan Findus, Barbanera e il suo calendario, Capitan Harlock e Gol D. Roger.
    Capitan Uncino ha rabbiosamente replicato con il suo rock, dicendo che lui è il più adatto ad avere a che fare con un governo ad orologeria, vista l’esperienza acquisita con la continua minaccia del coccodrillo che gli ha mangiato la mano. Purtroppo la sua reputazione è andata a farsi benedire per colpa della canzone di Dj Francesco di qualche anno fa, e quindi tutto è rimandato alla partita di Perudo che assegnerà il posto di manovra vacante. Chi perderà sarà costretto a camminare sull’asse.

  • Scuola: Cardelli scoperto a leggere il mensile di Rete in Aula. Espulso

    Scuola: Cardelli scoperto a leggere il mensile di Rete in Aula. Espulso

    (Scuola Pubblica, dietro la lavagna) – In Aula ieri si è verificato un fatto increscioso, tratto dal resoconto giornaliero dell’Agenzia DireFareBaciareLetteraTestamento. Approfittando di una distrazione del Preside Terenzi e del Vice-Preside Zanotti, il Cardelli si è messo a leggere il mensile di Rete a tutti i presenti, commentando ad alta voce e causando scompiglio, nonché svegliando qualcuno intento a farsi una pennichella pomeridiana. Non contento il Cardelli ha incominciato a fare il correttore di bozze e col pennarello rosso segnava cosa cambierebbe nel giornalino. Il Pedini Amati a quel punto, rubando il pennarello blu dall’astuccio del Zafferani, ha fatto i baffi al Cardelli. Quando il Preside e il suo vice se ne sono accorti, hanno redarguito il Pedini Amati ed espulso dall’aula il Cardelli e gli hanno fatto sequestrare il giornalino sconcio dal bidello di Palazzo, che lo ha gettato insieme ad altri periodici precedentemente requisiti, quali Novella 3000, Famiglia Cristiana ed alcune copie da collezione de Le Ore. Stizzito, il Cardelli uscendo dall’aula, ha citato un generale romano e in un latino raffazzonato ha pronunciato: “Memento morti”, il Preside a quel punto ha toccato l’asta di ferro del microfono e ha chiuso la porta. Nei prossimi giorni il Cardelli dovrà presentarsi di fronte al Preside regolarmente accompagnato dai genitori. Intanto il Macina ha parlato ai giovani del suo partito ma, resosi conto di ciò che stava dicendo, si è rivolto genericamente all’aula affermando: “..non fatevi ingannare da chi agisce nel sottobosco”. E’ intervenuto il Michelotti, il fratello: “Cosa c’entra la micologica?” e di rimando la sorella: “non è questione di sottobosco ma di selva oscura”. La Mularoni ha detto che c’è qualcosa che non funziona se “le note sul registro arrivano ai giornali ma non al Congresso di classe”, a quel punto è rientrato in aula, senza giustificazione, Gian Nicola Berti dalla punizione che si era autoinflitto, i suoi compagni di banco sono in attesa della prossima patetica sceneggiata.
    “E’ l’ora della rigeneraz…!” ha detto il vice-preside Zanotti ma lo interrompe il Preside “…voleva dire ricreazione”.
    Si conclude così la giornata scolastica col minuto di silenzio di Manuel Ciavatta per tutte le note mai date.

  • Lite in famiglia, Rtv tradita da Lasorella, il genero Romeo insorge, volano i servizi

    Lite in famiglia, Rtv tradita da Lasorella, il genero Romeo insorge, volano i servizi

    (Casa dolce casa) – Un litigio che poteva avere conseguenze ben più gravi quello avvenuto la scorsa notte tra le mura del Kursaal. La lite furibonda è scoppiata dopo che si è sparsa la voce che Lasorella andrà a testimoniare contro RTV per il processo al Fatto Quotidiano. A fianco di Carmen Lasorella si è schierata una parte della famiglia (dicono i più forcaioli), dall’altra Ilgenero (rigenerato) Romeo. Alcuni giornalisti presenti ci hanno confidato che da giorni Romeo era un po’ dispiaciuto per la lettera del Vescovo Turazzi, “l’avrebbe voluta scrivere lui”, ci hanno detto, “e subito dopo l’affronto della sorella. È stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso”.

    A quel punto, dicono i testimoni, sono iniziati a volare i servizi (televisivi).

    – “Luciano Onder è andato via, adesso chi tiene la rubrica medica, Mussoni?”

    – “Che ne sai tu, forcaiola che non sei altro, non avevi nemmeno Costanzo!”

    – “Fai promesse da marinaio e c’hai la pancia!”

    – “Sei una sorella degenere!”

