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  • Dopo la fase 2 di Conte arriva la fase 2 sul Monte

    Dopo la fase 2 di Conte arriva la fase 2 sul Monte

    Come per l’Italia anche qua la parola d’ordine è “d-i-s-t-a-n-z-i-a-m-e-n-t-o s-o-c-i-a-l-e” anche se in uno Stato di soli 60 kmq potrebbe diventare problematico gestirlo rispetto ai cugini italiani, che non è chiaro se non possiamo andarli a trovare in quanto cugini o in quanto italiani.

    La politica ragiona in prospettiva ma deve fare i conti con la realtà per evitare che il distanziamento non diventi sconfinamento. Si pensi agli assembramenti del 3 Settembre alla tombola sullo Stradone. Coi 2 metri da mantenere si dovranno modificare abitudini consolidate: chi vende le cartelle dovrà partire all’alba per raggiungere l’ultima fila che potrebbe raggiungere il confine e la comunicazione dei numeri estratti col passaparola potrebbe allungare la dichiarazione della tombola al 6 Settembre.
    Gualandi Gomme ha messo a punto un sistema per gonfiare lo Stradone fino a 12 atmosfere, aumentando il territorio fino al 30%.
    Intanto dalla segreteria al Turismo trapela l’indiscrezione di una tappa del Festivalbar (con tavolini distanziati) proprio per il concertone del 3 Settembre che vedrà la partecipazione di artisti del calibro dei Pinguini Medici Nucleari con la hit “Burioni Star”, Anti Reumaiden, R0 chili pepper, Francesco Vaccini, I Jaliss, Toto Codogno, i congiunti di campagna,
    Le Vaccinazioni, Vascorona Rossi, Elio e le autocertificazioni attese e la one man band Massive Ciavattack che svelerà in anteprima il singolo “I Reclussi” di cui abbiamo qualche stralcio in anteprima:

    Alle falde del Monte Titano, paraponzi ponzi pò
    Ci sta un popolo coi guanti che non scherza con i santi
    Ogni tre passi, ogni tre passi ci son le pattuglie!
    Noi siamo quelli che da settimane escono solo per i bisogni del cane,
    Noi siamo i reclussi!
    Al supermercato o in farmacia stai in fila due giorni!
    Ogni tre passi, ogni tre passi ci son le pattuglie!
    Andiamo a piedi nel nostro villaggio entro duecento metri di raggio
    Siamo i reclussi!

    Si dovranno tenere in considerazione i distanziamenti anche agli stand gastronomici alla festa dell’Amicizia perché se la fila sconfinasse nel comune di Rimini ci sarebbero problemi di ordine pubblico in quanto là vige ancora il divieto di grigliate all’aperto. Si dovranno firmare accordi di buon castrato.
    Il governo dal canto suo, per differenziarsi dalla comunicazione di Rocco Casalino, sta valutando se chiamare il secondo periodo “Faseb” ma questo significherebbe che prima doveva chiamarsi “Fasea”, quindi meglio non fiaccare il morale della cittadinanza con un disastro ambientale.

  • RF solletica la Tonnini: malizia profumo d’interni

    RF solletica la Tonnini: malizia profumo d’interni

    Anche la quarantena può essere sexy e scalda gli animi nella repubblica arrapata che sta lentamente scivolando tra le lenzuola di una democrazia dildocratica. Esatto, perché ai pervertiti come noi, non è sfuggita una frase del comunicato firmato RF verso la Segretaria Tonnini:
    “La democrazia non è un giocattolo con cui trastullarsi la notte”.
    Il riferimento malizioso è ai decreti emessi di notte – col favore delle tenebre – quando le inibizioni vengono meno ed i preliminari con l’opposizione sono banditi. Siamo però riusciti a venire (ehm…) in possesso delle trascrizioni audio delle ultime sedute del Congrosso di Stato durante uno dei festini a base di decreti a cui RF non è più invitata perché non voleva mai stare davanti nel trenino bianco azzurro.

