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  • Il canto del Pianello – A Christmas Carol (parte uno)

    Il canto del Pianello – A Christmas Carol (parte uno)

    Interno casa. San Marino. Vigilia di Natale. Ore 22:00. La Tv trasmette la tombola in sammarinovisione a volumi da after. Il nonno prende il telecomando e preme il tasto ‘mute’.

    – “La volete sentire una bella storia di Natale?”
    – “Dammi il Tilus prima”
    – “Mamma, perché il nonno è così rosso?”
    – “Andrea, metti giù il telefonino, basta giocare a Think Tank®”
    – “Anche te Matteo, vieni via dalla presa di corrente”
    – “Giancarlo vieni giù dalle scalette dai!”
    – “Roberto, lascia stare il gatto, vieni a tavola che il nonno deve raccontarci una favola”
    – “Vaffanculo”
    – “Nonno, cosa ci racconti?”
    – “Cara Marina, questo storia si intitola il Canto del Pianello e non è una favola come tutte le altre”

    Un altro sorso di Tilus e il nonno inizia a raccontare…

    Non tanto tempo fa, c’era un Gran Vecchio di Baldasserona che aveva un potere talmente grande che non si poteva vedere. Era come camminare di notte dentro la galleria di Montalbo ma senza cacche di cane. Aveva un potere talmente forte da sembrare impensabile, come votare Democrazia Cristiana nel 2019. In pochi lo hanno visto in faccia ma è conosciuto come Omissis. C’è chi dice che lavori 24h/24 dalla sua roccaforte su di un’isola sperduta nell’Oceano Pacifico, altri lo hanno visto fermare la funivia con le mani per scommessa, altri ancora dicono che sia più brutto dei parcheggi sotterranei dell’Azzurro.
    Omissis è molto taccagno e paga qualche tirapiedi che cura i suoi interessi in territorio, per lui le sedute del Congresso e del Consiglio sembrano una ridicola perdita di tempo, meglio dedicarsi al suo hobby preferito: collezionare uc-Celli impagliati. Nello studio dicono abbia una vetrina dove tiene tutti gli esemplari imbalsamati nel corso delle legislature.
    Anche se un tempo le cose erano più semplici, aveva messo a punto un geniale sistema di leve e carrucole che gli permetteva di muovere le ali ai suoi volatili con grande naturalezza: sembravano vivi con una volontà propria. Omissis setta ali, una grande idea di libertà!
    Era la vigilia delle elezioni ed Omissis era parecchio scocciato perché doveva imbottire nuovi pennuti per l’ennesimo cambio di gabbietta. Che perdita di denaro! Non aveva fatto in tempo a completare l’ultimo esemplare di uccellino di paglia da mostrare agli amici del club nautico che lo avevano subito sgamato.  Per risparmiare aveva dato in appalto ad una società di consulenza estera la progettazione di alcuni meccanismi interni ma vuoi per l’insufficiente CQ, vuoi per i materiali scadenti, durante un’esibizione era fuoriuscita l’etichetta “made in Lux” dal buco del culo del pennuto, provocando l’irrisione della sua ristretta cerchia di amici. D’ora in avanti avrebbe fatto tutto da solo.
    Quella stessa sera, rientrando nella sua dimora, gli fece visita il fantasma di un vecchio amico detto Anonimato Socie Dario. Gli annunciò che avrebbe ricevuto la visita imminente di tre spiriti quella stessa notte: lo spirito del Pianello di quando stavamo beeeene, lo spirito del Pianello Futura e quello del Pianello di Adesso.

    – “Nonno sei sicuro che la fiaba sia autentica?”
    – “Certo, passami una fetta di torta Titano che la inzuppo nel Tilus. Dove eravamo rimasti?”
    – “I tre spiriti del Natale”

    Al calar della notte il silenzio elettorale avvolgeva San Marino e dal suo laboratorio situato in qualche sperduto edificio anonimo dai citofoni pieni di etichette “associati”,  stava controllando la nuova fornitura di coloratissime piume giunte dall’oriente. La sua mente vagava tra le prossime speculazioni sul Titano perché era quello che il paese che amava ed era lì che voleva continuare a fare quel cazzo che gli pareva.  Ancora scosso dalla vista dello spettro del vecchio amico, Omissis si coricò dando la colpa della strana visione all’impepata di cozze che aveva acquistato alla Lidl.

