Il Congresso di Stato ha concesso con delibera dello scorso 5 Dicembre, la residenza elettiva al Sig. Natale, il magnate barbuto titolare della pluriennale attività che opera in diversi settori, fra cui quello dello smistamento pacchi con filiali in tutto il mondo, che ha acquistato l’intero pacchetto azionario del Cis (Circolo Invernale Slitte). L’accordo è stato raggiunto dopo una trattativa lunga e complessa, dovuta alla difficoltà nel trovare un appartamento refrigerato con annesso sgambatoio abbastanza grande per contenere 12 renne. Voci sempre più insistenti riferiscono che l’imprenditore lappone sia in procinto di acquistare istituti bancari congelati per importare a San Marino il Polo Bancario ma vige il massimo riserbo sulla vicenda perché manca ancora l’ok di Bianca Centrale perché l’operazione possa ritenersi a tutti gli effetti perfezionata.
Immatricolata con targa sammarinese la fiammante slitta, il Sig. Natale è subito volato via per impegni contingenti; non abbiamo quindi potuto raccogliere le sue impressioni sull’accoglienza ricevuta sul Titano anche se qualche buontempone ha avuto da ridire sul suo buffo abbigliamento (salvo poi considerare normale assistere a celebrazioni liturgiche di uomini vestiti con sottana, mantello e cappellino, ndr).
Il noto blog jingleballs.sm avrebbe riferito di una lussuosa cena a casa dell’imprenditore assieme a facoltosi invitati a cui Natale avrebbe regalato un bel pacco alle mogli nonostante abbiano provato a tirargli la barba per vedere se era finta.
Subito smentito da una nota inviata dall’avvocato con le scarpe tutte rotte a l‘Ibernazione di San Marino dell’editore Carlo Filapponi.
Seguiranno maggiori aggiornamenti dopo le feste.
Autore: Muzio Scavolani
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L’imprenditore lappone Natale Babbo ottiene la residenza elettiva sul Titano
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Al via il progetto San Marino “Presepe d’Europa” dello studio Boeri
Tra l’albero di Patrimonatale ed un Jingle Bollo prende corpo il progetto dell’architetto Boeri che verrà presentato alla gara dei presepi a Roma. Si tratta del PRG (Presepe Riciclato Garantito) approvato pochi mesi fa dal CGG, che vedrà le statuine disposte sul meraviglioso plastico appositamente ricreato nella Cava dei Balestrieri. Verranno posizionati Celli o’ bambinello, Giuseppe Maria Morganti nella duplice veste di genitori adottivi, Zanotti o’ premunito, Zafferani o’ professore, Foschi o’ muschio (che si forma dappertutto), Margiotta o’ Mutoid, Renzi il pastorello, San Tolini veglierà sulla famiglia mentre Podeschi farà quello che è all’oscuro di tutto. Bue sarà il popolo, mentre hanno gà messo le orecchie da asinello a Ciavatta. In lontananza saranno posizionati i 3 Re Maggioranza: Giorgetti, Boschi e Guidi; i restanti di Adesso.sm faranno le luci ad intermittenza, Repubblica Futura farà la carta pesta, la Democrazia Cristiana vestirá i panni del lupo travestito da pecorella mentre i Socialisti saranno la neve finta. Ancora incompiuta la statuina della Banca Centrale di Betlemme.
E’ stata istituita anche l’Agenzia per lo svilppo dei mercatini di Natale. Michelotti del Turismo sta organizzando l’Esodo delle Meraviglie, mentre il Michelotti del Territorio sta pianificando un piccolo condono dei capanni abusivi dei pastorelli. Intanto si vocifera che il Congresso di Stato concederà la residenza elettiva ad Erode.
Guerra alle statuine false: verrà perseguito chi spaccia polistirolo al posto della neve, carta stagnola per fare i fiumi, la finta sabbia con la sabbia del gatto o la finta liquidità del Fondo Monetario. Fuori da Betlemme, dimenticati troppo in fretta, verranno messi i 3 Re Mazzini decaduti, sarà comunque un Grosso Grais Natale G.R.E.C.O. Tutt’attorno statuine di calciatori che scommettono quando nascerà Gesù Bambino. Intanto gli abitanti della Giudea scrivono quanto sono trattati male sul muro del pianto (PiantBook), Zafferani, o la sua statuina, risponde comunque entro 4 minuti. -