    – “Dai! Passami il comma!”
    – “Mmmmh più circolare, più circolare!!”
    – “E di questo grosso articolo cosa ne vogliamo fare?!”
    – “Emendami! Emendami!”
    – “Uuuh.. non vorrai mica usare il correttore automatico….”
    – “Bis! ter! E quater!”
    – “Normamelo!”
    – “Approvamelo!”
    – “Che interpello con risposta orale!”
    – “Vieni qua che ti scranno!”
    – “Si richiede votazione pallese con toccata di mano

  • San Marino: 200 metri sopra il virus

    San Marino: 200 metri sopra il virus

    Un piccolo giro per l’uomo ma un grande giro per l’umanità.

    Arriva la circolare esplicativa per gli spostamenti per motivi di salute o situazioni di necessità. Anche San Marino si atterrà ai precisi calcoli effettuati dai tecnici italiani che hanno stimato con perizia il raggio d’azione per chi volesse fare attività motoria all’aperto in tutta sicurezza. Dopo settimane di conti con compassi e gessetti si è stabilito che la distanza di 200,01 metri era da considerarsi troppo rischiosa e dopo alcune raccomandazioni dell’OMS (Organizzazione Metri Sammarinesi) San Marino si è così adeguata alle disposizioni italiane con leggero ritardo per via delle contrattazioni avvenute all’interno della maggioranza che, per dare un messaggio di modernità, aveva pensato di misurare il raggio d’azione alla portata del Wi-Fi di casa ma poi è caduta la connessione a Zoom e non se n’è fatto più niente.
    Già dopo pochi minuti dalla pubblicazione della circolare si sono formate interminabili code ai supermercati per accaparrarsi le FPI (fettuccia protezione individuale, Ndr) omologate, ma nel giro di poche ore sono diventate introvabili, tant’è che i più ingegnosi hanno ideato rudimentali fettucce fatte coi metri portati via dall’Ikea.
    Non sono mancate le interpretazioni fantasiose della circolare: alcuni hanno iniziato a costruire torrette di avvistamento di 200m per controllare meglio il vicinato sperando poi, ad emergenza passata, in una probabile sanatoria edilizia, mentre i Nanni da giardino hanno iniziato a scavare le cantine per trasformarle in tunnel da corsa.
    Alcuni sammarinesi che non hanno mai fatto 200 metri a piedi nella loro vita hanno chiesto se possono farli dilazionati.

  • Tu chiamale se vuoi, restrizioni.

    Tu chiamale se vuoi, restrizioni.

    “Si contenga, ma gradualmente”

    A breve partirà la fase 2 post coronavirus e si cercherà di ripartire gradualmente, così il Governo sta studiando per tempo e gradualmente, che la fretta è cattiva consigliera, un decreto legge da emanare gradualmente per indirizzare il ritorno alla normalità.

    Vietati gli assembramenti. Saranno gradualmente stabilite regole rigide per la normale mobilità quotidiana, come già avviene con successo nei supermercati. Qui sarà istituito un piccolo incentivo ricaricato gradualmente sulla Smac per tutti coloro che si recano a fare acquisti con guanti e mascherina rispettando le distanze, fermo restando che basterà un colpo di tosse, uno starnuto o una culata al collega di spesa a vanificare ogni benefit acquisito in precedenza. (I soggetti allergici dovranno circolare con autocertificazione.)

    Negli uffici pubblici sarà possibile, gradualmente, accedere uno alla volta, sempre bardati con guanti e mascherina, e anche il ragazzo del bar, se gradualmente saranno aperti, che deve consegnare i cappuccini e le brioches a metà mattinata dovrà rispettare la fila ordinatamente.

    In funivia si prevede di fare salire tre persone alla volta più il manovratore, una ogni angolo, oppure quattro persone senza il manovratore, con un sensibile sconto sull’importo del biglietto, mentre sugli autobus della Repubblica il problema non si dovrebbe porre, visto che da sempre girano con un massimo di uno o due passeggeri a bordo.

    Nei cinema, teatri e musei sarà necessario contingentare gli ingressi, prevedere un posto occupato ogni tre liberi nei primi e almeno dieci metri quadri a disposizione per ogni visitatore nei secondi, e qui il problema di complica sensibilmente, perché per fare ciò sarebbero necessari afflussi molto più alti di quelli abituali.

