Categoria: Politica

  • Concerto della Segreteria al Territorio, eseguita la prima delle “Varianti PRG”

    Concerto della Segreteria al Territorio, eseguita la prima delle “Varianti PRG”

    (Andante con motopicco) Era stato annunciato da tempo, ma ora finalmente gli amanti della classica musica sammarinese hanno potuto assistere all’esecuzione dell’atteso componimento sinfonico della Segreteria al Territorio. La Grande Opera in cemento armato denominata “Varianti PRG” (suite per ruspa, camion e gru) è stata presentata con grande sfarzo nell’erigendo nuovo Teatro “La Scala a chiocciola” dal Segretario Mularoni. La platea, con indosso regolare elmetto di protezione e scarpe antinfortunistiche da gran galà, ha potuto così ascoltare i movimenti terra del componimento, che si apre con un’ouverture allegro delle zone produttive all’insediamento di attività al dettaglio (per agevolare il fare la spesa col rimorchio). Segue poi il frizzante spostamento della sottostazione elettrica di Cailungo, tempo prestissimo con sbalzi tra momenti di tensione, che si scioglie poi in un rilassato larghetto per la depurazione delle acque reflue. Leggera accelerazione con l’andante ritardando dell’impianto di compostaggio che rimanda a bucoliche atmosfere di aree agricole, poi si torna a crescere col movimento del Centro Ippico a Gaviano (marcia moderato) e ci si lancia verso il gran finale, passando attraverso il vivacissimo accelerando di varie rotatorie sulla Superstrada. La conclusione è un tripudio di promesse, un solenne adagio, sostenuto da anni: il classico “chi va piano (regolatore) va sano col mattone in mano”. Il pubblico entusiasta ha tributato (19)92 minuti di applausi, tanto da far venire giù quel poco del Teatro che già era stato realizzato. L’inatteso crollo causerà ritardi nella messa in scena di una replica dell’Opera, anche per la carenza di finanziamenti.

  • Phua! Non si sputa nel piatto dove si mangia, la verifica di maggioranza finisce a sputi in faccia

    Phua! Non si sputa nel piatto dove si mangia, la verifica di maggioranza finisce a sputi in faccia

    (Cascate del Niagara) – Dalle indiscrezioni trapelate negli ultimi giorni pare che sul tavolo della verifica di maggioranza sia arrivata anche la questione della nomina dell’ambasciatore Phua. Siccome era prevista una riunione piuttosto calda, maggioranza e Congresso si erano presentati in costume da bagno ed infradito. Il cambiamento climatico dovuto al riscaldamento globale incide anche sul meteo del monte Titano e le condizioni possono mutare molto repentinamente. L’arida riunione si è presto trasformata in pioggia monsonica quando, proprio nel delicato passaggio della nomina degli ambasciatori, alcuni hanno iniziato a dire la propria sulla passata nomina di Phua.
    Phua qui, Phua lì, non ne possiamo Phua!
    Il confronto si è trasformato presto in una raffica di sputi; la situazione si è fatta talmente umida che il segretario Venturini, telefonando al Capo della Protezione Civile Fabio Berardi, ha richiesto immediatamente una fornitura di stivaloni alti da pesca ed una serie di impermeabili. La nomina dell’ambasciatore Phua ha causato l’innalzamento del livello del confronto, così tanto che è stato annunciato lo stato di calamità naturale per il Congresso di Stato. Non sono servite le rassicurazioni della Democrazia Cristiana che ha tentato di gettare acqua sull’acqua, causando l’effetto contrario.

