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  • Dimissione ordine dei medici, Mussoni cade dalle nuvole. Ricoverato per ustioni da rientro nell’atmosfera

    Dimissione ordine dei medici, Mussoni cade dalle nuvole. Ricoverato per ustioni da rientro nell’atmosfera

    (ISS) Nei giorni scorsi il rientro incontrollato di un cargo spaziale Progress ha tenuto il mondo con il fiato sospeso. Disintegratosi a contatto nell’atmosfera, l’allarme è rientrato, ma un’ennesima analoga minaccia si è verificata subito dopo, quando il Segretario di Stato Mussoni, venuto a conoscenza delle dimissioni del consiglio direttivo dell’Ordine dei medici e odontoiatri sammarinesi, è caduto dalle nuvole lasciando dietro sé una scia accecante di luminose dichiarazioni. “L’ordine dei medici si è dimesso in blocco? Medici?” – sono le prime parole pronunciate dal Segretario Mussoni dopo la caduta dalle nuvole. Rinvenuto sul pianeta terra, in evidente stato di shock, Mussoni è stato subito portato in Ospedale dove è stato sottoposto ad alcuni accertamenti. I medici non si sbilanciano: “Il Segretario è stato fuori dall’atmosfera per lungo tempo” ha detto ai nostri microfoni il dottor Toccacieli Conundito – “ed ancora non sappiamo se la sua permanenza sulle nuvole sia avvenuta a seguito dei risultati dei referendum oppure se sia stata causata dalle secchiate di acqua gelata in testa che lo hanno portato in una dimensione tutta sua”.  Certo è che sul luogo del ritrovamento del Segretario, vicino ad alcuni calanchi, sono state ritrovate alcune scatole vuote probabilmente cadute anch’esse dalle nuvole. Gli inquirenti, raggiunto il luogo dello strano ritrovamento, hanno raccolto alcuni indizi, i quali fanno pensare che le scatole contenessero i voti del referendum che il Segretario aveva portato con sé, cercando maldestramente di nasconderli all’interno di un cumulonembo. Una pioggia di voti.

    Un Mussoni visibilmente accalorato dopo la caduta
    Un Mussoni visibilmente accalorato dopo la caduta
    Le scatole vuote ritrovate nei calanchi. Indizi?
    Le scatole vuote ritrovate nei calanchi. Indizi?
  • Maxi processo Conto Mazzini si svolgerà nella sala grande del Palace Hotel (lago Wazzapamani)

    Maxi processo Conto Mazzini si svolgerà nella sala grande del Palace Hotel (lago Wazzapamani)

    In attesa del polo del lusso tiene banco il polo del processo.

    Tot rinviati a giudizio, tot società coinvolte, tot avvocati, tot testimoni, totale tanta roba e tutti non ci stanno in Tribunale ai Tavolucci, cosi si è da subito deciso di svolgere il maxi processo Conto Mazzini, che prenderà il via in estate, in una sede alternativa e più capiente.
    Ogni castello della Repubblica ha lanciato la propria offerta per accaparrarsi lo storico evento, Città ha proposto il cinema Turismo e la Cava dei Balestrieri appositamente ricoperta da una tensostruttura, Fiorentino il centro sociale con udienze karaoke il venerdi sera, Acquaviva e Domagnano rispettivamente cattedrale nel deserto e ecomostro debitamente riadattati, Borgomaggiore in associazione con Trenino Biancoazzurro le due suggestive gallerie contigue di Borgo e Montalbo con camminata finale e simbolica uscita dal tunnel, Faetano ha offerto i suoi calanchi poichè le difese potrebbero addentrarsi in un terreno scivoloso, mentre a Serravalle infine c’era l’imbarazzo della scelta, tra Multieventi, Stadio Olimpico, Teatro Moderno e altre strutture.
    Alla fine è stata scelta la centrale sala grande del Palace, per logistica accoglienza e capacità ricettiva. Su a nord, sul lago Wazzapamani.
    In missione per conto di San Marino.