    Per i negozi in generale si regolerà l’afflusso delle persone gradualmente e in base ai metri disponibili, il Governo in questo caso può basarsi su dati attendibili forniti da studi e osservazioni effettuate per anni al centro commerciale Azzurro e da foto trappole installate all’Admiral.

    La politica, dal canto suo, si è già adoperata per organizzare il prossimo Consiglio Grande e Generale al Kursaal mantenendo le distanze di sicurezza tra i consiglieri, chissà se ci saranno anche prese di distanza dagli atti del governo? Ci saranno accuse di immobilismo anche se dobbiamo restare tutti a casa? E il governo che latita da un mese sta attuando il distanziamento politico per la salvaguardia della popolazione? Che di virus ne basta e avanza uno?

    Dopo la recente elezione in sicurezza dei Capitani Reggenti anche le prossime festività nazionali saranno disciplinate. Nessun problema apparente per il 28 luglio e la Caduta del fascismo, celebrazione in cui solitamente i partecipanti si contano sulle dita di una mano di un falegname. Più preoccupazione desta invece la prossima festa del tre settembre, particolarmente per la tombola, molto partecipata. Molto probabilmente sarà una ristretta edizione televisiva su RTV, con il direttore Romeo intento a estrarre gradualmente dal bussolotto un numero ogni tre per maggior sicurezza.

    Con tutte queste restrizioni, inevitabilmente, una cosa continua a gonfiarsi, gradualmente.

  • San Marino: istituito il reato di “passeggiatore abusivo”

    San Marino: istituito il reato di “passeggiatore abusivo”

    Il cane è il miglior amico dell’uomo.

    Con una modifica tempestiva, relativa alla recente ordinanza del 14 marzo che vieta tassativamente di uscire di casa se non per necessità al fine di contrastare il diffondersi del coronavirus, il Congresso di Stato ha stabilito di istituire per decreto il reato di “passeggiatore abusivo”. Ciò è stato necessario per prendere un serio provvedimento contro tutti i camminatori clandestini che si sono formati in Repubblica in soli due giorni. Pattuglie delle forze dell’ordine sono incaricate di controllare il territorio.

    “I supermercati sono aperti? SI.
    Posso fare una passeggiata o una corsa da solo? NO
    . Allora vado a fare la spesa a piedi.”

    Tutto è nato da questo sarcastico post su Facebook nel quale il classico sammarinese, notoriamente ribelle e restio alle prese di posizione autoritarie, ha manifestato la personale intenzione a non abbandonare la classica passeggiata giornaliera, o in alternativa a farla a tutti i costi anche se usualmente usa l’automobile anche per scendere nell’orto, in barba alle ordinanze e alla sicurezza propria e altrui. Da lì un putiferio di commenti favorevoli e contrastanti, con la conseguenza che diverse persone si sono riversate nelle strade, nei campi e finanche nei calanchi.

    Alcuni hanno potuto sfruttare il cane di casa, con la scusa dei bisogni fisiologici dell’animale, ci sono giunte anche testimonianze di cani costretti a bere tisane depurative per farla più volte al giorno, mentre diversi possessori di gatti avrebbero tentato di portare a spasso il micio travestito con tanto di guinzaglio e museruola. Un altro soggetto avrebbe addirittura tentato di portare a spasso il cavallo, sanzionato perché si trovava a dieci chilometri da casa, mentre un signore di Valdragone sarebbe stato sorpreso a 20 metri da casa con una tartaruga legata con due giri di spago. Nessun problema in questo caso per la lontananza da casa, solo che il tale era in giro da tre ore. Fuori tempo massimo.

    Sconvolgente invece un fatto di cronaca denunciato dall’A.P.A.S. che ha portato al fermo di due fratelli di Fiorentino: la Gendarmeria infatti, grazie alle segnalazioni ricevute avrebbe sgominato un sordido giro di prostituzione canina, con i pelosetti “venduti” a ore, o meglio a quarti d’ora, per brevi ma continue ed estenuanti passeggiate con il “cliente” di turno. Manco li cani, direbbero a Roma.

