(Ce ne vuole di Fantàsia) Riprende in Consiglio la lettura de “La storia infinita sammarinese”. Breve riassunto della storia: Bastiano Contrario è un residente sammarinese che dopo gli anni in black list non riesce più a comunicare con il fisco e si è chiuso in se stesso, rifugiandosi nella sua contabilità. Viene spesso perseguitato da uomini con indosso divise col logo di una fiamma gialla e un giorno, fuggendo da essi, si imbatte in un misterioso libro contabile che inizia a leggere. In esso sono narrate le vicende della Repubblica di Fantàsia, la cui sovrana, la Monofase Operatrice, è afflitta da un male sconosciuto e corre il rischio di morire. Col peggiorare del suo male anche Fantàsia sembra condannata alla rovina. Un’entità informe chiamata Nulla ha cominciato infatti ad espandersi nel regno, inghiottendo posti di lavoro e facendoli sparire del tutto. Ben presto Bastiano si rende conto che riesce ad influenzare gli eventi del libro con le sue azioni e la sua creatività finanziaria, e che lui è il solo a poter salvare la sovrana dandole un nuovo nome. Il capitolo attuale, intitolato “La Torre d’Avorio”, narra di Bastiano che, dopo aver assistito ad un democratico convegno di saggi a Domagnano, si inerpica sulla Torre, composta in realtà da tre torri intrecciate “del più puro e fantàstico avorio”, intagliato in modo finissimo. In cima alla Torre si trova il Palazzo Pubblico, dove dimora prigioniera la Monofase Operatrice. Dopo varie vicissitudini Bastiano riuscirà a giungere dalla sovrana e a liberarla pronunciando il nome che egli ha deciso di darle: IGC.
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Casali in scena con una nuova esilarante commedia tutta da ridere
Augusto Casali si ripresenta sulla scena, assieme al contributo di altri Casali, con una recita che si preannuncia spassosa, piena di attori amatoriali e buffe gag. Casali ha debuttato recentemente in teatro anche con la commedia dialettale “Una cura specèla” a cui hanno partecipato altri Casali ma non sappiamo se siano i medesimi. Anche in questo caso la sceneggiatura è stata scritta a casa di uno dei Casali e non sembra sia un casali; quasi tutto è fatto in famiglia. C’è chi storce il naso ed urla: “Aiutiamoli a Casali loro!” ma c’è chi giura invece che i Casali potrebbero accasarsi da qualche parte (ma senza pullman). La trama ruota attorno alla figura di Casali Augusto detto Erik ed Erik Casali detto Augusto ma non è ancora chiaro chi fa cosa e perché.
Sono Casali amari. -

Bild: “Spiagge italiane a rischio attentati”. San Marino propone “Sabbione”, la spiaggia oltre ogni inclinazione
Non bastavano le bufale nostrane. Dopo le voci di possibili attacchi terroristici in spiaggia da parte del giornale tedesco, la riviera romagnola smentisce categoricamente il pericolo attentati; Gnassi si è detto sconcertato dalla notizia, affermando che non c’è alcun “vù scoppià” pronto a farsi esplodere ma la notizia del Bild, rimbalzata sui social, vale più della realtà e così molte persone starebbero meditando di disdire la propria vacanza al mare. Con la consueta prontezza di riflessi, il dinamico governo sammarinese starebbe già elaborando una campagna promozionale per portare gli amanti dell’abbronzatura qualche km più lontano dall’Adriatico in tutta sicurezza.Questa è l’idea alla base di “Sabbione”, la spiaggia oltre ogni inclinazione, ricavata nei calanchi con l’aggiunta di qualche camionata di sabbia avanzata da qualche cantiere fermo da anni. Tra ombrelloni pendenti e lettini fissati nel terreno sarà installato uno skilift per risalire dall’invaso che verrà creato a valle e riempito con acqua piovana ed alimentato dai torrenti sammarinesi. Già emesso un decreto della Segreteria agli Interni per non turbare l’ordine pubblico nella spiaggia: verrà infatti vietata la vendita agli ambulanti di generi alimentari quali “bomboloooooni” e “geeeelatooo boooomba”. Per il futuro si pensa allo stesso format anche per “Macchione”, destinato agli amanti delle vacanze nel verde (sempre che non intervenga l’Ugraa e che questo non causi lo scoppio di allergie), con un pacchetto economy denominato “Camporella” per i vacanzieri al verde. Ad ogni modo dalla Segreteria al Turismo si dicono certi che anche quest’anno l’abbronzatura integrale avrà la meglio su quella integralista. -

Clamoroso! Il Governo rinuncia al Polo del Lusso! L’area tornerà parco e si chiamerà Parco del Lusso
A dieci giorni dalla campagna elettorale e ad un mese dal referendum più incarognito degli ultimi tempi arriva come un fulmine a ciel sereno il colpo di scena: il Governo rinuncia definitivamente al Polo del Lusso, permettendo cosi all’area in questione di tornare alla sua destinazione naturale, e cioè a parco.
