Tag: San Marino

  • Mularoni: “Abbiamo bisogno di nuovi insediamenti”. A Domagnano tornano i Goti e minacciano la confinante sede di RETE

    Mularoni: “Abbiamo bisogno di nuovi insediamenti”. A Domagnano tornano i Goti e minacciano la confinante sede di RETE

    (Carbonio 14) Imprevisto a Domagnano, ritornano i Goti e dichiarano guerra a Rete! La fiera tribù germanica, appresa la richiesta del Segretario Mularoni di creare nuovi insediamenti in territorio, è arrivata dal Nord a bordo di carri da guerra per riprendere possesso del terreno appartenuto ad una nobildonna nel VI secolo d.C. (sempre DC). Zona Paradiso si è perciò trasformata improvvisamente in un inferno: costruita rapidamente una palizzata rubando legname all’UGRAA per fortificare i propri confini, i Goti hanno poi dichiarato guerra all’adiacente tribù di Rete, rea di avere occupato il loro territorio, sfruttando sementi e pastorizia per la propria sussistenza. Pare che i germanici si siano serviti anche di un mercenario del luogo, tal Arzillli detto “Il Rubizzo” per il colore dei suoi zigomi, esperto conoscitore di queste lande e autoproclamato paladino del PST (Popolo Senza Territorio). La tribù di Rete ha cercato di sventare la minaccia utilizzando l’arma in voga durante l’era delle facce di bronzo: la lancia a supercazzola, che ha mandato in confusione i guerrieri convincendoli che l’assedio andava portato qualche centinaio di metri più in là, ad un palazzo vicino alla rotonda di Fiorina, dimora della tribù dei Mularoni. Ma l’occupazione, come spesso accade a San Marino, è durata poco: Matrona Antonella, ancora più subdola, ha emanato una variante al PRG (Posizionamento Regolamentare dei Germanici) che ha decretato l’insediamento dei Goti presso le palafitte dell’ex Symbol, a titolo di compensazione per la perdita del Paradiso. Dopo questa mossa diabolica, le sorti della tribù nomade sono incerte, ma probabilmente finirà tutto a tarallucci e vino. Oro dei Goti, ovviamente.

  • Festa alle donne, in musica: “Quello che le donne non Reggono”

    Festa alle donne, in musica: “Quello che le donne non Reggono”

    QUELLO CHE LE DONNE NON REGGONO (Mariella M…annoia)

    Ci fanno presagire certi ruoli da Reggente
    parole che spendono per noi,
    e non andiamo via
    ma nascondiamo del dolore
    che scivola, lo sentiremo poi,
    abbiamo troppa fantasia, e se ci dicon la bugia
    è una mancata nomina che tanto non si avvererà
    cambia il vento ma noi no
    e se ci trasformiamo un po’
    è per la voglia di piacere a chi c’è già o potrà arrivare a stare con noi
    siamo DC
    è difficile spiegare
    certe giornate amare, lascia stare, tanto ci potrai trovare qui,
    con le nostre notti bianche,
    ma non saremo stanchi neanche quando ci diranno vota un altro “sì”
    In fretta vanno via della sedute senza fine,
    silenzi che familiarità,
    e lasciano una scia gli slogan da programma
    che tornano, ma chi li ascolterà…
    E dalle nomine per noi
    si passa a eleggere i playboy
    che non li sentiamo mai
    anche se in Aula ci son, sai
    cambia il vento ma noi no
    e se ci confondiamo un po’
    è per la voglia di capire chi non riesce più a votare
    ancora per noi
    Siamo DC, dolcemente complicati,
    sempre più indottrinati, indagati,
    ma potrai trovarci ancora qui
    nelle sere tempestose
    garofani o rose
    vecchie cose
    e voteremo ancora un altro “sì”,
    è difficile spiegare
    certe tornate amare, lascia stare, tanto ci potrai trovare qui,
    non mettete schede bianche,
    noi non saremo stanchi neanche quando voterete ancora la DC
  • Rassegna(ti): Il Cinema Ritrovato presenta “I titoli del debito pubblico”