    A Faetano è stata segnalata una coppia del luogo che, per eludere le pattuglie di sorveglianza, sarebbe uscita all’alba dal retro della casa direttamente nei calanchi nel versante di Piandavello. Qui, purtroppo, scendendo per il terreno impervio la signora avrebbe messo il piede in fallo procurandosi una dolorosa e grave distorsione. Rientrati a fatica a casa, la donna sarebbe stata medicata dal marito falegname che le avrebbe immobilizzato l’arto con delle stecche di compensato e abbondante colla vinilica. Per non appesantire il lavoro del Pronto soccorso in questo delicato momento, si sarebbero giustificati, e comunque si sarebbero già informati con chi di dovere, visibilmente preoccupati, di un solvente adeguato.

    Nota di cronaca: l’ultima moda del momento sembra sia quella di chiamare i centri sanitari per ottenere dal medico di base un certificato per poter passeggiare liberamente, insomma un togliersi di mezzo certificato dall’ISS. Avercene.

  • L’istanza ammessa e non concessa.

    L’istanza ammessa e non concessa.

    Le istanze d’Arengo prima di approdare in Consiglio per la discussione passano al vaglio sulla base del requisito del pubblico interesse. Non possiamo, ad esempio, sollecitare l’organizzazione di un concerto dei Cannibal Corpse alla cava antica perché non riguarda la collettività.
    L’istanza che chiede di togliere il divieto della riorganizzazione del partito fascista sammarinese (abrogazione legge 24 del 1950) è stata ammessa, quindi si suppone che riguardi la collettività. Siamo d’accordo: chi l’ha formulata, firmata ed eventualmente appoggiata necessita di cure sanitarie immediate perché la sua logica fa a botte con la realtà storica.
    Una richiesta democratica di ripristino di qualcosa che democratico non è, sembra paradossale. Invece del dibattito i consiglieri dovrebbero fare semplicemente una telefonata collettiva e chiamare un’ambulanza.
    L’istanza rivuole un partito che ha cancellato gli altri partiti per partecipare nuovamente alla vita democratica che ha voluto sopprimere. Capite perché c’è bisogno di un dottore?
    Eh ma doveva essere ammessa alla discussione nonostante sia un controsenso perché c’è la libertà. De che? Siamo al masochismo? Superficialità? Distogliere l’attenzione? Tenerla alta?
    A questo punto presentiamo questa, tanto ormai vale tutto. Ma è assurda! Chi lo decide?

    Agli Ecc. mi Capitani Reggenti
    Palazzo Pubblico

    Oggetto: Richiesta abrogazione legge n.1 del 6 Maggio 1901, decreto con cui si ordina l’adozione dei pesi secondo il sistema metrico-decimale.

    Noi Baracucchi chiediamo sia abrogata la legge n.1 del 6 Maggio 1901 che cita:
    Art. 1. – A datare dal 1° Aprile prossimo tutti gli Uffici e tutti gli Esercenti i pubblici negozi debbono
    adottare i pesi secondo il sistema metrico-decimale. Art. 2. – Ai contravventori sarà applicata la pena stabilita dall’art.20 del Regolamento Edilizio del 30 Ottobre 1864. Art. 3. – Agli Edili ed alla Forza Pubblica è affidata l’esecuzione del presente Decreto.
    Tale legge è in contrasto con la Dichiarazione dei Contrappesi dell’uomo e di conseguenza anche con la Dichiarazione Universale dei Pesi adottata dall’Assemblea Generale delle Misurazioni Unite. Siamo per un ritorno alla libbra e per uscire progressivamente dal sistema monopolistico metrico-decimale. Non vogliamo vivere in una Repubblica dei due pesi e due misure ma pretendiamo la libertà di avere più pesi e più misure. W l’oncia, una manciata al potere, vogliamo farci un barile di cazzi nostri.

    Deferenti Ossequi

     

  • San Marino 2020, nuovo Governo schierato con un 5-3-2: il catenaccio!

    San Marino 2020, nuovo Governo schierato con un 5-3-2: il catenaccio!

    Importante non è vincere ma pareggiare.

    Difesa ad oltranza e contropiede. Lo schema è quello classico e consolidato a “doppia V” con gli inossidabili Valentini e Venturini, non più abili per il campo giocato, in cabina di regia a dettare le strategie e le tattiche di gioco, mentre la formazione scende, lei si, in campo con un ancor più classico 5-3-2, catenaccio e gioco di rimessa in gioco.