    Continua…

  • RF & LIBERA, ovvero l’amore al tempo degli elettricisti.

    RF & LIBERA, ovvero l’amore al tempo degli elettricisti.

    Finito governo finito amore. Ma l’amore, si sa, è come il baccalà.

    Non c’è rosa senza spine, e tra chi le ha staccate e chi è rimasto attaccato al mazzo, da un po’ di giorni è tutto un susseguirsi di rimpalli, rivalse e ripicche. A botte di comunicati stampa e anche direttamente sui social, i protagonisti della nostrana guerra dei Rose’s non si risparmiano i colpi, anche i più bassi, e non la mandano a dire.

    In un recente post su Facebook, ad esempio, Matteo Ciacci, lo staccator staccato, ha infatti ribadito ulteriormente la necessità e la bontà del proprio operato, scatenando una querelle infinita:

    Matteo Ciacci: Ribadisco con forza la forte necessità di avere agito con forza sia nella forte risoluzione forzata delle banche che nell’azione forte contro i poteri forti, dal momento che la forte azione riformista di Civico10 non poteva più procedere con forza abbiamo deciso di staccare la spina, per forza!

    Nicola Renzi: Caro Matteo, la fretta e la giovanile irruenza sovente spingono a commettere errori dettati dall’imprudenza, il consiglio che ti offro, a onor del vero in maniera affettuosa e comprensiva, così come il maestro benevolmente riprende il discolo scolaro, il consiglio dicevo, è quello di pensare adesso dove la puoi mettere la spina che ancora brandisci in mano. Ma tant’è, pazienza, non è mia intenzione aprire ora una diatriba su queste piccolezze, piuttosto mi preme farti notare con estremo rammarico e gravità il non avere considerato, quando hai staccato la spina – oppure si? – che nel congelatore a pozzetto avevo riposto tre pitture di baccalà già bagnato di primissima scelta che malauguratamente sono andate a male, me le aveva portate Giorgetti per la vigilia di Natale, e adesso saremo obbligati a preparare una minestrina con i ceci.

    Matteo Ciacci: Scusa Nicola ma ribadisco con forza il nostro operato, quando abbiamo preso fortemente atto di non avere più la forza di portare avanti le riforme e che non potevamo più agire con forza contro i poteri forti abbiamo staccato con forza, anche perché non veniva via dal muro. E con forza non siamo stati a guardare neanche i nostri interessi. Io ad esempio ci avevo due confezioni di ghiaccioli con il 100% di succo di frutta che si sono sciolti per forza, adesso mica sto qui a recriminare.

    Roberto Giorgetti: Confermo.

    Fabrizio Perotto: Caro Matteo, un vero sbaglio interrompere a questo punto, la fretta è davvero cattiva consigliera. Anche io ero invitato alla cena della vigilia da Nicola Renzi e adesso dovremo mangiare la pasta con i ceci, che è buonissima, ma il baccalà per RF è una tradizione! #nostocafissi

    Matteo Ciacci: Roberto Giorgetti confermi cosa? Che eravamo arrivati con forza al punto di staccare con forza o che non potevamo più agire con forza contro i poteri forti? Fabrizio Perotto scusa ma mi hai sempre detto con forza che non ti piace il baccalà e che lo devi sempre mangiare per forza!

    Roberto Giorgetti: Confermo che erano le tre pitture migliori.

    Fabrizio Perotto: Lei ha frainteso le mie parole, no comment.

    Nicola Renzi: Scusate, ma voi nel brodo vegetale ci mettete anche la cipolla?

    Giuseppe Maria Morganti: Amici, scusate, non posso non condividere le parole di Matteo, e sono veramente dispiaciuto, ma a me non lo aveva detto nessuno delle tre pitture di baccalà ed è un vero peccato. Chiedo per curiosità, come avevate intenzione di cucinarlo? Al forno o mantecato con le patate? E soprattutto, eravamo invitati anche noi alla cena?