    La lite ha assunto così contorni grotteschi e gli schiamazzi notturni hanno raggiunto il Vescovo seduto nella stanza accanto, impegnato a scrivere una seconda lettera ai sammarinesi perchè qualcuno di loro non vuole ancora capire.
    Sempre dal resoconto dei testimoni a quel punto è intervenuto Turazzi.
    – “Cos’è questo chiasso?! Mi avete stancato adesso faccio intervenire vostro Padre, il Santo Padre!”
    Noi del Baracucco siamo in grado di riportare stralci della telefonata avvenuta col genero Romeo.
    – “Sua santità, mi sento ad un bivio. Lasorella mi tradisce, la notte c’ho gli incubi dei forcaioli, mi alzo la mattina e non c’è nessuno, nessuno mi da l’acqua alle piante nel mio ufficio…”
    – “Litigate quanto volete, fate volare i servizi, ma mai finire la giornata senza fare la pace”
    A quel punto, Romeo sempre più rigenerato dalla telefonata, ha fatto pace con Lasorella e hanno partecipato insieme a carte scoperte dove Sonia Tura ha offerto una tisana rigenerante.

  • Meteo: arriva Attila temperature in picchiata. Ribadisce Felici: – L’azione non deve essere confusa da elementi perturbatori

    Meteo: arriva Attila temperature in picchiata. Ribadisce Felici: – L’azione non deve essere confusa da elementi perturbatori

    Forti venti in arrivo e calo termico, anche le correnti in Consiglio agiscono vorticosamente da un paio di giorni. Fronti contrapposti si scontrano in alta quota, ventilate possibili dimissioni, pericolosi sbuffi improvvisi di aria dalla bocca.

    Gelo fra le masse contrapposte anche se le previsioni indicherebbero una stabilità a bassa quota per i prossimi due mesi. I modelli matematici prevedono per il prossimo dicembre uno sconvolgimento climatico per il ritorno ciclico dell’aperturbazione Alleanza, mentre i modelli finanziari indicherebbero un notevole fronte di bassa pressione e giramenti di testa.

    E di balle.

  • Cambiamenti climatici, le Nazioni Unite avvertono: “Desertificazione in atto sul Titano”

    Cambiamenti climatici, le Nazioni Unite avvertono: “Desertificazione in atto sul Titano”

    (The day after tomorrow) Neppure la Repubblica è al sicuro dall’estremizzazione del clima. Dopo il preoccupante avviso giunto dal programma di monitoraggio ambientale globale delle Nazioni Unite, negli ultimi giorni si sono acuiti fenomeni preoccupanti, per ora localizzati all’interno di Palazzo Pubblico, ma che potrebbero prorompere all’esterno, data anche la natura geomorfologica del Titano. Ieri infatti il Consiglio era rovente, con temperature tali da far seccare la lingua ad alcuni consiglieri, mentre per oggi il bollettino ha annunciato tempesta in Aula, con possibili monsoni di lacrime da coccodrillo e tsunami di proclami al largo delle coste delle indagini. Ma quello che più preoccupa alcuni schieramenti è proprio la paventata desertificazione di alcuni partiti, a causa di uragani giudiziari e relativo innalzamento dei mari di liquame, che porterebbero a gravi conseguenze per la sopravvivenza. Gli effetti iniziali si sono già riscontrati su esemplari sentinella, come le rose e i garofani, perché spesso i fiori sono quelli che risentono per primi di questi fenomeni. E nel frattempo, il nostro consulente scientifico Luciano Onder se ne è andato a Mediaset: chi ci consiglierà adesso?

  • Utilizzano per tutti la parola d’ordine “Responsabilità”. Violate decine di identità Facebook

    Utilizzano per tutti la parola d’ordine “Responsabilità”. Violate decine di identità Facebook

    (Il mondo sommerso di Internet) – E’ successo a conclusione dell’assemblea di Noi Sammarinesi ma la notizia è trapelata soltanto poche ore fa dopo che, sulla bacheca del famoso social network, sono cominciate ad apparire citazioni di Pertini e foto di gattini a nome degli esponenti del gruppo consiliare. Per capire come questo sia potuto accadere abbiamo contattato un esperto in sicurezza informatica e ci ha spiegato che la causa è stata probabilmente una leggerezza durante la conferenza stampa: – “Molti aderenti hanno seguito alla lettera l’idea di utilizzare per tutti la stessa parola d’ordine”, ha spiegato l’esperto. A quel punto, una volta dichiarata pubblicamente che la parola d’ordine era uguale per tutti, è stato facile per chi, approfittando di questa disattenzione, ha voluto agire indisturbato mettendo le mani sugli account per rubare l’identità dei presenti, difatti si è poi scoperto che la password utilizzata da tutti gli aderenti per il proprio account Facebook era stata ‘Responsabilità’.
    “La nostra identità non si tocca” è stato il primo commento di uno degli esponenti del partito fatto movimento (o viceversa). A quel punto è stato necessario l’intervento della polizia postale italiana per verificare la violazione delle identità digitali e ripristinare la situazione.
    L’esperto di sicurezza informatica, prima di congedarsi, consiglia a tutti di utilizzare parole d’ordine poco abusate e meno banali e se proprio si devono usare parole comuni per i gli account personali consiglia di renderle più complicate da individuare.
    Mentre stavamo pubblicando questa notizia è giunto un aggiornamento su Gian Nicola Berti che ha minacciato di cancellare il suo profilo Facebook sbattendo la porta USB, non sappiamo ancora se è stata opera del Gian Nicola Berti vero oppure di quello responsabile.

