“Son iatTura vostra,
la mia moderazione osta.
E nel parlar d’Arengo,
il dibattito io spengo.
A ribatter non si azzardi
i Cittadini, ormai è tardi!”
(‘Come ti anniento un dibattito in 10 mosse’ – 1906 – Earl Tupperware, poeta ermetico)



“Estrema destra e estrema sinistra si incontrano solo all’infinito”
Nessuno credeva realmente alla sua esistenza, in molti pensavano fosse un qualcosa appartenente all’immaginario collettivo, qualcosa appartenente alla sfera del desiderio per alcuni o dell’incubo per altri. Non c’erano fino a ieri prove tangibili della sua esistenza, tranne qualche rarissimo avvistamento o un paio di fotografie sfocate e di dubbia produzione. Era un qualcosa vivo nei detti popolari che non nella realtà, “Va là che si i vin i comunista….”.
Adesso finalmente l’Osservatorio Nazionalistico 3.0 ipotizza l’esistenza dell’Estrema Sinistra, non per osservazione diretta ma per fenomeni collaterali rilevati da esperimenti di laboratorio dai quali risulterebbero materiali di scarto assai nocivi, quali agricoltura e pastorizia. Secondo l’Osservatorio Nazionalistico 3.0 la presenza di queste scorie convaliderebbe l’ipotesi dell’esistenza recondita dell’Estrema Sinistra. Al vaglio l’ipotesi di una raccolta firme preventiva.
Curioso e singolare il fatto che una ricerca sul campo dello Studio AP di qualche giorno fa abbia prodotto le stesse scorie nocive, agricoltura e pastorizia, inducendo a dichiarazioni azzardate che esulano dalle consuete posizioni neutrali del gruppo.


Ormai a metà legislatura la coalizione di Bene Comune rinnova e affina gli strumenti di governo e si appresta ad arrivare in fondo ai cinque anni di governo. Cosi la DC fa spesa e rinnova la strumentazione.
Un sofisticato misuratore laser ad alta tecnologia è stato acquistato per i sodali di lista Noi Sammarinesi, per potere finalmente definire misure e squadrature precise dell’ ipertecnologico e oramai fantomatico Parco scientifico e tecnologico.
Appositamente per Alleanza Popolare è stata fatta arrivare dalla Svezia una precisissima ed equilibratissima livella laser, necessaria a mantenere costantemente il movimento in perfetti equilibrio e neutralità.
Per il Partito Socialista Democratico è stata comprata una efficacie levigatrice orbitale per piallare e tenere sempre a un livello consono e controllato eventuali iniziative estemporanee o spunti individuali.
Infine per il Partito Socialista, che si appresta ad avvicinarsi a sostenere il governo, una fiammante smerigliatrice angolare (flessibile) per potere cosi abradere sul nascere ipotetiche ambizioni e aspettative. Per l’occasione e in particolare per il presidente del partito è stata comprata anche una efficiente lima sorda.
Grazie a tutti gli acquisti effettuati il partito di maggioranza ha comprato per se a prezzo agevolato una splendente betoniera da utilizzare per eventuali rimpasti di governo.


Il capogruppo democristiano vaga come un profeta per l’Aula appoggiandosi ad un bastone e pontifica riguardo alle verità che gli sono evidenti ora che è caduto il velo che copriva i suoi occhi: “Stolfi… cioé volevo dire stolti… Stolti noi che non perseguimmo coloro che non pagarono la monofase! Con quei soldi avremmo potuto evitare di accendere un mutuo!” – “Hai ragione! Abbiamo aperto banche e finanziarie, ma non avevamo i soldi da metterci, così le abbiamo riempite di denaro da fuori, anche sporco!” – gli ha fatto eco un consigliere che per orientarsi si aggira tra gli scranni premendo tutti i tasti per votare un ordine del giorno ampiamente condiviso. Un altro consigliere di maggioranza, trovato nell’oscurità un lenzuolo utilizzato per coprire il corpo dell’ormai defunta volontà popolare, si aggira ora indossando una tunica bianca: – “Socrate sono, la fibra interrata nella nostra Repubblica avrebbe fatto volare Internet già vent’anni fa!”
Il suono delle craniate governative echeggia nel Palazzo, dove anche un Segretario di Stato al lavoro è re.