     

     

     

     

  • Niente panico: il Conto Mazzini non è la punta dell’iceberg, è l’iceberg

    Niente panico: il Conto Mazzini non è la punta dell’iceberg, è l’iceberg

    Statistica (Sm) – “Abbastanza piccoli da essere grandi” recita il motto nel padiglione sammarinese all’esposizione universale di Milano. Ma anche abbastanza piccoli da fare una grande botta. Difatti i 27 soggetti (21 persone + 6 società) rinviati a giudizio nell’indagine sul conto Mazzini sono un gran numero per una comunità piccola come la nostra. Per fare un paragone ardito, se fosse accaduto in Italia ci sarebbero 54000 rinviati a giudizio per tangenti: un intero comune di persone perbene. Insomma, dall’invidia del pene all’invidia del penale, le dimensioni contano. Quest’indagine non è la punta dell’iceberg (come se fossimo in attesa di qualcosa di più grande con cui scontrarci), è proprio l’iceberg. Ci siamo già scontrati, siamo già affondati e le scialuppe sono state vendute a tempo debito. Ora è il momento di galleggiare…

    Pubblico di m...
    Pubblico di m…
  • “In fondo a destra”, lunga fila per il padiglione di San Marino. Ma i turisti pensavano fosse il bagno

    “In fondo a destra”, lunga fila per il padiglione di San Marino. Ma i turisti pensavano fosse il bagno

    (Servizi) Dopo le proteste dei primi giorni di apertura di Expo, sono state installate le nuove indicazioni per il padiglione di San Marino e il cluster bioMediterraneo. Purtroppo, nella fretta i nuovi cartelli all’inizio del Cardo sono stati messi insieme a quelli che permettono di individuare i servizi igienici. All’iniziale entusiasmo per la coda venutasi a creare di fronte al padiglione sammarinese è perciò subentrato il caos quando gli addetti hanno dovuto cominciare a respingere le persone in fila in attesa di espletare urgenti bisogni corporali. Ad aggravare la situazione, il percorso che conduce i turisti al padiglione sammarinese passa prima dalle aree tematiche dedicate a cioccolato e caffé, che come noto, se assunti insieme, possono causare seri problemi intestinali (per non parlare di coloro che, non contenti, entrano anche nei padiglioni di legumi e spezie). Di comune accordo con gli altri paesi del cluster, è perciò scattata l’operazione di respingimento denominata “Water Nostrum”, ma gli sforzi messi in campo non sono per ora sufficienti ad evitare la fila di persone con la vescica in procinto di scoppiare, provate anche dal costante rumore di sottofondo della Lake Arena.

  • Sensazionale! Sarà realizzato aeroporto internazionale Patchwork unendo tutti i frustoli

    Sensazionale! Sarà realizzato aeroporto internazionale Patchwork unendo tutti i frustoli

    San Marino vuole e avrà finalmente il suo scalo internazionale, con pista che permetterà atterraggi e partenze di voli di linea provenienti e diretti in tutto il mondo. Come sarà possibile in un territorio cosi piccolo e pieno di valli, vallette e calanchi? Dove neanche la superstrada ha un tratto rettilineo più lungo di 500/600 metri? Tutto si risolve, con ingegno, forza di volontà e collaborazione.
    Grazie alla sinergia tra le segreterie Industria e Territorio verrà realizzato lo scalo internazionale San Marino Patchwork, ed il nome è tutto un programma. Infatti per la realizzazione del tratto rettilineo necessario a ottenere la pista dell’aeroporto saranno utilizzati, riunendoli insieme in una specie di grosso collage, tutti i frustoli di terreno inutilizzati in possesso dello Stato.
    Un comunicato congiunto emesso dalle due segreterie rende noto che è già stato formato lo staff esecutivo che comprende all’interno un ingegnere capo, due architetti, due nonnine con tanto di ferri da maglie e tre campioni mondo di Tetris. Per rendere possibile la realizzazione della pista spostando e unendo tutti i frustoli di terreno sarà utilizzata una tecnica innovativa ispirata al famoso gioco del 15.

    patchwork with air transport
    San Marino Patchwork International Airport

     

     

     