    In difesa il blocco granitico della Vecchia Signora del campionato sammarinese, la DC, schiera esperienza e giovane esuberanza, il meglio del panorama nostrano. Tre centrali d’eccezione a formare un blocco insuperabile, Marco Gatti alle Finanze, Bilancio e Trasporti, nipote del funambolico GabriGol mago delle triangolazioni e del passaggio filtrante alla sopaf, dal canto suo Marco ha sempre avuto una vena fallocentrica che gli ha valso il soprannome de “il Cativo”, esperta colonna portante e ponte tra le vecchie formazioni e la nuova, con lui Teodoro “Teoduro” Lonfernini, al Lavoro, Programmazione Economica, Sport, Informazione, Rapporti con AASS e chi più ne ha più ne metta, un jolly esperto e dal gioco spumeggiante ma che non lesina, all’occorrenza, maschie entrate in scivolata. A completare il trio il solido Luca Beccari agli Esteri, Cooperazione Economica Internazionale e Telecomunicazioni, eclettico e indispensabile per fare bene anche in Europa. Sulla fascia, da una parte il collaudato cursore di lungo corso Stefano Canti, già riserva storica di Giancarlo Venturini, a galoppare incessantemente sul Territorio e l’Ambiente, Agricoltura, Protezione Civile e Rapporti con AASLP, garanzia e sostanza nel gioco di conserva ma capace di arrivare al cross dal frustolo, dall’altra il giovane cavallo rampante Massimo Andrea Ugolini alla Giustizia e Famiglia, con la benedizione della Curia. Croce e delizia con le sue giocate tra il fantasioso e il pratico, a volte osannato a volte criticato dai vip seduti in tribunale.

    A centrocampo, dove c’è da far legna, il blocco DIM, con in mezzo il neo convocato motussino Fabio Righi per Industria, Artigianato, Commercio, Ricerca Tecnologica e Semplificazione Normativa, un regista dal gioco lineare, uscito dal vivaio diccino ma un poco scapestrato per rimanere tra le fila scudocrociate, affiancato dai due incontristi puri e duri di RETE, Elena Tonnini agli Affari Interni, Funzione Pubblica, Affari Istituzionali e Rapporti con le Giunte, a togliere le ragnatele dalla PA e a tessere la ragnatela di centrocampo insieme al focoso compagno Roberto Ciavatta alla Sanità, Previdenza, Affari Politici, Pari Opportunità e Innovazione Tecnologia, faticatore dai piedi buoni ma troppo incline ai cartellini rossi. Dalla sua capa dovranno uscire gli schemi per mandare definitivamente in pensione il fraseggio infinito e le giocate fine a se stesse. In attesa di giudizio.

    In attacco i due “falsi nueve” socialisti del team NPR, tanto qui non serve fare goal ma l’importante è non prenderne ancora, il tornante Andrea Belluzzi a Istruzione e Cultura, Università, Ricerca e Politiche Giovanili, e l’esordiente ed esuberante Federico Pedini Amati al Turismo, Poste, Cooperazione e Expo, cercando di far dimenticare l’insostituibile predecessore Michelotti. Comunque vada sarà un successo.

    Squadra ruvida dal gioco duro, possesso palla esasperato, ricerca affannosa del pareggio di bilancio e del mantenimento dello status quo, si basa principalmente sulla difesa rocciosa e attenta agli attacchi esterni ma anche ai pericoli interni e ai possibili autogoal. L’inconsueto Tiki Taka della nuova compagine verrà messo alla prova dopo che il Thinki Tanko non ha convinto i tifosi.

  • Il Canto del Pianello – Lo spirito del Pianello Futura e lo spirito del Pianello di Adesso (parte tre)

    Il Canto del Pianello – Lo spirito del Pianello Futura e lo spirito del Pianello di Adesso (parte tre)

    Tink tank! Tink tank! Tink tank!”