Oggi il consiglio si ferma per un’ora durante l’eclissi di sole e nell’occasione verranno ricordati in aula tutti i soldi eclissati negli ultimi venti anni. Emblematica la similitudine della piccola luna che riesce a nascondere il grande sole.
ll Congresso però guarda avanti e consapevole di tutti i passi compiuti negli ultimi tempi dichiara fiducioso e senza timore di smentita che domani tornerà la primavera.
Piccola bagarre sorta tra la Segreteria Istituzionale e alcuni consiglieri che avrebbero richiesto per l’occasione il doppio gettone per seduta notturna.


(Galazzano) – La Dc non ci sta che vengano infangate le Istituzioni della Repubblica. Intravvedendo la possibilità di prendere due piccioni con una fava, per far fronte anche alla forte crisi occupazionale, la Segreteria Industria ha pensato bene di stringere un accordo con la Robopac per la costruzione di un grosso macchinario in grado di imballare ogni istituzione della Repubblica di San Marino.
A pochi giorni dall’accordo, un team di ricerca della maggioranza ha anche depositato un brevetto per la nuova tecnica di imballaggio denominata “DCellophane”, che sarà poi possibile commercializzare in tutto il mondo, con enormi guadagni per le casse dello Stato.
A progetto depositato però, sono sorti i primi dubbi circa le modalità di applicazione del DCellophane alle istituzioni. Cosa imballare? Un grande rotolo ed imballiamo il Palazzo Pubblico? il Tribunale? Le Giunte? E come facciamo con l’Arengo?
Esclusa in partenza l’ipotesi di imballare fisicamente la Reggenza, i membri del Congresso, i Commissari della Legge, i Capitani di Castello e gli stessi cittadini sammarinesi ci si è trovati quindi nel cosiddetto ‘cul-de-sac’. Non avendo ricevuto alcuna risposta da parte delle istituzioni preposte, il team di ricerca sta decidendo quindi di abortire il progetto industriale, ancor prima che veda la luce. Manuel Ciavatta (Dc) non ci sta ed annuncia un minuto di silenzio per i progetti annunciati e mai nati.
Dalle prime indiscrezioni, pare che l’iniziativa abbia comunque avuto dei costi collaterali; dalla Segreteria alle Finanze fanno sapere che erano già stati ordinati grossi rotoloni dcellophane, ora accatastati in magazzino. Per un loro rapido recupero si sta pensando di dotare i Pos Smac di uno scontrino trasparente. Plauso delle associazioni di categoria, scettica la CSU.



Grande successo ieri sera per l’iniziativa del Baracucco “Smac-cendi il falò”, ma era un successo annunciato e più che prevedibile. Infatti non appena abbiamo lanciato l’iniziativa, un paio di settimane fa, decine e decine di cittadini strisciatori hanno confermato la loro adesione.
E’ stato bello vedere con quanta partecipazione ognuno dei tantissimi presenti ha portato il proprio contributoin scontrini, ricevute e fatture, gettando nel mucchio anche le numerose scatole di scarpe e di cioccolatini utilizzate per la raccolta, tanto che l’ammasso ha assunto proporzioni preoccupanti.
Presenti anche molti politici e consiglieri della maggioranza che, seppur in veste non ufficiale, non sono voluti mancare all’evento, e anzi sono risultati essere i più accaniti al momento dell’accensione.
Attimi di tensione si sono registrati quando un nutrito gruppo di commercianti ha cercato di buttare tra le fiamme anche i macchinetti del Pos utilizzati per strisciare la Smac. Con la scusa che prendono subito questi avevano raggruppato tutti gli apparecchi in alcuni scatoloni ben protetti da paglia e carta, e solo grazie all’intervento vigile e rapido dei sindacati è stato possibile ovviare allo spiacevole equivoco.
Altri disordini poi si sono verificati quando alcuni membri del movimento 3.0, che brandivano nelle mani fogli con circa duemila firme di cittadini sammarinesi, hanno cercato di bruciare mazzi di contravvenzioni ricevute in Italia. Nella confusione hanno bruciato le firme.
All’evento hanno partecipato anche molti membri dell’opposizione che si sono limitati a gettare benzina sul fuoco.