  • FMI su San Marino: “Crescita modesta per i prossimi anni”. Finito il lievito Vallefuoco si cercano nuove ricette

    FMI su San Marino: “Crescita modesta per i prossimi anni”. Finito il lievito Vallefuoco si cercano nuove ricette

    (Un mondo buono) Gli esperti del FMI (Forneria Modello Internazionale), in visita in questi giorni sul Titano, hanno esaminato lo stato delle dispense sammarinesi e la qualità delle ricette sfornate. Pur apprezzando le varie schiacciatine e spianate, è stato rimarcato come la crescita tenda ad essere modesta e la lievitazione insufficiente, con un impasto che rimane ammassato e quindi poco digeribile. I fornai sammarinesi, dal canto loro, hanno mostrato il loro lievito madre (di padre però ignoto) e la loro abilità nel rimpasto, cercando di fare capire come l’assiduo rimettere le mani in pasta possa, secondo loro, riportare ai fasti del recente passato, quando si arrivava addirittura a bolle che scoppiavano. Gli uomini del FMI se ne sono andati con un carico di piadine, crackers e grissini, promettendo di tornare ad assaggiare i nuovi prodotti in fase di studio: il Pagnottone Pasquale, la Tudella (una tigella ripiena di ciccioli, per stare leggeri) e la Zeppola (fritta o al forno, dal sapore comunque deciso).

  • Taglio alla diocesi San Marino-Montefeltro, il movimento teocratico Santissima Trinità.0 insorge: “vogliamo un vescovo tutto sammarinese”

    Taglio alla diocesi San Marino-Montefeltro, il movimento teocratico Santissima Trinità.0 insorge: “vogliamo un vescovo tutto sammarinese”

    (Firma qui) – Monito severino rivolto alla curia dal Movimento Santissima Trinità.0, dopo i tagli previsti dalla spending review vaticana che annuncia l’accorpamento della diocesi San Marino-Montefeltro; prevista anche una raccolta firme a fine messa per chiedere l’uscita dal circuito delle ostie europee. “Siamo stanchi di queste imposizioni, è tempo di avere un Vescovo sammarinese e non i soliti stranieri che ci rubano i posti di lavoro, tra l’altro sempre piazzati in ruoli di comando. Per questo chiediamo di cacciare l’emissario del papato, rievocando la vicenda Alberoniana, anche perché non c’è mai stata reciprocità e il Vaticano non ha mai preso in considerazione un nostro vescovo sammarinese doc” hanno dichiarato alcuni esponenti del movimento teocratico, vestiti con regolare saio tessuto in Repubblica e frusta noleggiata al Museo delle Torture. Nel frattempo gli intransigenti hanno già provveduto a sequestrare ettolitri di vino del Consorzio Vini Tipici ed ingenti quantitativi di farina per ostie, in modo da ostacolare la celebrazione delle funzioni religiose qualora da Roma non vogliano dare ascolto al messaggio indipendentista. Dall’Osservatore Romano non si è fatta attendere la reazione; gli emissari del Vaticano hanno risposto al comunicato scomunicando e punendo con l’inferno i credenti sammarinesi colti a peccare oltre confine, secondo regolare editto papalino.

  • SU: Vanessa coordina, via al nuovo look

    SU: Vanessa coordina, via al nuovo look

    Congresso SU: partito coordinato da Vanessa, già indicate le prime linee stilistiche e scelti i materiali. Addio al velluto a coste grosse e ai maglioni di lana, per cambiare immagine si punta su tessuti moderni e leggeri, ambientazione minimalista con ampi spazi e tante aperture all’esterno. Consolidato con C10, aperta la porta a Rete, una finestra a AP, un finestrino al PSS, un oblò all’UPR, una grata di areazione al PSD. Sembrerebbe al momento esclusa dal dialogo la DC, anche se è stata lasciata aperta la gattaiola.

  • Attenti al Loop! Nuovo passo in avanti per il Parco Scientifico e Tecnologico. Arzilli: “Eppure mi sembra di essere già passato di qua…”

    Attenti al Loop! Nuovo passo in avanti per il Parco Scientifico e Tecnologico. Arzilli: “Eppure mi sembra di essere già passato di qua…”