    Il nuovo sonno di Omissis era turbato da uno strano scampanellio lontano e da una specie di macchia turbinosa in avvicinamento che sembrava provenire da una stessa origine. Man mano che si faceva più vicina si accorse che era il turbine stesso a produrre lo scampanellio, agitando freneticamente nell’etere una sorta di indefinibile AreaDem. Quando poi l’ebbe davanti, Omissis realizzò che la macchia turbinante altro non era che l’intreccio di due fantasmi che, loro malgrado, non riuscivano a divincolarsi e più si agitavano freneticamente più si intrecciavano tra loro.

    Così, di nuovo sveglio, si trovò davanti lo Spirito del Pianello Futura e lo Spirito del Pianello di Adesso, i quali più che fantasmi apparivano anime in pena, in un continuo punzecchiarsi e rinfacciarsi a vicenda. Il primo agitava vorticoso il suo AreaDem “Tink tank! Tink tank!” in faccia al secondo – faccia per modo di dire, perché il fantasma di Adesso cambiava continuamente forma, passando dai baffetti al sorriso e dal sorriso ai baffetti senza soluzione di continuità – cercando di divincolarsi definitivamente dall’intreccio, mentre il secondo agitava in faccia al primo una spina elettrica divelta dal muro e con una mano, o quello che era, tirava per un lembo il contendente, mentre con l’altra lo spingeva via.

    – “E voi altri chi siete, adesso?” disse Omissis

    – “Io sono il fantasma del Pianello Futura, tink tank!

    – “E io sono il Fantasma del Pianello di Adesso”

    – “Adesso ho capito, cioè non è che ho capito, ma fa lo stesso. Ma siete tutt’uno o siete rimasti impigliati nella lavatrice?”

    – “Siamo condannati a stare insieme, prima al governo e adesso all’opposizione, tink tank!”

    – “Noi abbiamo staccato la spina, ma era una presa per il culo! E dai poteri forti, come te, siamo passati a combattere i poteri morti”

    – “Ma che morti e morti, qua non muore mai nessuno, non avete visto le elezioni?”

    – “Ah le abbiamo viste, tink tank!, ma non è vero che non muore mai nessuno, guarda i socialisti che fine hanno fatto!”

    – “I socialisti sono rimasti senza spina – disse Adesso brandendo la sua – ormai sono degli spettri, hanno qualcosa di sinistro”

    – “Tink tank! Tink Tank! ” 

    L’altra entità si limitò ad emettere quello strano suono dallo strumento che teneva in bocca (o erano due?):a  metà tra un tamburo ed una tromba, facendo fuoriuscire un clangore tribale come un’antica alleanza pop… ancestrale. Era un suono talmente antico che Omissis vide perfino le lettere di quel suono manifestarsi sopra la sua testa come un liquido appiccicoso di colore bianco sporco.

    – “Qualche libro l’ho letto” rispose Omissis – “ma non credo che sia corretto scriverlo così”

    – “Buahahahahaha, perché il nostro libro è ancora da scrivere e lo facciamo liberamente. Per questo siamo qua, per dettarti la via” e il doppio spettro spettrale sparì indicando un cubotto di plastica che sembrava Alexa.

    Quando finalmente se ne andarono, chi vorticando la sua spina, chi agitando l’AreaDem, tink tank!, Omissis si addormentò ancora con il sorriso sulle labbra. Pensava allo spirito del Pianello di Adesso, quello vero, che era tornato e lo aveva rimesso in quel posto a tutti quanti.

    D.C.

     

    Leggi la prima parte

    Leggi la seconda parte

  • 31/12/2019 dc: noci elettorali di novembre e dicembre.

    31/12/2019 dc: noci elettorali di novembre e dicembre.

    15/11 – Warm up elettorale

    TROVA LE DIFFERENZE
    In una foto ci sono due venditori di scope a vapore, nell’altra due commessi di un negozio di elettronica.

    1/12 – E’ la stampa, bellezza!

    Bar Sport: Juventurini

    2/12 – Super Mario

    Pescare il jolly

    2/12 – E’ sempre la stampa, bellezza!

    Novità Montante

    5/12 – Stavamo beneeee!

    [San Marino pills]

    Stavamo bene, stavamo bene, il giorno dopo eravamo morti.

    8/!” – Election day

    Cvibbio!

    9/12 – Zambo c’è!

    [Forever Young]

    La scossa!
    La Dc chiede la riconta dei voti: ne abbiamo presi troppi!