  • Bersaglieri sul pianello, fanfare e fanfaroni

    Bersaglieri sul pianello, fanfare e fanfaroni

    Sabato scorso in concomitanza con il raduno nazionale in svolgimento a Rimini un drappello di bersaglieri è salito sul monte Titano fino alla piazza della Libertà dove i cappelli piumati si sono esibiti nel loro pezzo forte, la fanfara. In seguito avrebbero richiesto un incontro ufficiale per stringere un gemellaggio con i fanfaroni di San Marino ma essendo sabato e non avendo trovato nessuno se ne sono tornati di corsa in riviera, è proprio il caso di dirlo, con le pive nel sacco, paparapaparapaparaaaaa……

    bersagliewri pianello
    foto AMB

     

  • Chiuso passo per il centro, UPR invoca una (tavola) rotonda

    Chiuso passo per il centro, UPR invoca una (tavola) rotonda

    Che traffi(CO) – “Basta gossip sull’UPR!” afferma il coordinatore Nicola Selva; è notizia di pochi giorni fa la firma dell’accordo televisivo (non sappiamo se anche elettorale) per la messa in onda di una nuova fiction tutta sammarinese: “Centro vetrine” con protagonista ciò che resta dell’UPR e membri neutrali di Alleanza Popolare per dare vita ad un altra storia di centro moderato ma commerciale. La mossa non ha colto di sorpresa nessuno, dato che gran parte del pubblico di centro è da sempre orientato verso la soap firmata DC “Incantesimo”. Molti critici televisivi commentano che quella targata DC è una serie “alla Dynasty”, difficile da contrastare, che suscita ancora grande fascino nel grande pubblico; lo dimostrano i grandi ritorni nel cast scudocrociato, di attori messi sotto contratto con promesse puntualmente disattese. Ad ammetterlo ai nostri microfoni l’attore di fama minore Alfredo Manzaroli: “Nella scorsa stagione mi avevano promesso un ruolo da protagonista ed invece mi hanno fatto morire alla seconda puntata sotto i tronchi di un parco avventura”. La DC dal canto suo va avanti e stima di poter battere il numero di episodi di Beautiful.
    Il timore quindi, per gli uomini dell’UPR e di AP, è che il nuovo cast venga in qualche modo ‘fagocitato’ dalla DC ancor prima di partire con le riprese.
    In altri studi televisivi non stanno certo con le mani in mano, anche il PSD assieme ai SS (Socialisti con Stampelle) stanno ultimando il casting alla ricerca di volti nuovi per la serie “Sopravvivere”.

  • Avvistato un Big Foot nel padiglione Expo di San Marino!

    Avvistato un Big Foot nel padiglione Expo di San Marino!

    (Rho-vereta) – Incredibile avvistamento nei pressi del padiglione del bio mediterraneo. Nonostante la posizione centrale del cluster, accanto all’Albero della Vita, la zona è rimasta la meno battuta dai visitatori, talmente isolata dai flussi turistici che si sono potute creare le condizioni favorevoli per la presenza della leggendaria creatura scimmiesca. Le segnalazioni della sua presenza sembravano arrivare dal padiglione americano, ma la zona dove sono state rinvenute orme di piedi anomale è stata proprio quella in prossimità del padiglione sammarinese.
    Per evitare che la creatura possa stabilirsi all’interno della struttura, col rischio che possa consumare l’intera scorta dei prodotti del Consorzio destinate ai 6 mesi dell’esposizione il commissario generale Mauro Maiani è corso subito ai ripari.
    Sin da subito è risultata evidente la mancanza di un progetto per ripopolare la presenza di essere umani, in modo da costringere il Big Foot ad emigrare verso nord.
    “Mi sono fatto promotore per segnalare personalmente l’indicazione del cluster all’interno del sito espositivo” – ha detto ai nostri microfoni Mauro Maiani, vestito da uomo-panino.