Ma c’è di più, il Governo benecomunista rilancia, promette migliorie e abbellimenti, grande cura dell’ambiente. Grazie alla propria e innata vena ambientalista prevede di realizzare fin da subito un’arteria stradale ad alto scorrimento per raggiungere facilmente il parco, e un grande e comodo parcheggio che sarà il cuore di smistamento per tutti gli utilizzatori. Il polmone verde sarà poi impreziosita da fontane, piazzette, pregevoli costruzioni eleganti e non impattanti, all’interno delle quali sarà possibile realizzare semplici e modesti chioschetti adibiti a vendite commerciali e al ristoro.
Luogo ideale per trascorrere qualche ora in relax e armonia con la natura, tra la lussureggiante flora del cotone e del lino e la ridente fauna composta da capi di cashmere, mohair e angoretta.
Un vero Parco del Lusso. -

Referendum: musicista esegue 4 “note affermative”, segnalato a Segreteria Interni! Matrimoni in forse fino al 29 aprile.
Referendum: musicista esegue 4 “note affermative”, segnalato a Segreteria Interni! Matrimoni in forse fino al 29 aprile.
Do re mi fa sol la xx
L’ignaro musicista Alfonso Cappottoni, eseguendo una partitura barocca, ad un certo punto ha suonato quattro “note affermative” contravvenendo all’informativa emanata dalla Segreteria agli Interni in merito al silenzio elettorale, da mantenersi fino al 29 aprile, data di inizio della campagna per i referendum.
Per riequilibrare la situazione era stato deciso, all’inizio, di fare eseguire quattro “note negative” al professionista ma non essendo queste presenti sul pentagramma si è poi optato per fare ripetere le quattro “note affermative” clamorosamente stonate. Inoltre per ovviare altri inconvenienti simili è stato deciso dalla Commissione Elettorale di modificare la scala musicale nel seguente modo: “do re mi fa sol la 7”.Sempre in merito alla vicenda gli Interni hanno poi stabilito che fino al 29 aprile tutti gli annunci commerciali e lavorativi, di ogni genere, dovranno seguire la formula “A.A.A. CERCASI/CERCANO”, e anche “VENDESI/VENDENO”, fino a “AFFITTASI/AFFITTANO”.
Infine i matrimoni: fino al 29 aprile, quando si aprirà la campagna referendaria, non sarà più possibile pronunciare il fatidico “xx”. In questo caso è evidente come non sia opportuno rispondere SI/NO alla formula di rito, quindi o saranno sospese momentaneamente le cerimonie o si opterà per un meno rigido e informale “Come no!” alla domanda dell’officiante.

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Confusione referendaria: “Volete voi preferire unicamente 100mila euro sotto la PA al posto di una variante per un quorum di lusso?”