    Rassegna(ti): Il Cinema Ritrovato presenta “I titoli del debito pubblico”

    Rassegna(ti): Il Cinema Ritrovato presenta “I titoli del debito pubblico”

    È stata disposta l’emissione di titoli del debito pubblico denominati “Repubblica di San Marino”:

    Debito di sangue                                                                                                                                             La grande abbuffata
    Prendi i soldi e scappa
    I predatori dell’Arca perduta
    Quei bravi ragazzi
    L’impero colpisce ancora
    C’era una volta il west
    Il dittatore dello stato libero di Bananas
    Le mani sulla città
    Gli spietati
    Viale del tramonto
    Colpevole d’innocenza
    I soliti sospetti
    Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto
    Vite vendute
    La stangata
    Z – l’orgia del potere

    Ogni cittadino sammarinese può sottoscrivere uno o più titoli a piacimento del debito pubblico di San Marino e partecipare al concorso “Il cinema ritrovato (ma quasi quasi era meglio di no)” a cura degli Istituti Culturali.
    ‪#‎poidicecheconlaculturanonsimagna‬
    ‪#‎titoloso‬
    ‪#‎debitoso‬
    ‪#‎laccademiadellanoce‬

    cinema-ritrovato

  • Politic shopping, ultima settimana di saldi: Area Riformista al 30% e tante altre occasioni imperdibili!

    Politic shopping, ultima settimana di saldi: Area Riformista al 30% e tante altre occasioni imperdibili!

    Politic shopping, ultima settimana di saldi: Area Riformista al 30% e tante altre occasioni imperdibili!

    Ancora sconti nel mercato politico e occasioni irripetibili da non perdere, come l’offerta eccezionale dell’Area Riformista in saldo del 30% su tutti i marchi del gruppo, Psd Pss e Su, più in omaggio un indipendente (fino a esaurimento scorte) per qualsiasi importo. Più Smac.
    La DC dal canto suo continua a smaltire il magazzino con offerte fino al 50% e svendite in blocco a prezzi di stock, come la cessione dei coordinati NS a prezzi di realizzo. Più Smac.
    La maison AP, al contrario, protegge la sua linea di nicchia e concede piccoli sconti al proprio guardaroba di alta sartoria, solamente qualche esigua concessione personalizzata. Più Smac.
    I movimenti, Rete e Civico 10, sempre sobri e attenti al mercato sostenibile non concedono niente alle svendite, anzi buttano l’occhio attento sul mercato con la prospettiva di non farsi sfuggire qualche occasione. Rete in particolare non perde occasione per manifestare la propria contrarietà alle logiche di mercato, mentre C10 sembrerebbe ogni tanto tentata dai centri commerciali della Repubblica. Più Smac.
    Infine Upr, piccolo brand rimasto indipendente (orfano) sul mercato, ha anticipato da tempo le svendite di realizzo, esaurendo tutte le scorte e riducendo il magazzino al minimo. Più Smac. Indicativo il fatto che, non avendo più merce da commerciare, si dichiarino adesso apertamente contrari al mercato politico.

    saldi

  • La grande musica ISSpirata: “Caruso (Bianca)”

    La grande musica ISSpirata: “Caruso (Bianca)”

    CARUSO (BIANCA)

    (Musica di L. Dalla)

    Qui dove il monte si alza, io che dal mare giungo
    in un vecchio ospedale sulla strada di Cailungo
    un Segretario si lamenta di ciò che c’è nel bilancio
    poi mi schiarisco la voce e ricomincio il canto

    Dirigo l’ISS sai
    ma tanto, tanto bene sai
    è affare mio ormai
    ed amministro col machete sai

    Vide proteste sul giornale
    pensò alle cose là in America
    dove ti devi assicurare
    per l’assistenza medica

    sentì i lamenti dei dottori dai reparti giunger forte
    ma quando li vide lavorare nei reparti
    gli sembrò più dolce anche la morte

    guardò negli occhi il Segretario
    quello con poco collo
    “con le mie idee questo Istituto
    lo porterò al tracollo”