(Consorzio vini tipici) Manca poco all’inaugurazione di Expo 2015 e si moltiplicano le iniziative legate al tema “nutrire il pianeta”. Una di queste prevede che Carlo Cracco vada in giro per il mondo come testimonial, ufficialmente per richiamare l’attenzione sulla necessità di salvaguardare i prodotti alimentari tradizionali, minacciati dai cambiamenti climatici, quando in realtà lo scopo è quello di insultare cuochi di altri paesi. Quando a San Marino si è saputo che Cracco è andato in Marocco perché il loro tartufo rischia di scomparire, si è subito provveduto ad invitarlo anche sul Titano. “Abbiamo bisogno di lei, noi abbiamo un liquore al tartufo che potrebbe sparire dagli scaffali dei negozi di Città” gli è stato riferito. In men che non si dica Cracco è giunto a San Marino, dove però ha fatto una scoperta ancora più preoccupante: i mutamenti climatici, con le variazioni di temperatura e di piovosità anche in Repubblica, rischiano di migliorare la qualità del Cantastorie, notoriamente spacciato come vino ma da tutti utilizzato come aceto, spesso solo per le pulizie domestiche. Il celebre chef ha così sentenziato: “Questo fatto è davvero grave, rischiamo di non poter più usufruire di un prodotto ottimo per la sua acidità, assai ricercato per le vinaigrette o direttamente per scrostare i sanitari. Qualora dovesse perdere le sue caratteristiche, ci ritroveremmo ad avere un altro vino di livello pari al Rosso dei Castelli, assai conosciuto dai turisti per quella strana sensazione che lascia nello stomaco a fine pasto. In questi casi noi ristoratori spieghiamo che si tratta di un sintomo della nostalgia per la nostra cucina, ma in realtà è solo gastrite.”

(Nunzio vobis) – Rivoluzione istituzionale dopo l’incontro in Vaticano tra i Capitani Reggenti e Papa Francesco. Il Pontefice ha intrattenuto un colloquio con i Capi di Stato sammarinesi per 24 minuti durante i quali ha appreso come Bene Comune si adoperi per il Paese, 24 minuti suddivisi in linea col peso politico delle due compagini di maggioranza: 22 minuti per Gianfranco Terenzi e rimanenti 2 minuti per Guerrino Zanotti.
– “Purtroppo a breve dovremo lasciare la nostra carica, facevamo così bene…” – hanno detto rammaricati i Reggenti.
– “Solo sei mesi?!” – ha esclamato con sorpresa Bergoglio che, colpito dall’esiguo tempo a disposizione dei Reggenti, ha voluto stilare una bolla papale di immediata attuazione – “visto che in sei mesi non potete fare cose brutte, ho deciso che sarete Capi di Stato a vita”.
La coppia reggenziale quindi, per dare continuità ai progetti che realizzano il bene comune, avrà pieno mandato fino alla naturale conclusione della propria esistenza. Incassato il benestare del Pontefice, forti della nuova carica a vita, i Reggenti hanno fatto ritorno a San Marino per ricevere le congratulazioni del Congresso di Stato che, per l’occasione, ha indossato una nuova mantellina istituzionale ed una papalina di colore rosso. Plauso da tutta la maggioranza per il nuovo assetto istituzionale; nel giro di pochi giorni siamo passati dalla verifica perenne al bene perenne.
