Non solo di panino vive l’uomo (Teodoro, 09,15)


(Cloud) – Nella vita ci vuole un certo grado di spirito. Sono le parole che ripeteva il nonno del laureando americano-sammarinese Armando Venkman quando usciva dal garage in canottiera, a Gennaio, durante i suoi esperimenti di fermentazione degli zuccheri. Grazie agli insegnamenti del nonno il ricercatore può rispondere alla crescente domanda di spirito.
Dall’Università di San Marino in arrivo un’applicazione che rivoluzionerà il mondo dei cacciatori di fantasmi e potrà dare un impulso decisivo al nascente fanta-turismo; fulgido esempio di sfruttamento delle risorse locali in grado di aumentare le presenze nei centri storici dei nostri Castelli.
Dotata di uno ‘spiritometro‘ l’applicazione è in grado di catalogare le presenze che aleggiano sul territorio sammarinese: cavalieri medievali, dame di corte, maghi della truffa, folletti antichi e moderni. Ogni apparizione può essere commentata e votata con un sistema di rating (da 1 a 5 stelle), sarà così possibile perfino stilare una hit parade dei migliori fantasmi di San Marino e della loro frequenza di apparizione. L’applicazione, che può girare su qualsiasi smartphone, non solo è in grado di archiviare le apparizioni passate ma è in grado di prevedere anche dove potrebbe avvenire la prossima; incrociando dati e mappe APParizione.SM può calcolare il percorso più adatto per raggiungere la zona dell’avvistamento prima di tutti gli altri! L’applicazione, afferma la società che ha sviluppato il software assieme all’Università, sarà disponibile gratuitamente negli store Android ed Apple e per la modifica cifra di 1,50€ sarà possibile scaricare l’edizione Extended che prevede anche le segnalazione di esorcismi e atti di vampirismo. Plauso da Usot: “Finalmente qualcosa si muove sul fronte delle presenze in Repubblica”. Più tiepida l’associazione commercianti, sempre cauta nel valutare le iniziative che non provengono dai loro iscritti: “Sarà che noi un centro storico fantasma lo segnaliamo da sempre…”

(Centro Storico) – Brutta avventura per un idraulico di Borgo Maggiore. Quando ha saputo che ci sarebbe stato l’evento Ducati in Città con tanto di sbandieratori, ombrelline in gonnella, Segretario e udienza finale dai Capitani Reggenti non ci ha pensato due volte ed è salito in centro storico col suo fidato Ducato Maxi. Mentre stava cercando di svoltare in un vicolo corto l’uomo si è però accorto che le dimensioni del furgone non erano adatte alle strette strade del centro storico; il suo mezzo si è così trovato incastrato tra le mura della capitale causando un parapiglia generale. Si è poi scoperto che l’uomo aveva letto distrattamente la notizia, soffermandosi solo al titolo ed interpretando male pure quello: era il giorno delle Ducati non dei Ducati in centro storico. A quel punto sono dovuti intervenire sul posto gli uomini della Gendarmeria ma purtroppo il Segway in dotazione, a cui era stata collegata una catena da traino, non aveva abbastanza trazione per disincagliare il mezzo. A nulla sono valse le operazioni messe in atto dai tecnici del team di Iannone e Dovizioso presenti per l’evento ufficiale, risultato: due crick per moto rotti. Nel tentativo di far leva sulle ruote si sono spezzate perfino due aste degli sbandieratori accorsi sul luogo dell’accaduto ormai preso d’assalto da una folla di curiosi, pensando si trattasse di una dimostrazione pratica di qualche tipo. E difatti lo è diventata; sono state coinvolte infatti ‘le Ombrellone’ prosperose figuranti dotate di grossi ombrelli requisiti temporaneamente ad alcuni negozi, alternative più formose delle ragazze in gonnella presenti sul Pianello. La situazione sembrava in stallo quando è intervenuto sul posto direttamente il Segretario. In men che non si dica ha aperto due panini che aveva con sé ed ha cosparso di formaggella le fiancate del camioncino. L’effetto lubrificante del latticino ha permesso al Ducato di scivolare via dalle antiche mura di San Marino sbloccando la situazione. Soddisfatto per la riuscita dell’operazione ha poi twittato su fb #bastacrederci#