    Dirigo l’ISS sai
    ma tanto, tanto bene sai
    è affare mio ormai
    ed amministro col machete sai

    Potere sul bilancio dove ogni dato è un falso
    che con un po’ di trucco anche un errore
    può diventare altro
    ma due occhi che ti guardano, così vicini e veri
    ti fan scordare le parole, confondono i pensieri

    così diventa tutto piccolo, anche gli sbagli di gestione
    ti volti e vedi la tua vita vicina alla pensione

    ma sì, l’incarico finisce ma lei non ci pensò poi tanto
    anzi con una ricca buonuscita ricominciò il suo canto

    Dirigo l’ISS sai
    ma tanto, tanto bene sai
    è affare mio ormai
    ed amministro col machete sai

    Dirigo l’ISS sai
    ma tanto, tanto bene sai
    è affare mio ormai
    ed amministro col machete sai

  • Tragedia a San Marino. Giancarlo Abete abbattuto dall’Ugraa

    Tragedia a San Marino. Giancarlo Abete abbattuto dall’Ugraa

    Gli operatori dell’Ugraa avevano ricevuto un ordine di abbattimento dell’abete “perché malato” ma qualcosa deve essere andato storto nella catena di comunicazione tra il dirigente responsabile e la manovalanza addetta alla manutenzione del verde. Laconico il commento del presidente della FSGC Giorgio Crescentini: “Considero Abete come un amico, a Natale gli lasciavo pure dei pacchi regalo”. Se ne va un simbolo e quella che poteva essere una festa per lo sport ora non è che un piccolo contributo alle prossime focheracce. La FSGC per commemorare l’accaduto ha già in programma una partita di calcio tra scapoli ed imboscati, il cui ricavato andrà alla famiglia degli abeti. Allerta massima anche nei pressi dello stadio dove potrebbero essere a rischio anche i “legni” delle porte, per non parlare dei giovani del vivaio della nazionale. Al momento, dagli uffici competenti, non vengono rilasciate dichiarazioni ufficiali, anche se c’è da dire che il rapporto tra San Marino e l’Abete non è mai stato tutto rose e fiori…
    Giuseppe detto “Pino” Guidi, influente membro della DC, si è detto seriamente preoccupato. Diversi cittadini stanno intasando i centralini dei corpi di polizia con segnalazioni di viavai sospetti in luoghi considerati finora tranquilli, come l’hotel Quercia Antica o il Parco Verde.
    Al bar, un anziano apostrofato “vecchia quercia” da un amico, si è subito rintanato in bagno terrorizzato e tuttora non risulta ancora uscito dal nascondiglio, attesa una breaking news nel pomeriggio. Intanto cresce il panico in Repubblica, le famiglie Selva e Dell’Olmo temono la strage etnica e richiedono l’intervento della Gendarmeria.

  • San Marino all’avanguardia nella mobilità, la funivia ora sarà wireless

    San Marino all’avanguardia nella mobilità, la funivia ora sarà wireless

    (Hotspot) Rivoluzione mobile, arriva la prima funivia wifi del mondo. Il Titano si libera dai vincoli delle vecchie tecnologie e per dimostrare la sua sovranità e il suo spirito innovatore annuncia che d’ora in poi la “nofunivia” farà la spola tra Borgo e Città senza viaggiare su funi.
    Parola d’ordine: più comfort, infatti per riequilibrare i pesi della struttura, in maniera stranamente frettolosa, la cabina è stata equipaggiata da comode sedie Ikea modello Democristä, acquistate a basso prezzo ad un’asta pubblica.
    L’AASS in occasione della revisione ventennale dell’impianto di risalita ha voluto fare il salto di qualità: in attesa di devastare di nuovo le strade per posare la fibra ottica, basta cavi! Del resto lo dice la parola stessa: funi via! Grande soddisfazione della Segreteria al Territorio: “A chi si lamenta che il proprio telefonino non prende, diciamo: intanto prendete la funivia”. Altrettanto entusiaste le dichiarazioni della Segreteria al Turismo che ha già lanciato un contest fotografico con l’hashtag #menofunipiùfun dove le persone fingono di tenere sospesa la cabina con le dita, così avremo anche noi, come a Pisa, orde di turisti che agitano le mani nel nulla, con in più il coefficiente di difficoltà della cabina in movimento. Il vincitore potrà ricevere un modellino in miniatura della rotonda sotto il Monte dentro una palla di vetro con la neve finta.