    Maiani in mezzo a due fette di pane terre di San Marino indicherà la via..
    Maiani in mezzo a due fette di pane terre di San Marino indicherà la via..
  • Attenti al lupo e l’Ultima Pecorella Rimasta

    Attenti al lupo e l’Ultima Pecorella Rimasta

    Favo (LE) – C’era una volta una pecorella che aveva 5 capretti: Gio, Pier, Gian, Willy e Marc. Un giorno pensò di andare nel bosco a far provviste per l’inverno: “Ho letto su Tribuna che dovete guardarvi dal lupo; se viene, vi mangia tutti in un sol boccone. Quel furfante spesso si traveste, ma lo riconoscerete subito dalla voce rauca e dalle zampe nere.”
    Poco dopo, qualcuno bussò alla porta, gridando: “Aprite, cari piccini; c’è qui la vostra mamma, che vi ha portato un regalo per ciascuno.”
    Nonostante avesse la voce rauca e le zampe nere Pier, Gian e Gio non esitarono ed aprirono la porta accettando subito un regalo, ma poco dopo il lupo li mangiò in un sol boccone. Quando si fu cavata la voglia, il lupo se ne andò, si sdraiò sotto un albero sul verde prato e si mise a dormire, aspettando di avere nuovamente fame.
    Willy e Marc rimasero nascosti per un po’ poi, usciti dal loro nascondiglio e cessato il pericolo, si misero a litigare su cosa fare con l’eredità della vecchia Pecorella. Poco dopo la vecchia Pecorella tornò dal bosco. Ah, cosa le toccò vedere! La porta di casa era spalancata, tavola sedie e panche erano rovesciate, l’officina del cambiamento non aveva fatto nemmeno un cambio dell’olio, dei capretti rimasti nemmeno l’ombra. Alla fine l’Ultima Pecorella Rimasta uscì di casa tutt’afflitta per non fare più ritorno; dove sia andata non si sa ma è certo che il lupo quando ha fame le escogita tutte e si prende pure tutti i titoli di giornale.
    (Favole dei Fratelli Grimm – 2015 – Edizioni “Il tappa-lupi di Tribuna”)

  • Expo 2015, divieto di introdurre balestre e catapulte. La Federazione Balestrieri: “Alla pugna con baliste e trabucchi”

    Expo 2015, divieto di introdurre balestre e catapulte. La Federazione Balestrieri: “Alla pugna con baliste e trabucchi”

    (Piazza d’armi) Improvviso problema organizzativo per la delegazione della Federazione Balestrieri, in procinto di partire alla volta di Milano per rappresentare San Marino all’Expo. Tutto era pronto per mostrare una fedele ricostruzione di un accampamento medievale e relativo palio delle balestre, anche per invogliare i turisti a visitare il Titano durante le Giornate Medievali, ma si è scoperto che le balestre e le ancor più pratiche e tascabili catapulte non possono essere introdotte nei padiglioni dell’Esposizione Mondiale. Subito un misso è partito a cavallo per esporre reclamo ai vertici milanesi, ma il veto è rimasto. Pare che i meneghini abbiano risposto “Va bene che siete abbastanza piccoli da essere grandi e che infatti vendiate le balestre anche ai bambini, ma se facciamo eccezione per voi dopo dovremmo anche permettere le sciabole agli infedeli saladini e i falconi da caccia ai barbari delle steppe orientali.” Di fronte a tale atteggiamento ostile, i balestrieri sammarinesi, al grido di “Fatta la legge, trovato l’inganno”, hanno deciso di impugnare le loro armi pesanti e formato una colonna di carri alla volta delle mura di Expo, dove sono pronti a cingere d’assedio i padiglioni e a bersagliare i feudatari di Milano con baliste e trabucchi, assenti dall’elenco degli oggetti proibiti e quindi permessi. Tale decisione ha fatto scuola, così che non sarà improbabile incontrare all’interno di Expo, per esempio, visitatori turchi armati di scimitarre, tedeschi con mazze chiodate, francesi con bombarde, giapponesi con spade da kendo e così via. L’assedio sammarinese potrebbe durare a lungo, ma, sempre rispettando il regolamento, l’animo dei combattenti sammarinesi potrà essere rinfrancato da shortini di liquori tipici, purché in bicchierini di capienza non superiore a 100ml.

il Baracucco

A San Marino sono finite le noci...

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