L’errore è avvenuto per via della corposa lista di oggetti ritrovati e poi depositati presso Polizia Civile, Guardia di Rocca e Gendarmeria. Il classico scambio di valigette; è ciò che deve aver pensato l’uomo che si è ritrovato con un manichino del primo soccorso al posto del suo giocattolo erotico preferito. Le sorprese non sono mancate anche alla lezione di primo soccorso quando l’istruttore ha tirato fuori il manichino per le prove pratiche.
“Pensavo fosse un nuovo modello” – ha confidato l’istruttore che, nonostante le sembianze fuori standard del modellino, ha voluto comunque iniziare la lezione pratica. E’ stato eseguito un massaggio cardiocircolatorio, tra l’eccitazione generale, con vivo interesse dei corsisti, specialmente single. Panico quando l’istruttore ha chiesto se c’erano volontari per eseguire la respirazione bocca a bocca. “C’era qualcosa che non andava” – racconta un testimone – “quando dal kit di sopravvivenza ha tirato fuori guanti in latex ed un frustino rivitalizzante”. L’istruttore ha successivamente rivenuto nella valigetta strane pilloline blu, gel igienizzante profumato e strani guanti di gomma con un solo ditone. La lezione si è poi conclusa con un urlo generale quando la bambola è esplosa durante l’iniezione di test. Non sono pervenute notizie circa la serata intima dell’uomo col manichino del primo soccorso ma c’è chi giura di averlo visto sul balcone di casa mentre fumava una sigaretta.

(Stradone) – San Marino darà i numeri a caso. Succede anche questo alla festa del fondatore scalpellino; il Collegio dei Banditori ha rilevato gravi irregolarità nello svolgimento dell’appuntamento con la fortuna ed ha decretato l’annullamento della consueta tombolata, con grande sconcerto dei presenti. Già dal primo numero estratto si è capito che qualcosa non quadrava: un tizio voleva ricevere un premio per l’ambo. Scattati i controlli si sono scoperte clamorose anomalie, le palline numerate erano 100 anziché 90, 10 in più erano arrivate da Roma per via della Voluntary Disclosure, mentre gli scout sono stati trovati a vendere cartelline senza rilasciare apposita ricevuta Smac e per questo costretti a fare un escursione notturna fino alla Segreteria alle Finanze. Anche tra i giocatori le cose non sono andate di certo lisce; alcuni cittadini sono stati scoperti a coprire i numeri con fagioli bio, mentre sono state riscontrate cinquine non sulla stessa riga. Un satanista aveva riempito la sua cartellina di 666 mentre un sessista aveva riempito 4 caselle col 69. Un parroco aveva invece riempito la cartella di croci in parte imitato da un ex scout che forse per vendetta contro i suoi vecchi compagni ha barrato le caselle con degli hashtag. Trovate anche parecchie disparità in cartelle con solo numeri pari. Nonostante le vibranti proteste la tombola è stata annullata. Lo sconcerto generale ha influito anche sul concerto e la Banda, visto il clima di avversione generale alle regole del gioco, ha iniziato a giustificare tutte le stonature dicendo che c’era un pubblico troppo puntiglioso. A quel punto è intervenuto il Conservatorio dei Garanti che ha annullato gli spartiti della banda: troppe note nel testo. Nel frattempo la Coop dei Garanti aveva ritirato dagli scaffali dei supermercati i minestroni, ognuno si faceva i cavoli suoi.
Garantito!