    Matteo Ciacci: Te lo dico io con forza Peppe, noi non eravamo invitati! Avevano invitato solo Zafferani, per forza!

  • Il governo dell’Asse RETE – DC col puntello NPR è ancor più bello. Chi risica e chi rosica.

    Il governo dell’Asse RETE – DC col puntello NPR è ancor più bello. Chi risica e chi rosica.

    Mai con la DC!

    La Democrazia Cristiana finalmente avrebbe sciolto le riserve (nell’acido?) disponendo la nuova squadra governativa, composta da DC, DIM e NPR. Quello che covava da mesi, o almeno dallo scorso 8 dicembre, finalmente si realizza, e non è un virus, è l’Asse RETE-DC con Motus come ombrello e NPR a fare da puntello.

    Nel governo la DC ovviamente calerà i suoi di assi, bada bene di un colore solo, mentre RETE si accinge finalmente ad approdare nella stanza dei bottoni, preparati e prontì ai sacrifici istituzionali. Infatti la domanda politica fondamentale che tutti si pongono adesso è se Zeppa, per un posto di Segretario di Stato, sia disposto a raparsi la chioma.

    Ciavatta, dal canto suo, che non ha niente da tagliare, avrebbe accettato, con un lieve malcontento, va detto, di rinunciare alle sue locuzioni preferite, quali “vaffanculo” e “pezzo di merda” . Dallo scranno ministeriale potrà al massimo utilizzare, ben pesandone l’uso, termini come “non mi innervosire” e “cacca”, porca paletta!

    Elena Tonnini invece, già proponibile pienamente nei modi e nella forma, sarebbe stata invitata dal direttivo della DC a scrivere sulla lavagna per 1000 volte la frase “non devo più pronunciare le parole decrescita felice”,e non appena terminato si potrà procedere pienamente con il programma governativo da attuare, piccolo dettaglio fondamentale. (Sia la lavagna che il programma.)

    Niente da eccepire al momento su Motus Liberi, basta che Righi dritto.

    Il puntello all’Asse DC – DIM, che sarebbe autosufficiente di suo, sarebbe NPR, quelli di “stavamo bene!” e dei Berti Brother’s (ari ari ari oh) scelti a discapito di Libera, che ormai di libera ha solo la caduta. Riposi in Ciacci. Socialisti e socialisti democratici, dopo aver ammansito il cavallo pazzo Pedini Amati, si apprestano a fornire la terza gamba per il tavolo governativo della DC, che sarà così sicuramente un tavolino da seduta spiritica, per chiedere all’anima dei governi passati, quelli dove stavamo bene, appunto, di battere un colpo. Perché socialisti e socialisti democratici sono abituati a fare governi con la DC, vuoi vedere che alla fine il terzo incomodo è proprio RETE?

    Libera cercavava le larghe intese e ha trovato invece le larghe distanze. Infatti quelli dell’altro asse, Ciacci – Morganti, invece che al governo a fianco della DC si son ritrovati a essere l’asse del WC, praticamente li hanno mandati a cagare. Anche qui, tranne qualche no-vax residuato di C10, buona parte con la DC ci ha avuto il suo giusto, pochissimi possono dichiararsi immuni alla pandemia nazionale.

    E se Libera non risica, RF rosica, ha rosicato e rosicherà in Futura, tanto che Mario si sarebbe deciso a inserire un castoro nel logo del partito, un simpatico, mite e operoso dentone roditore. Loro che con la DC ci hanno fatto e rifatto governi, dighe e calmi e neutri laghetti in quota, i castoroni nostrani denunciano un ritorno al passato e affilano i denti per una costruttiva opposizione insieme a Libera! Praticamente un passato recente, quasi un Adesso. Solo che “quali colombe dal disio chiamate” i due schieramenti ex governativi, adesso all’opposizione, già si scagazzano addosso a vicenda. E il castorone, che sarà mite ma è altrettanto tenace, caga molto più di grosso della colomba, e con la sua coda spatolosa non lesina raggiate di materiale organico sia all’attuale governo che agli attuali compagni di opposizione, rei con fessi di avere staccato la spina al governo precedente, primo perché sono rimasti al buio loro malgrado, secondo perché abitualmente le spine le stacca solo RF.

