Tag: satira

  • San Marino 3.0: Casinò e casini per risollevare il paese e qualcos’altro

    San Marino 3.0: Casinò e casini per risollevare il paese e qualcos’altro

    (W la..s Vegas ) – Casinò e casini, giochi d’azzardo e sesso per risollevare le casse dello stato e il “morale” dei sammarinesi. Se sui primi si è a lungo dibattuto e si parte già da una posizione consolidata, sulle case chiuse è ancora tutto da decidere e da organizzare.

    Il progetto del luxury center di 3.0 sarebbe già in avanzato stato di ideazione e si baserebbe, cosi ci è pervenuto, su un punto fondamentale: in periodo di crisi e con la disoccupazione ai massimi livelli tutte le persone dipendenti del centro dovranno essere cittadini sammarinesi residenti, a partire dai fattorini, al personale sanitario, agli inservienti, ai tecnici, al personale di sala fino e soprattutto agli operatori sessuali veri e propri. Date le ridotte dimensioni del paese, per rispetto della privacy e della dignità della persona a questi ultimi sarà consentito operare con maschere o cappucci appositamente realizzati.

    Cosi come sarà realizzata appositamente una carta fedeltà, la SBOC Card (sex businnes organic credits) che accumulerà di volta in volta diversi crediti rilasciati in base alle prestazioni fruite, crediti poi spendibili in servizi.

    Le prestazioni, non c’è nulla di definitivo, dovrebbero essere di quattro tipi, più eventuali optional e special da definire, e cioè: Sega Tre Torri (30 € + 3 credits), Soffocone del Titano (50 € + 5 credits), Scopata Sammarinese (80 € + 8 credits) e Inchiappettata Titanica (120 € + 12 credits). Tutti i servizi inoltre saranno disponibili per ambo i sessi e in modalità sia attiva che passiva.
    La promozione sarà affiancata dallo slogan accattivante “ogni dieci te ne fai una gratis”, e comunque al raggiungimento del valore corrispondente il cliente potrà usufruire del servizio desiderato.

    Insomma, il futuro e nelle nostre mani, o in quelle di qualcun altro.

  • Truffa Iva, chiesti 3 milioni di euro a macellaio di Morciano per traffico illecito di prosciutto sugli occhi

    Truffa Iva, chiesti 3 milioni di euro a macellaio di Morciano per traffico illecito di prosciutto sugli occhi

    (Che faccio, lascio?) La Guardia di Finanza ha scoperto un giro di fatture legate alla fornitura di quantitativi abnormi di affettato che da Morciano veniva inviato a San Marino. Un macellaio è stato arrestato inizialmente con l’accusa di mettere troppa carta velina tra le fette di carne, poi una volta perquisito il retrobottega si è scoperto il vero illecito. Seguendo le tracce del profumo del crudo, i funzionari della GdF sono risaliti ai compratori, o quanto meno alle cosiddette “teste di legno” del flusso di prosciutto che sarebbe stato poi piazzato sugli occhi (ma anche sulle orecchie, per una gustosa foderatura) di molti cittadini in possesso di una tessera. “Pensavo servisse per gli sconti al supermercato” ha replicato un signore di mezz’età con indosso una maglietta con la scritta “I love PDCS” (Prosciutto Dolce Crudo Stagionato, ndr). Pare che ci si servisse anche di feste di partito per smaltire gli eccessi di questo traffico di maiale lavorato. Ora il fascicolo del caso denominato “Parsòtt” è al vaglio degli inquirenti.

  • CSU dalla Reggenza: preoccupati per il futuro del settore viaggi.

    CSU dalla Reggenza: preoccupati per il futuro del settore viaggi.

    “Crisi economica, crisi occupazionale, crisi politica, San Marino non può reggere tre crisi contemporaneamente, ne risente in maniera pesante il settore viaggi” è il contenuto del l’appello congiunto rivolto alla reggenza dai segretari CSU, primo dei tour operator operanti in repubblica.

    La stato attuale crea sconcerto e sfiducia nella cittadinanza aggravando la crisi del settore. Il gruppo organizza gite turistiche in località balneari, settimane bianche, soggiorni in capitali europee, gite di un giorno in superbus in località di culto o caratteristiche come i mercatini turistici, finanche alle castagnate. “E’ difficile oramai riempire anche il bus per la gita da Padre Pio che è sempre stato il nostro cavallo di battaglia” ribadisce uno dei due segretari, “è necessario fare qualcosa subito per uscire da questo stallo turistico” sbotta l’altro segretario.

    Intanto saranno previste per i mesi invernali tariffe ancora più agevolate per tesserati e pensionati tesserati, mentre è al vaglio una iniziativa per spedire a tutti coloro che non potranno partecipare alle gite una cartolina dei luoghi visitati più suggestivi.