    18/!2 – Liberazione

    [Impressioni di dicembre]

    Governo asse: Libera ha spinto così forte per le larghe intese che si è cagata addosso.

    19/12 – I conti non tornano

    [Archeologia politica]

    Ritrovata alla Tanaccia la Sindone di Ciacci.

    Dalla datazione al C10 e dalla perdita di alcuni elementi è possibile farla risalire a Adesso.

  • Il Canto del Pianello – Lo spirito del Pianello di quando stavamo bene! (parte due)

    Il Canto del Pianello – Lo spirito del Pianello di quando stavamo bene! (parte due)

    – “Stavamo beneeee! Stavamo beneeee!”

    – “Uuuuuuuuuuu, uuuuuuuuuuu, stavamo beneeee!”

    Omissis dormiva e sognava, e nel sogno sentiva un sibilo, forse più un urlo, o una via di mezzo, qualcosa di indefinibile che veniva da lontano, “Uuuuuuuuuuu, uuuuuuuuuuu” e gli sembrava di ascoltare nel sibilo le parole, strane, “Stavamo beneeee”! Stavamo beneeee!”, che vorticavano e si intrecciavano allo strano sibilo remoto.

    Poi, sempre da lontano, una macchia bianca indefinibile, qualcosa di amorfo e cangiante nello stesso tempo, una presenza indefinibile ma stranamente riconoscibile, si stava avvicinando a lui, e mentre si avvicinava Omissis realizzò che era la figura ad emettere il sibilo, “Uuuuuuuuuuu, stavamo beneeee!” fino che gli fu addosso, ed Omississ si sveglio di soprassalto.

    Seduto sul letto, con gli occhi sbarrati e la bocca spalancata, si trovò davanti la candida figura ferma nell’aria ma nello stesso tempo vorticosa, immobile e nel contempo frenetica, amorfa e contemporaneamente multiforme. Ora era gatto, un folto gattone immacolato, contemporaneamente era un fiore, un grande giglio bianco come la neve, ed era anche una galassia, candida come la Via Lattea, qualcosa di comprensibilmente indefinibile, uno e trino, a formare in una terna ciò che per l’universo sammarinese si squaderna.

    Qualcosa di polimorfo e poliedrico, una triangolazione con il dono dell’ubiquità, appare sia in periferia che al centro uffici attraverso la storia passata da Mazzini ai Faraoni egiziani, ha la coda e la barba lunga, è da bere, symbolo e segno dei tempi d’oro quando il Tilus era reclamizzato dal Publiphono nelle spiagge.

    – “Ost-cia! Ma te chi sei?”, riuscì a dire Omissis

    – “Sono il fantasma del Pianello passato, quando stavamo beneeee! E’ strano che non ti ricordi di me”

    – “Non mi ricordo di te? Non si capisce niente, cambi forma di continuo, anche se qualcosa… va be’ stavamo bene, e allora, non si può?

    – “Si può, si può, ma io mi ricordo bene di te! Ti conosco mascherina!”

    – “Io non ti conosco, anche se mi ricordi qualcuno, e poi qualcuno, e poi ancora qualcuno, ma di preciso a’ gni capisc più gnint! E poi io sto bene anche adesso, stavamo bene una volta e a’ stag ben ancoura”

    – “Ah certo, grazie a me stavate bene – stavamo beneeee!, uuuuuuuuu – e state bene ancora, a voi vi basta stare bene, non importa perché e per come, o da dove arriva il bene, basta che ci sia!”

    – “Vabbè ma cosa c’entra? Stavamo bene e basta, e i più fur…bi stanno bene anche adesso”

    – “Eccolo là, sei come tutti gli altri, avete dormito a occhi aperti, adesso è meglio se ti rimetti a dormire davvero… uuuuuuuuu, stavamo beneeee!

    E mentre il fantasma spariva da dove era arrivato, lasciando dietro di se una vorticosa scia di ennepielle sogghignanti e brandelli evanescenti di banche e finanziarie, Omissis piombò in un sonno improvviso e profondo, ma con un largo sorriso sulle labbra. Un pò anche per effetto del Tilus.

    Continua…

il Baracucco

A San Marino sono finite le noci...

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