Sto(RE) – Ormai è guerra…virtuale. Dopo la presentazione a Palazzo Begni della nuova applicazione, gli uomini dell’OUU, l’organizzazione delle 3 sigle riunite che assomiglia ad un grido di dolore, hanno manifestato tutto il proprio disappunto. Ancor prima del rilascio della nuova applicazione delle finanze, taaac, assoldati uno stuolo di tecnici per lo sviluppo di una contro applicazione di disappunto.
La DisApp avrà tutti i crismi di una vera applicazione ed appena scaricata, disinstalla quella della Segreteria alle Finanze ed attiva un cardiofrequenzimetro che misura le palpitazioni non appena ci si avvicina ad un Pos Smac; se i battiti superano una certa soglia, viene ordinata automaticamente nel bar più vicino una limonata.

(Pan di Spagna) – Un pasticcere di Coriano aveva allestito nel suo garage un vero e proprio supermarket esplosivo; armi detenute illegalmente che rivendeva alla malavita riminese. Gli inquirenti si sono insospettiti dell’attività del pasticciere quando un bambino, durante la sua festa di compleanno, nel cercare di spegnere le candeline della torta, ha ferito il gatto del vicino con un colpo partito accidentalmente mentre il povero felino stava transitando sull’albero affacciato alla finestra di fronte. Salvato il gatto, i primi indizi raccolti dagli uomini della Polizia hanno portato gli inquirenti a scoprire che la torta era stata confezionata nella pasticceria “Marzapane a tradimento”, di proprietà del 53enne. La scientifica ha poi scoperto che l’origine dell’incidente con la torta di compleanno era stato causato dagli ingredienti utilizzati nella torta, povere da sparo utilizzata come glassa per la farcitura ed al posto degli amaretti erano stati utilizzati dei pallettoni. Ancora però non risultavano prove del coinvolgimento dell’uomo nell’attività criminale. Le indagini si sono così sviluppate nel corso dei mesi con intercettazioni telefoniche ed appostamenti, finché l’uomo non si è tradito al telefono con alcuni clienti lasciandosi andare a commenti sopra le righe: “Questa torta è una bomba!”,”…allora ti preparo due pezzi a cannoli mozze”, “…devi provare le bombe alla crema, esplodono al primo morso!”, “il torrone è così resistente che ci puoi forzare perfino un portone”, “quel cioccolato fondente è peccato mortale non mangiarlo!”, “…non preoccuparti, i miei dolci non fanno cadere i denti, ma tutto il resto”. Gli inquirenti, durante l’irruzione nel garage, lo hanno trovato seduto davanti alla tv mentre guardava una replica del Boss delle Torte, durante l’arresto l’uomo avrebbe detto: “Ma non ho fatto niente, sono candito!”

(Rotolando verso Sud) – La notizia dello sbarco dei Negrita a San Marino non è passata sotto silenzio. L’annuncio dell’arrivo del gruppo straniero alle pendici del Titano è stato salutato con un effluvio di commenti pubblicati sul noto social network, autentica cartina tornasole di come il popolo sammarinese reagisca alle novità ed agli eventi esterni. Leggiamo e pubblichiamo (come nella migliore tradizione giornalistica) che una cover band di pezzi evergreen ha invitato Morganti a portarsi i Negrita a suonare a casa sua. Altri, in maniera molto più altruistica, hanno affermato che è meglio aiutarli a casa loro, solo concerti in streaming d’ora in poi. Il gruppo ‘Orecchi su San Marino’ è già sul chi va là ed avverte di tenere le orecchie bene aperte nel caso in cui si odano suoni distorti, ed in quel caso avvertire immediatamente la Siae. Il luogo dove verranno ospitati i Negrita è stato individuato nella Cava degli Umbri ma gli Umbri, per via della Volountary Disclousure, hanno già dichiarato che devono portare la Cava in Italia per poterla dichiarare al fisco, per cui la sistemazione dei Negrita sembra essere ancora un’incognita; dal Governo non trapela alcuna dichiarazione a tal proposito.
Oltre ai Negrita,da fuori confine hanno bussato alla nostra porta altri gruppi stranieri: i GdF, un gruppo tributario italiano, che ha richiesto lumi su alcuni mancati rimborsi per concerti precedenti che pare non siano stati versati e la C.E.I., una tribute band millenaria che si esibisce in costume, che dalla fiera di Rimini dove sta preparando il mega raduno CL, ha invitato i fedeli a non arrockarsi su posizioni troppo folkloristiche e cercare di variare il repertorio. “Manca solo che facciano venire i Neri per Caso!” si legge in un commento. Mano a mano che i commenti fioccavano e la data dello sbarco dei Negrita si avvicinava è montata la polemica e sono partiti i consueti assoli, con accuse di nepotismo per l’arrivo il 3 Settembre della cantante Nina Arzilli. Pare siano state preparate altre 10 domande anche per lei.