  • Shock a Rimini: chiude il Fellini. Tentativo estremo di Arzilli di dirottare i voli a Torraccia

    Shock a Rimini: chiude il Fellini. Tentativo estremo di Arzilli di dirottare i voli a Torraccia

    Sbadabam !! Un fulmine a ciel sereno ieri sera, il 1 novembre chiude a Rimini l’aeroporto Fellini. E’ una corsa contro il tempo per la Segreteria Industria e il segretario Arzilli, iniziata già nella notte per adeguare l’aviosuperficie di Torraccia e farla diventare in una settimana conforme a ricevere voli internazionali, prevalentemente dall’est europeo.

    Colonne di mezzi dell’AASS hanno percorso ininterrottamente la strada Monte Olivo e alla luce delle fotoelettriche operai e tecnici dell’azienda si sono da subito adoperati per sviluppare lo scalo, mentre una nota della Segreteria informa che per l’occasione verrà ribattezzato Aeroporto Internazionale di Torraskij – Monte Lupoff.

    Nel tentativo estremo di rendere appetibile da subito la struttura, in piena sinergia, la Segreteria al Turismo sta realizzando pieghevoli, volantini, poster e pubblicità su tv e quotidiani, con l’accattivante messaggio promozionale “Scalo di Torraskij – Monte Lupoff, anche il Papa è atterrato qui !”, cercando cosi di allargare e rendere più vasto il bacino di utenza.

    Per ovviare i problemi relativi al transito delle persone e delle merci la Segreteria al Territorio già dalla mattinata provvederà a spostare Dogana dal castello di Serravalle per annetterla al castello di Domagnano risolvendo cosi anche gli ultimi problemi logistici.

  • Scuola: Cardelli scoperto a leggere il mensile di Rete in Aula. Espulso

    Scuola: Cardelli scoperto a leggere il mensile di Rete in Aula. Espulso

    (Scuola Pubblica, dietro la lavagna) – In Aula ieri si è verificato un fatto increscioso, tratto dal resoconto giornaliero dell’Agenzia DireFareBaciareLetteraTestamento. Approfittando di una distrazione del Preside Terenzi e del Vice-Preside Zanotti, il Cardelli si è messo a leggere il mensile di Rete a tutti i presenti, commentando ad alta voce e causando scompiglio, nonché svegliando qualcuno intento a farsi una pennichella pomeridiana. Non contento il Cardelli ha incominciato a fare il correttore di bozze e col pennarello rosso segnava cosa cambierebbe nel giornalino. Il Pedini Amati a quel punto, rubando il pennarello blu dall’astuccio del Zafferani, ha fatto i baffi al Cardelli. Quando il Preside e il suo vice se ne sono accorti, hanno redarguito il Pedini Amati ed espulso dall’aula il Cardelli e gli hanno fatto sequestrare il giornalino sconcio dal bidello di Palazzo, che lo ha gettato insieme ad altri periodici precedentemente requisiti, quali Novella 3000, Famiglia Cristiana ed alcune copie da collezione de Le Ore. Stizzito, il Cardelli uscendo dall’aula, ha citato un generale romano e in un latino raffazzonato ha pronunciato: “Memento morti”, il Preside a quel punto ha toccato l’asta di ferro del microfono e ha chiuso la porta. Nei prossimi giorni il Cardelli dovrà presentarsi di fronte al Preside regolarmente accompagnato dai genitori. Intanto il Macina ha parlato ai giovani del suo partito ma, resosi conto di ciò che stava dicendo, si è rivolto genericamente all’aula affermando: “..non fatevi ingannare da chi agisce nel sottobosco”. E’ intervenuto il Michelotti, il fratello: “Cosa c’entra la micologica?” e di rimando la sorella: “non è questione di sottobosco ma di selva oscura”. La Mularoni ha detto che c’è qualcosa che non funziona se “le note sul registro arrivano ai giornali ma non al Congresso di classe”, a quel punto è rientrato in aula, senza giustificazione, Gian Nicola Berti dalla punizione che si era autoinflitto, i suoi compagni di banco sono in attesa della prossima patetica sceneggiata.
    “E’ l’ora della rigeneraz…!” ha detto il vice-preside Zanotti ma lo interrompe il Preside “…voleva dire ricreazione”.
    Si conclude così la giornata scolastica col minuto di silenzio di Manuel Ciavatta per tutte le note mai date.