(Urna urna uuh) Accorpare fa male: i governanti di lungo corso, personaggi di sana costituzione e dai forti antiaccorpi, lo avevano già più volte detto, ma cittadini facinorosi dalla matita copiativa facile e voglia di sviluppare la cirrosi a suon di raccolte firme hanno comunque voluto realizzare un’infausta congiunzione astrale per il 15 maggio. In tale data si allineeranno ben 4 referendum, che una dose simile di democrazia tutta assieme non siamo abituati ad averla ed infatti gli organismi istituzionali sono andati in confusione! Da Venturini è partito un vichiamo a non dare indicazioni di voto premature, ma nel frattempo nella sua Segreteria le troppe carte si sono mescolate, generando un mostruoso quesito referendario su cui diventa difficile decidere: “Volete voi preferire unicamente 100mila euro sotto la PA al posto di una variante per un quorum di lusso?” Già le analisi socio-politiche si sprecano, cercando di capire se sia meglio un uovo Fabergè oggi o un lesso di gallina domani, ma anche su questo aspetto è complicato analizzare la situazione quando un terzo dei potenziali votanti prende anche geograficamente le distanze da questi temi. Perplessità anche sui possibili chiarimenti durante le serate pubbliche, a meno che non si protraggano al bar coadiuvate da superalcolici, che quando il senso civico latita c’è sempre lo spirito sammarinese (tipo il Mistrà di Cesarini). Nel dubbio si sta già formando un comitato per il Boh.
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Esclusivo! Il resoconto della riunione del movimento “no migranti” tenutosi in un ristorante sammarinese
In esclusiva sul Baracucco intercettazione ambientale della riunione informale del gruppo di cittadini che si è riunito Sabato pomeriggio in un piccolo ristorante della Repubblica.
Buongiorno Signori, avete già in mente qualcosa?
Per me un primo
Anche per me!
Per me un secondo
Li porto assieme?
Prima i primi!
Io però non voglio aspettare, prima i secondi!
Comunque ‘Prima i sammarinesi’ suona bene no?
Sì ci piace
Andata
Vi porto allora prima da bere?
Un Nero d’Avola
Volete un antipastino?
Un negronetto
Oh sto spaghettino al nero di seppia che cos’è?!
Ottima anche questa razza al vapore
Allora cosa facciamo con sti negri?
Li ammazziamo tutti!!
Quanti caffè?
Corretto o almeno macchiato.
Io vorrei un Montenegr… volevo dire una grappa, bianca ovviamente!
Come procediamo? Dai che sono le tre…
Di non lo so, quel pullman era di turisti..
Comunque se vengono io gli sparo!
Sììììììììì!!
A proposito, ammazza-caffè per tutti?
Ho un po’ di bruciore di stomaco, per me un tartufo nero, affogato.
Facciamo alla romana?
Sì, saluti. -

Tornano abbronzati da un viaggio organizzato dalla Csu, scambiati per migranti da giornalista!
Tornano abbronzati da un viaggio organizzato dalla Csu, scambiati per migranti da giornalista!
Sgradita sorpresa per la comitiva al ritorno dal viaggio organizzato dalla Federazione Pensionati della Csu: quando i turisti, di ritorno dalla località balneare di Al Barhakuk sul Mar Rosso sono scesi rilassati e abbronzati dal pullman che li riportava a casa, qualcuno ha incredibilmente scambiato l’allegra comitiva per un gruppo di migranti approdati in Repubblica.
Subito allertata, l’agguerrita stampa d’inchiesta locale è accorsa fulminea sul posto per documentare quanto stava accadendo, riuscendo contemporaneamente e facilmente a organizzare una manifestazione di dissenso verso i malcapitati turisti Csu.
Nella crescente confusione, per la palpitazione del momento, a un anziano si è allentata la dentiera mentre cercava di giustificarsi con i manifestanti e veniva cosi scambiato per arabo. Aumentata sensibilmente la tensione, solo quando i due gruppi si sono avvicinati alcuni dei manifestanti si sono accorti che stavano protestando e inveendo contro i propri genitori e parenti. “Sgrazid” ha finalmente urlato l’anziano, non appena è riuscito a riposizionare la dentiera, al nipote esagitato, “Dop ma chesa a fem i cont!”