    Dal dicastero al dicastoro.

  • San Marino si prepara a vivere il sogno con le “Elezioni delle Meraviglie!”

    San Marino si prepara a vivere il sogno con le “Elezioni delle Meraviglie!”

    8 dicembre, l’immacolata votazione.

    Spazio autogestito.

    Democrazia Cristiana

    Il Partito Democratico Cristiano Sammarinese, semplicemente la DC, fondato nel 1948, quattro anni prima dell’incoronazione di Elisabetta II, è “il partito” per antonomasia della Repubblica di San Marino. Uomo di punta Gian Zambo Terenzi, in Consiglio dal ‘74 al 2012, quando venne “riportato” tra i sessanta grazie al ripescaggio, trombato nel 2016 ci riprova per festeggiare le nozze d’oro nel 2024, più o meno come le regina Elisabetta. Un giubileo.

    La DC c’era, la DC c’è, la DC ci sarà, sempre e comunque, è la costante gravitazionale della politica sammarinese, caposaldo della legge di gravitazione dei corpi politici, con lei bisogna sempre fare i conti, a volte tornano, a volte non tornano. Ma tornano lo stesso. Granitici.

    (Attenzione può contenere tracce di DNA di tirannosauro, osservare giurassicamente le avvertenze)

    Repubblica Futura

    Nato negli anni ‘90 come AP e poi evoluto in RF nel 2016 con l’approdo degli esuli UPR, Repubblica Futura è invece il partito per antitomasia della Repubblica.

    Agile e scattante, e rampante, approda al governo nel 2006 e ivi permane per quattro governi consecutivi fino ad oggi come elemento neutro per eccellenza. Per alcuni il male, per alcuni l’assoluto, per altri il male assoluto. Grandi moralizzatori moltiplicato per due, anzi per quattro, anzi Perotto. Maestri staccatori di spine, l’ultima volta gli hanno tolto la corrente.

    (Attenzione può contenere tracce di Think Tank liberale e nostalgie Areadem, osservare renzi renzi gli avvertenzi)

    Noi per la Repubblica

    Socialisti più socialisti più socialisti più Bertis, agglomerati dall’ecumenicomunista Rossi, una volta più scarlatto adesso mattone, ringalluzziti dall’ambiguo mantra del neotibetano Mancini “Stavamo bene!” che non si capisce altrettanto bene a cosa si riferisce, ma che tanto piace ai nostalgici degli anni d’oro e del socialismo. Un cocktail socialista sapido con quella punta di amaro Sammarinese.

    D’altronde la cometa socialista, è storia, è esplosa frammentandosi in tante meteore impazzite che nelle loro orbite eccentriche a volte si allontanano e volte si si avvicinano, con uno sfunizzo del quale non ci avrebbe capito un cazzo neanche Newton.

    (Potrebbe contenere tracce di schegge impazzite, osservare solo previo protezione di appositi occhiali)

    Libera

    Socialisti più socialisti più socialisti (ah, la cometa socialista!) più Civico10 -, era dieci all’inizio poi hanno perso qualche decimo per strada. Una liberazione?

    Composta da giovani rampanti, da meno giovani e da meno rampanti, adesso, dopo l’esperienza di governo con Adesso, si propongono come futuro, se prossimo anteriore sarà da vedere. Meteore, stelle e Stellino, c’è poco da scherzare, anzi scherza pure con Morganti (ahahah!) ma lascia stare Santolini e Santi.

    (Attenzione contiene tracce di Ciacci, brandelli di Celli e frammenti di dissidenti di SSD)

    Domani in Movimento

    Rete più Motus Liberi è una setta, anzi addirittura quasi otta! Un Frankenstein politico che assembla gente poco raccomandabile con gente poco raccomandata (senza ricevuta di ritorno).

    Sembra un minestrone da mettere in congelatore, con tante verdure diverse e colorate tagliate a Rondelli, che mescolate insieme formano un collage di colori e sapori, dai Dolcini agli amari, fino agli aspri commenti. Esotici e selvatici.