Antonio Fabbri esorcizza la minoranza: vademecum opposizione!
Opposizione, esci da questo corpo! Cospargetevi il capo di zafferano perchè il Diavolo fa le pentole ma non i Capuano. O’ senno, o’ senno, O’ senno se n’è andato nei cieli! Beati gli ultimi che stanno in fondiss. Oddio onnipotente, imponi una croce sulla vicenda titoli. Oh Signore, ti sia accolta la raccolta. Sei Siette Siotto, i numeri della bestia. Savo Savo Savo l’ex altissimo direttore che mise il dito nella piaga. Per Grais rifiutata, mi pento e mi dolgo, per mea culpa, mea culpa, mea grandona culpa. Dalla seconda lettera di Capuano mai letta: deprofondiss negli inferi. I Celli sono pieni della tua terra, benedetto colui che viene nel nome del Fondo. Premunitevi, oh fedeli! Dalla Genesi all’Assettocalisse, morte ai fondi pensione e a tutti i filistei. La Giustizia del Signore non si ferma ai Tavolucci.
Amenoche… -

Reggenti nelle scuole, alunni interpretano momenti di vita istituzionale. Un bambino fa il ditino medio: espulso
Come d’abitudine, nel periodo natalizio, la Reggenza si reca nelle scuole sammarinesi a portare il saluto delle istituzioni. Quest’anno però le sorprese sono arrivate in anticipo quando a Serravalle, dopo l’inno, i bambini hanno inscenato momenti di vita istituzionale.
Sì è partiti col nascondino: un bambino di sana e robusta costituzione ha interpretato il fondo pensioni e tutti gli altri dovevano scovarlo. “Dove ti sei nascosto?” ripetevano i bambini ma niente, tra lo stupore generale non si è capito dove si era nascosto, tanto che è dovuta intervenire anche la gendarmeria per avviare ricerche estese. Un altro gruppo di alunni ha inscenato un colpetto di stato con annesso un battibecco infinito tra esecutino, legislatino e giudizietto: tre bimbi vestiti da poteri che hanno iniziato a tirarsi per i capelli tanto che sono stati allontanati dal preside. Tra il palese imbarazzo dei presenti, il corpo docente ha tentato di recuperare la situazione chiedendo ad un bimbo di salutare come i vertici degli istituti bancari. Il bimbo ha mostrato candidamente alla platea il suo ditino medio dicendo di averlo visto fare in tv ma è stato prontamente allontanato da un bidello. A questo punto, un altro gruppo di bambini ha eseguito il gioco del silenzio tra lo sconcerto generale fino a quando il segretario Podeschi ha esclamato: “Sono bravi come i grandi!”. Si è così passati al gioco del segreto dove prendendosi per il mignolo hanno intonato una filastrocca: “giurin giurello, che l’amico è sempre bello, pace viene fatta, altrimenti la democrazia fa la matta”.
A conclusione della visita i bambini hanno fatto una partitella a calcetto in palestra prendendo qualche scommessa. -