(San Marino/a) – E’ ondata lussuriosa nella Repubblica di San Marino. I genitori sammarinesi hanno segnalato decine e decine di casi in tutto il territorio; figli scoperti nell’atto della masturbazione. Alla richiesta di spiegazioni, i ragazzini hanno fornito una nuova e pericolosa giustificazione: sono i compiti per le vacanze. Non è ancora entrata in vigore la nuova direttiva delle scuole italiane che già monta la polemica, soprattutto a San Marino che nemmeno rientra nella vicenda, ma l’Antica Repubblica è sempre predisposta a farsi trasportare dalle teorie oscurantiste. I genitori invocano sicurezza per difendere i loro figli dalla pericolosa ondata gender. L’Associazione apolitica, trasversale ed illuminata dei “NemiciDiversi” ha richiesto a gran voce la difesa degli indifesi, tra le ipotesi c’è l’istituzione di un nuovo corpo di polizia per presidiare i confini. Gli agenti saranno armati di paraocchi.

Tech(NO) – Cocorichè? La chiusura del locale riccionese ha suscitato diverse polemiche tra chi plaude all’iniziativa e chi contesta l’azione definendola come ipocrita. Dal Titano è arrivata però la clamorosa proposta: spostare il Cocoricò a San Marino. La richiesta è arrivata sulla scrivania del Congresso di Stato all’indomani della chiusura del locale e chiede di poter utilizzare le stanze della piramide come nuova sede operativa della Gendarmeria. Il comandante della Gendarmeria Maurizio Faraone si è detto entusiasta. “Un Faraone nella piramide non si è mai visto…” ha commentato un membro di maggioranza ai microfoni di RTV ma perfino Zingrillo si è accorto della gaffe (i faraoni nella piramide ci vanno quando ormai è troppo tardi, ndr) ed ha chiuso in anticipo il collegamento; non sappiamo quindi se l’operazione andrà effettivamente in porto. Sono arrivate altre candidature per il Cocoricò e la sua piramide, chi ha pensato di spostare tutto a Chiesanuova vicino alla Karnak per creare una zona turistica dal sapore orientale, ma la presenza di una piccola piramide fuori confine potrebbe causare problemi con la vicina ed agguerrita Pieve Corena. C’è chi ha pensato di spostare il complesso a Rovereta e rinominare il nuovo outlet della moda come ‘Polo del Luxor’ ma causerebbe problemi ai vari marchi che dovrebbero ricreare intere collezioni per riconvertire i capi in tuniche e strani copricapi. Non sono mancati attimi d’imbarazzo quando qualcuno ha proposto di convertire la piramide a sede temporanea del tribunale per il processo sul ‘conto Mazzini’ che si terrà ad Ottobre, ma nessuno se l’è sentita di appoggiare la proposta. Per i garantisti, il Dj che urla ai microfoni: “Suuu le maniiii” all’entrata degli imputati, viola la convenzione dei diritti dell’uomo e quindi probabilmente verrà respinta. Sul tavolo del Congresso rimangono quindi in sospeso diverse proposte, se non si troverà una soluzione nell’immediato non è detto che la piramide venga sistemata temporaneamente sulla nuova banconota complementare allo studio della Segreteria alle Finanze per ovviare ai problemi di liquidità.