    (Attenzione può contenere tracce dc allergeni e sporadici vaffanculo, osservare attentamente le avvertenze e le indicazioni)

    Elego

    Neo movimentino di matrice socialista (ah, les socialistes!) alle prossime elezioni punta tutto sulla cabala del numero 5%, per questo motivo sembra che abbiano assoldato per la definitiva campagna elettorale il grande mago Gandalf il Bianco. Un anello per trovarli, un anello per domarli, un anello per mettergli al naso. Mission impossible 5%.

    (Attenzione, potrebbe contenere tracce di Sauron, osservare le avvertenze anche solo per hobbit)

    Niente sarà più come prima.

  • RF presenta IL PROGRAMMONE, non è un quiz, non è uno show, è un librone!

    RF presenta IL PROGRAMMONE, non è un quiz, non è uno show, è un librone!

    IL PROGRAMMONE, ovvero tutto quello che avremmo dovuto fare in 13 anni di governo ma non ne abbiamo avuto il tempo.

    64 pagine multicolor più 4 di copertina più Think Tank in allegato, se la tira…tura 16.000 copie per 210 gr di carta con certificazione ambientale ma “stampata in formato 17×24 cm per ottenere il minor spreco possibile”, da qualche giorno in consegna postale in tutte le case dei bravi sammarinesi, è un elegante vademecum per affrontare le complicate elezioni politiche del prossimo 8 dicembre da un punto di vista repubblico-futurista.

    Ma non solo, è molto di più: siccome è risaputo che quasi nessuno riesce ad impegnarsi per intero a leggere tutti i programmi elettorali, il corposo volume è stato realizzato in un progetto interattivo e multifunzione, anche nell’ottica del riciclo e del riuso dei materiali.

    Ad esempio, diversi automobilisti sammarinesi lo tengono nell’automobile e lo utilizzano quando parcheggiano in salita, nelle molteplici ripide strade del territorio sammarinese, a mo’ di zeppa sotto la ruota posteriore per evitare che il veicolo scenda pericolosamente a valle. E sarebbe questa sicuramente l’unica e possibile volta che Zeppa e RF collaborano insieme.

    Un agricoltore di Faetano poi, avendone recuperato un discreto numero di copie non utilizzate dai destinatari, è riuscito a buttare su in quattro e quattr’otto un economico e stabile muretto a secco per delimitare l’orto, mentre un pensionato di Serravalle invece, avendone a disposizione una decina di metri quadri, ha potuto pavimentare in modo veloce ed isolante il capanno degli attrezzi, nel quale durante la notte ricovera anche i suoi due cani pastori. Entrambi, data la provenienza e la struttura del materiale, non hanno neanche dovuto procedere al condono edilizio per le modifiche effettuate.

    Altri, in maniera rozza e violenta per la verità, hanno bruciato il volume cercando così di estrarre il Think Tank diffuso tra le pagine, purtroppo per loro l’effluvio liberal si è disperso in fumo e in cenere, altri ancora utilizzano più tranquillamente il tomo per semplice svago con la funzione “make up”, la più utilizzata da sempre sulla Settimana Enigmistica, disegnando baffi, occhi neri o denti mancanti sulle immagini dei 39 candidati presenti nel libro, sempre più duttile e dilettevole.

    A Montegiardino uno studente dell’Università ha dichiarato di usarlo come supporto quando deve cambiare una lampadina, mentre alcuni tecnici della Polizia Civile avrebbero pensato di impilarli per realizzare le colonnine degli autovelox. Ci sarebbe poi, a quanto sembra, un progetto di utilizzo per termocappottare gli edifici del Polo del Lusso in ultimazione, ed addirittura ingegneri di UNIRSM che avrebbero studiato un efficace sistema di contrappesi per ultimare e mettere finalmente in funzione il MO.S.E a Venezia.

    Il futuro è nelle nostre mani, usiamolo!