    (Parco Laiala) – La conferenza stampa di Noi Sammarinesi è avvenuta nella suggestiva cornice del parco Laiala a Serravalle. In fila indiana i giornalisti hanno (in)seguito a passo di corsa, bloc notes alla mano, il segretario Arzilli che, sfoggiando uno sfolgorante completino rosso con cappuccio, tenendo sottobraccio una cesta di buone intenzioni da recapitare al Governo malato, con orgoglio, ha annunciato l’ennesimo passo in avanti del Parco Scientifico e Tecnologico. Non è mancato però un momento di perplessità quando, guardando meglio, Arzilli ha scoperto di avere calpestato un’impronta preesistente. Fermandosi e guardando più attentamente, il Segretario si è chinato per esaminare meglio l’orma, scoprendo che era l’impronta della sua scarpa. La prima di tante altre, che procedevano in cerchio e tornavano al punto da cui era partito. Accortosi dell’andamento circolare dei passi il Segretario ha ripreso la corsa rilanciando un’idea che gli gironzolava in testa: “Abbiamo percorso la circonferenza del prossimo acceleratore di particelle tutto sammarinese!”.
    Dalle prime indicazioni, si tratta di un acceleratore di tipo circolare che può accelerare settore pubblico e settore privato, residenti e frontalieri, sammarinesi doc ed extracomunitari, estimatori di Charlie Hebdo e simpatizzanti di Gesù, patriottici e nazionalisti, gendarmeria e polizia civile, fino al 99,9999991% della velocità di una transazione Smac e farli successivamente scontrare, raggiungendo attualmente un’energia per ricaricare uno smartphone senza segnale 3G. L’annuncio shock di Arzilli ha preso alla sprovvista anche i giornalisti più scettici che, presi di sorpresa, hanno titolato: “Un piccolo passo per un parco, un grande passo per noi sammarinesi”.

  • Il Consigliere Berti multato a Palazzo, fumava all’interno. Ipotesi di autocombustione

    Il Consigliere Berti multato a Palazzo, fumava all’interno. Ipotesi di autocombustione

    (Il Ragazzo di Fuoco) – E’ bastata una scintilla nel dibattito consiliare per surriscaldare il vulcanico avvocato di Noi Sammarinesi. Rosso in viso, il consigliere si è allontanato precipitosamente dalla sala consiliare per nascondersi in una scalinata interna dove è partita l’autocombustione. Ad accorgersi dell’accaduto sono stati gli agenti della Guardia di Rocca che hanno visto del fumo uscire da un portone. Raggiunto il luogo del misfatto hanno trovato il consigliere intento a spegnersi con delle Istanze d’Arengo trovate in un cassetto dimenticate probabilmente da qualcuno in questi anni. Dalle prime testimonianze pare che il consigliere abbia tentato un’auto-arringa difensiva ma non è bastato ad evitare l’ammenda. Per la sicurezza del Palazzo Pubblico e delle persone al suo interno il consigliere Berti dovrà ora indossare una speciale armatura di contenimento in metallo speciale disponibile su Amazon. Visti gli ultimi problemi di spedizione a San Marino del colosso dell’ecommerce, il museo delle armi antiche ha deciso di prestare un’armatura medievale risalente al 1490 che dovrebbe limitare il consigliere nei suoi scatti d’ira.

  • Prima maratona consiliare del 2015: tra infortuni, fiato corto,ferri corti e visioni mistiche

    Prima maratona consiliare del 2015: tra infortuni, fiato corto,ferri corti e visioni mistiche