Flag shock a Borgo Maggiore. Bandiera di Rete nella sede di Repubblica Futura
Quando l’ha vista, quasi per caso, Marino ha pensato ad un’allucinazione dovuta alle esalazioni etiliche della vicina vinicola. Marino Guardoni, di professione oculista, stava portando il cane ad espletare i bisogni quotidiani quando ha intravisto dalla finestra della sede di Repubblica Futura, situata nell’ex sede di Alleanza Popolare, una bandiera con raffigurato il logo del movimento Rete appesa al muro. Marino ha immortalato la scena col suo telefonino ed ha intravisto, oltre la bandiera, anche una foto di Roberto Ciavatta a grandezza naturale piena di post-it a forma di cuoricino. Le foto hanno presto fatto il giro del web creando un putiferio tanto che alcuni esponenti di spicco del movimento hanno cercato di minimizzare l’accaduto, spiegando che quella era in realtà la stanza della ricreazione dove si prende il caffè e si gioca a freccette. Da ambienti vicini alla dirigenza la vicenda pare voglia essere liquidata al più presto, riducendola ad una bravata di qualche isolato buontempone orientato verso le battaglie passate. Qualcuno si è giustificato sostenendo che è la bandiera mercantile di Tutto il calcio minuto per minuto. Dal punto di vista disciplinare pare che non si materializzerá nulla sulla testa del nostalgico aderente ma non sono mancate le reazioni politiche. “A sto punto meglio la bandiera rossa!” fanno sapere da SSD memori della recente prestazione shock di Venturini durante la festa di MDSI assieme ad alcuni esponenti di Rete. A seguito delle reazioni contrastanti Guerrino Zanotti ha parlato di “problema culturale”. Molti hanno chiesto al segretario agli interni un riferimento in Consiglio Grande e Generale per stigmatizzare l’utilizzo di simboli pericolosi. Raggiunto ai nostri microfoni, Roberto Ciavatta, non ha rilasciato dichiarazioni perché coperte da segreto. Si attende la risoluzione del colpo di Stato per saperne di più.
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L’Infatuazione di San Marino: “Questo governo mi conquista ogni giorno di più, muscoli ma anche cervello”
L’editoriale di Tony Febbre d’Amore. Una vera sbandata non si scorda mai: prima eravamo costretti a convivere con un burbero, rozzo degradato esecutivo che ci ha riempito di ninnoli e ci ha costretto per anni a vivere un’esistenza remissiva (al limite della sindrome di Stoccolma), ora non dipendiamo più da una figura così possessiva. Il nuovo governo gentiluomo, venuto dal futuro, dai modi pacati ed affabili possiede sì delle pecche ma niente in confronto agli obbrobri precedenti. Sono peccati veniali di una generazione ribelle che non vuole le colpe dei padri.
Oh governo, apprezzo tutto di te. Non solo qualità fisiche, indiscutibili, ma anche mentali: intelligenza, fascino, verve Sono questi modi che mi hanno conquistato e che non posso smettere di contrapporli alla figura rachitica della minoranza che gioca ancora coi soldatini. Ultimamente però ti vedo distratto, non hai più quella luce negli occhi, sei triste e risentito, forse quel discredito che ti giunge ad ogni piè sospinto ti ha gettato nello sconforto. Non ti curar di loro ma governa e incassa! Non c’è più un noi e un voi, siamo solo tu ed io, ascoltami. Non abbiamo bisogno di altri punti di riferimento, tutto è liquido, tutto è promozione. C’è solo un gran Fabbrisogno d’amore per d’IO. -

Al via il ridimensionamento di Banca Centrale: sarà spostata in via del Voltino
Parte il trattamento snellente di Banca Centrale dopo lo schiaffo ricevuto da Capuano prima di sbattere la porta. L’imperativo è alleggerire, vanno in questa direzione i provvedimenti della compagine governativa dopo il recente Consiglio Grande e Generale.
Banca Centrale assumerà il nome di Banca di Scanto in vernacolo sammarinese e la sede scivolerà da Città a Borgo Maggiore e precisamente ai Tavolucci per comodità logistica, mentre il segreto d’ufficio al quale sono tenuti i dipendenti sarà un semplice segreto di Pulcinella. Eva Guidi diventerà Eva Passeggeri, Andrea Zafferani un più modesto Prezzemolo, Marco Podeschi prenderà il cognome della moglie. Il nuovo Direttore Generale sarà invero un Direttore Colonnello mentre il Presidente avrà una presidentiera perchè non dovrà più masticare bocconi amari ma solo mele cotte.
La parte di istituto dedicata allo sviluppo del sistema per il momento è rimandato a settembre in tre materie, ma se si applica, perchè i mezzi li ha, potrà sicuramente recuperare e trarne profitto. L’istituto di vigilanza sarà tenuto in futuro a dare solo una controllatina ogni tanto qua e là, e qui non ci saranno grossi ridimensionamenti.
Ultimo ma non meno importante il capitolo logo; non più un leone rampante ma un gattino che gioca con un gomitolo di lana. Operazione che dovrebbe assicurare consenso anche a quella fetta di popolazione più avvezza all’utilizzo dei social network. -

