Il movimento nazionalista per la purezza dei formaggi interviene sulla querelle delle caciotte ammuffite nelle mense scolastiche attraverso il portavoce Loredano Reggiano: “Basta con le caciotte che rubano il posto alle nostre grazie al colore biancoazzurro! Basta coi provoloni che importunano le nostre donne! Basta con gli invasori delle quote bianche, vacca boia! Che vadano a farsi fondere!”. Toni forti insomma, più del Roquefort.
Intanto le istituzioni, le direzioni, i coordinamenti, gli enti, gli approvigionamenti ed i responsabilmente, tutti venti, fanno quadrato, così la forma non rotola e la sostanza non si in-caglia. Si è usato il pugno duro contro i mancati controlli, sempre meglio che un cacio nelle mozzarelle. Sull’individuare le responsabilità invece, si aspetta il camoscio d’oro. Che si stia cercando l’ennesimo caprino espiatorio? Noi ci grattugiamo la testa…
Autore: Muzio Scavolani
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Bandite le caciotte straniere dalle mense scolastiche, interviene “Forma San Marino”
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Svelato nome e simbolo della coalizione DC alle prossime elezioni. Non crederete ai vostri occhi….
Abbiamo chiesto al noto esperto Elviro Calanconi un parere sulla simbologia utilizzata dalla coalizione “San Marino Prima di Tutto” (DC – PS – PSD – NS). La prima domanda sorge spontanea: “Prima di tutto tutto? Ancor prima della pipì mattutina appena alzati? Prima di lavarsi i denti? Prima ancora dei pasti elettorali? San Marino Prima di Tutto è un gastroprotettore da assumere prima di ogni pasto, a stomaco vuoto. Le indigestioni degli anni precedenti hanno causato diverse ulcere. Usare con cautela e leggere prima il bugiardino”, afferma Calanconi.
E continua: “Il grosso punto bianco all’interno della cartina stilizzata di San Marino è il Polo, il buco con la menta intorno. C’è chi nel logo ci vede un cono gelato, chi un preservativo bucato (la DC non vuole, il PSD allora glielo buca), chi una farfalla (che vive poco ma può scatenare un uragano dall’altra parte del mondo), chi una suddivisione in 3 macro aree: quelli che ce l’hanno fatta, quelli che non ce l’hanno fatta e quelli che cos’ha fatto l’Inter?”.
E voi cosa ci vedete? Per questo è stato predisposto un test di Rorcucc per capire quanto è profonda la vostra tana del bianconiglio. “Un mio paziente”, continua Calanconi, “dice che guardando il simbolo di San Marino prima di tutto capovolto c’è il volto di profilo di un uomo stupito, probabilmente perché indossa uno strano cappello fatto di ketchup e maionese…” prima di fargli indossare una camicia con lunghe maniche bianche.Nelle sue ricerche Calanconi ha poi scoperto che l’omino stilizzato al centro potrebbe essere quello degli Europei di calcio del 2000. Il che farebbe supporre che DC, PSD, PS abbiano ottime doti di palleggio.
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La DC rivendica la parternità di “Mi Gusto San Marino”: da almeno 30 anni portiamo avanti questo progetto
Dopo il grande successo della kermesse enogastronomica in concomitanza con la MotoGP, la direzione del partito ha voluto puntualizzare con un comunicato stampa i numeri dell’evento: “Merito comunque nostro che lo portiamo avanti da anni e che ingolosisce molti. Il format è stato brevettato e depositato” fanno sapere da via delle Scalette. “Se si guarda attentamente sul nostro simbolo si vede chiaramente che Marino indossa un tastevin da sommelier, segno che abbiamo sempre pasteggiato. Col passare del tempo cambiano e ruotano i sous chef, i commis, i lavapiatti e i garzoni da cucina ma il Capo Chef, o meglio il Capo DChef, siamo sempre noi! Non a caso negli Stati Uniti si da cieca fiducia al Commander in chef perchè gli ingredienti sono noti, ma la ricetta è segreta…”.
Agli altri quindi solo le briciole e le mance che potranno servire per organizzare i seguenti eventi:– “Mi Frusto San Marino” – perchè a noi piace così”. Sfilata di quelli a cui piace soffrire per mano propria organizzata il 20 Novembre
– “Mi Gesto San Marino” – sagra dei mimi e del linguaggio dei sordomuti e tutti quelli che non riescono a spiegarsi bene
– “Mi Guasto San Marino” – raduno dei meccanici e degli aggiustatori di elettrodomestici che fanno la Smac
– “Mi Giostro San Marino” – luna park funambolico per chi ci prova
– “Mi Tasto San Marino” – kermesse per gli amanti dell’onanismo sfrenato e dei pervertiti con l’impermeabile
– “Mi Guanto San Marino” – manifestazione curata della diocesi per sensibilizzare all’utilizzo del preservativo
– “MI Augusto San Marino” – Erik Casali presenta il suo vecchio alter ego
– “Mi Busto San Marino” – Nostalgia, nostalgia canaglia: mostra scambio di oggetti ed arredo del ventennio con sfilata dei sosia del duce, trofeo “Marco Gatti”
– “Mi fusto San Marino” – concorso per produttori di birra a cui piace mostrare i muscoli
– “Mi posto San Marino” – contest per il migliore parcheggio a colpi di tag e selfie negli spazi riservati
– “Mi pisto San Marino” – gara sociale di go-kart nelle vie del centro storico con professionisti fatti
– “M’imbosco San Marino” – competizione tra fiduciarie e prestanomi che si terrà a Montecerreto, primo premio un viaggio in Lussemburgo
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Esclusiva Baracucco: ecco cosa si sono detti alla riunione di Civico10
Un nostro inviato, travestito da numero 10, è entrato di soppiatto in quella che sembra essere la riunione più lunga della storia dei movimenti sammarinesi che doveva decidere le mosse per la prossima campagna elettorale. Ecco l’estratto:
– Oh, ma da quante ore siamo qui?