    (Piana di Maratona) Secondo la tradizione letteraria del Titano, gli strateghi del Governo conducono sedute fiume del Consiglio Grande e Generale per sfiancare gli avversari; non ha tradito le aspettative anche la prima maratona del 2015 che si svolge da Lunedì 19 fino al 23 Gennaio. Dai resoconti della nostra redazione sportiva registriamo qualche infortunio nella maggioranza. Maglio Venturini è ai ferri corti col Congresso di Stato per la questione Gendarmeria: “Avrò anche il fiatone ma loro non sono stati Gentili”. APunto croce insorge: “La coperta è corta”. E’ stata presentata anche una mozione di tutta l’opposizione per sciogliere l’intricato bandolo della matassa. Non facile la situazione anche nell’area socialista che lamenta molti strappi muscolari dovuti ad una preparazione errata: “C’eravamo allenati per una mezza maratona” dicono dalla segreteria del Ps. “Non è vero, è una corsa a staffetta” replicano dalla sede parallela, ubicata all’interno dello stesso Ps. Dello stesso avviso pare essere Teodoforo Lonfernini, che seppur auspicando persone nuove nel suo partito, porta avanti il passaggio del testimone (anche se, a dire il vero, sembra più una gara a chi regge il moccolo). Proprio la visione di Gabriele Gatti è apparsa ad alcuni consiglieri dall’occhio pallato che arrancavano sulla salitella di piazzetta Garibaldi, in preda allo sforzo di giungere sul Pianello per potersi finalmente accasciare sugli scranni del Consiglio e attendere al loro compito secondo le indicazioni del Duca Conte di Gran Croc. Luigi Mazza.

  • Confusione sulle Istanze d’Arengo, approvata quella sulle scie celiache

    Confusione sulle Istanze d’Arengo, approvata quella sulle scie celiache

    (Sembra talco ma non è) La confusione continua in Consiglio Grande e Generale. Questa volta pare che il problema sia nato da un errore della segreteria istituzionale che ha consegnato ai consiglieri, fotocopiate in fronte-retro, due Istanze d’Arengo: la prima sulle scie chimiche, la seconda per tutelare i celiaci. Il risultato: in Aula è approdata la discussione sulle scie celiache, dove la dispersione in quota di farine 00 da parte di aerei bianchi (alcuni pare riportino la scritta “Mulino Bianco”) provoca una ricaduta al suolo di allergeni che causano l’aumento dei casi di celiachia. La maggioranza ha votato unanime, approvando l’Istanza con l’impegno a controbattere a tale pioggia di farinacei irrorando il territorio con latte della Centrale. Verrà anche installata una centralina che misurerà la concentrazione di polveri nocive, per sapere in quali giorni non sia opportuno inzuppare le brioche all’aperto.
  • Ikea! Finalmente i 600 posti di lavoro, dal tavolo ristretto alle sedie pieghevoli. Inaugurata sede del mobilificio svedese

    Ikea! Finalmente i 600 posti di lavoro, dal tavolo ristretto alle sedie pieghevoli. Inaugurata sede del mobilificio svedese

    (Nuove Ikee, Nuove Imprese) – Bene Comune adotta un nuovo piano di sviluppo dopo la riunione di maggioranza. Per il nuovo piano di lavoro, infatti, è stata predisposta una soluzione d’arredo comoda e funzionale: il tavolo ristretto. Meno spazio per agende, laptop ed appunti cartacei, più spazio per fare con le mani e coi piedi. L’idea del tavolo ristretto è così piaciuta ai membri del Congresso di Stato che hanno subito deciso di siglare un accordo con il colosso svedese. I termini dell’accordo non sono stati ancora ufficializzati, ma pare sia al vaglio del Congresso la possibilità della produzione in Repubblica di mobili componibili, di certo si sa il nome del nuovo tavolo: Tåćksëspůd. Già individuata la linea di montaggio che si svilupperà lungo l’asse della superstrada; dalle materie prime in arrivo a Dogana fino all’imballaggio in Città, passando per la verniciatura a Fiorina nello stabile del Central Square. “I nostro mobili saranno smaccati” ci fanno sapere dalla sede della Csu. Plauso anche dall’uomo al timone di Rtv che, dopo una riunione fiume col Cda, ai nostri microfoni togliendosi benda ed uncino ha salutato con favore l’accordo con gli svedesi: “Che tavoli sarebbero senza cucine?” – rimarcando ancora una volta l’accordo tra Rtv ed i noti produttori di cucine (che per motivi di privacy si sono nascosti dietro ad un dito). Scettici i movimenti: “Nei progetti dei letti matrimoniali che abbiamo potuto visionare non sono presenti le doghe”. Ciavatta di Rete annuncia dalle pagine dei giornali: “se non vogliono le doghe se la dovranno vedere con le reti”.