  • Bastoni! Segni non consentiti durante la partita di briscola, pensionato invoca le telecamere nei bar

    Bastoni! Segni non consentiti durante la partita di briscola, pensionato invoca le telecamere nei bar

    La ripresa di San Marino passa anche dalle riprese. L’antica Repubblica si candida così ad essere il primo paese a circuito chiuso, vero obiettivo del progetto Dreamland. I sammarinesi non si fidano più di nessuno e vogliono sentirsi al sicuro, così, dopo anni di cecità permanente dove le peggio cose sono passate sotto gli occhi, ora vogliono vederci chiaro e la ripresa pazza ora impazza. Gli automobilisti chiedono telecamere all’Ufficio Urbanistica per possibili maltrattamenti alla viabilità; gli utenti arrabbiati chiedono telecamere davanti ai ripetitori per la scarsa ricezione dei loro telefonini; anche gli operai dell’Aass per la loro sicurezza chiedono le telecamere nei bar, mentre lettori avviliti chiedono le telecamere nelle redazioni per stanare i “furbetti del tastierino” per possibili maltrattamenti alla grammatica. Carlo Romeo dichiara: “Noi di riprese ne facciamo un sacco”. Intervengono anche i lupi: “Se volete, le telecamere noi ce le portiamo appresso” così non perdiamo il vizio.
    I Reggenti stessi hanno stanziato un fondo per l’Eccellentissima Telecamera.
    Un credente divenuto sospettoso chiede le telecamere durante l’eucarestia perché non crede che quello sia davvero il corpo di Cristo ed invoca l’intervento della polizia scientifica; analisi hanno poi confermato che si trattava di ostie vegane, ora la formula verrà modificata con: ” il corpo di crusca”.
    Anche la FSGC si fa avanti: “Sì alle telecamere per i gol fantasma” ma non è un mistero che qualcuno vorrebbe che il grande fratello chiudesse un occhio in alcuni casi.

  • Pompe funebri a basso costo: kit quattro asse e una vanga per la dipartita. Imprenditore sfida il cartello delle pompe funebri

    Pompe funebri a basso costo: kit quattro asse e una vanga per la dipartita. Imprenditore sfida il cartello delle pompe funebri

    Il fenomeno delle pompe al ribasso sbarca aldilà. Parte un’altra iniziativa imprenditoriale fai-da-te dopo che la febbre dei giorni scorsi per le “pompe low cost” aveva sollevato alcuni dubbi sui prezzi applicati, causando vibranti proteste dalla statale: “Perché le vostre pompe a prezzi così stracciati?”.
    L’imprenditore sammarinese Pietro Sopra lancia la sfida all’ingessato mercato delle pompe funebri proponendo un’offerta a basso costo che ha subito destato interesse tra i consumatori più esigenti. Già dalla prima mattinata, infatti, una piccola folla di persone ha invaso il laboratorio dell’uomo per ordinare i primi quantitativi di assi. “Con la crisi bisogna guardare al portafoglio” ci ha confidato un uomo che stava organizzando la sua futura dipartita. L’imprenditore è chiaro su come battere la concorrenza: “Perché pagare caro anche il passaggio all’eternità?”. La sua personale pompa funebre bianca prevede anche il ricarico dell’ormai defunta SMaC card e la formula “Soddisfatti o tumulati”. La sfida alle pompe funebri ufficiali è lanciata, ora si aspettano le prime reazioni a freddo. Nel Paese intanto non si parla d’altro che di pompe e così, per difendere l’onorabilità della Repubblica, l’Avvocatura dello Stato ha dato mandato alla magistratura per verificare se ci sono i presupposti per procedere ad una denuncia: “Le pompe offendono l’onorabilità della Repubblica”