– Ssssht! Sto cercando di dormire!
– Svegliati, tocca a te parlare!
– Ma io ho già detto la mia la scorsa settimana..
– Ste cazzo di zanzare, nessuno ha del Flit?
– Basta che chiudi la cerniera della tenda
– Cosa dobbiamo decidere ancora?
– Se andare di qua o di là
– Ah non avevamo deciso?
– Dobbiamo fissare gli ultimi dettagli
– Qualcuno ha un bagnoschiuma?
– Ce l’ho io, vai nel mio sacco a pelo, dietro il fornello a gas
– Comunque andiamo di là
– Sì sì, c’ho il documento ormai
– Ok, io devo finire di cuocere i marsh mallows
– Ci sono i paletti, ma terranno?
– Di… sono stato al Decathlon a prenderli
….Il nostro inviato poi è dovuto andare via perché doveva riguardare l’imperdibile intervista a Bertolaso su Rtv
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Scoop Sussurrato Discretamente: PSD va dalla DC, ecco cosa si sono detti quelli di SSD
– Scendiamo subito, diamine?
– Scelta sicuramente difficile.
– Siamo sempre demoralizzati, senza speranza, davvero?
– Sicuro si dormirà.
– Sul serio dici?
– Sì, sono disteso.
– Siamo stati delusi, sognavo sodalizi duraturi, senza stucchevoli dispute.
– Squali senza denti!
– Scissione senza diatribe…
– Si sgambetta dannatamente, se sguilli diosantissimi….
– Siamo sfigati dentro…
– Su su diavolobecco!
– Stiamo senza Dc?
– Sicuro, sicurissimo, definitivo.
– Scrivilo, scrivilo, diecivolte!
– Sarà sufficiente dircelo?
– Si spera, dì… -

#RepubblicaPassata, per rimettere le mani in pasta
E così all’improvviso l’ovvietà. Con un comunicato pasticciato, l’improvvisa ed inaspettata lista #RepubblicaPassata ha spiazzato tutto e tutti, comunicando l’intenzione di voler arricchire con il proprio concentrato di pomodoro i prodotti DeCecco, storico marchio della pasta elettorale che ormai tutti davano per scotta. La pasta DeCe invece è fatta col grano duro a morire, grano duro e (puro non crediamo), quindi il connubio tra la pasta e la passata era inevitabile (è la pasta che te lo chiede). Dopo antipasti insapore al gusto di boh e bruschette secche, la svolta in una mattinata convulsa, dopo l’addio dello sponsor Agnese Pasta che non ha mai conquistato fino in fondo il palato dei sammarinesi.
Con #RepubblicaPassata rinasce un piatto della meravigliosa tradizione gastronomica della nostra tavola, con il sentore di autentica ristorazione, altroché restaurazione come molti schizzinosi si sono affrettati ad etichettare.
E come dice il nostro manifesto dell’ultim’ora, per fare un tavolo ci vuole un noce, per fare un Noce Nazionale ci vuole #RepubblicaPassata. Si attende ora una tovaglia a quadretti, e pazienza se non risulta proprio immacolata, la patacca di unto è un segno distintivo.
W la pappa col pomodoro, è proprio un capo-lavoro (ha vinto la linea di Iro, fatta senza biro). -

Un gruppo di cittadini aderisce dall’aldilà al rassemblamento Noce Nazionale con la lista “Dito nel Loculo”
Al grido di Montalbo ai Montalbanesi non si ferma la protesta di alcuni cittadini che, per causa di forza maggiore, avevano dovuto abbandonare il paese ed ora, ritornati di qua, hanno intenzione di aprire le casse… dello Stato per verificare quanto è davvero grave la situazione economica della Repubblica di San Marino.
Si dicono pronti a tutto, non hanno scheletri nell’armadio, in effetti alcuni di loro non hanno proprio lo scheletro ma non per questo non possono essere in grado di dare una mano al paese: abituati a star fermi e distesi, si dicono infastiditi da tutti questi movimenti che oltretutto vorrebbero affossare il Paese: “Ma quali fossi, non c’è più nemmeno la terra” dice un componente (in decomposizione) della lista. Contro anche a chi dice di vedere la luce in fondo al tunnel: “Cazzate”, mentre secondo alcune (raggelanti) voci la lista è già al lavoro per mettere mano concretamente agli NPL: “Niente più lapidi? La politica deve dircelo chiaramente se dobbiamo andare nei tombini dell’AASS!”. Primi consensi nel giro di dieci minuti per la (neonata?) lista “Dito nel Loculo”, quarantotto cittadini hanno dichiarato “Ci piace da morire”.
Noce Nazionale li accoglie a braccia aperte, o quel che ne rimane.