  • Il gatto sull’asse che scotta

    Il gatto sull’asse che scotta

    Ma l’asse Rete – DC è di rovere massello o è un laminato melaminico? Perché con 30.000 lire il mio falegname lo fa meglio.
    Intanto con le dichiarazioni registrate di Gatti, sono stati fatti titoloni di giornale per una settimana sul presunto rapporto con Rete, Motus e Civico10. È seguita poi una sua conferenza stampa dove dichiarava di non avere entrature coi tre movimenti, ma chi si fida di un felino con tutte queste sardine in giro?
    Ora fresche fresche arrivano, sempre dall’informazione, le stesse dichiarazioni ma via audio. Si tratta quindi della stessa notizia, vera o falsa che sia, su un altro supporto fisico, così sembra più autentica.
    Nei prossimi giorni quindi ci aspettiamo anche il video, poi il video coi sottotitoli in dialetto, poi il video 3D da vedere solo con gli occhialini, poi il video con l’audio in sopaf 5.1 che si sente in tutte le casse, comprese quella di risparmio. Poi arriverà il trailer che anticiperà l’arrivo della trilogia al cinema, approderà poi su Netflix una serie tv in quattro stagioni politiche, infine lo sceneggiato targato Rtv, “Cento Vetrine Sfitte”, senz’audio, solo col rumore della cinepresa d’epoca che in realtà è un asso di bastoni sulla ruota di una bicicletta.
    Intanto sulla vicenda interviene Apas: non strumentalizzate i gatti, la politica è dei cani, perché il politico è il migliore amico dell’uomo.

  • Le coalizioni dei campioni

    Le coalizioni dei campioni

    2019: l’anno del Koala

    Elezioni e coalizioni, coalizioni alle elezioni, una normale consuetudine, apparentemente, se non fosse per l’apparentamento. Chi ama chi?

    • La Democrazia Cristiana si è coalizzata da sola, essi sono uni e trini con i capisaldi Lonfernini, Ugolini, Valentini e Venturini. Insieme ai soliti nomi hanno mantenuto in vita politica Zambo e resuscitato alla vita politica Scarano per le elezioni, che si svolgeranno l’8 dicembre, il giorno dedicato a Maria. Eterni.
    • Domani in Movimento = Rete + Motus Liberi, ossia ex giovani di un movimento con giovani ex in motus, praticamente un motus in movimento. Eterogenei.
    • Libera = Civico10 – Zafferani + Sinistra Socialista Democratica +/- i dissidenti di SSD (ma i dissidenti di esseessedi per essere dissidenti con le tessere dovessero sussistere e restare li?) + Movimento Ideali Socialisti MIS + Riforme e Sviluppo RES. Coalizione ad alta percentuale socialista errante emulsionata in campo civico. Basso contenuto calorico nonostante tutte quelle S. Stelline.
    • Noi per la Repubblica = Partito Socialista, Partito dei Socialisti e dei Democratici, Movimento Democratico San Marino Insieme, Noi Sammarinesi, anche qua le S del residuo fisso socialista abbondano e alcuni transfughi del garofano tornano a casa lessi, in una misticanza agrodolce con funghi e erbette tutte sammarinesi. Sottaceti sottaciuti.
    • Repubblica Futura + Think Tank liberale, dopo Lassie torna a casa anche Zaffie, un partito ringiovanito dalla presenza di Bindi e Franciosi, non c’è Mario ma l’alter ega Miriam, in ebraico Maria, come già scritto si vota l’8 dicembre. Liberal professionali.
    • Elego, o meglio Solo come un Elego, ultima scheggia socialista che non è riuscita a conficcarsi da nessuna parte. Ma Tony e Rocky Morganti promettono battaglia anche dall’angolino, 5% permettendo. Eroici.
    • Prima i Sammarinesi non pervenuto, solo nel bugiardino elettorale compaiono nelle avvertenze dei partiti e delle coalizioni: “Attenzione, può contenere tracce di frutta secca, graminacee e PiS.”

    Restiamo in attesa di conoscere i parenti.

  • 31/10 – Noci di ottobre: in attesa di…

    31/10 – Noci di ottobre: in attesa di…

    3/10 – Stringhetti

    San Marino parla al mondo con “Dialogo”.
    I want to Believe.

    6/10 – Il dente del giudizio

    Rinviata l’udienza del “conto Mazzini”.
    Aguzzetta l’ingegno.