  • L’Emilia Romagna vieta lo smaltimento nella discarica di Sogliano dei politici rigenerati

    L’Emilia Romagna vieta lo smaltimento nella discarica di Sogliano dei politici rigenerati

    (Gommista di fiducia) Dopo la proposta di riciclo, Monsignor Turazzi ha suggerito di puntare sulla rigenerazione. Prosegue quindi la pratica delle 4R normalmente applicata alla gestione dei rifiuti (Riduzione, Riutilizzo, Riciclo, Recupero). Data la scarsa tenuta di strada dell’attuale esecutivo, la cui mescola appare usurata al punto tale da mostrare le tele della carcassa, è stato contattato il gruppo Marangoni che provvederà a ricoprire la maggioranza con un nuovo battistrada che permetta di procedere ancora per qualche tempo. Tra l’altro, visto il fango venutosi a creare negli ultimi mesi, si provvederà ad una ricopertura M+S tassellata per poter avanzare meglio. La parte più complicata si avrà però al momento dello smaltimento, dato che si tratta di un rifiuto speciale e che gli accordi con i consorzi di filiera non sono ancora stati firmati.

  • Alleanza Bipolare promuove un convegno sul corretto modo di governare

    Alleanza Bipolare promuove un convegno sul corretto modo di governare

    (Istituto Freud) La serenità ostentata da molti politici negli ultimi giorni ha fatto sorgere dei dubbi a molti cittadini. Noi, per cercare di capire cosa potesse esserci dietro, ci siamo rivolti ad Esculapio Patroclo, noto psicoterapeuta, che ci ha illustrato la reale entità del disturbo bipolare che affligge alcuni partiti:
    Nell’episodio maniacale-persecutorio è possibile individuare tre fasi: una d’esordio, una di stato e una di risoluzione. Tra i fattori di rischio di sviluppo dell’eccitamento maniacale nei soggetti vulnerabili vi sono la riduzione in prigionia di esponenti politici, la comunicazione di avvisi di garanzia, l’abuso di sostanze psicostimolanti (il caffè, le cene di pesce con soggetti sconosciuti, eccetera). Solitamente la fase d’esordio dell’episodio maniacale è più repentina rispetto a quella della depressione: alcune volte la mania è annunciata da sintomi quali risvegli tardivi associati a senso di benessere, incremento delle energie e rinnovato ottimismo, che insistono per 3-4 giorni, determinando solitamente un incremento della produttività di esclamazioni fiduciose, lettere alla Reggenza ed un miglioramento delle performance più in generale; altre volte si assiste ad un viraggio dell’umore, che può avvenire in poche ore, non di rado dopo una notte insonne a seguito di un direttivo riunito in tutta fretta. La fase di stato della mania ha una durata mediamente inferiore a quella dell’episodio depressivo e si aggira sui 4-6 mesi di governo straordinario. Ad essa segue la fase di risoluzione, in genere piuttosto rapida (settimane di campagna elettorale dove vige il motto “scordamoce ‘o passato”), cui può far seguito un periodo di tranquilla soddisfazione, una nuova fase depressiva, oppure ancora un episodio misto, spesso definito in gergo medico “carro del vincitore”.

  • Il Vescovo ammonisce: – Restituite il maltolto ! – E subito un furto in chiesa a Fiorentino

    Il Vescovo ammonisce: – Restituite il maltolto ! – E subito un furto in chiesa a Fiorentino

    (Fiorentino urbi et orbi) – Non ha fatto in tempo a pervenire a tutta la popolazione la lettera aperta del Vescovo con il suo messaggio di redenzione, nel quale sua eminenza invita a restituire quanto è stato tolto in questi anni, che taaac ! subito sparite le corone d’oro di Maria e Di Gesù nella chiesa di Fiorentino. Un classico furto della Madonna.

    Dopo la veglia di preghiera per i politici del giugno scorso sono iniziati gli arresti eccellenti, dopo questo ammonimento immediatamente un furto in chiesa, alla luce dei fatti sembra che la cittadinanza unanime voglia rivolgere al Vescovo la richiesta di non chiedere mai una riduzione delle tasse.

    Nel frattempo indagano le forze dell’ordine con la collaborazione di Elena Guidi, esperta di corone smarrite, mentre i derubati non hanno voluto rilasciare dichiarazioni.

il Baracucco

A San Marino sono finite le noci...

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