  • Sanremo 2016, la grande canzone italiana: “Don Gabriè”

    Sanremo 2016, la grande canzone italiana: “Don Gabriè”

    Don Gabriè (di G. Gatti – F. Cocco)
    Io mi chiamo Pasquale Cafiero
    e son brigadiere del carcere oinè
    io mi chiamo Cafiero Pasquale
    sto ai Cappuccini dal 2003
    E al decimo catenaccio
    alla sera mi sento uno straccio
    per fortuna che al braccio speciale
    c’è un uomo geniale che parla co’ me
    Tutto il giorno con quattro infamoni
    ladri, truffatori o ispettori dell’ISS
    tutte l’ore cò ‘sta fetenzia
    che sputa minaccia e s’à piglia con chìst
    Ma alla fine m’assetto papale
    mi sbottono e leggo SM Giornale
    mi consiglio con don Gabriè
    mi spiega che penso e bevimm’ò cafè
    A che bell’ò cafè
    pure in carcere ‘o sanno fa
    co’ à ricetta che a Fiorenzella
    che prima era in cella
    ci ha dato mammà
    Prima pagina venti notizie
    ventuno ingiustizie e lo Stato che fa
    si costerna, s’indigna, s’impegna
    poi getta la spugna con gran dignità
    mi scervello e mi asciugo la fronte
    per fortuna c’è chi mi risponde
    a quell’uomo sceltissimo immenso
    io chiedo consenso a Don Gabriè
    Un galantuomo che tiene sei figli
    ha chiesto una casa e ci danno consigli
    mentre a qualcuno che Dio lo perdoni
    fa su palazzine e chiede condoni
    voi vi basta una mossa una voce
    c’ha ‘sto Cristo ci levano ‘a croce
    con rispetto s’è fatto le tre
    volite ‘a spremuta o volite ‘o cafè?
    A che bell’ò cafè
    pure in carcere ‘o sanno fa
    co’ à ricetta che a Fiorenzella
    che prima era in cella
    ci ha dato mammà
    A che bell’ò cafè
    pure in carcere ‘o sanno fa
    co’ à ricetta che a Fiorenzella
    che prima era in cella
    precisomammà
    ‘Cca ci stà l’inflazione, la svalutazione
    e la borsa ce l’ha chi ce l’ha
    io non tengo compendio che chillo stipendio
    se ho un posto sotto la PA
    aggiungete mia figlia Innocenza
    vuo’ marito non tiene pazienza
    non vi chiedo la grazia pe’ me
    vi faccio la barba o la fate da sé?
    Voi tenete un cappotto cammello
    che al maxi processo eravate ‘o chiù bello
    un vestito gessato marrone
    così ci è sembrato alla televisione
    pe’ ‘ste nozze vi prego Eccellenza
    mi prestasse pe’ fare presenza
    io già tengo le scarpe e ‘o gilet
    gradite ‘o Campari o volite ‘o cafè?
    A che bell’ò cafè
    pure in carcere ‘o sanno fa
    co’ à ricetta che a Fiorenzella
    che prima era in cella
    ci ha dato mammà
    A che bell’ò cafè
    pure in carcere ‘o sanno fa
    co’ à ricetta che a Fiorenzella
    che prima era in cella
    preciso mammà
    Qui non c’è più decoro le carceri d’oro
    ma chi l’ha mi viste chissà
    chiste so’ fatiscienti pe’ chisto i fetienti
    se tengono l’immunità
    Don Gabriè voi politicamente
    sul vostro stemma c’è lu nostro Santo
    ma ‘ca dinto voi state a pagà
    e fora chist’atre se stanno a spassà
    A proposito tengo ‘no frate
    che da quindici anni sta disoccupato
    chill’ha fatto quaranta concorsi
    novanta domande e duecento ricorsi
    voi che date conforto e lavoro
    Eminenza vi bacio v’imploro
    chillo duorme co’ mamma e co’ me
    che crema d’Arabia ch’è chisto cafè