  • Scoop! Il Baracucco in possesso di una registrazione ambientale della NSA a Washington

    Scoop! Il Baracucco in possesso di una registrazione ambientale della NSA a Washington

    (Washington DC) – (file recuperato dal cestino del pc di un operatore NSA)
    Operator nr. 6971/shaved — transcription recording—october 11 2014—Washington DC—
    Xxx-files—topsecret—-classification:—not understandable—-unknow code—-
    —-note: 4 subjects, 2 different languages—

    Sub.1 : – Di, te dici che hanno scritto Washington DC per fare il gemellaggio con noi ?

    Sub.2 : – Osta te ! Non penso proprio, sono le iniziali, Don Carlo Washington, era un prete….

    Sub.1 : – Un prete ? Ma va là !

    Sub.2 : – Come no, era il Padre della Patria…

    Sub.3 : – An’vedi oh, non lo sapevo…

    Sub.4 : – Ma che stai a di ! Ma prete de che’ ! E’ in americano, Washington De Capital, na’ capito ?

    Sub.1 : – Sarà…..di, ma perché si chiama Fondo Monetario, hanno raschiato il fondo anche loro ?

    Sub.2 : – E poi perché Forum FMI ? C’è un buco grosso da qualche parte ?

    Sub.3 : – Ma va’ ! Er forum è come er programma de canale 5, dove ce stà er giuddice e le persone vanno a litigà li fatti sua !

    Sub.2 : – No, no, per me c’è un grosso buco nel fondo, ed è uscito via tutto…

    Sub.1 : – Come sarebbe un giudice ? Anche quassù ? Non si può stare in pace, burdelli…

    Sub.3 : – eppoi er fondo è dove sti americani tengono nascosti li soldi, ce devono avè ‘na cantina enorme de sotto a sti palazzoni……

    Sub.1 : – Se c’è un buco grosso che sono usciti tutti i fondi cosa siamo venuti a fare quassù ? Allora era meglio tornare nel Cosacchistan che la i soldi li hanno da vendere…

    Sub.4 : – aoh ! State boni, ma che state a di ? Er buco, li fondi, er Cosacchistan ? Era mejo se me portavo appresso er raggioniere mio……………

    —stop recording—-registration to trash—-final comment: funny—————————————

  • Libri titanici: Uno, nessuno e 165.000.000

    Libri titanici: Uno, nessuno e 165.000.000

    (Centocelle) – Romanzo epocale che riesce a sintetizzare il pensiero dell’autore nel modo più completo, attraverso la descrizione di più degli ultimi venti anni di storia del paese, nel male e nel male, con un fatidico e inevitabile tragico finale.

    Un euro, nessun euro da una larga parte e 165.000.000 di euro dall’altra, rappresentano nella maniera più efficace e cruda l’aperto dualismo e il divario sociale del paese, che il protagonista riassume in maniera succinta con l’ultima battuta, divenuta storica, pronunciata per cercare di arginare il proprio destino: “chi ha avuto ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato ha dato, scordiamoci il passato, sammarinesi siam noi quà”. Esemplare. (Appropriazioni editore)

  • Csu contro i tassi: “Ridicoli”. E i tassi lasciano escrementi sul tappeto

    Csu contro i tassi: “Ridicoli”. E i tassi lasciano escrementi sul tappeto

    (Central Asset Zquare) – Un gruppo di tassi si è presentato questa mattina davanti alla sede della CSU per fare chiarezza circa l’attacco gratuito subito nei giorni scorsi. I sindacati, dopo il consueto letargo estivo, avevano tuonato dai giornali: “Tassi ridicoli” riferendosi chiaramente al branco stanziato in Via del Voltone.
    “Senti chi parla” hanno inveito i tassi che non ci stanno a fare la figura dei polli. I tassi, raggiunti prontamente da un giornalista che si è recato a piedi sul luogo dell’accaduto abbandonando la lettura di Cronaca Vera (utilizzata per trovare l’ispirazione per i titoli del noto quotidiano delle banche),  hanno concluso il loro “sit in” lasciando i loro escrementi sul tappeto del Central Square, l’aria alla CSU è diventata presto irrespirabile.

  • Caos Fondiss. Il Segretario Mussoni si getta un altro secchio d’acqua in testa per chiarirsi le idee

    Caos Fondiss. Il Segretario Mussoni si getta un altro secchio d’acqua in testa per chiarirsi le idee

    (Toilette del Wtc) – Giornate intense per il Segretario Mussoni che pare non aver ancora smaltito il risultato dei referendum dello scorso Maggio. Per cercare di sbrogliare la complicata matassa della gestione Fondiss ha indetto una riunione di gabinetto nel proprio gabinetto dove ha invitato giornalisti di fiducia e opinionisti della domenica ad assistere al rito propiziatorio della secchiata gelata. Ha replicato prontamente Marco Rossi di C10: l’acqua è un bene prezioso, non sprechiamola.