Laconico il commento della Csu: “Un ulteriore Smac-co per la nostra credibilità”, mentre è ufficialmente smentita ogni smentita da parte dell’organo di stampa, che si è limitato a uno stringato: “Aiutiamoli a casa loro”……cioè a casa nostra.
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Corteo anti profughi sul Titano. Marino scappa e dice di voler tornare ad Arbe (Croazia), la Repubblica cerca un nuovo patrono
Clamorosa fuga nella notte. A seguito delle proteste per l’arrivo dei migranti sul Monte, il noto scalpellino profugo, proveniente da Arbe, ha passato il confine di Gualdicciolo e si è dileguato nella campagne circostanti. A darne la notizia la Gendarmeria, tuttora impegnata nella ricerca dell’uomo barbuto, per tenare di fargli cambiare idea. Dalle prime ricostruzioni genealogiche pare che il suo bisnonno fosse di Pietracuta ma ciò non è bastato all’ardimentoso gruppetto per considerare Marino uno dei nostri, anche se la sua stirpe proviene da qualche km fuori dalle mura di cinta. Pure lui è uno straniero!
Un utente ha filmato di nascosto la fuga di Marino che riprende i suoi arnesi da lavoro lasciati nascosti al Sacello e scendendo per la Baldasserona si è recato verso la parte bassa di Acquaviva, facendo solo una sosta alla Centrale del Latte dove un operaio turnista gli ha donato una caciotta per il viaggio.
In men che non si dica, oltre alla forze dell’ordine, si sono attivati cittadini comuni in cerca del profugo scomparso, grazie anche al tam-tam che si è creato sui social network. Dov’è l’immigrato qua, chi è il profugo di là, ospitalo a casa tua, la casa dov’è…. piano piano è montata la curiosità, ed alla fine non si capiva più se era una ricerca o una caccia.
Il governo cerca di premunirsi nel caso in cui Marino non voglia tornare indietro. Il Congresso di Stato ha infatti dato mandato all’Ufficio Statistica di consultare urgentemente tutti i calendari della Cassa di Risparmio appesi sui muri per trovare un altro patrono tra quelli ancora disponibili, prima che vengano avviate le trattative con l’Unione Europea per l’accordo di associazione. Se non sappiamo chi siamo, come ci associamo?
Fioccano da più parti le richieste per un santo autoctono, c’è chi indica San Giovanni da Canepa, altri pensano alla meno nota Santa Mustiola. Fibrillazione anche in via delle Scalette, se Marino se ne va per sempre si deve aggiornare il simbolo della Democrazia Cristiana, istintivamente la scelta potrebbe ricadere su Sant’Agata anche se alcuni irriducibili conservatori dicono che una donna emancipata che viene pure dal sud italia non è la scelta ottimale.
San Marino senza far rumore se ne va… -

Peplum ritrovati: Le fatiche di Ercolani (posti disponibili solo in tribuna)
Le vecchie storie non tramontano mai. Dalle colonne (d’Ercolani) di Tribuna ogni martedì il nostro eroe cerca di divincolarsi dalla morsa delle fiere che vogliono sbranarlo. Molti perirgli egli dovrà affrontare prima dell’internazionalizzazione; la corte di Forlì cerca di bandirlo e lo impegna con la sua maledizione a pagare il fio della sua colpa, essere un re del nero, compiendo imprese straordinarie con sforzi incredibili per salvare la faccia, vendere la pelle dell’orso, ripulire in un giorno i conti a rischio, disperdere gli uccelli del malaugurio, prendere il toro per le corna, ammaestrare il cane a tre teste che devono presentarsi in tribunale e tante altre pericolose avventure.
A dar manforte al nostro eroe, Robin Hooddone, un principe dell’assicurazione che, al di là dei bonus e dei malus, dice di essere il legittimo erede dell’informazione e sostiene di sapere dove si trova il vello d’oro, ma in verità non si trova in vello.
Nel frattempo il buon senso attende i nostri eroi con preoccupazione.