Clamoroso. Celli: “Capuano se n’è andato perchè Amazon non spedisce a San Marino”
Le forze dell’ordine che hanno perquisito l’appartamento di Capuano mentre non c’era hanno infatti trovato solo scatoloni di Postalmarket, due sacchetti vuoti del Brico ed un buono inutilizzato di un negozio dell’Azzurro. E’ proprio il caso di dire che si è trattato di un venerdì nero per chi siede in Banca Centrale. Non che gli altri giorni siano stati una passeggiata ma l’ammissione del Segretario alla Finanze getta nuova luce (o nuove ombre, a seconda da che parte degli spalti ci si sieda) sulla vicenda. Il dato incontrovertibile è che cambiano i direttori generali come si cambiano le mutande, segno comunque di grande attenzione verso l’igiene personale. Dal canto suo Celli, che prima portava offerte alle divinità sedute in via del Voltone, ora si è svegliato di traverso ed ha iniziato a tirare palline di carta con la cerbottana. Da via del Voltone, che ora non sembra essere così centrale ma solo Banca Laterale non si scompongono: “Si tratta solo di un Black Friday”.
In attesa del Blackout. -

Clamoroso errore della redazione Tg5: “Avevamo perso il file del servizio su San Marino sei mesi fa!”
Tutto è bene quel che finisce bene, ma qualcuno poteva rimanere offeso. Il servizio tv sulla salute delle finanze sammarinesi, andato in onda su Canale 5, doveva essere mandato in onda sei mesi fa, quando Celli annunciò in una serata pubblica l’imminente shock di liquidità entro Giugno. Per qualche motivo il file era andato perduto e non c’era stato modo di recuperarlo nell’immediato.
Dopo alcune indiscrezioni, Felice Oblio (tecnico video) ha ammesso l’errore: “Purtroppo ero di fretta, a pranzo un panino e non ci vedevo più dalla fame”. Sembrerebbe infatti che il file era stato salvato come “senzanome.mp4” e si era perso tra gli altri file del desktop. All’epoca il servizio era stato sostituito con l’incredibile storia del raro accoppiamento di due panda allo zoo di Tokyo. E per la famosa teoria del caos: due panda che si accoppiano a Tokyo possono innescare la messa in onda di un servizio al TG5 a Cologno Monzese (MI) 6 mesi dopo.
La maggioranza accusa il Tg5 di aver confezionato un attacco mediatico, Savorelli dice che è solo un attacco mediotico. E mentre le dita indicano, le lune si eclissano. -

Mandali lá. Governo organizza gita per i correntisti Asset a Las Vegas
Finalmente arriva una modesta proposta dalla compagine governativa per alleviare definitivamente i disagi dei correntisti di Asset. Dopo mesi di blocco dei conti correnti si è arrivati alla conclusione che per trovare una soluzione basta un piccolo sforzo economico ed un pizzico di fantasia. Il congresso ha dato mandato agli uffici preposti di prenotare una vacanza riparatoria in quel di Las Vegas per mettere definitivamente la parola fine alla vicenda. Soddisfatto il portavoce dei correntisti arrabbiati: “Finalmente abbiamo ricevuto degna considerazione, speriamo che non sia un fuoco di paglia”, mentre gli ex vertici criticano il modus operandi del governo perché volevano un volo personale in prima classe per scialacquare ancora un po’, ma stanno giocando col fuoco amico.
“L’alloggio non sarà proprio al Mandala Bay ma ad un tiro di schioppo” avrebbe detto la moglie di un segretario.
Pace (dei sensi) è fatta.