    9/10 – One man band

    [Giochi Zaffici]
    Zafferani lascia Civico 10: sono per il dialogo tra me e me.

    21/10 – Coalizioni pesanti

    La campagna elettorale è alle porte nel bene e nel maalox. Una lista sembra però essere già pronta. L’US è open: il partito gastrico.

    25/10 – E che cazz’

    San Marino, non cessa l’entusiasmo per la conferma del rating BBB con outlook negativo:

  • 30/9 – Noci settembrine: il teatrino politico e il gatto amletico

    30/9 – Noci settembrine: il teatrino politico e il gatto amletico

    1/9 – Dirigibili, monorotaie, tunnel sotto Dogana…

    +++SAN MARINO TREMA+++

    Anche il sismografo di Casole registra l’ultima uscita di Michelotti!

    (Augustitudine 6.5)

    2/9 – Si inaugura ufficialmente la stagione teatrale

    [Teatrino politico]
    “Se sia più nobile sopportare
    le sparate di Michelotti o una campagna elettorale”

    6/9 – A chi tocca?

    [Governo petaloso]

    Cade, non cade, cade, non cade…

    10/9 – C’eravamo tanto pedini amati

    [Fino al tra…collo] Rete e MD si separano: furibonda lite per l’affido delle magliette

    16/9 – Gattara

    [RASSEGNATO STAMPA]
    The heat is coming (e siamo solo all’inizio)

    24/9 – San Marino e l’informiaozione

    Nuova puntata al bau bau micio micio de “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”

    29/9 – Sammarinesità all’estero

    [Fatca non pugnette!]

    Renzi incontra Trump a New York: scongiurati i dazi sul Tilus!

    30/9 – Un lustro di cazzate, cazzate da lustro

    [Tanti auguri a noi]

  • Boh! È quasi caduto il governo! Forse si va alle elezioni! Non ci si capisce più un cazzo.

    Boh! È quasi caduto il governo! Forse si va alle elezioni! Non ci si capisce più un cazzo.

    “E casca e non, e casca e non!”

    San Marino: è quasi caduto il governo di Adesso.sm, il quasi è d’obbligo perché sotto sotto il tira molla va avanti da parecchio, nonostante il fatto che buona parte della popolazione abbia da tempo lo spumante nel frigo, pronti a stappare.

    I quattro dell’apocalisse, Matteo Ciacci e Luca Boschi di C10, Alessandro Bevitori e Giuseppe Maria Morganti di SSD, hanno tenuto ieri una conferenza stampa dopo avere presentato alla Reggenza la proposta del “tavolo istituzionale” sul quale giocare la briscola condivisa, una bella briscola di fatto, adesso che i carichi non ci sono più e sono rimasti solo gli scartini.

    Repubblica Futura non è della partita, loro che solitamente danno le carte e mandano a mucchio a discrezione, minimizzano e accusano la doppia coppia di fanti di protagonismo: dal canto suo Bevitori che vede il bicchiere mezzo vuoto, mentre Morganti è ormai noto nel fare un passo indietro e uno avanti. Boschi poi non si sente più tranquillo vicino a Michelotti, “l’altro giorno mi ha accarezzato il tronco e mi ha chiamato Leccio, ho avuto un brivido sotto al corteccio”, avrebbe dichiarato in Ufficio di Presidenza. Ciacci, infine, sono mesi che gira e incontra a trattare inciuci, tanto che ormai nell’ambiente politico è soprannominato Inciacci. Dal dicembre del 2016 non gli va giù quella segreteria sfumata tra le dita quando ormai assaporava già mi gusto il turismo. E ancora di meno il fatto che ne hanno date due a Michelotti pur di non darne una a lui.

    Ma Adesso, al di là dei personalismi e delle opposizioni a prescindere,  come vogliono farci intendere i quattro dell’ave Giuseppe Maria, necessita essere tutti compagni di bilancio, che è finito il tempo delle merende, prima che il nonno cada dalla sedia. Perché stavolta sembra proprio essere qualcosa di più corposo di una scoreggia. Con buona pacificazione di tutti.

il Baracucco

A San Marino sono finite le noci...

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